Michele Cadore è nato nel 1965 a Firenze. Il design è sempre stato il suo sogno fin da bambino. La vera passione per le linee, la loro essenzialità e purezza, lo ha guidato lungo una strada già segnata. Ha intessuto importanti collaborazioni con aziende di arredamento – Magis e Cappellini – e con noti cantieri navali – Bruno Abbate, Azimut Benetti, Iron Marine e Blue Martin. Grazie a questa collaborazione Michele Cadore si dedica alla sua passione più grande: il design industriale. Questa vera e propria passione lo ha premiato con premi come Top Ten per la sedia dell’anno nel 1997 e Good Design a Birmingham per un divano disegnato per Cappellini.
Nato nel 1977, dopo aver conseguito il diploma all’Istituto d’Arte di Siena, si inserisce nel mondo dell’arredo partendo dall’azienda di ferro battuto del padre. Nel 1996 inizia il suo percorso come designer del prodotto e viene premiato nel 1997 e nel 2001 al concorso Young&Design durante il Salone del Mobile di Milano. Vanta una collaborazione ventennale con lo studio Pocci + Dondoli con il quale ha sviluppato numerosi progetti soprattutto nell’ambito delle sedute. Il suo lavoro si sviluppa su più fronti, che vanno dalla consulenza sul prodotto alla progettazione di allestimenti per la moda, ma il focus principale rimane il product design. “Mi piace vedermi come un designer di sedie, per le quali ho una passione smodata e delle quali ho una bella collezione.”
Federico Angi è nato nel 1982 a Milano. Dopo la formazione artistica come grafico si laurea in Disegno Industriale al Politecnico di Milano. Formatosi presso noti studi di progettazione milanesi, dal 2010 avvia la propria attività operando nel campo dell’arredamento, dell’illuminazione e della progettazione espositiva.Nei suoi progetti ricerca forme pure ed essenziali, sviluppa i prodotti con precisione e cura del dettaglio, realizzando fin dalle prime fasi modelli di studio e prototipi capaci di dialogare con l’industria. I suoi lavori sono stati esposti presso la Triennale di Milano e hanno preso parte ai saloni del mobile di Milano, Parigi e New York. Tra i suoi clienti Atipico, Abet Laminati, Cappellini, Ichendorf, Moleskine, Parafernalia, Paola Zani, Sampietro1927, Vela srl e 100%Tobeus. Attualmente vive e lavora a Milano.
Architetto e Designer, laureato presso la facoltà di architettura Federico II di Napoli, vivo e lavoro come free lance ad Agropoli, la mia città natale, in provincia di Salerno. L’approccio al design arriva gradualmente, spaziando tra i vari aspetti del mio lavoro, dall’urbanistica alla progettazione d’interni, e pian piano matura in me il desiderio di soffermarmi in un ambito che mi consenta di fare un uso più creativo della mia professione. Sono una persona curiosa e fantasiosa, amo immaginare nuovi oggetti, partendo dall’osservazione delle cose che mi circondano. Penso al design come a qualcosa che, combinando insieme forma e funzione, stimoli il senso estetico, la leggerezza e l’aspetto ludico nelle persone, facilitandone al contempo la vita. Questo mi offre la possibilità di rendere la mia creatività uno strumento di comunicazione
Afroditi Krassa (born 1974) is a British Product Designer and Interior Designer and founded her own design consultancy Afroditi Krassa LTD in 2002 in London. Krassa was educated at Central St Martins College of Art and Design and later on, the Royal College of Art, under architect Ron Arad. She has worked at some of the world’s largest consultancies and was the first ever female designer to be employed by the design duo Seymour Powell. In 2002, Krassa decided to go it alone and founded Afroditikrassa Ltd. The young designer’s work was picked up by major brands such as Cassina, DKNY and design aficionados, such as Mourad Mazouz (Momo) of sketch. In 2004 Krassa was commissioned by the entrepreneur Julian Metcalfe to design the interior and branding of sushi restaurant chain Itsu. The pioneering low fat food store rapidly grew into a chain of 19 stores in London and New York City. She was then appointed Creative Director in 2005. Offers for the design of restaurant, office and retail establishments around the world followed soon after, as well as collaborations with various manufacturers, such as lighting for Ligne Roset and Innermost, furniture for E&Y, packaging for Pret A Manger and WMF, and products for British American Tobacco and Phillip Morris. When not designing, she teaches, writes about and judges design. Her work has appeared in art and design publications worldwide and has been televised by the BBC, Channel 4, CNN and NTV. Krassa’s work ranges from political campaigns to car interiors and is always characterised by intellectual rigour and formal directness.
