Joel Escalona

La passione di Joel lo ha portato a fondare il proprio studio, focalizzato sul ruolo quotidiano del design e della direzione creativa. Questo lo ha portato a puntare su un’agenzia di design internazionale e multidisciplinare in grado di fornire dettagli contemporanei, strategici e tecnici sullo sviluppo del prodotto. Per realizzare la sua visione, Joel ha lavorato con diverse aziende, industrie e produttori a molti livelli e in diversi contesti. Il suo lavoro è il risultato di una proiezione metodica di ogni procedura, che gli permette di godere di una visione schematica completa del processo creativo, arricchendo i valori e la visione del suo studio, che si concentra sulle applicazioni quotidiane del design. Questi sforzi sono stati premiati dal Premio Iconos di Conde Nast’s Architectural Digest e dalla 6° Bienal Nacional de Diseño (6° Biennale Nazionale di Design), uno dei più prestigiosi premi di design del Messico.Annoverato tra i 200 migliori designer messicani nella classifica “De la creatividad a la Innovación – 200 Diseñadores Mexicanos”, Joel Escalona è stato inserito in libri specializzati in Cina, Londra, Spagna, Messico e Francia ed è stato presentato come uno dei “giovani designer da tenere d’occhio nel mondo” dalla rivista Wallpaper*. Selezionato anche come uno dei “50 talenti emergenti delle Americhe” dalla rivista Arquine e pubblicato nella rubrica “Giovani straordinari” di GQ, il suo lavoro è stato esposto in riviste e copertine di pubblicazioni di primo piano, rendendolo un designer messicano contemporaneo che oggi è diventato direttore creativo e commerciale dell’azienda di design NONO, nonché co-fondatore e membro attivo della Cooperativa Panorámica, un gruppo di giovani designer messicani che esplorano nuovi territori del design.

Matthias Hickl

Andreas Sture

Andreas Sture, 1976, BFA in Industrial Design e MFA in Design, ha studiato all’Accademia di Design e Artigianato dell’Università di Göteborg. In qualità di designer con White Arkitekter, Andreas lavora come parte del team che sviluppa e progetta prodotti legati all’architettura sostenibile per aziende svedesi e internazionali. Il processo di progettazione è il punto di partenza e la chiave di tutti i progetti, e l’attenzione è sempre ferma sulle esigenze dei clienti e degli utenti. Per Karl Andersson & Söner, Andreas ha collaborato con il suo collega Kristofer Jonsson per progettare il tavolo Tailor, lanciato nel 2018. Nel 2020 la famiglia è stata ampliata con la panca Tailor.

Rainer Mutsch

Rainer Mutsch ha studiato Furniture Design alla Denmarks Design Skole di Copenhagen, Product Design all’Università delle Arti di Berlino e si è laureato in Industrial Design (Prof. Paolo Piva) all’Università delle Arti Applicate di Vienna. Rainer Mutsch ha poi lavorato come designer per Werner Aisslinger a Berlino, prima di aprire il proprio studio di design a Vienna nel 2008. Profondamente impegnato a creare design con uno scopo e ad avere sempre a portata di mano un taccuino e una penna, il suo approccio aperto permette a Rainer Mutsch di invitare un elemento di gioco nel suo lavoro. Vivere con i suoi oggetti per un po’ di tempo è una parte importante del processo di progettazione per Rainer Mutsch, che gli permette di indagare per liberare il pieno potenziale di un pezzo di design.

