Nina Mair è una designer e architetto con sede a Innsbruck / Austria. Ha studiato architettura all’Accademia delle Belle Arti di Firenze in Italia e all’Università di Innsbruck in Austria e si è laureata nel 2006. In quest’anno ha fondato insieme a due partner lo studio di design Pudelskern, che ha diretto fino al 2012. Dal 2012 Nina Mair lavora come designer di prodotto e architetto nel suo studio. La designer è nota per il suo design narrativo e lo stile contemporaneo. Il suo lavoro attinge dalla sua passione ed entusiasmo per i materiali, l’artigianato e varie tecniche di produzione industriale. Sviluppa i suoi prodotti per aziende internazionali ben note come Stepevi, Casamania, YDOL, ClassiCon, nonché per il proprio marchio.
Designer ucraina Kateryna Sokolova è nata nel 1984. Laureata all’Accademia Statale di Design e Arti di Kharkiv, ha svolto uno stage presso l’Università tedesca di design “Burg Giebichenstein Kunstochschule Halle”. È co-fondatrice e direttrice creativa del marchio NOOM e SOKOLOVA Design Studio che opera in una vasta gamma di discipline: arredamento, illuminazione, hardware, elettronica. Il Red Dot Design Award 2015 è tra i vari concorsi europei che hanno premiato Kateryna, oggi designer affermata a livello internazionale con sede a Kiev che collabora con aziende europee ed asiatiche.
Charlotte Raynaud Hegenbart si è laureata all’ENSAAMA Olivier de Serres di Parigi, all’Institute of Arts and Design di Birmingham e alla Elisava di Barcellona. Ha iniziato la sua carriera professionale lavorando per due anni a Barcellona, per l’agenzia di architettura d’interni e design del prodotto Jordi Torres. Ha poi lavorato per 5 anni per l’agenzia Aurel Design Urbain come designer-project manager. Progetta e gestisce progetti di arredo urbano per clienti come iGuzzini, JC Decaux, Escofet, RATP, Metalco o Philips, cercando ogni volta di innovare sia proponendo usi inaspettati che utilizzando materiali nuovi. Il suo lavoro all’interno dell’agenzia è stato premiato con il premio Observeur du Design nel 2013 e nel 2015.Charlotte Raynaud Hegenbart è francese, designer di mobili e spazi. Suo marito, Felix Hegenbart, falegname ed ebanista, viene da Monaco e da 5 anni gestisce un’attività di falegnameria e allestimenti di fascia alta, con sede a Gréasque tra Aix-en-Provence e Marsiglia. Questa coppia franco-tedesca, molto attaccata all’artigianato e al “made in France”, ha deciso di unire il proprio know-how per realizzare progetti di interior design padroneggiati dalla A alla Z, combinando l’estetica del design e la qualità manifatturiera dei prodotti fatti su misura.
Nata a Norimberga nel 1979, ha conseguito un master in Industrial design presso il Politecnico di Milano. Le sue prime esperienze lavorative si collocano nel campo dell’architettura, dove si è occupata di grafica e arredamento per allestimenti e spazi pubblici. Nel 2008 inizia la sua carriera di illustratrice indipendente, che ha già portato a numerose collaborazioni con alcune delle più importanti riviste italiane e internazionali del mondo della moda, del design, del food e della musica. Attualmente vive e lavora a Milano.Disegna fin da bambina e, pur essendo fortemente attratta dalla figura umana, ama ritrarre una grande varietà di soggetti, contaminando il suo linguaggio e le sue tecniche figurative con le tecniche digitali, come sintesi finale del suo processo creativo. I colori caldi contrapposti ai “giocatori forti” sono gli elementi espressivi più caratterizzanti del suo lavoro.
È uno scrittore, designer, curatore e consulente industriale italiano, nato a Roma nel 1955. Si trasferisce a Milano nel 1979. A 24 anni è redattore della rivista domus, a 25 art director per Zanotta. Pubblica il suo primo libro Mobili come architetture nel 1984. Da allora progressivamente si afferma come progettista ma anche come uno dei più noti divulgatori della cultura artistica internazionale, attraverso mostre, pubblicazioni e conferenze su arte, design e architettura, che gli valgono importanti riconoscimenti. Premio Compasso d’Oro per la trasmissione RAI Lezioni di Design nel 2000, per molti anni Vice Direttore di domus, fa parte dal 2011 del Comitato Scientifico della Fondazione Bisazza. Nello stesso anno pubblica con Skira il volume Flâneur, un’ampia raccolta dei suoi scritti dal 1979 ad oggi. Nel 2012 ha fondato la rivista su carta disegno. la nuova cultura industriale, trimestrale di approfondimento su temi e figure del design, di cui è editore e direttore. Dal 2012 è Responsabile Scientifico del Premio arcVision Women and Architecture by Italcementi Group.
