Alberto Martinez

Come socio fondatore di CuldeSac™ e direttore creativo di Spaces, Alberto Martínez impiega il proprio metodo di lavoro e di ricerca nel campo dell’architettura e del design, con l’obiettivo di creare progetti memorabili basati su nuovi vettori esperienziali. Nel corso della sua carriera, la sua sensibilità e la sua costante ricerca dell’essenza umana nella creazione di nuovi progetti gli hanno permesso di attrarre professionisti di spicco da diversi settori per condividere la sua visione distintiva del design e della creazione ed esecuzione di concetti. Nell’ultimo decennio, questa convergenza di persone provenienti da diverse discipline attraverso un nuovo concetto di spazio creativo ha dato vita a diversi progetti internazionali nei settori del product design, del retail, degli showroom, delle mostre e degli stand per multinazionali come Tane, Porcelanosa, Valentine, Cosentino, Hermès, Bentley e Aston Martin.Laureatosi in Disegno Industriale, con specializzazione in Product Design al Royal College of Art di Londra, Alberto Martínez ha ottenuto riconoscimenti internazionali come il First Prize for Research dell’Helen Hamlyn Center for Design di Londra (2000), il Kokuyo International 1st Prize di Tokyo (2000), il Red Dot Design Award (2007) e il XXI Compasso d’Oro (2008). I suoi continui legami con la ricerca e la creatività hanno portato a collaborazioni internazionali nel campo dell’istruzione, con l’insegnamento in diverse scuole superiori di design in città come Monterrey, Caracas, Buenos Aires, Dubai, Tokyo, Madrid, Barcellona e Valencia. La sua collaborazione sarà legata a progetti artistici in cui la metodologia sarà completamente pratica e basata sull’esplorazione di nuove forme e linguaggi, come i workshop del Domaine de Boisbuchet, aperti a designer, architetti, artisti, fotografi, accademici universitari e curatori di mostre professionali.

Franco Pagliarini

Giorgio Soressi

Ispirato dalla musica e dalla sua intensa passione per essa, Giorgio Soressi è diventato un prolifico designer d’interni, pur non avendo alcuna formazione formale. Ha sempre amato disegnare, dipingere e suonare la chitarra, così quando ha messo su famiglia, Soressi ha deciso di fare di queste passioni una carriera stabile e ha avviato uno studio di design, collaborando con molte importanti aziende italiane. Concentrandosi sul design contemporaneo d’avanguardia di mobili, illuminazione, tappeti e articoli per la casa come ceramiche e bicchieri, Soressi si è fatto un nome. Sebbene il suo design sia moderno, non è vincolato ad esso e apprezza anche le tecniche tradizionali, che rendono i suoi progetti altamente adattabili e unici.

José Lévy

José Lévy è nato a Parigi. In totale discrepanza con le tendenze e gli umori degli anni ’80, le sue prime collezioni di moda rendono omaggio agli artisti francesi Jacques Tati, Patrick Modiano o Jacques Demy e lo pongono immediatamente sulla mappa internazionale. Insignito di numerosi premi, tra cui il Grand Prix de la Ville de Paris, espone alcuni dei suoi lavori alla Fondation Cartier. Nel giro di tredici anni, si è imposto sulla scena della moda maschile con il proprio marchio, José Lévy à Paris, e si afferma come colorista unico nel suo genere, oltre che come sarto dallo sguardo acuto. Allo stesso tempo, collabora con nomi famosi come Holland & Holland, Nina Ricci, Cacharel ed Emanuel Ungaro. Con l’obiettivo di raggiungere un pubblico più vasto, José Lévy ha anche disegnato prodotti esclusivi per Monoprix, La Redoute, Japaneese Jeans Group Edwin, o André: uno spirito libero con uno stile curioso, eclettico ma concentrato.Fin dagli inizi della sua carriera ha spesso prestato il suo occhio individuale a collaborazioni con numerosi artisti – fotografi e/o artisti contemporanei – come Jack Pierson, Gotscho, Nan Goldin, Parenno, Jean Pierre Khazem, The Kolkoz; architetti come Xavier Gonzales, o musicisti come Jay Jay Johanson e Benjamin Biolay). Dal 2007, si dedica completamente a questa creazione trasversale tra arti plastiche, design, scenografia, interior design. Nel gennaio 2009, la Galleria Emmanuel Perrotin ha esposto “Oasis: Luconoctambul!” una mostra personale dei suoi progetti (mobili, luminarie…), ha partecipato alla mostra collettiva “Carpet stories” alla ToolsGallery ed è stato invitato alla scenografia di Maxalto per i DesignersDays. Anche La Manufacture de Sèvres ha esposto una mostra personale “Mousse de Sèvres”, ha progettato MaPharmacie una farmacia a Parigi-Bastille.

