Luca Botto

Luca Botto è nato a Udine nel 1966. Ha studiato presso il Dipartimento di Architettura di Venezia e, contemporaneamente, ha sviluppato il suo interesse per il campo del design industriale in modo indipendente. Si occupa di interior design, progettando residenze e negozi in Italia e all’estero, e di industrial design. I suoi primi prodotti sono God save the Queen e la poltrona Hayku per Accento; per Meson’s disegna la cucina White Flower e Little box, un elemento contenitore dalle proporzioni rigorose. Si tratta di una serie di progetti per i quali è stata sviluppata ad hoc la tecnica della sublimazione del vetro. Questa tecnica dà il massimo risalto alle composizioni floreali del fotografo Massimo Gardone, che caratterizzano entrambi i progetti.

Lina Obregon

Lina è nata in Colombia nel 1972 ma da oltre quindici anni vive e lavora a Milano. Dopo aver conseguito la laurea in Industrial design alla UPB – Universidad Pontificia Bolivariana – di Medellín, nel 1997 ha acquisito il Master in “Bionics and Design” presso l’ Istituto Europeo di Design di Milano. Nel 2000 inizia la sua collaborazione come Design Director dello studio Total Tool Milano partecipando a diversi progetti strategici, che hanno ricevuto dei riconoscimenti, per aziende nazionali e internazionali, fra cui SVGomma (Siliconi metallescenti – Menzione d’Onore Compasso D’Oro 2004), Q-Free (Urban ticket design – selezione Design Index 2007) e Play+ (Intrecci – selezionato per la mostra “D come Design, la mano, la mente, il cuore”, Museo Nazionale di Scienze Naturali, Torino 2008).Fonda e dirige il gruppo di “Design and Bionics” alla UPB in Colombia mentre svolge attività di docenza. Ritornata in Italia viene chiamata a tenere lezioni e workshop internazionali sul design strategico. Matura contemporaneamente esperienze nel settore del Packaging cosmetico per lo studio Fragile, del Wellness design per Focusdesign (partner Technogym) e del Product design per l’elettronica di consumo con lo Studio Villa partecipando a progetti per Eutron (Usb smart cart reader – Award Winner Industrial Design SMAU 2001), e Promelit LG (Telephone – Award Winner Industrial Design SMAU 2002).Dal 2009 inizia la sua attività di Design Consultant per Serralunga, Design Mesa, Tognana Porcellane – progetto “Globe” insieme al designer grafico Stefano Mandato – Deborah Group Italia, Porcelanosa – Progetto “Entasi” con l’ Arch. Giulio Ceppi – ed MDF Italia. Per quest’ultima, Lina ha coinvolto la stilista Carolina Galan, declinando un proprio approccio interdisciplinare – sviluppato negli anni ed in continua evoluzione – volto ad una sintesi estetica, innovativa ed emotiva, progettando insieme il nuovo divano componibile THEA.

Leonardo Talarico

Leonardo Talarico è un designer e creative director italiano. Ha disegnato per prestigiose firme del design internazionale come Cappellini, Tod’s, Mercedes-Benz, Alcantara, Living Divani, Mdf Italia, CC-tapis ed Henrytimi. Il suo approccio al progetto è una severa riduzione dell’eccesso, in grado di enfatizzare i dettagli e mettere in evidenza un segno molto personale. I prodotti di Leonardo Talarico sono stati presentati durante le design week di Milano, Parigi, Colonia, Londra, Mosca e New York.Il museo Maxxi ed i Fori Imperiali di Roma, Palazzo Reale a Milano e la Saatchi gallery di Londra hanno avuto in scena le sue realizzazioni. Case da Abitare lo include tra i 15 talenti italiani under 35 mentre MFL lo inserisce nei Dreamers, la nuova generazione di talenti che sta riscrivendo il mondo della progettazione.

