Stefano Spessotto

Diplomato al Liceo Artistico di Udine, dopo aver lavorato 3 anni in una delle più importanti agenzie pubblicitarie di quegli anni, a 22 anni Stefano Spessotto inizia l’attività di Product Designer avviando con successo la collaborazione con Cerasa, oggi una delle più significative aziende dell’arredo bagno in Italia per volumi e fatturati. Nel 1990 con il modello Flut reinterpreta la sala da bagno dando il via ad una nuova era per l’azienda e per il settore in generale. Nel 1991 apre lo studio Dedalo e intraprende rapporti con aziende di calzature sportive e di abbigliamento quali Benetton, Le Coq Sportif e K2. Contemporaneamente si specializza nell’arredamento dando vita a partnership con diverse industrie: Inda, Doupont, Teuco, Arbi, Ditre Italia, Seven, Barazza, Zanette, Valcucine e Scavolini e molte altre.Stefano Spessotto si occupa di direzione artistica producendo e coordinando idee; le attività principali sono di Design: Industrial, Graphic ed Interior. È stato per molti anni il direttore artistico di Ditre Italia e lo è tuttora per altre aziende del settore arredamento. Stefano concepisce prodotti già ricchi di significato, ognuno dei quali con una storia da raccontare, attribuendo così quel valore aggiunto che ogni prodotto dovrebbe ormai avere e in cui il consumatore possa riconoscersi. Attualmente l’attività progettuale è orientata alla ricerca di soluzioni dal disegno esclusivo concepite per spazi abitativi più ristretti. Creatività, flessibilità, responsabilità ed umanità sono i plus che fanno dello Studio Spessotto uno studio di elevato e riconosciuto livello qualitativo.

Andrei Munteanu

Andrei Munteanu è nato nel 1964 a Bucarest, Romania. Studia fisica e industrial design. Collabora con diverse aziende nei Paesi Bassi, Belgio, Germania e Italia. I suoi oggetti più significativi sono il Pure Sofa realizzato nel 2003 da Tribu, il sistema di divani componibili Bora Bora progettato insieme a Piergiorgio Cazzaniga e realizzato da Mdfitalia nel 2008 e l’appendiabiti Radius One realizzato nel 2010 da Radius Design. Diversi premi, tra cui l’IMM Innovation Award nel 2003. L’incontro con Giorgetti ha dato vita a ‘Dhow’ e ‘Siam’.Munteanu racconta come abbia trovato la propria identità artistica cercando di collegare diverse influenze: il design italiano degli anni 60 e 70, la New Wave, l’architettura giapponese e l’arte primitiva.Considera il design come una forma d’arte, con una sostanziale differenza: l’oggetto creato diviene un mezzo per soddisfare le esigenze primarie di poter essere utilizzato, prodotto in serie e commercializzato.

