Fabio Bucco
Sas Adriaenssens (°1971) è una designer a tutto tondo di Anversa. Si è laureata come ‘maestro in arti grafiche e illustrazioni’ ed è cresciuta, dopo qualche anno in più di marketing, naturalmente nel mondo dell’interior e product design. Dopo anni di esperienza in aziende piccole e grandi, è diventata indipendente per creare il proprio cocktail di creatività e organizzazione pratica. Preferisce considerarsi “una creativa risolutrice di problemi con un sentimento compulsivo per l’estetica” e divide le sue energie tra design, coaching aziendale, costruzione di immagini, pittura libera e altre opportunità in cui i suoi talenti potrebbero essere una risorsa.Con i suoi progetti per Buzzispace ha vinto numerosi premi negli ultimi due anni, soprattutto per il loro carattere innovativo ed ecologico. Come designer crede fermamente nel crossover tra diverse aree della tecnologia e delle industrie: da quel tipo di birdview si può avere un’immagine totale molto più ampia ed essere in grado di arrivare a conclusioni molto più concentrate che possono essere risolte con strumenti inaspettati ma molto realizzabili.
François Azambourg è più un inventore che un designer, poiché è in grado di “tessere” mobili. Si avvale di tecniche che ricordano la NASA. Ricorda anche la poesia. Rompe radicalmente con i concetti moderni che distinguono tra struttura e rivestimento, ibrida invece le discipline, scherza con composizioni sofisticate ma non trascura i tesori della natura nel processo. Dopo la formazione in elettrotecnica, ha studiato arte a Caen, quindi ha imparato il mestiere presso il College of Applied Art in Rue Olivier de Serres, Parigi. Ha vinto numerosi premi tra cui quello assegnato da “Villa Medicis hors les murs” nel 2003 e il “Grand Prix du Design de Paris” nel 2004.Per François Azambourg, la struttura è molto importante. Questo interesse per i materiali è esemplificato dalla sua sedia Pack realizzata con tessuti 3D. Quando Lille divenne Capitale Europea della Cultura nel 2004, Azambourg progettò per l’evento un micro-ristorante, delle dimensioni di un’auto di grandi dimensioni. Questo è stato il risultato del suo interesse per le dimensioni e le questioni sociali. Su due piani di 1,6 metri – un’altezza perfettamente accettabile per chi è seduto – il pubblico è stato accolto su sedie e tavoli con gambe accorciate di pochi centimetri. Lo chef disponeva degli strumenti necessari per preparare pasti caldi, che poi serviva agli ospiti direttamente dal suo posto di lavoro.
Tomu Katayanagi è nato a Tokyo, dove ha studiato architettura e design. Trasferitosi a Milano all’inizio degli anni Settanta, ha lavorato con l’architetto Cini Boeri ampliando la sua esperienza professionale. Nel 1981 è stato responsabile di diversi progetti presso lo Studio Cini Boeri, tra cui la progettazione di case unifamiliari e appartamenti in Italia e all’estero – e di prodotti di design industriale. Tra i progetti di design più noti a livello internazionale emerge la “poltrona Ghost” per Fiam Italia, disegnata con Cini Boeri. La medaglia d’oro alla XV Triennale di Milano, Casa Amica e Forum Design Awards sono alcuni dei riconoscimenti ricevuti. Dal 1996 ha iniziato a lavorare come architetto libero professionista, sviluppando diversi progetti con aziende italiane e giapponesi. Per oltre dieci anni ha diretto il TK&L Milan Design Center, occupandosi anche della formazione di giovani designer. Ha tenuto diverse conferenze in Giappone sul tema: “Il design italiano: storia e contesto”.
Nata a Parigi nel 1981, si è diplomata all’Ensci-Les Ateliers nel 2007. Questi studi di designer hanno fatto seguito a 4 anni di studi di filosofia all’Università Paris X- Nanterre e all’Università di Urbino in Italia. Durante gli studi all’Ensci ha ottenuto una borsa di studio per la sedia “La Pliée”, oggi edita da Ligne Roset. Ha ricevuto, insieme a Felipe Ribon, il primo premio del concorso Véolia Eau per il vetro Glow Worm (Le Verre-Luisant). Il tema della sua tesi, sotto la supervisione di Philippe Louguet, è stato “I paradossi della discrezione” e il suo progetto di laurea, sostenuto da Erwan Bouroullec, ha esplorato le “tecniche domestiche” (cucito, ricamo, pizzo, macramè, tessitura, intreccio, ecc.) per creare mobili con strutture in legno e superfici tessili tagliate numericamente (mobili contenitori, poltrona da camino, lampada). Questo progetto ha vinto l’Audi Talents Awards nel 2010 ed è destinato a essere ulteriormente sviluppato in collaborazione con partner industriali nel corso del prossimo anno. La sua collaborazione con Ligne Roset è proseguita con la collezione “Les Pliés” (2009) e il tappeto “Entrelacs” (2010). Dal 2009 al 2010 ha lavorato per l’Agenzia Nathalie Crinière al progetto per la scenografia del Louvre Abu Dhabi.
Nato a Firenze nel 1980, Lapo Ciatti dopo gli studi in Industrial Design conseguiti allo IED e alla Domus Academy di Milano, inizia a lavorare presso alcuni dei più prestigiosi studi di architettura tra Firenze, Milano e Londra. Deciso a intraprendere un percorso imprenditoriale, prima di entrare nell’azienda di famiglia si forma all’estero, esperienza che gli permetterà di sviluppare una visione poliedrica e aperta alle contaminazioni ed una spiccata capacità di cogliere le future tendenze.Rientrato in Italia nel 2006, Lapo Ciatti entra in azienda. Dopo anni di muta osservazione dei metodi imprenditoriali di sua madre, dopo gli anni di studio e di lavoro sul campo confrontandosi con realtà internazionali, carico di energia giovanile si inserisce nel gruppo come se ci fosse nato. Quello che nasce con Bruno Rainaldi è un sodalizio imprenditoriale, artistico e personale che influenzerà profondamente i suoi primi lavori. Nel 2008 insieme fondano Opinion Ciatti, azienda che raggruppa facendole confluire in una sola, unica, realtà tre diverse “anime” di famiglia CCR, Ciatti a Tavola e Facebox. Opinion Ciatti come la loro espressione, condivisa, di intendere il mondo del design, terreno di sperimentazione, laboratorio di forme. Nel 2009 il sistema di contenitori 5blocks da lui progettato viene selezionato per l’ADI Design Index.Dal 2011 è CEO e Art Director di Opinion Ciatti. Profondamente legato alla natia Toscana ha trasformato questo amore per la propria terra in fonte d’ispirazione privilegiata per le produzioni di Opinion Ciatti. Sono nate così le collezioni #FollowYourRoots, un viaggio nel tempo alla ricerca delle proprie radici per dare senso a ciò che oggi siamo e respiriamo. L’unione tra presente e passato, l’hashtag della comunicazione 2.0, davanti a quelle radici, da riscoprire, fil rouge che unisce proposte per l’abitare del terzo millennio.Curioso, riflessivo, attento ai più piccoli dettagli negli ultimi anni la sua attenzione è rivolta verso la ricerca di soluzioni innovative per il contract di lusso. Nel 2015 assieme a Maurizio Galante e Tal Lancman ha progettato le aree comuni e le Suite di OFF Paris Seine il primo hotel galleggiante sulla Senna. Nel 2018, sempre assieme alla coppia di designer, ha curato la realizzazione degli arredi interni di Ducasse sur Seine, il primo ristorante ospitato su un bateau mouche completamente elettrico, del pluripremiato chef francese.