Nato a Udine, città nella quale tuttora vive. Nel 1979 fonda il suo studio con sede a Udine ed in seguito instaura collaborazioni internazionali che portano alla creazione degli uffici collegati di NewYork (USA), Brendale Brisbane Qld (AU) e Varsavia (PL). I soggetti primari del suo pensiero creativo sono le esigenze che l’individuo ha nella vita quotidiana in relazione con il suo habitat alle quali egli conferisce grande importanza. Con quest’ottica nasce poi la ricerca del giusto equilibrio tra immagine e funzionalità. L’espressione di ciò si ritrova anche nelle sue opere di design che devono essere sempre adatte per la funzione propria per la quale sono state pensate; egli ritiene che in un progetto, lo scopo principale per il quale il designer è convocato ad esprimersi è innanzi tutto pensare e quindi creare oggetti per lo vita. Si occupa di Industrial Design, progetti grafici e allestimento di mostre, progettazione di edifici e arredamenti di interni.
Daniele Lo Scalzo Moscheri è un architetto, designer e art director. Nato nel 1963 si laurea presso il Politecnico di Milano e frequenta un Master in “Advanced Technology Application on Industrial design manifacture” in Florida. È stato consulente di Piero Lissoni fino al 1994 e ha collaborato con Boffi, Porro e Living. Apre il proprio studio a Milano con la sede in via Francesco De Sanctis 52. Disegna e progetta per importanti aziende italiane del settore arredo come Tisettanta, Matteo Grassi, Casamilano, Gallotti&Radice, Albed, Pedrali, Ivano Redaelli, Contardi, Ditre Italia, Varaschin, Montbel, Xera Cucine, Mobileffe, Doimo Cucine, Albed. Art Director di Giorgetti dal 2010 fino al 2013, e attualmente di Varaschin, Ditre Italia, Montbel, Xera Cucine e Understate Milano.
Eugeni Quitllet è un designer spagnolo nato nel 1972 a Ibiza, città in cui inizialmente studia design presso la scuola d’arte per poi trasferirsi a Barcellona dove si diploma nel 1996 in Design e Interior Design alla Scuola d’Arte Llotja. Nel capoluogo catalano avvia la sua attività professionale collaborando con studi di architettura e design e lavorando per istituzioni culturali come la Fondazione Joan Mirò. Nel 2001 incontra Philippe Starck con cui avvia una proficua collaborazione che porta alla realizzazione di una serie di progetti di successo, tra cui la sedia Masters prodotta da Kartell con cui ricevono il Good Design Award The Chicago Athenaeum (2010) e il Red Dot Design Award (2013). Sotto la firma Starck & Quitllet nascono anche la collezione Home/Gym/Office (2009) e l’appendiabiti da terra To‘taime (disegnato nel 2011 per Alias).Eugeni Quitllet si distingue per il suo approccio visionario, amante della tecnologia e sensibile all’innovazione; i suoi progetti, che spaziano dall’architettura all’interior design, dagli oggetti di uso quotidiano all’ingegneria navale e spaziale, oscillano tra realtà e finzione senza mai infrangere l’equilibrio tra forma e funzione, tra prodotto industriale e dimensione artigianale. Intensa è la collaborazione con Vondom che porta alla realizzazione delle sedie Love (con cui vince nel 2020 il Premio Red Dot), dei divani, poltrone, poggiapiedi e tavolino Bum Bum, dei lettini, poltroncine e sedie da giardino Ibiza (collezione premiata nel 2020 con il Green Good Design), delle sedie a slitta Wall Street, delle sedie e sgabelli Brooklyn, dei vasi e lampade Bloom. Per Roche Bobois disegna la linea di arredi Pulp composta da tavolo da pranzo, poltrona e sedie. Con Desalto progetta la famiglia di arredi Strong che comprende le sedie a sbalzo o a slitta in acciaio, il tavolo alto da giardino, il tavolo rotondo, gli sgabelli nella versione alta e bassa; nel 2019 con lo sgabello Strong High riceve il Premio ADA Archiproducts Design Award.Nel 2016 viene eletto Designer dell’anno da Maison & Objet di Parigi; riceve due Menzioni d’Onore al premio Compasso d’Oro ADI, nel 2014 per la sedia Elle di Alias e nel 2020 per la lampada Satellight di Foscarini. Nel 2019 ha ideato GalaXsea, uno Space Orbital Hotel a forma di barca stampata in 3D, lunga un kilometro e pensata per ospitare 15.000 passeggeri con giardini botanici, teatro, sala da ballo, piscine; un progetto avveniristico che testimonia la forza immaginativa e creativa di Eugeni Quitllet.
Il designer finlandese Ilkka Suppanen (nato nel 1968) ha studiato architettura all’Università di Tecnologia di Helsinki e architettura d’interni e design di mobili all’Università di Arte e Design di Helsinki. Ha terminato i suoi studi di design alla Rietveld Academy, Amsterdam, nel 1992, e nel 1995 ha fondato l’agenzia Studio Suppanen. Nel 1997 Ilkka Suppanen e i suoi colleghi hanno fondato la cooperativa di design Snowcrash, uno dei più importanti gruppi di design finlandesi dell’epoca. Nel 1997, Suppanen e il team di Snowcrash hanno ricevuto il premio Young Designer of the Year in Germania.Nel 1998 Ilkka Suppanen è stato nominato per il Premio Dedalus per i giovani designer europei da Ettore Sottsass. Nel 2000, il Design Forum ha premiato Ilkka Suppanen e Harri Koskinen come YoungDesigners of the Year. Suppanen ha ricevuto anche lo Scandinavian Bruno Mathsson Award nel 2006. Le opere di Ilkka Suppanen sono state esposte in tutto il mondo e le più importanti vetrine internazionali includono la Biennale di Venezia, il Salone Internazionale del Mobile di Milano e il MoMA di New York.
Daniele del Missier, nato a Buenos Aires nel 1952, si laurea in architettura presso lo IUAV di Venezia. Dal 1980 al 1997 svolge le attività di architetto e industrial designer presso lo studio Bandiera e Facchini di Treviso. Tra il 1997 e il 2001 è architetto progettista presso Ubis di Treviso. Dal 2001 al 2012 è a capo dell’ufficio R&D e UT di Faram Spa. Dal 2012 svolge la sua attività come libero professionista nell’ambito dell’industrial design e collabora dal 2013 con il Centro Progetto Tecno allo sviluppo della parete divisoria W80 e W40 e del sistema di tavoli da lavoro Clavis.