Mathias Hoffman

Mathias Hoffmann è nato nel 1954 a Ulm/Donau, in Germania. La sua prima esposizione al colore e al design avviene nello studio tessile della madre, Gertrud Hoffmann, nota designer tessile tedesca. Dopo la laurea, Mathias ha lavorato come artista freelance a Monaco fino al 1971, quando ha iniziato a lavorare per Rolf Benz. Nel 1980, dopo dieci anni come product manager presso Rolf Benz, ha fondato il proprio studio di design con un team di designer. Oltre a specializzarsi nel design di prodotto, Mathias ha lavorato anche nel campo della progettazione di negozi al dettaglio e stand fieristici internazionali, nello sviluppo di nuovi prodotti e nella progettazione architettonica.

Jake Phipps

Jake Phipps si è diplomato alla scuola di design di John Makepeaces, il Parnam College, nel 1999. Ha iniziato la sua carriera come ebanista, progettando e realizzando pezzi unici su commissione. Nel 2005 ha aperto il suo studio di design a Londra e ha iniziato a concentrarsi sulla progettazione di prodotti per la produzione su larga scala. Con una miscela di arte, design, umorismo e invenzione, il suo lavoro coniuga forma e funzione per creare oggetti emotivamente espressivi e stimolanti. Il suo primo prodotto commerciale, la sedia pieghevole ISIS, è stato lanciato dall’autorevole Gebrüder Thonet di Vienna. È solo la seconda sedia pieghevole nei 150 anni di storia dell’azienda. Tra gli altri clienti figurano Tommy Hilfiger, Philippe Starck, Riva, Intercontinental Hotels, Novartis, Diageo e Harvey Nichols.

Tom Kelley

Il designer multiculturale Tom Kelley è nato nella Germania dell’Est e, dopo aver avuto pesanti problemi con il sistema e le sue conseguenze (2,5 anni di prigione nella Stasi), è arrivato a metà degli anni ’70 in Occidente. Ha studiato ad Aachen, a Monaco e a Long Beach / California. Vive dalla fine degli anni ’90 a Venezia, all’inizio per semplice coincidenza, per essere vicino ai clienti italiani. In seguito, aziende tedesche, austriache, ceche, giapponesi, statunitensi, olandesi, turche, indonesiane ecc. lo hanno portato in giro per il mondo, affinando il suo sguardo per le cose essenziali e importanti. Il suo background orientale gli fornisce in qualche modo la capacità di trovare soluzioni anche difficili, trovando compromessi che portano ai punti finali. Tutto questo vale anche per tutte le case, i negozi, gli stand per le fiere, ecc. che ha progettato nel corso degli anni. Come la ricostruzione della famosa villa Michael Thonet a Bystrice pod Hostynem e la progettazione di un museo della sedia nelle vicinanze.

Riccardo Arbizzoni

Nato a Monza nel 1938. Laureato alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano nel 1963, svolge la propria attività professionale nel campo dell’architettura, della ristrutturazione, dell’architettura degli interni e del design, collaborando con diverse aziende del settore. Alla attività di progettazione affianca l’attività didattica insegnando dal 1994 “Progettazione Sperimentale” – Master di Progettazione Industriale nel settore mobiliero al COSMOB di Pesaro.

Niccolò Barea

Laureato in disegno industriale presso lo IUAV di Venezia con una tesi selezionata dall’università per concorrere alla Targa Giovani del Compasso d’oro 2013. Selezionato nello stesso anno dal designer Sam Baron assieme ad altri cinque designer per seguire un corso esclusivo di industrial design con Fabrica.Ho lavorato come grafico presso l’azienda Bosa s.r.l. specializzata nella produzione di oggetti e complementi in ceramica disegnati dalle più importamti firme del design italiano e internazionale. Dopo un’esperienza di lavoro all’interno dell’ufficio ricerca e sviluppo dell’azienda Il fanale Group, da quattro anni lavoro come disegnatore presso Metalco s.r.l. azienda leader nella produzione di arredo urbano.

