Con un approccio riflessivo e sensibile opera nel settore del design. Offre servizi di progettazione industriale, interior design, grafica, brand identity, direzione creativa, coordinamento e allestimento fiere ed eventi.
Rosaria Copeta
Con un approccio riflessivo e sensibile opera nel settore del design. Offre servizi di progettazione industriale, interior design, grafica, brand identity, direzione creativa, coordinamento e allestimento fiere ed eventi.
Emanuela Garbin inizia la sua attività nel campo del design nel 1990, fondando insieme a Mario Dell’Orto e Enrico Cattaneo lo Studio Opera. I suoi interessi spaziano dalla consulenza aziendale e art-direction, allo studio della comunicazione, dall’industrial design, alla progettazione o ristrutturazione di spazi espositivi e di vendita. Nel campo del project design ha firmato prodotti per ogni tipologia di arredo: poltrone, divani, mobili, letti e complementi d’arredo che sono entrati a far parte della produzione di prestigiose aziende del Made in Italy e che hanno ottenuto importanti riconoscimenti in occasione di mostre e concorsi in Italia e all’estero.La sua attività di progettazione e ristrutturazione – con una predilezione per spazi espositivi e showroom – la vede attenta alla definizione di una strategia globale di intervento e di un percorso continuativo di definizione dell’immagine e della comunicazione, teso alla crescita del punto vendita con iniziative, promozioni e manifestazioni. Un lavoro di sinergia tra le varie specializzazioni, in grado di rispondere con una visione ampia e completa alle richieste di un settore in continua evoluzione.
Josep Maria Massana è stato un pioniere del design industriale insieme a Josep Maria Tremoleda, con cui ha studiato nel primo corso di design industriale offerto dalla scuola di design Massana (1965-1969). Nel 1968 ha creato Equip de Disseny con J.M. Tremoleda, F. Miravitlles e J. Doménec. Cinque anni dopo, insieme a Mariano Ferrer e Tremoleda, diventa editore e cofondatore di Mobles 114, un negozio di mobili e uno studio di interior design che promuove anche il lavoro di designer come Carles Riart, in un’epoca di notevoli cambiamenti sociali e culturali in cui il design ha un ruolo importante. Il successo di questo progetto è stato confermato nel 2001, quando Mobles 114 ha vinto il National Design Award.I loro progetti sono noti per l’elevata qualità tecnologica e funzionale e per la massima ottimizzazione dei costi di produzione. Si distinguono per l’importanza data alla funzionalità dell’oggetto e per la loro distanza da esercizi formalisti. L’onestà è fondamentale e l’estetica è una conseguenza. Alcuni dei loro progetti più emblematici sono la lampada da tavolo Gira (1978), la libreria Tria (1978) e la panca Havana (1990). Audaci e funzionali nel loro approccio, J.M. Massana e J.M. Tremoleda hanno reinventato l’estetica degli interni di Barcellona attraverso i loro progetti senza tempo, la loro prestigiosa impresa e la loro cortese amicizia.
Sin dalla sua nascita nel 1987, la Maison Christian Lacroix ha elettrizzato il mondo della moda con le sue collezioni ispirate alle tradizioni gitane e provenzali e alla fiammeggiante scena dell’Haute Couture a Parigi e Londra durante gli anni ’60. Oggi, con le collezioni di moda e lifestyle Christian Lacroix, vi invitiamo a partecipare alla celebrazione della singolare “joie de vivre” francese.
Classe 1980, Benjamin Graindorge è uno dei giovani talenti del design francese. Laureato nel 2006 all’ENSCI – les Ateliers, il suo progetto Paesaggio Domestico è stato sostenuto da VIA. Benjamin è stato selezionato per due anni consecutivi al festival Design Parade e ha vinto consecutivamente il concorso Cinna e l’Audi Talents Awards nella categoria Design. Dopo essere partito per una residenza a Villa Kujoyama a Kyoto, torna in Francia per collaborare con François Bauchet alla scenografia della Biennale Internazionale di Design di Saint-Etienne 2010. Nel 2011 espone per la prima volta in una mostra personale alla Galleria YMER&MALTA dove ha presentato cinque oggetti disegnati attorno al tema del sogno ad occhi aperti.Oggi Benjamin Graindorge ha la possibilità di lavorare a tutti i livelli del design: design industriale con Ligne Roset o Artuce, design editoriale per un’azienda come Moustache e design di ricerca con la YMER&MALTA Gallery. Un’esplorazione del design a tutte le scale per continuare a scoprire nuovi paesaggi ed evitare la noia.