Tra le figure più interessanti del design contemporaneo, Matali Crasset porta avanti un concetto di progettualità sperimentale e multidisciplinare. I suoi progetti, infatti, spesso fondono in modo trasversale e dinamico artigianato, musica elettronica, architettura e grafica. Nasce a Chalons-en-Champagne, in Francia, nel 1965. Nel 1988 si trasferisce a Parigi dove frequenta la Scuola Nazionale Superiore di Creazione Industriale. In seguito, dopo essersi diplomata, collabora con lo studio di Denis Santachiara a Milano e successivamente è di nuovo a Parigi per collaborare con lo studio di Philippe Starck. In questo periodo diventa responsabile del centro ricerca della Thompson Multimedia e in seguito del Tim Thom, il polo dedicato al design di Thompson. Dopo questa esperienza, nel 1998 la designer fonda il suo studio, nel quartiere Belleville di Parigi.Uno dei suoi progetti architettonici più noti è quello dell’Hi Hotel di Nizza, un hotel audace e innovativo, con un design delle camere all’insegna di colori brillanti, un concetto di lusso accessibile in cui prevale lo studio degli spazi dedicati alla convivialità e nel quale c’è anche una grande attenzione alla sostenibilità e alla riduzione dell’impatto ambientale sia nella scelta dei materiali che nelle forniture di tutti i prodotti per la cucina e per la pulizia dell’hotel. Nella progettazione dello spazio espositivo del museo SM’s a s’Hertogenbosch, nei paesi Bassi, Matali Crasset si è concentrata sulla disposizione in lunghezza del museo, abbattendo le disposizioni usuali e creando un’arteria centrale e piena di vita, che mette al centro le opere e i visitatori.La visione progettuale della designer è votata alla semplificazione e alla ricerca dell’autenticità: nell’ambito della mostra “Into the woods”, tenutasi nel 2015 alla Granville Gallery di Parigi, la Crasset presenta una serie di oggetti realizzati utilizzando legni locali, come il carpino, l’acero, il sicomoro, il frassino o il noce. L’attenzione per i materiali, la loro tradizione e le loro tecniche di lavorazione è uno degli aspetti più importanti per Crasset. Nel progetto del tavolo “Moirage”, realizzato per Exto, la designer si ispira alle costruzioni geometriche e cinetiche disegnando una struttura formata da tre gambe e da un piano smontabile traforato in ottone: il risultato è un oggetto moderno, minimale ma non banale, realizzato in ottone in omaggio all’antica tradizione dei fabbri italiani. Crasset collabora anche con l’azienda Pimar, realizzando il design di alcuni oggetti in pietra leccese. Diverse le lampade disegnate per l’azienda Fabbian, tra cui la collezione Stick, declinata in lampade da tavolo, applique e sospensione, il cui design è basato sulla ripetizione di un unico modulo in legno ispirato alla forma di una pinza, che crea una texture quasi grafica che avvolge la luce e la diffonde.Nel 2017 Matali Crasset viene selezionata per partecipare alla ristrutturazione del Palazzo dell’Eliseo a Parigi. I suoi progetti sono esposti in numerose collezioni, pubbliche o private, in tutto il mondo, tra cui il Mak di Vienna, il Museo delle Arti decorative di Praga, il Centre National des Arts Plastiques e il Centro Georges Pompidou a Parigi, il Museo del Design a Lisbona, l’Art Institute of Chicago e il MoMA a New York.
Designer e progettista, maestro d’arte nella sezione Architettura all’Istituto P. Toschi di Parma. Dal 1992 si dedica alla ricerca e allo sviluppo di oggetti di design, industrial design e interiors avvicinandosi a un tipo di linea disegnativa molto attuale, personale, riconoscibile e comunicativa. Fra il 2006 e il 2010 prende parte a workshop di formazione in strategie di comunicazione. Nel 2009 è invitato a partecipare all’esposizione “The International Hospitality Exhibition” all’Expo Center di Rimini e nel 2010 è ospitato alla Triennale di Milano con la mostra “Il germinare del design” a lui dedicata. Nello stesso anno realizza con Gillo Dorfles un contributo sul design presentato sempre alla Triennale di Milano. Successivamente nel 2011 inizia una collaborazione con Cini Boeri e insieme disegnano e firmano il progetto “Gatto” per Myyour.Ha ricevuto prestigiosi premi tra cui ADI Design Index 2016, ADI Ceramics & Bathroom Design Award 2017, Selezione Compasso d’Oro ADI 2018, ADI Design Index 2018, GOOD DESIGN® Award 2018, GOOD DESIGN® Award 2019 e Selezione Compasso d’Oro ADI 2020. Il suo lavoro è stato pubblicato sulle riviste più importanti come Interni, Abitare, Area, Domus, Ottagono, CasaD, Glamour, Compasses, la Repubblica.
Da oltre 20 anni disegnatore 3D e responsabile sviluppo prodotto presso multinazionali e aziende del settore arredo, cabine doccia, complementi arredo bagno e illuminazione.Collaboro da anni a stretto contatto con designer e architetti italiani ed europei.Fantasia e curiosità sono parte del mio carattere.
Saverio Incombenti vive e lavora a Milano. E’ un industrial designer. Laureato nel 2005 presso l’Istituto Europeo di Design di Milano, dopo varie esperienze lavorative con aziende di illuminazione si trasferisce a Milano collaborando con studi di architettura e design. Dal 2011 lavora come designer freelance a progetti di interior e product design per aziende come Da a, MilanoBike, Mogg e Zonca.
Non domabile con le parole, il profilo di Gigi Rossi è come le sue radici di viaggiatore: ovunque si arrivi, l’importante è partire. Cresciuto in Borgogna e tornato in Italia. Informatico in un’azienda di telefonia, appassionato e impegnato artista, un ventennio di vita immolato al suo contrabbasso dall’animo jazz , fotografo per emozione e con emozione. Gigi Rossi oggi è art director CaDé , marchio di Design di un’importante realtà Friulana, “Il Cantiere”. E’ qui che Gigi esprime il massimo dell’eclettico mix della sua formazione , organizzando un meeting fortemente tecnico e aziendale fra il design e il cemento, gestito con il tocco magico del suo sguardo artistico: nascono così le collezioni CaDè, create con il cemento alleggerito e oggi core-business di un’azienda innovativa, gestita insieme a Cinzia Palazzetti .