Leonardo Dainelli

Leonardo Dainelli nasce a Pisa nel 1971. Durante gli studi a Firenze inizia un percorso che spazia tra arte e design, dedicandosi alla pittura e ai primi progetti d’arredo. Conclusi gli studi accademici cominciano le vere collaborazioni con le aziende del mobile che diventeranno il core business dello studio. I viaggi di lavoro ispirano un percorso rivolto all’interior design e lo portano ad incontrare Marzia, architetto milanese che diventerà anche compagna di vita. Insieme fondano nel 2007 Dainellistudio che unisce le caratteristiche e le specificità di entrambi.Attualmente lo studio con base a Pisa e Milano, ha all’attivo progetti di interiors, art direction e collaborazioni con prestigiose aziende del mobile Made in Italy e realtà specializzate nel luxury living, tra le principali Frag, Fratelli Boffi, Daytona Home, Arketipo, Fendi Casa e Aston Martin. Il tratto di Dainellistudio privilegia l’utilizzo di lavorazioni artigianali, materiali preziosi e linee pulite, miscelate con un’estetica internazionale e con ispirazioni di un design d’autore tutto italiano. La capacità di dialogare sia con l’ ambiente che con il singolo prodotto, frutto dei diversi mondi di Leonardo e Marzia, favorisce la progettazione di ogni elemento necessario alla costruzione di spazi pubblici e privati dal singolo oggetto creato su misura fino al total look di un habitat completo.

Gennaro Avallone

Negli ultimi venticinque anni l’artista/designer Gennaro Avallone ha creato opere d’arte e mobili originali nel suo showroom milanese. Ha recentemente completato i lavori su due proprietà sull’isola privata di Mustique nelle Indie occidentali e sull’ultra-chic Sikelia Retreat Hotel a Pantelleria, vicino alla Sicilia. Attualmente sta lavorando a un’importante casa nella Belgravia di Londra, un’importante dacia in Russia e un prestigioso complesso alberghiero a cinque stelle in Cina. Il suo showroom a Milano, simile a una cattedrale, un ex salumificio, ospita una ricchezza di idee innovative, con mobili fatti a mano insieme a squisite tele e vetri scultorei.

LAB 81

Kostas Syrtariotis

Konstantin Grcic

Konstantin Grcic, classe 1965, è un designer tedesco, attivo anche nella progettazione architettonica e di allestimenti espositivi. Per la sua formazione decide di trasferirsi in Inghilterra, dove frequenta la scuola di ebanisteria di John Makepeace, un designer e produttore di mobili britannico. La John Makepeace School basava il suo percorso didattico su corsi integrati di design, realizzazione di mobili e gestione dell’attività, fattore che ha sicuramente influito sulla formazione del giovane designer. La scoperta dell’opera di Achille Castiglioni, attraverso il catalogo di una mostra dedicata al maestro, spinge Konstantin ad intraprendere la carriera di designer, e a frequentare il corso di Industrial Design al Royal College of Art di Londra, dal 1988 al 1990. L’incontro con Jasper Morrison ha contribuito a stimolare la sua creatività e il suo talento. Nel 1991, tornato in Germania, fonda lo studio Konstantin Grcic Design GmbH con sede a Berlino, che si troverà presto a lavorare per importanti brand come Vitra, Cassina, Flos, Driade, Agape, Magis, Plank.I suoi progetti sono caratterizzati da cura del dettaglio, rigore formale e funzionalità, e il loro scopo è quello di facilitare la vita quotidiana, unendo funzionalità ed estetica. Alcuni suoi progetti sono ormai entrati nella storia del design, come la lampada May Day di Flos (2001) o la sedia Myto di Plank (2011) fino alla lampada OK di Flos (2016), tutti premiati con il premio Compasso d’Oro ADI. Tra le altre realizzazioni possiamo citare la sedia Chair One di Magis, esposta nelle collezioni permanenti del MoMa di New York e del Centre Pompidou di Parigi, il pluripremiato sgabello Miura di Plank, il Table B di BD Barcelona, premiato con il Red Dot Award nel 2010, e l’innovativa collezione di sedute PRO per Flötotto. Tra le creazioni più recenti, ci sono la sedia e la poltroncina della collezione Mingx per Driade (2016) ispirata ai mobili della dinastia Ming, le poltroncine Cup di Plank (2019) e la Poltrona Citizen per Vitra (2020).Il lavoro di Konstantin Grcic è stato oggetto di numerose esposizioni personali, tenute al Haus der Kunst di Monaco (2006), al Boijmans Van Beuningen Museum di Rotterdam (2006), al The Art Institute of Chicago (2009), al Vitra Design Museum di Weil am Rhine (2014) al Die Neue Sammlung di Monaco (2016), solo per citarne alcune. Il designer ha partecipato anche a progetti artistici, come l’installazione temporanea Magliana Project (2017), curata dalla galleria Giustini/Stagetti, che si è tenuta nel padiglione in cemento armato realizzato nel 1940 da Pier Luigi Nervi nel quartiere della Magliana, a Roma. Per questa occasione Konstantin Grcic ha disegnato una serie di mobili in edizione limitata, un tavolo modulare integrato da sedute e lampade a sospensione, realizzati in cemento armato. Nel 2018, per l’installazione Volumes presso la galleria Kreo di Londra, ha presentato una collezione di sei monoliti in marmo, dotati ciascuno di un foro alla base, evidente riferimento alla lampada Arco di Achille Castiglioni, come omaggio al maestro che lo ha ispirato in gioventù e al quale il designer deve, in un certo senso, la sua carriera.

