Bruno Fattorini è nato a Domodossola nel 1939. Studia Economia a Milano. Il suo percorso professionale nel campo dell’arredamento inizia con Boffi con cui collabora dal 1967 al 1974 e prosegue con Joint dal 1972 al 1988. Nel 1977 fonda Casakit. Nel 1992 acquisisce MDF ITALIA. Presidente e proprietario di MDF ITALIA dal 1992 al 2007, è promotore di una strategia aziendale e di prodotto innovativa e solida, capace di trasformare in tempi record l’azienda in un “punto di riferimento del design contemporaneo”.Art Director e designer, è il perno attorno al quale ruota la ricerca culturale ed estetica dell’azienda che la porta a sfidare il mercato con una collezione di prodotti altamente identificabili: pareti attrezzate, tavoli, letti, divani, sedie e accessori. Talent scout e abile comunicatore, acuto e intuitivo nell’intuire le potenzialità di un prodotto, ha creduto in molti progetti di designer emergenti e li ha portati al successo e alla notorietà: un esempio su tutti: la panca “Le Banc” di Xavier Lust e il sistema di scaffalature “Random” di Neuland. Segni di creatività matura e vivacità intellettuale, insieme a rigore estetico e ricerca incessante, si ritrovano in molti dei suoi prodotti di maggior successo: Tavolo Lim, Home Desk, letti e mobili “Alluminum”, sistema di scaffalature Minima segnalato per il “Compasso d’oro” nel 1998, parete attrezzata Eleven Five.Imprenditore attento e fiducioso nel lavoro di squadra, ha abbracciato con fiducia la cultura dell’innovazione: sperimentazione di materiali innovativi e rispettosi dell’ambiente, ricerca della qualità artigianale nei prodotti industriali, messa a punto di tecniche ancora inesplorate, registrazione di brevetti di design, strategie commerciali non convenzionali. Entusiasta della sfida, sicuro che l’organizzazione aziendale, le tecnologie informatiche avanzate e la comunicazione interna siano tutti fattori che contribuiscono alla creazione di valori. Da qui la decisione di trasferire il nucleo creativo, direzionale e commerciale a Milano, nella prestigiosa sede di via Morimondo, nell’area ex Richard Ginori. Potenziare l’azienda con la piattaforma integrata SAP e ottenere ogni anno la certificazione del bilancio aziendale sono altri due punti chiave. Nel 2007 cede l’azienda con l’obiettivo di garantirne la continuità. Nel 2009 co-fonda con Robin Rizzini lo studio di progettazione Bruno Fattorini and Partners.
Diplomato al Liceo Artistico di Udine, dopo aver lavorato 3 anni in una delle più importanti agenzie pubblicitarie di quegli anni, a 22 anni Stefano Spessotto inizia l’attività di Product Designer avviando con successo la collaborazione con Cerasa, oggi una delle più significative aziende dell’arredo bagno in Italia per volumi e fatturati. Nel 1990 con il modello Flut reinterpreta la sala da bagno dando il via ad una nuova era per l’azienda e per il settore in generale. Nel 1991 apre lo studio Dedalo e intraprende rapporti con aziende di calzature sportive e di abbigliamento quali Benetton, Le Coq Sportif e K2. Contemporaneamente si specializza nell’arredamento dando vita a partnership con diverse industrie: Inda, Doupont, Teuco, Arbi, Ditre Italia, Seven, Barazza, Zanette, Valcucine e Scavolini e molte altre.Stefano Spessotto si occupa di direzione artistica producendo e coordinando idee; le attività principali sono di Design: Industrial, Graphic ed Interior. È stato per molti anni il direttore artistico di Ditre Italia e lo è tuttora per altre aziende del settore arredamento. Stefano concepisce prodotti già ricchi di significato, ognuno dei quali con una storia da raccontare, attribuendo così quel valore aggiunto che ogni prodotto dovrebbe ormai avere e in cui il consumatore possa riconoscersi. Attualmente l’attività progettuale è orientata alla ricerca di soluzioni dal disegno esclusivo concepite per spazi abitativi più ristretti. Creatività, flessibilità, responsabilità ed umanità sono i plus che fanno dello Studio Spessotto uno studio di elevato e riconosciuto livello qualitativo.