Ettore Sottsass

Ettore Sottsass Jr. nasce nel 1917 in Austria, a Innsbruck. Figlio di madre austriaca e dell’architetto trentino-tirolese Ettore Sottsass Sr. (1892-1953), si forma a Torino frequentando prima il Liceo scientifico e poi il Politecnico, dove si laurea in Architettura nel 1939. Ancora studente partecipa con il padre al concorso per il “Palazzo della Moda” di Torino. Nel 1943, a causa della guerra, interrompe ogni attività e si arruola volontario nella Divisione Monterosa. Da questa esperienza nasce il libro autobiografico “Scritto di notte”. Sopravvissuto agli anni da soldato, Sottsass Jr. riprende la propria attività a Milano nel 1947 aprendo uno studio di progettazione. L’anno successivo aderisce al gruppo MAC (Movimento di Arte Concreta) e assieme ad Atanasio Soldati, Grillo Dorfles, Bruno Munari, Gianni Monnet e Augusto Garau partecipa alla prima collettiva di Milano per poi promuove una mostra dedicata all’arte astratta italiana a Roma. Nel 1949 sposa la scrittrice Fernanda Pivano, ma il matrimonio della coppia entra in crisi negli anni ’70; si sposa una seconda volta all’età di 59 anni con Barbara Radice. Nel 1957 diventa art director di Poltronova e disegna gli armadi Superbox, rivestiti in laminato Print a righe, ispirati ai segnali stradali e ai distributori di benzina, i mobili della serie Fly cui appartiene Barbarella (1965) e lo specchio/lampada Ultrafragola (1970).Nel 1958 ha inizio il sodalizio con Olivetti che determina l’affermarsi di un nuovo stile per i prodotti da ufficio della grande azienda di Ivrea. Tra i pezzi più celebri si ricordano: le calcolatrici Elea 9003, Summa-19, Divisumma 26 e Logos 27 (1963), le macchine da scrivere Praxis 48 e Tekne (1964), Valentine (con Perry King, 1969) e il sistema per ufficio Synthesis (1973). Significativo è il progetto per il computer mainframe Elea 9003 (1959), grazie al quale vince il suo primo Compasso d’oro. L’interesse per l’Arte Psichedelica e le influenze della cultura underground della prima moglie portano Sottsass nel 1967 alla fondazione con il poeta statunitense Allen Ginsberg della rivista “Pianeta Fresco”. Aderisce al movimento del Radical Design in Italia e nell’ambito di questo filone con il gruppo Alchymia, partecipa al Design Forum di Linz nel 1979 presentando la Seggiolina da pranzo (in ferro cromato e laminato Abet Print), la lampada da terra Svincolo (che produce luci dai colori pop, grazie a neon rosa e neri) e il tavolino Le strutture tremano, tutti oggetti in cui l’unione di forme, colori e materiali produce nuovi canoni estetici che mirano a superare l’idea di ornamento.Nel 1980 fonda con Aldo Cibic, Matteo Thun, Marco Zanini e Marco Marabelli lo studio Ettore Sottsass Associati e l’anno seguente forma il gruppo Memphis con un collettivo di designer composto tra gli altri da Nathalie Du Pasquier, George Sowden, Michele De Lucchi, Matteo Thun, Marco Zanini e Martine Bedin. Negli anni successivi, Sottsass Jr. continua a lavorare come designer indipendente, progettando mobili, tessuti, ceramiche e oggetti d’arte, collaborando con diverse aziende come Alessi, Alpi, Artemide, BD Barcelona Design, B&B Italia, Brondi, Cocif, Etrusco, Glass Italia, Kaldewei, Knoll, Mirabili, Oak, Roche Bobois, Stilnovo, Venini e Zanotta. La produzione di Sottsass Jr. è vasta e tra i suoi pezzi più rappresentativi c’è la collezione di mobili realizzata per Memphis, divenuto un brand per il quale tra il 1981 e il 2000 firma cinquantacinque pezzi, molti dei quali rieditati più volte. Tra questi: la libreria Carlton, la lampada da tavolo Tahiti, lo specchio Diva e il tavolo quadrato Mandarin. Al Compasso d’Oro del 1959 ne seguono due nel 1970 per l’elaboratore elettronico G 170 per Honeywell con D.L. Higgins e J. L. Monk e per l’addizionatrice elettrica MC 19 con Hans Von Klier per Olivetti; un ulteriore Compasso d’Ora arriva nel 1989 per il servizio di posate Nuovo Milano per Alessi.Svariati sono i riconoscimenti, i premi e le onorificenze conseguite da Sottsass: nel 1976 gli viene conferita la Laurea honoris causa dal Royal College of Art di Londra e nel 1993 dalla Rhode Island School of Design negli Stati Uniti; seguono nel ’92 l’Officier nell’Ordine delle Arti e delle Lettere della Repubblica Francese, nel ’94 il Premio IF Arwad Design Köpfe da l’Industrie Forum Design di Hannover; nel ’96 l’Honorary Doctor del Royal College of Art di Londra e il Design Award del Brooklyn Museum di New York; nel ’97 l’Oribe Award della città giapponese di Gifu; e ancora le onorificenze della Glasgow School of Art nel 1999, del London Institute of Art nel 2001, del Politecnico di Milano nel 2001, l’onorificenza Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica italiana assegnata nel 2001 e la Medaglia d’Oro ai Benemeriti della Cultura e dell’Arte nel 2005.In qualità di architetto Sottsass progetta edifici in tutto il mondo, tra questi: i negozi di Fiorucci (1980), Esprit (1985) e Alessi (1987), l’edificio Condominiale di Viale Roma a Marina di Massa (1985), gli interni dell’Aeroporto di Milano Malpensa (1994). Nel 1997 progetta il piano urbanistico di Inchon in Corea (1997). Sottsass Jr. muore a Milano nel 2007. La sua eredità è celebrata in tutto il mondo attraverso mostre e pubblicazioni; molte delle sue opere sono presenti nelle collezioni dei più importanti musei internazionali di arte, architettura e design.

