Il poliedrico designer Satyendra Pakhalé ha fondato il suo studio di design SPA — Satyendra Pakhalé Associates nel 1998 ad Amsterdam, nei Paesi Bassi. Lo studio è attivo in diversi campi che spaziano dal design industriale, alla sanità, alla mobilità, all’exhibition design, all’architettura. Pakhalé si è formato sia in India (presso l’IIT-B Indian Institute of Technology, Bombay) che in Svizzera (presso l’Art Center College of Design Europe). Successivamente ha fatto parte del pionieristico team di “creazione di nuove imprese”, concependo alcune delle prime idee di prodotto per le nuove tecnologie nell’area della comunicazione digitale, dell’assistenza sanitaria e della mobilità presso Philips Design a metà degli anni ’90.Il suo lavoro di design comprende progetti high e low-tech, produzione industriale e artigianato. Attraverso una serie di progetti di design pluripremiati, lo studio ha sviluppato una reputazione mondiale per la progettazione di diverse tipologie innovative, spingendo i limiti della tecnologia e dei materiali. Tra i suoi clienti ci sono aziende rinomate come Alcantara, Cappellini, Franke, Fiam, Hästens, Magis, Moon Life Foundation, Poltrona Frau, Novartis e TubesHa tenuto conferenze in tutto il mondo su piattaforme come CeBIT Germany, Casa Brasil e Future Design Days Sweden. È stato invitato a ideare e dirigere il Master of Design for Humanity and Sustainable Living, Design Academy Eindhoven dal 2006-2010. È stato consulente del Consiglio degli ambasciatori di Brain port Design & Technology (Eindhoven) ed è stato attivo come collaboratore di design e politiche culturali per le istituzioni culturali. Le sue opere sono in collezioni permanenti in prestigiosi musei di tutto il mondo.
Sandro Santantonio nasce a Lecce nel 1977 dove studia al Liceo Artistico Sperimentale, si trasferisce poi a Milano dove frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera e nel 2000 si laurea con il massimo dei voti. Durante gli studi inizia a collaborare con importanti e partecipa a mostre ed esposizioni nazionali ed internazionali. Nel 2004 fonda Sandro Santantonio Design che si presenta come gruppo di lavoro e di studio volto alla nuova ideologia del Design, capace di raggruppare sotto un’unica veste molteplici capacità che, ben presto, consentono allo Studio di ampliare notevolmente il parco-clienti e le esperienze lavorative, collaborando con aziende leaders nel settore dell’imbottito, dell’illuminazione, dell’oggettistica casa e dell’accessorio moda. In concomitanza con la sua nascita, lo Studio Sandro Santantonio Design ha acquisito un socio – Andrea Cantù – che affianca Sandro Santantonio in tutte le scelte decisionali oltre ad occuparsi della sezione comunicazione.Lo Studio Sandro Santantonio Design, oggi, si occupa di Architettura, Interior & Industrial Design, Grafica, Packaging & Fashion Design, ponendo attenzione alla ricerca di tendenze, allo studio dei materiali e delle nuove tecnologie nel campo del contract, della moda e dell’illuminotecnica. Dal disegno di un prodotto, agli interni domestici o rappresentativi, dal living room agli expo, agli eventi sono tutti argomenti sviluppati dallo Studio grazie alle esperienze ed alle competenze diversificate dei professionisti che lo compongono.Lo Studio Sandro Santantonio Design annovera vari premi come la menzione speciale Young&Design 2004 per la poltrona Flower, due menzioni speciali Young&Design 2005 per la linea di divani Dune e la collezione di lampade Zoe, la menzione speciale Young&Design 2006 per il tavolo Wave, il Primo Premio al concorso navale Abitare il Mare 2006 indetto da Seatec- Carrara Fiere, grazie alla progettazione di una cabina-tipo per navi da crociera di lusso ed il premio speciale “per il progetto che meglio ha saputo individuare soluzioni innovative in una logica di massima semplicità” Young&Design 2007, vinto per la collezione di lampade Trinity che ha ricevuto, nel 2009, la menzione al Compasso d’Oro.