Dominique Imbert

Dominique Imbert, il creatore dell’azienda di caminetti Focus, è nato nel 1940 a Montpellier, nel sud della Francia. Dopo aver studiato letteratura a Londra e Parigi, è diventato, “per caso”, come dice lui, etnologo in Alaska e aiuto cuoco a Manhattan, prima di ottenere un dottorato in sociologia alla Sorbona e diventare professore di letteratura a Parigi liceo. Dopo aver insegnato per quattro anni, decise che preferiva plasmare il metallo piuttosto che plasmare le giovani menti e nel 1967 fondò un laboratorio di sculture in acciaio nel villaggio di Viols-le-Fort, a nord di Montpellier. Fu in questo studio che progettò il suo primo caminetto per uso personale. Poi ha ripetuto l’esercizio per altri che si sono innamorati di ciò che aveva creato, ed è così che è iniziato Focus.Questo scultore-designer autodidatta si muove con disinvoltura tra le sue tante passioni, creando sculture in bronzo e acciaio, oltre a caminetti e mobili. Il filo che unisce tutte le sue creazioni è la sua insistenza sulla qualità, una ricerca condivisa dall’eccezionale team che lavora con lui, per raggiungere la qualità che richiede. Focus gestisce la produzione e la distribuzione di tutti i suoi prodotti, e di fronte all’esternalizzazione ha scelto di supportare i siti produttivi locali dei propri caminetti. Per questo artista dallo spirito libero, l’indipendenza di seguire l’intuizione piuttosto che la convenzione o la tendenza è la sua forza guida: “Quello che mi interessa è scoprire e plasmare la poesia e lo spirito di un oggetto”, dice. Eppure questo artista ha anche negoziato contratti milionari in Giappone, esporta caminetti nei mercati dalla Lituania alla Russia, dall’Australia a Israele, ed è direttamente o indirettamente responsabile di circa 80 posti di lavoro. Quando gli viene chiesto di spiegare la sua singolare filosofia, cita semplicemente Le Corbusier con un sorriso enigmatico: “La tradizione consiste nell’inventare la propria epoca…”

Sylvie Maréchal

Sylvie Maréchal, CEO e Partner Beau & Bien, è una designer francese. Dopo un Diploma in Economia Aziendale decide di intraprendere una formazione artistica e contestualmente la sua esperienza professionale in un ambiente creativo, un’Agenzia di Pubblicità. Rapidamente è entrata a far parte del team dei grandi magazzini Galeries Lafayette dove si confronta con molti tipi di mercati e oggetti, dalla moda all’arredamento, dal lusso al mercato alimentare.10 anni dopo parte per incontrare un nuovo tipo di esperienza, International e Luxury Business con la prestigiosa azienda Louis Vuitton dove rimane per 5 anni. Nel 2002 incontra AD HOC DESIGN Agency e decide di fondare con loro l’azienda Beau & Bien con l’obiettivo di creare un nuovo concetto di decorazione utilizzando tecnologie e materiali innovativi.Il suo primo lavoro è stato dedicato alla luce. Per lei la luce è sensata ma le luci non sono sensuali… i fili sono antiestetici e ingombranti, ne limitano l’uso quotidiano. Le è apparsa una missione ovvia: pensare a una nuova arte di vivere la luce, più emotiva e sensata, più conveniente e green… mettendo l’alta tecnologia al servizio del piacere dell’uomo. Perché una lampada non dovrebbe essere allo stesso tempo emotiva ed ecologica, estetica e utile? Nel 2004 viene lanciata la prima gamma di prodotti, che assomiglia alla luna: la collezione “Smoon” è la prima delle lampade “verdi” wireless. Al giorno d’oggi, Beau & Bien è il riferimento per le applicazioni di illuminazione verde, wireless per interni ed esterni.