Kazuhiro Yamanaka

Nato a Tokyo nel 1971. Kazuhiro Yamanaka si è laureato in Interior Design alla Musashino Art University di Tokyo (1992-95 BA (Des.)) e al Royal College of Art per gli studi post-laurea (1995-97 MA (Des.) RCA). Partecipa a diversi aspetti del design: dal design di mobili al design dell’illuminazione e all’installazione. Tra i clienti attuali figurano Pallucco, Boffi, Ingo Maurer, Saazs, Alessi e musei di tutto il mondo. Ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Design Report Award 2004 (Milano). Le sue creazioni fanno parte di una collezione del MoMA (New York), Power Station Of Art (Shanghai). Ha inoltre realizzato installazioni luminose al Victoria & Albert Museum (Londra), Collette (Parigi), Designboom, Laforet Museum (Tokyo), Hangaram Design Museum (Seoul) ecc. Kazuhiro Yamanaka è stato pubblicato in tutto il mondo in prestigiose pubblicazioni di design e arte.È stato anche giudice in molti concorsi internazionali di design, come l’HKDA Design Awards 2009 e il Designboom International Design Competitions. La sua prima grande mostra personale è stata realizzata alla Power Station of Art (Shanghai) nel 2017. “I designer dovrebbero contemplare il vuoto che circonda gli oggetti, lo spazio tra gli oggetti e la relazione tra questi ultimi. Credo che i mobili – sedie, tavoli, luci ecc. – possano essere come una costellazione di stelle e che si possano creare delle linee per collegarli tridimensionalmente e costruire così una storia specifica. Per realizzare il concetto in modo efficace, cerco di creare il massimo impatto con il minimo utilizzo di materiale. “

Kai Stania

Il designer viennese Kai Stania si distingue per la sua ampiezza: il suo lavoro di progettazione comprende mobili per la casa e l’ufficio, arredi per esterni, design industriale e architettura per stand fieristici. Il suo punto di forza è la perfetta simbiosi che riesce a creare tra estetica e funzionalità. Una serie di premi internazionali e nazionali testimoniano la sua perfetta padronanza dell’arte del buon design. Tra questi, il premio White Star, il Red Dot Awards e l’IF-Product Design Award.Kai Stania è nato nel 1965 a Salisburgo e ha completato gli studi di architettura presso l’Università di Tecnologia di Vienna nel 1990 con il massimo dei voti. Ha inoltre studiato design del prodotto nel corso di Ron Arad presso l’Università di Arti Applicate di Vienna. Stania ha lavorato nel design di mobili per TEAM 7 e Wittmann e ha progettato accessori per Cerruti, Ungaro e Cacharel. Dal 1996 Stania è stato coinvolto in modo significativo nella progettazione e nello sviluppo della maggior parte delle linee di prodotti di Bene. Nel 2002 l’architetto e designer ha fondato il proprio studio di design, kai stania I product design.Stania ha progettato, tra l’altro, la serie AL-Management per Bene, che è stata presentata nel film di James Bond “Quantum of Solace”. AL si distingue per l’uso importante dell’alluminio come simbolo di semplicità e carattere high-tech. Gli articoli della serie AL si distinguono anche per la loro chiarezza e per il modo in cui sono ridotti all’essenziale, oltre che per i dettagli eccezionali e la qualità costruttiva superiore.

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