Povl Eskildsen
Neil Poulton si è laureato in design industriale (tecnologia) alla Napier University di Edimburgo nel 1985 e ha ricevuto la medaglia “siad chartered society of designers” per il miglior studente britannico product designer dell’anno. Nel 1988, ha ottenuto un master in design presso la Domus Academy di Milano, sotto la guida dell’architetto italiano Andrea Branzi e del designer Alberto Meda. I tutor di Poulton includevano l’architetto italiano Ettore Sottsass, il designer industriale tedesco Richard Sapper, Isao Hosoe e Anna Castelli Ferrieri. Neil Poulton è venuto alla luce per la prima volta nel 1989 come creatore delle “penne che invecchiano”, conosciute anche come ‘penna mutante’, queste penne erano fatte di una plastica viva e usurante, che ‘invecchia quando gli strati di colore si consumano con l’uso’. Le penne che invecchiano sono state esposte al Victoria and Albert Museum di Londra, al Centre Georges Pompidou di Parigi e all’Axis Gallery di Tokyo.Poulton ha lavorato brevemente per il designer francese Philippe Starck a Parigi dal 1991 al 1992.Poulton è stato relatore ospite, visiting professor e giudice di progetti di laurea presso scuole di tutto il mondo, tra cui il Central Saint Martins College of Art and Design di Londra, la Domus Academy di Milano, la University of Western Australia di Perth, Australia, l’EESAB di Rennes, l’Ensci (Les Ateliers) di Parigi e l’Ecole de Design Nantes Atlantique, Francia. Ha vinto numerosi premi internazionali di design, tra cui sette premi francesi “etoile de l’observeur du design”, dodici “red dot design awards” tedeschi, cinque “if” international forum design awards, tre premi francesi “janus de l’industrie”, due “recommendation premio compasso d’oro” e il “best of the best” red dot design awards nel 1994 e 2007.La prima grande mostra personale, “design by Neil Poulton”, si è tenuta nel 2013 al museo Glyptotheque di Zagabria in Croazia – la sua lampada “scopas” è stata inaugurata nella prima collezione permanente di v & a dundee, Scozia nel 2018. Poulton è stato anche giudice di concorsi internazionali di design tra cui il premio di design ‘if’, l’apci observeur de design, l’hong kong design award (hkda) nel 2018 e il muse design awards nel 2020. Nel 2019 Poulton è stato inserito nella Napier University alumni hall of fame di Edimburgo, in Scozia. Poulton è stato inserito anche nel “who’s who in france” francese nel 2020.
Arne Vehovar è un architetto e designer sloveno. Nel 1991 si è laureato presso la Facoltà di architettura di Lubiana e successivamente ha completato un Master in design di mobili presso il Royal College of Art nel 1995. Dalla metà degli anni ’90, Arne ha influenzato in modo significativo il design sloveno, in particolare quando si tratta di interior design, progettazione e progettazione di mobili. Il suo lavoro pluripremiato è stato esposto a livello internazionale ed è apparso anche in varie pubblicazioni.
