Quale ruolo può avere oggi il design nel costruire una società più inclusiva, sostenibile e consapevole?
È attorno a questa domanda che si è sviluppato Responsible Interiors. Il ruolo del design tra sicurezza, inclusività e nuovi standard professionali, l’evento promosso da AIPI – Associazione Italiana Professionisti Interior Designers – insieme a ECIA – European Council of Interior Architects, che durante la Milano Design Week ha riunito professionisti, istituzioni, accademici e protagonisti del mondo del progetto per una giornata di confronto sul futuro della professione.
Per dar voce alle importanti tematiche trattate durante l’evento abbiamo deciso di dar vita allo Speciale Responsible Interiors, radunando gli interventi dell’evento, per poter rivivere i momenti più significativi, approfondire i temi emersi durante i panel e ascoltare direttamente le voci dei protagonisti.
Oltre ai contenuti degli incontri, infatti, abbiamo realizzato una serie di videointerviste esclusive che offrono ulteriori spunti di riflessione sul futuro dell’interior design, sulle nuove competenze richieste alla professione e sulle opportunità che si aprono per progettisti, aziende e istituzioni.
Responsible Interiors, attraverso due panel e un keynote conclusivo, ha affrontato alcuni dei temi più urgenti per il design contemporaneo: dall’inclusione come valore fondante della progettazione alla definizione di standard professionali condivisi a livello europeo, fino alle trasformazioni introdotte dall’intelligenza artificiale e dalle nuove tecnologie.
Il primo momento, attraverso casi studio, esperienze professionali e riflessioni sul futuro della progettazione, ha affrontato temi come sicurezza antincendio, accessibilità, design inclusivo, sostenibilità, ricerca sui materiali, comfort acustico e nuove tecnologie. Un confronto di alto livello che dimostra come il design non sia soltanto estetica, ma uno strumento concreto per creare ambienti più sicuri, accoglienti e responsabili per tutti.
Il secondo panel ha approfondito il tema della norma UNI dedicata alla professione del designer, un traguardo raggiunto grazie al contributo di associazioni professionali, università e organismi di normazione. I relatori hanno evidenziato come la nuova definizione della figura del designer riconosca non solo competenze tecniche e metodologiche, ma anche una forte responsabilità sociale e ambientale, in linea con le sfide contemporanee e con il contesto europeo.
A chiudere la giornata è stato l’intervento di Karim Rashid, tra i designer più influenti a livello internazionale. Nella sua lecture, Rashid ha invitato a ripensare il design come disciplina capace di migliorare concretamente la vita delle persone, andando oltre le logiche dello stile e delle tendenze. Al centro del suo messaggio, l’importanza dell’esperienza umana, della creatività autentica e della capacità di generare innovazione in un’epoca segnata dall’intelligenza artificiale e dall’omologazione progettuale.
Lo Speciale Responsible Interiors diventa così uno strumento prezioso per comprendere come il design stia evolvendo e quale contributo possa offrire nella costruzione di ambienti, servizi e relazioni sempre più inclusivi, responsabili e orientati al benessere delle persone.