Elisabeth Leriche

Carlo Contin

Sono nato il 24 Agosto 1967 a Limbiate, provincia di Milano.Dal 1991 al 1997 ho lavorato come imprenditore nel campo delloarredamento.Nel Febbraio del 1998 ho aperto il mio studio che si occupa diindustrial design, artigianato ed architettura d’interni:Dal 1999 al 2003 ho partecipato a diverse edizioni del “SaloneSatellite” cominciando a collaborare con alcune tra le piùimportanti aziende italiane nel campo del design:Nel 2010, La Triennale di Milano, dedica una mostra monograficadedicata al mio lavoro, su invito di Silvana Annichiarico, direttricedel Triennale Design Museum, a cura di Joseph Grima; dal titolo”Interventi nella Sfera Domestica.In occasione della mostra Electa pubblicherà una monografia confotografie di Ramak Fazel.Tra i miei clienti:Coop Italia, Cappellini, Fambuena, Guzzini, Le Fablier, Legnoart,Meritalia, the Museum of Modern Art MoMA New York, Ravarini Castoldi,Slamp e Sphaus.

Paolo Orlandini

Paolo Orlandini è nato a Grosseto nel 1941; si è laureato alla facoltà di Architettura del Politecnico di Milano. Ha collaborato per circa dieci anni con lo studio di Marco Zanuso Sr. E con Richard Sapper. Dal 1968 lavora insieme a Roberto Lucci nei settori dell’ufficio, della sedia e della cucina. Oltre 3 milioni di sedie portano la firma Lucci Orlandini Design. Insieme hanno disegnato più di 500 prodotti. Il loro approccio progettuale è basato sull’utilizzo di modelli in scala, modelli al vero e mockup di movimento; in generale sulla sperimentazione diretta e concreta piuttosto che sull’astrazione digitale.Ha svolto e svolge tuttora attività didattica presso L’Istituto Europeo di Design, l’I.S.I.A. di Roma, il Politecnico di Milano, la Scuola Politecnica di Design di Milano, lo IUAV di Treviso. Inoltre è stato Visiting Professor in varie università in Brasile (Rio de Janeiro, San Paolo) e in Colombia (Bogotà).

Simone Cagnazzo

Simone Cagnazzo nasce a Lecce nel 1978, vive a Reggio Emilia dove studia all’Istituto d’Arte e successivamente, Design e Comunicazione all’Università del progetto di Reggio Emilia. Conclusi gli studi a 22 anni si trasferisce a Milano, decisamente significativa per la sua crescita professionale l’esperienza formativa e lavorativa maturata all’interno dello studio di architettura e design di Matteo Thun & Partners, come senior designer per 5 anni, lavorando per varie aziende, tra le quali, Meinl, Felice Rossi, Porsche Design, Zucchetti, Catalano, Brunner, Fontana Arte, Fusital, TVS, Koizumi, Jado, Hausbrandt, Riello, Siemens, Swarovski, e Illy. Nel 2008 comincia l’attività professionale indipendente, disegnando oggetti per Gallotti & Radice, Ichendorf Milano, Italamp e seguendo la direzione artistica per varie aziende come, Iris Ceramica, Ichendorf Milano, Maxitalia, Air Power Group. Lavora su progetti di Interni e Retail, per Max Mara, Porsche Design, Iris Ceramica, Fiandre, Rocell, Boiardo Hotel.

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