Andrei Munteanu è nato nel 1964 a Bucarest, Romania. Studia fisica e industrial design. Collabora con diverse aziende nei Paesi Bassi, Belgio, Germania e Italia. I suoi oggetti più significativi sono il Pure Sofa realizzato nel 2003 da Tribu, il sistema di divani componibili Bora Bora progettato insieme a Piergiorgio Cazzaniga e realizzato da Mdfitalia nel 2008 e l’appendiabiti Radius One realizzato nel 2010 da Radius Design. Diversi premi, tra cui l’IMM Innovation Award nel 2003. L’incontro con Giorgetti ha dato vita a ‘Dhow’ e ‘Siam’.Munteanu racconta come abbia trovato la propria identità artistica cercando di collegare diverse influenze: il design italiano degli anni 60 e 70, la New Wave, l’architettura giapponese e l’arte primitiva.Considera il design come una forma d’arte, con una sostanziale differenza: l’oggetto creato diviene un mezzo per soddisfare le esigenze primarie di poter essere utilizzato, prodotto in serie e commercializzato.
Stefan Borselius ha fondato lil suo studio di design nel 2002. Da allora il suo lavoro si è concentrato su mobili e interior design, da sedie, lampade e divisori a tappeti e tessuti. Borselius ha avuto il privilegio di lavorare con alcune delle più rinomate aziende scandinave in questi campi. Lo studio Borselius Design si trova in un’ex fabbrica di biscotti a Södermalm, un’isola vicino al cuore di Stoccolma, appena a sud del centro della città. Stefan Borselius è nato a Höllviken, all’estremità sud-occidentale della Svezia. Ha studiato design per un totale di undici anni, inizialmente dedicandosi alla lavorazione del legno, proprio come suo nonno e bisnonno, che erano abili ebanisti. Ha completato questi studi presso la Steneby School. Ha poi conseguito una laurea in design del mobile presso la Malmsten School e un master presso Konstfack, l’University College of Arts, Crafts and Design di Stoccolma.Dopo la laurea, apre il proprio studio di design, lavorando nei primi anni in stretta collaborazione con il designer Fredrik Mattson. La loro prima collaborazione ha portato alla sedia in alluminio Sting per l’azienda di mobili Blå Station in Svezia. Da allora, Stefan Borselius si è fatto una reputazione per aver ideato soluzioni innovative per materiali, forma e funzione. La sua ambizione è trovare nuove soluzioni a vecchi problemi e sviluppare nuovi prodotti per la vita contemporanea. Si considera ancora un artigiano, per il quale il disegno e il modellismo sono importanti quanto il lavoro al computer.Con il suo background nell’artigianato, Stefan Borselius considera anche i più piccoli dettagli come parte integrante e importante del design. Il suo interesse per i nuovi materiali, insieme alla conoscenza sia dell’artigianato tradizionale che dei moderni processi industriali, si traduce spesso in prodotti unici e innovativi. Stefan Borselius ha vinto numerosi premi e riconoscimenti di design e alcuni dei prodotti che ha disegnato sono rappresentati nelle collezioni del Museo Nazionale Svedese di Stoccolma.
Prima di aprire il suo studio di design, Andrea Ruggiero è stato senior designer presso Razorfish, dove, in qualità di membro del Physical Solutions Lab, era responsabile dello sviluppo di dispositivi di comunicazione digitale di nuova generazione e della definizione di nuovi scenari prodotto-utente. Prima di Razorfish ha collaborato con diversi studi di design di New York, tra cui Boym Partners, Vignelli Associates e Arnell Group. Formatosi originariamente come designer industriale, Andrea si avvicina al design come un generalista, che unisce varie discipline. Oltre a produrre design, ha partecipato attivamente alla progettazione e allo sviluppo di sistemi di identità visiva, mobili, imballaggi e ambienti.