Nasce a Bordeaux, vive e lavora a Parigi. Si diploma presso l’Ecole Nationale Supérieure d’Art di Nancy e in product design presso la Raymond Loewy School. Per 10 anni, Samuel lavora in prestigiose agenzie di design in Francia e Italia del calibro di Arik Levy, Antonio Citterio e Rodolfo Dordoni. Nel 2010 apre un suo studio di progettazione e collabora con numerose aziende nel ruolo di designer e art director. Nel 2013 Samuel riceve il premio Grand Prix of Creation of Paris City quale riconoscimento per tutte le sue opere e per l’approccio creativo che lo contraddistingue. Tra i numerosi riconoscimenti internazionali ricevuti figurano anche 3 Red Hot Design Award e un German Design Award.I lavori di Samuel evidenziano il suo spiccato interesse nel valorizzare il know-how, l’abilità artigianale e l’essenza dell’individuo espressi in un progetto, sia che si tratti di un’opera d’arte o di un concept aziendale. Convinto che la creazione sia un processo aperto, Samuel si esprime in diversi ambiti, quali design di arredi, design industriale, arredo urbano, illuminazione, spazi, scenografia, direzione artistica di un’azienda e opere a edizione limitata. Inoltre collabora con architetti su progetti specifici. Linee pure, contemporanee ed eleganti, espressione della ricerca di un effetto grafico, sono i tratti distintivi del suo processo creativo. Le sue opere sono state esposte al Musée d’Art Moderne e al Musée des Arts Décoratifs di Parigi, al Ceramics Museum di Vallauris, al Triennale Design Museum di Milano e all’Holon Design Museum.
Sam Baron and Co è uno studio di direzione creativa e design i cui progetti, sia fisici sia digitali, propongono un approccio globale. Per rispondere in modo unico ai propri clienti, Sam Baron riunisce team di talento su misura che esprimono diverse capacità creative per offrire una visione singolare e innovativa. Le sue riletture e reinterpretazioni ricorrenti di savoir-faire tradizionali (artigianali o industriali) pongono la questione dell’utilità di fabbricare oggi e dell’esistenza stessa di nuovi oggetti. Affondando le radici delle sue creazione nelle ricerche funzionali e artistiche, senza omettere le narrazioni culturali e storiche, Sam Baron definisce il suo sguardo nella nostra quotidianità e nella sua contemporaneità.Sam Baron si è aggiudicato il “Grand Prix de la création de la Ville de Paris” per la categoria designer affermato ed è stato selezionato da Philippe Starck nel 2010 in occasione del Salone Maison & Objet come uno dei designer più influenti del decennio. Ha ottenuto il “Silver Cube” dal club dei direttori artistici di New York e lo “Yellow Pencil” dal club dei direttori artistici di Londra per il numero della rivista Colors che ha diretto. I suoi lavori sono pubblicati regolarmente dalle riviste internazionali come Monocle, Wallpaper , New York Times, Le Monde, Elle e Vogue e fanno parte delle collezioni di musei internazionali. Tra la sua clientela diversificata, Hennessy, Airbnb, La Redoute, Vista Alegre e Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione di Benetton Group dove è stato direttore creativo del design studio dal 2007 fine 2017. Attualmente, Sam Baron vive e lavora tra la Francia e il Portogallo.
Nato a Treviso nel 1979, Salvatore Indriolo si laurea in Disegno Industriale presso lo IUAV di Venezia nel 2003. Nel 2006 apre il proprio studio, ottenendo da subito importanti riconoscimenti per lavori che spaziano dall’arredamento all’accessorio moda, dal lighting alle attrezzature per l’industria dello spettacolo. Si occupa di progettazione e di sviluppo prodotto, oltre a seguire attività di consulenza e direzione artistica. La sua idea di design lo porta alla costante ricerca della semplificazione stilistica, ponendo grande attenzione ad ogni sfumatura del processo creativo. Collabora con prestigiose aziende, tra cui: Bosa Ceramiche, Dorsal, Horm, Manfrotto Group, Minotti Cucine, Metalco, Moroso, Sensai, Zanotta
Sacha Lakic (nato nel 1964, Belgrado, Serbia) è un designer autodidatta che lavora come professionista da quando aveva 17 anni. Nel periodo 1985-86 è stato uno stagista nel dipartimento di interior design di Peugeot. Nel 1986 è diventato capo del dipartimento per i veicoli nello studio di design di Alain Carré e nel 1988 si è trasferito alla MBK Industry di proprietà di Yamaha per ricoprire la posizione di capo nel dipartimento per il design delle motociclette. Nel 1994 ha aperto il suo studio. Lakic disegna vari prodotti. Dal 2000 è anche designer esclusivo di Venturi.