Constance Guisset nasce nel 1976 in Francia, a Neuilly-sur-Seine. Nel 1998 si laurea a Parigi presso la Business School ESSEC (École Supérieure des Sciences Économiques et Commerciales) per poi specializzarsi nel 2001 all’IEP (Institut d’Études Politiques). Durante i suoi studi si reca in Giappone per un anno e lavora come assistente di un deputato in Parlamento e partecipa alla campagna elettorale per il sindaco di Tokyo. Dopo queste esperienze decide di intraprendere un percorso di formazione nell’ambito del design e così si iscrive all’ENSCI – Les Ateliers (École Nationale Supérieure de Création Industrielle) di Parigi dove si laurea nel 2007. In pochissimo tempo riceve importanti riconoscimenti come: il Grand Prix du Design de la Ville de Paris; il Prix du Public à la Design Parade de la Villa Noailles. Nel 2010 viene nominata Designer dell’anno al Salon Maison & Objet.Nel 2003 incontra i fratelli Ronan ed Erwan Bouroullec e per diversi anni collabora con il loro studio come responsabile amministrativo. Nel 2009 fonda il proprio studio di progettazione avviando un’intensa attività nei campi del design, dell’architettura d’interni e della scenografia. Il suo lavoro si caratterizza per la costante attenzione al comfort e all’ergonomia degli oggetti, e per la continua ricerca di forme inedite ed eleganti. Constance Guisset collabora con molte aziende di mobili come Petite Friture, Moustache, Tectona, Nature & Découvertes, Molteni&C, LaCividina, ZaoZuo. Lo studio progetta anche oggetti industriali per LaCie o gioielli per la galleria MiniMasterpiece. Alcuni suoi lavori fanno parte di collezioni museali, tra gli oggetti più iconici: l’acquario-gabbia Duplex, la lampada Vertigo e la lampada Leviosa.Dal 2009 Constance Guisset realizza scenografie per spettacoli; sono un esempio i balletti Le Funambule, Les Nuits, La Fresque e Winterreise di Angelin Preljocaj, il concerto di Laurent Garnier alla Salle Pleyel o la coreografia Everyness della compagnia Wang Ramirez. Progetta inoltre allestimenti scenografici per il Musée des Arts Décoratifs di Parigi, il Musée du quai Branly di Parigi e il Palais des Beaux-Arts di Lille o per marchi come Galeries Lafayette e Molteni&C. Nel 2021 disegna la scenografia permanente della Philharmonie des enfants all’interno della Philharmonie de Paris e la scenografia permanente del Musée d’Art Moderne di Fontevraud. Constance Guisset ha firmato anche progetti d’interni come: il ristorante La Samaritaine a Parigi per Groupe Ludéric (2021) e gli spazi collettivi per Van Cleef & Arpels (2019) e per Accor (2014).Dal 2017 illustra e scrive libri per bambini, pubblicati da Albin Michel Jeunesse. Nel maggio 2012 una prima mostra personale è stata allestita presso la Chapelle des Calvairiennes, Centro d’Arte Contemporanea del Pays de Mayenne. Nel 2016 gli è stata dedicata una retrospettiva presso il MUDAC (Musée cantonal de design et d’arts appliqués contemporains) di Losanna a cui seguono nel 2017 la mostra presso il Musée des Arts Décoratifs di Parigi e nel 2021 presso la Villa Noailles a Hyères (Francia).
Stefano Papi si è laureato in Disegno Industriale presso l’Università degli studi “La Sapienza” di Roma. Presenta nella sua tesi “Aura lo scooter delle tuture”, il progetto vincitore dell’Aprilia Design Prize 2002 sviluppato in collaborazione con lo Studio Paretti. Si è dedicato allo sviluppo di prodotti e alla realizzazione di film e presentazioni audiovisive, collaborando come libero professionista con diversi studi di design. Si occupa della parte Comunicazione di vari prodotti e concept per siti internet.Nel 2005 inizia la sua collaborazione con Slamp S.p.A. che lo porta ad approfondire i meccanismi dei processi industriali aziendali. Si occupa dell’ottimizzazione e dell’innovazione di questi processi, nonché della realizzazione di prodotti e materiali espositivi. Si è occupato dei processi produttivi delle lampade di Nigel Coates che sono state esposte all’XI Biennale di Architettura di Venezia. Nel 2008 disegna la lampada a sospensione “Goccia di Luce”.
Daniele Statera dopo aver studiato Disegno Industriale all’Università La Sapienza, dove insegna presso il CdL in Disegno Industriale, nel 2001 apre a Roma insieme a Ines Paolucci lo studio di graphic&product design. La loro vitale e multiforme produzione progettuale, che va dal disegno industriale alla comunicazione e immagine coordinata per aziende, case editrici, università e musei, all’auto-produzione in serie limitata, con il marchio ‘danines’, di complementi d’arredo e accessori di abbigliamento, è caratterizzata da una forte carica espressiva, oggetti ed opere grafiche in cui forme, colori, funzioni,si mescolano senza rigidi confini. Hanno partecipato a diverse mostre e i loro progetti hanno ottenuto numerosi premi e riconoscimenti.