Oriol Llahona è nato nel 1977 a Barcellona. Ha studiato Disegno Industriale presso Elisava Universitat Pompeu Fabra Barcelona, Universität Essen, University Southampton, si è laureato nel 1999 con post-laurea nel 2004. Stage presso Franc Fernàndez Arquitecte dove ha imparato ad estrarre l’essenza e la semplicità delle cose. Dopo aver lavorato per alcuni anni con il marchio Positiu, ha aperto il suo studio in proprio nel 2011. Le sue opere sono state esposte a Milano, Francoforte, Tokyo e Valencia. Progetta oggetti, spazi e idee regalando emozioni alla nostra vita.
Javier Taberner ha studiato Product Design presso l’EASD di Valencia e successivamente ha conseguito un Master in Design Engineering presso l’Università Cardenal Herrera-CEU di Valencia. Al termine degli studi ha fondato “obj.studio” insieme al designer Nacho Poveda. Dopo sette anni di lavoro presso “obj.studio” si è trasferito per due anni a Londra, dove ha lavorato come Product Designer allo sviluppo concettuale e tecnico degli interni della classe superiore del nuovo Boeing 787 per Virgin Antlantic Arways. Dopo il periodo trascorso nel Regno Unito è tornato a Valencia, dove ha lavorato come Senior Product Designer presso “Lavernia & Cienfuegos Design”. Attualmente vive a Madrid ed è Project Manager presso “In Spirit Design”.Per Alma Light, durante il suo periodo presso “Obj”, insieme al designer Nacho Poveda, ha sviluppato gli apparecchi classici del marchio, come le collezioni ASPEN e BISCUIT. Javier Taberner è un giovane designer considerato uno dei talenti più promettenti del Paese. Ha ricevuto diversi riconoscimenti, come il premio di design INJUVE assegnato a “OBJ” nel 2008, e i suoi progetti coprono aree diverse come l’illuminazione, il packaging e l’arredamento.
Le opere del designer Werner Aisslinger, nato nel 1964, coprono lo spettro di approcci sperimentali e artistici, tra cui il design industriale e l’architettura. Si diletta nell’utilizzare le ultime tecnologie e ha contribuito a introdurre nuovi materiali e tecniche nel mondo del design del prodotto come nei suoi mobili in gel della collezione “soft cell” e la chaise “soft” per zanotta nel 2000. Il “Juli sedia (cappellini)” è stato il primo elemento di arredo ad utilizzare un nuovo tipo di schiuma chiamata “schiuma integrale di poliuretano” ed è diventato il primo design di sedia tedesco ad essere selezionato per la mostra permanente al MoMA di New York dal 1964. Werner Aisslinger ha ricevuto premi da tutto il mondo: dal Compasso d’Oro di Milano al Design Prize della Repubblica Federale Tedesca, al Red Dot Award o all’FX Award nel Regno Unito. Il progetto “loftcube” di Werner Aisslinger è diventato uno dei progetti di edilizia abitativa modulare e trasportabile più discussi negli ultimi anni.Il suo lavoro è esposto nelle collezioni permanenti di musei internazionali come il Museum of Modern Art (MoMA) e il Metropolitan Museum di New York, il French Fonds National d´Art Contemporain di Parigi, il Museum Neue Sammlung di Monaco e il Vitra Museo del Design a Weil, Germania.Il lavoro recente include una serie di progetti di design di mobili per Vitra, Foscarini e Moroso, design di prodotti per Haier e Canon e 25hours Hotels (Berlino, 2014, Zurigo 2017 e Colonia 2018). Nel 2013 Werner Aisslinger ha aperto la sua prima mostra personale intitolata “Home of the future” nel Museo “Haus am Waldsee” di Berlino. Nel 2014 è stato insignito del prestigioso AW Designer of the Year Award a Colonia. Nel 2017 ha aperto la sua mostra “House of wonders” al Museum Pinakothek der Moderne di Monaco di Baviera.Werner Aisslinger vive e lavora a Berlino.