Alexander Schenk è un consulente di design, product designer e falegname. Dal 1996 al 2004 è stato product manager di mobili adatti alle scuole materne. Dal 1985 crea e commercializza i propri progetti per vari settori. Alexander Schenk lavora con l’azienda Tojo dal 2001, per la quale si occupa dello sviluppo e della produzione di mobili. I risultati di questa collaborazione includono le console Fon e Find e il banco Sit. Il prodotto di Alexander Schenk “Sail Tent” è stato nominato per il Design Award della Repubblica Federale Tedesca nel 2007. Inoltre, il lavoro di Schenk ha già ricevuto il premio per il design del Baden-Württemberg “Focus in Silver” nel 2002, 2003 e 2005, l’Hamburg Shopping Days nel 2007 e il 2008 Promotional Gift Award.
Hartmut Ringel è nato nel 1970 nella Germania Ovest. Ha studiato geografia ma presto è passato all’apprendistato nella bottega di un falegname dove ha imparato la raffinata manipolazione del legno e l’arte della costruzione di mobili. Laureato in ebanisteria, ha viaggiato come garzone e ha lavorato in molti negozi in tutta Europa. Dal 1998 al 2002 ha studiato arte e design presso la scuola d’arte Angewandte Kunst Schneeberg in Sassonia, dopodiché ha co-fondato lo studio di design “Studio Hartensteiner” a Lipsia, in Germania.
Francesco Faccin nasce nel 1977 a Milano. Nel 2003, dopo aver frequentato l’Istituto Europeo di Design , lavora nello studio di Enzo Mari. Nel frattempo inizia l’attività come designer indipendente collaborando con aziende italiane e straniere. Dal 2004 sviluppa progetti auto-producibili in piccola serie. Lavora in stretta collaborazione con gli artigiani, attento a controllare personalmente tutte le fasi dello sviluppo del prodotto e appassionandosi alle problematiche del progetto, in particolare a quelle che si riferiscono al legno e al lavoro artigianale. Negli stessi anni lavora e collabora con il modellista e liutaio Francesco Rivolta. Nel 2007 partecipa per la prima volta al SaloneSatellite con il tavolo “Quadrato” che entra in produzione e viene selezionato per la collezione permanente del Cosmit. Nel 2009 incontra Michele De Lucchi con cui inizia una collaborazione tuttora in corso.Nel 2010 partecipa al SaloneSatellite per la seconda volta e insieme ad Alvaro Catalan de Ocòn vince il Design Report Award 2010. Dal 2010 è docente di Industrial design presso la NABA di Milano con un corso di Product Design intitolato “Progetti non Oggetti”. Nel 2012 viene invitato dalla ONG “Liveinslums” a progettare gli arredi della “why not academy” di Nairobi. Nel 2012 disegna gli interni del ristorante”28 Posti” a Milano realizzando gli arredi con i detenuti del carcere di Bollate a Milano, in un laboratorio istituito per questo progetto e tuttora funzionante. Nel 2013 viene invitato, in qualità di “Affiliated Fellow” a trascorrere 4 mesi presso la prestigiosa American Academy in Rome, dove svolge una ricerca volta a creare una mappatura del tessuto produttivo-artigianale del centro storico di Roma.Sempre nel 2013 presenta in Triennale una raccolta di oggetti selezionati negli Slum di Nairobi, realizzati con rifiuti urbani ma con le logiche tipiche della produzione seriale; La mostra è intitolata “Made in slums” , curata da Fulvio Irace. Collabora con aziende e Ong Italiane e straniere come Tod’s, Saeco, Danese, Miniforms, Bolia, Valsecchi1918, Officinanove, Liveinslums oltre a svolgere costantemente ricerca attraverso lavori in piccola serie. Il suo lavoro è stato pubblicato sulle più importanti riviste, nazionali ed internazionali (Domus, Interni, Abitare, Intramuros, Wallpaper, Details, Inventario, Design Report, Monocle, Elle Decor).
Hans Hopfer si guadagna da vivere come pittore, scultore e designer, spostandosi tra Buenos Aires, Norimberga e Parigi. È considerato l’inventore dei “paesaggi seduti” e uno dei principali designer del nostro tempo. Per il suo lavoro è stato insignito di numerosi premi internazionali. Si è spento il 29.08.2009 all’età di 78 anni. Diversi modelli della collezione Neuen Wiener Werkstaette sono stati disegnati da Hans Hopfer, ad esempio Castell, Donna, Corsar, Forever, Player, Arian, Angelino, Chateau, Golf, Jolly, Manhattan, Oriental, Taxi – molti di essi sono ancora presenti nella gamma di prodotti della casa tradizionale austriaca e costituiscono i classici senza tempo della collezione. La Neue Wiener Werkstaette rimpiange la perdita di un grande designer e di una grande persona.