Ross Lovegrove nasce nel 1958 a Cardiff, nel Galles. Nel 1980 si laurea con la lode in Disegno Industriale alla Manchester Metropolitan University e, l’anno seguente, consegue il master in Design alla Royal College of Art di Londra. Terminati gli studi si trasferisce ad Altensteig in Germania dove avvia un’importante collaborazione come designer per Frog Design lavorando su progetti come i walkmans per Sony e i computers di Apple Computers. Il successivo trasferimento a Parigi segna un nuovo rilevante momento nel suo percorso professionale; nella capitale francese diviene consulente per Knoll International ed entra a far parte dell’Atelier de Nimes insieme a Jean Nouvel e Phillippe Stark, avviando rapporti di consulenza con brand come Cacharel, Louis Vuitton, Hermes e Dupont. Tornato a Londra, nel 1990 fonda lo Studio X e inizia a occuparsi di progetti per brand internazionali di moda, di arredo, di informatica e compagnie aree.Tra le aziende più note con cui ha collaborato si ricordano: Apple Computers (computer portatile Ammonite, 1995-96); Cappellini (sedia F08, 1994); Ceccotti (sedia Bone, 1996); Driade (sedia Spin, 1997); Edra (sedute Air, 2000); Fasem (sedia Magic, 1997); Fratelli Guzzini (programma Handy, 1999); Frighetto; Herman Miller; Luceplan (sistema di lampade Solar Bud, 1998); Olympus, Sony (macchina fotografica Eye, 1996). Ha progettato sedili per la Japan airlines (2001) e ha collaborato anche con Vitra (linea per il bagno, 2005), Moroso (sedia Supernatural, 2005). In collaborazione con Solar Sharp (produttore di pannelli solari) e Artemide ha elaborato il progetto di arredo urbano Solar Trees, lampioni che ricordano alberi stilizzati, alimentati a energia solare (2007).Ross Lovegrove è un designer visionario e provocatorio, attento ai cambiamenti e a innovare nel segno della sostenibilità. La sua poetica trae ispirazione dallo studio delle strutture organiche e geometriche e si definisce nella sintesi tra tecnologia, scienza dei materiali e forme naturali. Il suo lavoro è stato esposto ed è conservato in alcuni tra i principali musei del mondo, tra questi: il Museum of Modern Art e il Guggenheim Museum di New York, l’Axis Centre Japan, il Centre Pompidou di Parigi, il Design Museum di Londra e il Vitra Design Museum di Weil Am Rhein nei pressi di Basilea.Sono molteplici i premi e riconoscimenti ricevuti da Ross Lovegrove, tra i più significativi: il RedDot 2010 Best of the Best; Batimat Design Award 2009; Vogue Traveller Ecology Prize, SOLAR TREE MAK Vienna, 2007; Elle Decor 2006; Good Design 2006; Wall Paper Design Award 2006; World Technology Prize, Time Magazine/CNN 2005; Final Nomination for the Prince Phillip Design Prize 2004; Good Design 2004; JANUS Paris 2004; Awarded Royal Designer for Industry by The Royal Society of Arts 2004; Designer of the Year, da Architektur & Wohnen 2001; ID Magazine Good Design Award 2000; iF Industrie Forum Design Award, Hannover 1999; Medaille de la Ville de Paris 1998; George Nelson Award 1998. Nel 2007 l’editore Phaidon pubblica la monografia “Supernatural. The work of Ross Lovegrove”, un’esaudiente rassegna sulla carriera del designer inglese.
Nato a Bogotá – Colombia nel 1976, si è laureato nel 1998 alla Facoltà di Disegno Industriale dell’ Università di Bogota Jorge Tadeo Lozano e ha conseguito il Master in Design alla Domus Academy di Milano nel 1999. Nel 1997 ha vinto il premio “Santo Domingo” per i migliori studenti di design e architettura della Colombia. Nello stesso anno ha seguito uno stage presso il CID (Central Industrial Design) della Whirlpool Europe in Italia. Nel 1998 con la sua tesi di laurea ha partecipato alla mostra “New Designers” presso il Business Design Centrein Londra. Dal 2000 al 2004 ha lavorato per lo studio Giovannoni di Milano come progettista. Nel 2005 e 2008 ha vinto il premio “Lapiz de acero” con il divano Morfeo (Domodinamica) e con la sedia Manta (Poliform). Nel 2006 partecipa alla mostra “La fabbrica del design” organizzato da Domus Academy e il comune di Milano. Nel 2012 ha partecipato alla mostra “Lost in translation” organizzata dalla Domus Academy. Nel 2013 ha partecipato alla mostra “master designers per Patrizia Pepe” organizzata da Domus Academy el’azienda di moda Patrizia Pepe.Ha collaborato con importanti ditte a livello internazionale come: Alessi, Poliform, Oras, Cassina IXC, Nike,Microsoft (con MNML), Potocco e Domodinamica fra altre. È stato professore all’Istituto Europeo di Design di Torino e Project leader / visiting professor ai master in productdesign ed interaction design alla prestigiosa Domus Academy di Milano. Il suo lavoro è stato pubblicato in importanti riviste, siti web e libri di design in Europa, Asia e America. Ha tenuto conferenze in diverse università in Italia, Messico e Colombia.