Designer affascinato dai nuovi materiali e dalle nuove tecnologie, ha sperimentato le sue idee nei settori più estremi: da quello aerospaziale, disegnando per l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) gli interni di moduli abitativi aerospaziali, in gravità zero, a quello terrestre “nomade”, realizzando il primo esempio di ufficio nomade interattivo (motorhome ACI). Invitato ad esporre i suoi lavori alla Leopolda di Firenze (“Deep Inside”- Image) ha presentato con Grado Zero Espace, azienda leader nel settore del tessile aerospaziale, il prototipo di una giacca per astronauta in Diaplex (tessuto a memoria di forma).Numerosi sono i premi ed i riconoscimenti ricevuti negli anni (Red Dot Design Award, Archiproducts Design Award, ADI Ceramics & Bathroom Design Award, Iconic Awards, German Design Award). Il suo approccio progettuale sperimentale lo porta ad avere come partner aziende molto diverse fra loro quali: Antonio Lupi, Cristina Rubinetterie, Cordivari Design, Treemme Rubinetterie, Inkiostro Bianco, DND, Park Avenue, Glass Design, Kerasan, Gattoni Rubinetterie, Emilio Pucci (Gruppo Louis Vuitton), K8 Radiatori, Hego Waterdesign.
Kris Van Puyvelde è uno dei fondatori e designer del marchio di arredi outdoor Royal Botania. Nel 1992, gli ex compagni di classe Kris Van Puyvelde e Frank Boschman decisero di importare ad Anversa mobili da esterno in teak dall’Indonesia. Entrambi gli ingegneri consideravano la qualità disponibile sul mercato troppo bassa e troppo tradizionale e decisero di avviare una propria linea. Caratterizzato da design e qualità superiori, è nato Royal Botania. A quasi 20 anni dalla nascita, Royal Botania impiega più di 800 dipendenti. Più di 50 persone lavorano nella loro sede vicino ad Anversa, dove le merci provenienti da un magazzino di 100.000 m3 vengono inviate a clienti di tutto il mondo.
Il designer Jordi Vilardell si è specializzato in progetti di illuminazione decorativa e tecnica. La stretta collaborazione di Jordi Vilardell con Vibia è dimostrata dalla moltitudine di collezioni ideate per questo marchio come le lampade da terra Balance, le lampade da tavolo Join, le applique da parete o da soffitto Puck, le lampade a sospensione Slim, le lampade da parete Puck Wall Art e le lampade da esterno Wind. Un ventaglio completo di prodotti di illuminazione per tutti i tipi di ambienti e stili, ma sempre con un denominatore comune: design elegante e linee pure.
Carlo Dal Bianco, architetto e designer, apre il suo studio a Vicenza nel 1993. La città rinascimentale rappresenta una precisa scelta stilistica e di vita che diventa il punto di partenza di uno stretto rapporto personale e professionale con l’architettura di Andrea Palladio. Fin dall’inizio si occupa di restauro monumentale di palazzi ed edifici storici e religiosi. Il suo interesse per l’architettura antica, sia per gli edifici che per i dettagli degli interni, e la passione per il collezionismo lo portano a creare un proprio e personale linguaggio stilistico che propone nei suoi lavori.Dal 2001 a tutt’oggi è impegnato nel progetto di riqualificazione e ristrutturazione della sede e della Fondazione Bisazza. Inizia così una fertile collaborazione volta alla creazione dell’immagine aziendale, al disegno di una buona parte delle collezioni, dei decori in mosaico e Cementiles, e alla progettazione delle quindici showroom sparse per le principali città del mondo. Vince per due volte, nel 2004 e nel 2006 il premio Elle Decoration International Awards.Progetta la ristrutturazione della sua abitazione privata e dello studio professionale di Vicenza, più volte comparsi in riviste e pubblicazioni italiane ed estere. Da qui inizia una proficuo lavoro di progettazione di residenze private e negozi –in Italia e all’estero– che si affianca alle collaborazioni con importanti marchi nel settore del design, oltre ad una personale ricerca per la decorazione. Chiamato dall’amico e designer Michael Sieger, dal 2008 collabora con la prestigiosa manifattura di porcellane Fürstenberg, per la quale ha disegnato un servizio per l’alta gastronomia.Negli anni ha collaborato e disegnato collezioni per diversi brand del mondo del design, tra cui: Rapsel, Xilo 1934, Rexa Desgin, Campeggi e Londonart. Dal 2016 lavora al restyling dell’immagine aziendale di un’importante ditta orafa vicentina. Ha progettato e collabora come consulente creativo per il nuovo project-store Insula delle Rose a Milano, importante realtà e punto di riferimento per l’interior design e l’arredo bagno.