Hsiao-Ching, Wang, nata a Taipei (Taiwan), si occupa di design industriale dal 2009. Ha lavorato nel campo degli elettrodomestici e degli accessori Apple, ottenendo vari riconoscimenti come i premi IF, Red Dot, G-Mark e Good Design; i suoi progetti includono cover per iPhone, auricolari Bluetooth, telecamere di sorveglianza, mobili e anche articoli erotici. I suoi prodotti, disegnati a morbide linee, possiedono una delicatezza tutta femminile che unisce la semplicità all’energia del design. Dal 2015 gestisce un proprio studio di progettazione.
Nasce in Piemonte, ma la sua formazione è romana, soltanto dopo la laurea ha scelto di seguire la sua vocazione d’artista. Infatti già negli anni della sua adolescenza aveva iniziato a dipingere sotto la guida di De Chirico, che le fu maestro, lasciandole un’impronta indelebile; la sua pittura è colta, raffinata e ricca di citazioni. Nel 1970 la sua prima presenza alla mostra internazionale a Lugano. La sua ultima mostra di pittura, nel 1997, è a Londra, presso le prestigiose Leicester’s Galleries, la Tolomeo ha grande successo ma vuole misurarsi in nuove e differenti situazioni d’arte.Inizia a ideare e costruire le prime Sedie-sculture: invitata nel 1998 da Neiman Marcus le sue Sedie sono protagoniste a New York e Dallas della Festa of Italy, nel 1999 è invitata al Museo d’Arte Contemporanea di Rieka, poi a Zagabria, Dresda, Rotterdam; Blumarine vuole una Rose Chair in ogni boutique nel mondo, da Pekino a Honolulu, Missoni le apre le porte del suo archivio donandole i tessuti più rari per la composizione di alcuni pezzi che saranno esposti nella prima grande mostra in Italia voluta da Lorenzo Cappellini.Le più importanti riviste italiane e straniere d’arte e arredo dedicano molto spazio alle sue opere, sempre nuove, sempre diverse, in Germania è considerata artista designer innovativa, a Parigi la vuole Hermès per l’Evento di Natale2000-2001 nelle storiche vetrine di Faubourg Saint Honorè. Nel 2003 L’hotel Meurice le chiede di preparare alcune installazioni per i suoi saloni di Rue Rivoli, l’artista lavora per un inverno a Parigi, l’anno successivo è a Miami, con 18 sculture a SenzaTempo, e le Sedie sono contese dai collezionisti d’arte e design di New York. Nel 2004 è invitata a Mosca e inaugura la sua prima mostra in Russia al Museo Puskin, segue San Pietroburgo e il Kazakhstan. Anche in Italia le gallerie d’arte contemporanea si sono interessate a lei, nel1997 Giorgio Vecchiato la espone nelle sue gallerie, seguono lo Studio Guastalla nel 1999 e Stefano Contini nel 2002, dal 2005 Tornabuoni Arte per l’Italia e con I MIRABILI per l’estero . Dal 2003 lavora a Pietrasanta e le sue sculture in marmo sono esposte a Forte dei Marmi, Firenze, Milano, Venezia, Portofino, Crans sur Sière, inoltre è presente con le sue opere nelle grandi rassegne d’Arte Contemporanea : Fiac a Parigi, Art Basel a Miami, Arte Fiera a Bologna, Miart a Milano.La sua opera è documentata nel Catalogo ragionato uscito nel 2004 “Mai sedersi sugli allori” Nel 2006 dal libro –I Barocchi – edito da Idea Books, nel 2007 “Mai sedersi sugli allori” edizioni MIRABILI Galleria. Nel 2007 Milano le dedica una grande mostra a Villa Reale, Museo d’Arte Moderna