Fabio Bucco

Gianni Roccabruna

Luke Pearson

Sebastian Herkner

Il designer Sebastian Herkner, nato a Bad Mergentheim in Germania nel 1981, si è formato alla HfG Offenbach University of Art and Design, dove ha studiato Product Design, concentrandosi sulla progettazione di oggetti e mobili. Dopo una breve parentesi lavorativa nello studio di Stella McCartney a Londra, fonda nel 2006 il proprio studio, con il quale progetta mobili, lampade e oggetti per aziende come Ames, & Tradition, Cappellini, ClassiCon, Dedon, Ex.t, Fontana Arte, Gubi, Linteloo, Moroso, Pulpo, Rosenthal, Schramm Werkstätten, Thonet, Wittmann e Zanotta, ma anche progetti di architettura d’interni e allestimenti museali ed espositivi.A connotare il lavoro di Herkner sono la sensibilità per il colore, i materiali e le trame, l’amore per l’artigianato e la curiosità per le nuove tecnologie e le culture dei diversi Paesi. Aspetti che gli sono valsi premi prestigiosi come l’IF Award, l’Iconic Award e l’Elle Deco International Design Award (EDIDA). Nel 2016 è stato scelto per realizzare la Das Haus di IMM Cologne, nel 2019 Maison&Objet lo ha eletto “Designer of the Year” 2019 e, nel 2021, ha vinto il premio EDIDA come Designer of the Year. Frutto di questo approccio è per esempio la sedia 118, sviluppata per il marchio tedesco Thonet combinando, da un lato gli aspetti caratteristici dell’azienda come l’antica tecnica di curvatura a vapore, dall’altro la fresatura CNS, precisa ed economica.La sua curiosità verso le diverse culture trova invece riscontro nella poltroncina Banjooli, parte della collezione M’Afrique di Moroso: la forma si ispira alla danza eseguita dal banjooli (il maschio dello struzzo in lingua wolof) per corteggiare la femmina. Come tutti gli arredi della collezione, Banjooli è realizzata dagli artigiani africani intrecciando il filato utilizzato per le reti da pesca.‎ Il prodotto più famoso disegnato da Herkner è il tavolino Bell, progettato per ClassiCon nel 2012: un oggetto che ribalta le abitudini percettive, utilizzando un materiale leggero e fragile come il vetro come base per un piano in metallo che sembra così fluttuare nello spazio. Un capolavoro di artigianato, realizzato interamente a mano, che nel 2020 è stato proposto anche nella versione tavolo da pranzo.Tra i progetti più recenti figurano: Moro, la poltrona per La Manufacture che prende il nome dal famoso doge veneziano, e trae la propria forma avvolgente dagli interni degli storici palazzi italiani; l’appendiabiti in acciaio e legno Host per il marchio cinese Stellar Work, pensato sia per l’ambito domestico che per l’hotellerie; la famiglia Blume Collection per Pedrali, caratterizzata da forme morbide e arrotondate e dal sofisticato profilo in estruso di alluminio; la LET Lounge Chair di Fritz Hansen. La sua esperienza di designer è testimoniata in numerose pubblicazioni e attraverso lectures, talks e workshop che egli stesso tiene nelle università, accademie e istituti di design di tutto il mondo.

Roberto Gobbo

Nato a Treviso, Italia, nel 1956, si laurea in architettura nel 1982 presso lo IUAV di Venezia. Si dedica dapprima all’arte partecipando a varie rassegne di pittura. Nel 1980 riceve il premio “Assemblaggio 80” a Spoleto e nel 1982 è invitato alla mostra “Autoritrattazioni” presso la Fondazione Bevilacqua La Masa a Venezia. Dal 1979 al 1983 cura la regia televisiva di una serie di documentari sull’arte e sull’architettura trasmessi dalla RAI e presentati nel 10° ed 11° Festival Internazionale del Film sull’Arte e di Biografie d’Artisti, Asolo, rispettivamente nel 1982 e 1983. Sempre nel 1983 apre il proprio studio operando nel campo dell’architettura e del design. Nel 1987 cura l’allestimento della mostra d’arte “I Cinque”, Scuola Grande di S. Giovanni Evangelista, Venezia e nel 1989 “Lino Bianchi Barriviera”, Montebelluna.Dal 1988 collabora con Euromobil e Zalf e dal 1996 con Désirée, curando la progettazione di prodotti, showroom ed allestimenti in fiere italiane ed internazionali. Per il Gruppo Euromobil ha progettato nel 1999 il Forum e la nuova esposizione. Nel 2000 ha partecipato alla mostra “Essere Ben Essere”, organizzata dalla rivista Interni presso la Triennale di Milano, con un’opera sul tema della cucina convivio. Nello stesso anno ha realizzato un’installazione dal titolo “La sala Telematica” in occasione di Abitare il Tempo a Verona. Entrambi i progetti sono stati realizzati con Euromobil. Un suo progetto è stato selezionato per I.DoT – Italian Design on Tour 2004/2005 – una mostra itinerante dei prodotti piu’ rappresentativi del design contemporaneo italiano – prima tappa New York, Chelsea Art Museum – Maggio 2004. Nel 2007 e nel 2009 ha progettato gli allestimenti di due grandi mostre antologiche su Carmelo Zotti, a cura rispettivamente di Philippe Daverio e Brigitte Brand, svoltesi la prima presso il Padiglione dell’Esprit Nouveau a Bologna e la seconda presso il Museo Correr a Venezia. Dal 2007, per il Gruppo Euromobil, progetta l’installazione “ i luoghi dell’arte i luoghi del design” ad ArteFiera ArtFirst, fiera internazionale d’arte contemporanea che si svolge annualmente in gennaio a Bologna.

Jeff Miller

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