Piergiorgio Cazzaniga

Pier Giorgio Cazzaniga, classe 1946, è annoverato tra i designer italiani più conosciuti a livello internazionale. La sua è una parabola simile a quella di tanti altri designer brianzoli, formatisi giovanissimi sul campo e richiesti dalle aziende del mobile in forte espansione in quel dato momento storico. Nato a Lissone, nel cuore di quello che diventerà uno dei più importanti distretti del mobile a livello mondiale, si forma nella falegnameria del padre, dove apprende i segreti del lavoro artigianale. Frequenta un corso di disegno industriale al Castello Sforzesco, tenuto da alcuni docenti del Politecnico di Milano, tra cui Tito Agnoli, già assistente di Gio Ponti e di Carlo De Carli, e nel frattempo, viene assunto nell’ufficio tecnico della Besana Mobili, mentre due anni dopo è responsabile del settore ricerca e sviluppo della Boffi Cucine.Nel 1971 inizia la sua carriera come designer indipendente nello studio A&D, Architecture and Design Studio, con Luigi Massoni e Abelardo Pelizza. Firma assieme a Massoni pezzi di design come la poltrona in pelle Esquire per Matteo Grassi, e altri prodotti per marchi prestigiosi come Poltrona Frau, Poliform, Nazareno Gabrielli, solo per citarne alcuni. Nel 1991, dopo lo scioglimento di A&D, apre il proprio studio a Lentate sul Seveso, dove ha sede ancora oggi. Dal 1995 iniziano ad arrivare premi e riconoscimenti, come quelli per la sedia Mariposa di Atlantis, che viene proclamata Sedia dell’anno da Promosedia al Salone internazionale della sedia di Udine e ottiene la menzione d’onore al BIO di Lubiana. Oppure per la poltrona Bloom di Living Divani, selezionata nella prima edizione del Red Dot Design Award, o la sedia Lips di Dema, vincitrice del Good Design Award nel 2004. Il suo approccio sperimentale lo porta a trovare soluzioni tecniche innovative, inscritte in un design dalle linee pulite e dai volumi leggeri ed ariosi. Strutture in compensato curvato, oppure realizzate in metallo senza saldature, o ancora in lamiera d’acciaio, testimoniano una profonda conoscenza dei materiali e delle tecniche di produzione.Dalla lunga e fruttuosa collaborazione con MDF Italia nascono la sedia m1, le collezioni Lofty e Sign, la collezione di divani componibili Bora Bora, che ottiene la nomination all’Interior Innovation Award di Colonia nel 2008. Dal 1999 al 2012 collabora con il figlio Michele Cazzaniga, anch’egli designer, con il quale firma la collezione di tavoli Tense di MDF, Menzione d’onore al Compasso d’Oro ADI nel 2011, le poltrone Reader di Living Divani e la pluripremiata collezione di sedie Sail per Andreu World. Sempre per la ditta spagnola realizza le sedute Flexa, premiate con il Red Dot Award 2013, mentre per Desalto concepisce un altro sistema pluripremiato, ovvero le sedute Kobe. Dalla collaborazione con Composit nascono le cucine Touch e Linea. Nel 2017 nasce Sign Filo, reinterpretazione dell’iconica seduta Sign di MDF, nella quale il designer porta all’estremo il processo di sottrazione che caratterizza il suo linguaggio.

Studio Tonino

Gian Vittorio Plazzogna

Gian Vittorio Plazzogna nasce a Treviso e si laurea in architettura a Venezia.Inizialmente art director presso lo studio Quadragono, apre a Treviso il proprio studio professionale occupandosi di product design, graphic design e architettura.

Alain Hadife

Barnaby Gunning Architects

Fabio Della Fiorentina

Italo Pertichini

Nato in Svizzera, Italo Pertichini si trasferisce in Italia per completare la sua formazione, prima artistica presso l’istituto d’arte di San Giovanni in Fiore (CS) e poi tecnico-estetica presso l’ISIA di Roma: questa doppia anima ha influenzato interamente la sua attività di designer. Infatti, la sua filosofia è quella di creare oggetti che abbiano forme semplici e strettamente legate alla loro funzione. Dice Pertichini: “Ciò che è bello non sempre funziona e ciò che funziona solitamente è bello. Bello e utile, può sembrare riduttivo… ma da sempre continua a essere l’essenza del Design.” La sua carriera inizia con la collaborazione con Gallotti e Radice a partire dal 1996, in veste di consulente e progettista, fino al 2001, quando apre a Milano il suo studio di progettazione dove si occupa di industrial design e interior design.

Joe Velluto

Attivo dai primi anni 2000, JoeVelluto si è affermato nel panorama del design internazionale, grazie ad un approccio sperimentale e di ricerca, con un forte taglio comunicativo e positivo. Grazie a questa esperienza pluriennale, lo studio ha sviluppato una grande versatilità nel mondo della creatività e dell’innovazione, passando agilmente dal contesto della cultura a quello commerciale. Lo studio lavora infatti sia con grandi aziende che con pmi, start-ups, organizzazioni, istituzioni, musei e non profits, adottando un punto di vista multidisciplinare e sempre diverso, mirando al cuore della richiesta, attraverso degli insight che si generano sviluppando una profonda relazione con i partner. Per questo motivo lo studio ha un cuore e due occhi: JoeVelluto, ovvero la filosofia progettuale di avanguardia e innovazione responsabile, generatrice di senso, che ha dato anima allo studio, e JVLT, che mette a frutto il potenziale creativo per generare soluzioni che possano aiutare le aziende in una crescita economica, responsabile e sostenibile.

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