Gianluca Minchillo

Nato a Venezia nel 1987 e diplomato al Liceo Artistico, consegue il diploma in Design Creativo presso la Scuola Italiana Design a Padova, cominciando così a lavorare in Design Studio occupandosi di progetti grafici, di prodotto e di interni per vari brand del Made in Italy, successivamente inizia la sua attività di libero professionista disegnando complementi d’arredo che vengono presentati alle più importanti fiere di settore come il Salone del Mobile di Milano e Maison&Objet di Parigi. Diventa responsabile grafico e fotografo del Caffè Florian di Venezia, si occupa dello sviluppo di brochure, packaging di prodotto, advertising, menù e cataloghi d’arte.​ Collabora inoltre col resort JW Marriott a Venezia, con il ristorante stellato Glam di Enrico Bartolini e con la Engel & Volkers di Brunico per la realizzazione di fotografie di interni.​La sua attività oggi è prevalentemente di fotografo pubblicitario: realizza shooting sia in studio che in esterna di ritratto, moda, prodotto, food e interni, avvalendosi di collaboratori come modelle, make-up artist e social media manager per soddisfare ogni richiesta del cliente. Partecipa al workshop “One Shot” e al corso one to one “One light” di Toni Thorimbert. Fotografa il red carpet della Mostra del Cinema di Venezia dal 2022 collaborando con Magazine come Rolling Stone Italia e Deluge di Fabrizio Cestari.

Von Robinson

Tomek Rygalik

Arne Quinze

Arne Quinze è nata nel 1971 in Belgio e vive e lavora a Sint-Martens-Latem, in Belgio. Negli anni ottanta ha iniziato a lavorare come artista di graffiti ma non ha mai terminato un’educazione artistica ufficiale. Quinze crea sculture grandi e piccole, disegni, dipinti e installazioni su larga scala. Opere più piccole, schizzi e disegni sono la base e la ricerca per le sue grandi installazioni. Fondamenti ricorrenti nella sua opera sono l’uso di molteplici tipi di legno, compreso il legno di recupero; colori elettrici in vernice fluorescente; e temi che si riferiscono all’interazione sociale, alla comunicazione e all’urbanistica. Da un po’ sta facendo ricerca verso grandi impianti in acciaio.Ciò che spinge Quinze è la convinzione nella possibile realizzazione di una società idealistica in cui tutti gli individui comunicano e interagiscono, con l’obiettivo di riunire le persone e spingerle in un dialogo vigoroso. Nella sua visione urbana fioriscono le attività comunitarie e la coesione sociale è la norma. Le sue installazioni sono costruite per provocare reazioni e per intervenire nella vita quotidiana dei passanti confrontati con le sue sculture. Le sue installazioni pubbliche non convenzionali hanno sfidato le percezioni nei centri urbani del Belgio (Cityscape, The Sequence), Germania (The Traveller), Francia (Camille, Rock Strangers), Libano (The Visitor), Cina (Red Beacon) e USA (Uchronia , Timegate), tra gli altri.In ogni cultura che Quinze incontra, svela i processi fisici, trae ispirazione per la sua opera ed è alimentato da un travolgente ottimismo. Ogni nuova razza creativa cattura la sua ricerca e studio sull’interazione, e il movimento urbano che esprime la continua evoluzione degli esseri umani e dei loro dintorni. Oltre a costruire sculture architettoniche, crea opere d’arte complesse e installazioni video che inscrivono la sua visione nella società di come le persone vedono se stesse e la società. Opere come Bidonvilles, Stilthouses, Chaos e My Home My House My Stilthouse M Safe Garden sono state esposte in diverse mostre.

Keep in touch

Iscriviti alla nostra newsletter per restare sempre aggiornato sulle ultime novità, corsi e eventi imperdibili nel mondo del design!

Accetto la Privacy Policy e acconsento al trattamento dei miei dati per finalità di marketing.

Newsletter