Holger Lippmann è conosciuto per la tecnica chiamata “generative painting”, nella quale un software produce a flusso continuo nuove creazioni estetiche. Proveniente da una formazione artistica tradizionale, ma ispirato dalla scena musicale elettronica degli anni 1990, l’artista tedesco ha scelto la tecnologia come il suo medium espressivo principale ed è protagonista di numerose mostre a livello internazionale.
Allestitore, stylist, fiorista, un po’ artista, molto creativo, di sicuro poetico. Da anni si occupa di vetrine e allestimenti decorativi per diverse aziende. La sua passione sono i fiori. Professionista onnivoro, cresce ripesca le conoscenze floreali e crea dei personali fiori di carta per un lavoro in Rinascente a Milano. Da allora i suoi fiori sono finiti su riviste, in negozi Showroom, come scenografie per eventi e carte da parati.
Jacques Biny è uno dei maggiori luminari francesi del periodo dei Gloriosi anni Trenta. A differenza di altri designer, è anche editore (produttore industriale seriale) e ha collaborato con alcuni dei migliori giovani designer del suo tempo come Michel Buffet, Gustave Gauthier, Jean Boris Lacroix e Charles Ramos. Insieme, hanno intrapreso l’avventura dell’illuminazione standard moderna. Diplomato all’École Nationale Supérieure des Arts Décoratifs di Parigi, Jacques Biny si stabilisce dapprima a Valence, sua città natale, per esercitare la sua professione di decoratore. Di fronte alla mancanza di illuminazione nei suoi siti, decise di progettare i suoi primi modelli che offriva ai suoi clienti.Nel 1950, dopo questa fruttuosa esperienza, torna a Parigi e cinque anni dopo fonda il suo moderno laboratorio di produzione di illuminazione, Luminalite. Da allora quest’ultimo ha partecipato assiduamente a tutte le maggiori fiere nazionali, ha prodotto in quasi trent’anni quasi 400 modelli nella sua fabbrica rue de la Folie Regnault e si è impegnato con energia negli ambienti associativi, difendendo con tutto il cuore la nuova scienza dell’illuminazione contemporanea. Moderno e pionieristico, il “designer-editore” ha ideato una gamma di sofisticati “apparecchi di illuminazione razionale” destinati alla casa e utilizza materiali di ultima generazione come la lamiera microforata o il plexiglas. Sotto la sua matita, le forme avanzano e diventano più radicali. La funzione e la sobrietà delle linee sono essenziali: l’oggetto dal suo design si può riassumere in forme elementari e raffinate.Jacques Biny ha lavorato per quasi trent’anni per sviluppare la sua professione mettendo costantemente in discussione sia la funzionalità dei modelli prodotti che la loro efficienza luminosa, a volte lavorando ossessivamente sulla qualità della luce. Negli anni ’60 Jacques Biny riceve ordini per installazioni luminose per grandi progetti come il grande cinema di Valence Le Palace, le sale della Cité universitaire di Antony e Nanterre, la prefettura di Valence o anche i Chantiers of the Atlantic di Saint Nazireo. Jacques Biny morì improvvisamente nel 1976, mentre l’azienda Luminalite funzionava a pieno regime.
Chris Basias è un product designer specializzato in illuminazione. Nel 2012 ha fondato il suo studio ad Atene, dove realizza i suoi prototipi e le lampade artigianali a produzione limitata. La luce è la sua passione e ama partecipare al processo di produzione con le proprie mani. Fin dall’inizio, il suo amore per l’artigianato e la sperimentazione lo ha portato a esplorare il mondo delle arti e del design del prodotto. Ha una passione per il processo creativo e la prototipazione delle sue idee in modo non tradizionale. I suoi concetti di illuminazione mostrano spesso accenni a un ideale eccentrico e romantico, con un elemento di giocosità. A volte lascia uno spazio per l’interazione con l’utente finale del prodotto. Questo è il motivo per cui la maggior parte dei suoi progetti ha un approccio scultoreo. I suoi disegni sono molto originali e caratterizzati da linee semplici e forme geometriche. Ogni pezzo ha una storia da raccontare e lascia spazio alla bellezza e all’emozione per sostenere l’artigianato innovativo.
Nato il 9 ottobre 1976 a Sassari, Diego Sferrazza vive e lavora a Milano, dove ha frequentato Storia dell’Arte all’Università Statale di Milano. Ha iniziato a lavorare come industrial designer dal 2000, collaborando con alcuni studi e show-room. I suoi progetti sono stati presentati in molte mostre internazionali come il Salone Satellite, il Salone del Mobile, l’IDA di Amsterdam, l’YDM di Berlino, Light and Building di Francoforte, ecc. Lavora anche come consulente freelance per progetti di lighting design e come designer di mostre. Dal 2006 sviluppa progetti per molte aziende come Ligne Roset, Gotha, Gruppo-Sintesi, Haribo, Orange Network, Sphaus, Tecnodelta. Il suo approccio al design è sia tecnico che estetico, dove il mix di materiali, funzione, lavorazione e proporzioni conferisce agli oggetti un’impronta e un carattere semplice ed elegante che permette loro di entrare in empatia con gli ambienti che li ospitano.
Nato nel 1948, Alfred Homann è stato un architetto e designer danese pluripremiato. Si è laureato come architetto all’Accademia Reale Danese di Belle Arti nel 1976 e, dopo aver trascorso alcuni anni come studente lavorando con diversi architetti danesi e americani, ha fondato il proprio studio nel 1978 a Copenaghen, a 30 anni. Semplicità, chiarezza e logica sono sempre stati i parametri più importanti per Homann, e il suo occhio attento ai dettagli è evidente in tutto ciò che ha progettato. Homann ha creato mobili e illuminazione, oltre a progetti architettonici per musei, stazioni ferroviarie, residenze private ed edifici pubblici, tutto con grande precisione e accuratezza.Nel 1987, Homann ha fondato la Homann Design Inc. negli Stati Uniti, dove ha lavorato a diversi progetti oltre al suo studio di Copenhagen. Ha viaggiato in tutto il mondo tenendo conferenze e presentazioni negli Stati Uniti, in Giappone, in Russia e in Europa. Inoltre, nel corso della sua carriera Homann è stato insignito di numerosi premi internazionali sia per il design che per l’architettura, come il Red Dot Award, l’IF Product Design-Award e il Brunel Award. Alfred Homann è morto nel 2022, a 74 anni.