Anya Sebton è una pluripremiata designer e interior designer con commissioni dai principali produttori scandinavi tra cui Lammhults, Asplund e Abstracta. Le sue opere si trovano negli aeroporti, nelle ambasciate e nei musei di tutto il mondo. Uno stile grafico semplice e un approccio orientato alla soluzione l’hanno resa una designer acclamata. Chiaramente riflesso nel suo lavoro di interior designer è un senso ben sviluppato delle possibilità e dei limiti di uno spazio.Con Anya Sebton, la forma interagisce sempre strettamente con la funzione. Ciò è evidente nel suo concetto di schermo Scala, che ha progettato per Abstracta. Il suo linguaggio di design si ispira al ferro ondulato, una forma che non solo conferisce agli schermi la loro distinta identità visiva, ma che è stata sviluppata principalmente pensando ai paesaggi sonori, poiché gli schermi a forma di onda attenuano efficacemente le onde sonore.
Diplomata all’istituto d’Arte di Cordenons, di seguito frequenta il corso di Disegno Industriale dello IUAV di Venezia, laureandosi nel 1998. Sempre nel 98 inizia l’attività lavorativa preso la Barbon Interni, dove si occupa di interior design progettando negozi, locali pubblici e interni privati, sviluppando la sua sensibilità per gli spazi, l’architettura, gli arredi e i materiali. Segue inoltre la progettazione di show rooms e allestimenti fieristici. Nel 2005 inizia l’attività come libera professionista e collabora con studi di progettazione grafica e design. In particolare nasce un sodalizio con la Dedalo, con cui collabora in modo continuativo specializzandosi nel design di prodotto e nella grafica, contribuendo inoltre con le sue competenze più specificatamente legate all’interior design, a fornire alle aziende clienti un servizio a 360.
Nato in Danimarca, Niels Bendtsen e la sua famiglia emigrarono in Canada nel 1951. Bendtsen non ha seguito un formale percorso di formazione sul design, è però cresciuto come apprendista per il padre, designer e costruttore di mobili scandinavi. Dal lavoro svolto con il padre, Bendtsen ha acquisito specifiche abilità e un grande rispetto per la tradizione artigianale, mantenendo però vivo l’interesse per le nuove tecnologie e le tecniche di produzione industriale in grado di soddisfare una maggiore domanda.Tra il 1963 e il 1972 Bendtsen ha gestito un negozio di arredamento nel quale vendeva sia mobili del padre sia pezzi importati di design scandinavo. Parallelamente progettava di suo pugno piccoli pezzi per il negozio; ma solo compiuti i trent’anni la sua attività di designer prendeva davvero piede. Insoddisfatto della qualità e della limitata funzionalità dei mobili che riceveva dai produttori oltreoceano, Bendtsen vendette il negozio per trasferirsi in Europa e diventare un designer a tempo pieno.Nei primi anni 80 , tornato a Vancouver, riacquistò il vecchio negozio e vi aggiunse un’unità produttiva. Sfruttando le competenze acquisite lavorando con aziende europee, Bendtsen riuscì a trovare il giusto equilibrio tra economicità, estetica e qualità. Il pubblico rispondeva positivamente e verso la metà degli anni 90 Bendtsen iniziò a distribuire i propri prodotti anche attraverso altri rivenditori, come ad esempio Design Within Reach. L’essere a cavallo di due diverse culture del design, l’eccellente artigianalità dei tradizionali lavoratori del legno europei e la mentalità di produzione di massa del Nord America, è stato di grande utilità a Bendtsen per aprire la sua azienda Bensen. Produttore di mobili artigianali e di alta qualità, il design Bensen è caratterizzato da linee pulite, dettagli ben studiati e forme minimali ammorbidite da eleganti impiallacciature e tessuti.
Prima degli studi in design industriale presso la Scuola Superiore di Arti e Mestieri di Zurigo dal 1987 al 1991, Christophe Marchand ha completato l’apprendistato come ebanista. Nel 1993 apre lo “Studio per lo sviluppo del prodotto” a Zurigo. È stato collaboratore di numerose mostre per il Museo delle Arti e dei Mestieri di Zurigo e insegna alla Scuola Superiore delle Arti e dei Mestieri (ECAL) di Losanna. È anche membro del consiglio di design di Thonet GmbH, Germania.