Levantin design
Durante la sua formazione come designer industriale e d’interni, Claude ROBIN ha alimentato la sua passione per gli oggetti di uso quotidiano e le combinazioni insolite di materiali. Il progetto è un pretesto per aprire nuove strade preservando la cultura aziendale. Ergonomia, tatto, materia, colore, sono i leganti nello sviluppo dell’oggetto. Dallo schizzo alla linea… Dalla funzione all’emozione… Appropriarsi dell’oggetto nel momento, e dimenticarlo per ricordarlo meglio…
Nina Mair è una designer e architetto con sede a Innsbruck / Austria. Ha studiato architettura all’Accademia delle Belle Arti di Firenze in Italia e all’Università di Innsbruck in Austria e si è laureata nel 2006. In quest’anno ha fondato insieme a due partner lo studio di design Pudelskern, che ha diretto fino al 2012. Dal 2012 Nina Mair lavora come designer di prodotto e architetto nel suo studio. La designer è nota per il suo design narrativo e lo stile contemporaneo. Il suo lavoro attinge dalla sua passione ed entusiasmo per i materiali, l’artigianato e varie tecniche di produzione industriale. Sviluppa i suoi prodotti per aziende internazionali ben note come Stepevi, Casamania, YDOL, ClassiCon, nonché per il proprio marchio.
Consulente di successo in materia di bar e bevande nel settore dell’ospitalità di alto livello, con una ricca esperienza internazionale, come viene descritta la “cultura delle bevande”. Lechthaler collabora con prestigiosi architetti e interior designer internazionali per sviluppare e ristrutturare concetti di bar, lounge e caffè. Applica la sua lunga esperienza, il suo intuito, la sua visione e la sua passione per garantire che la pianificazione, il design degli interni e la logistica siano ottimizzati e che l’efficienza del locale sia massimizzata. Come esperto, considera le operazioni dal punto di vista del personale e integra idee funzionali (“il design segue la funzione”). Si assicura che gli aspetti psicologici e il comportamento degli ospiti ricevano un’attenzione adeguata. Lechthaler fornisce anche servizi di consulenza per attività di ristorazione/bar già esistenti, occupandosi di ristrutturazione, riorganizzazione e massimizzazione dei profitti.
André Pinto, nato a Porto nel 1985, ha studiato Product Design presso l’Istituto Politecnico di Viana do Castelo, dove ha completato gli studi superiori. Ha collaborato in studi di design industriale portoghesi, ma ha acquisito il gusto per la connessione immediata tra design e produzione, entrando a far parte del team Adico nel 2009, dove è oggi responsabile dell’ufficio tecnico e capo progettista. Sviluppa i progetti in modo strategico, dal concept creativo alla sua forma finale. “Vedo il design come un insieme, in cui gli ambiti più diversi devono sempre completarsi a vicenda e dove ogni prodotto deve essere in grado di raccontare storie e fornire nuove esperienze” — André Pinto.Attraverso la partecipazione al concorso “Take a Seat”, promosso da Adico, stabilisce il primo contatto con l’azienda. Fu subito affascinato dalla sua storia e dalla costante ricerca di nuovi modi di sedersi. Terminato il tirocinio professionale, entra a far parte dello staff di Adico, dove, fino ad oggi, sente la responsabilità di aggiungere nuovi e bellissimi capitoli alla già lunga storia.
Nata nel 1991, Constance Frappolli si è laureata in architettura d’interni e design presso l’école Camondo nel 2016. Attualmente vive a Parigi, dove lavora a una serie di progetti nell’ambito di uno studio di design. Nei suoi progetti cerca di utilizzare l’oggetto per raccontare una storia in cui forme, materiali e funzioni sono al servizio dell’ambiente. Concentrando il suo lavoro sulla ricerca di un equilibrio tra funzionalità ed emozione, Constance conferisce ai suoi pezzi una natura poetica e pratica in cui forme e materiali raccontano una storia. Con l’amore per il gioco di scorci, ironie, metafore e immagini, Constance costruisce il suo design attorno a regni riconoscibili. Il suo tappeto, Mémoire d’une Trame, segna la sua prima collaborazione con Ligne Roset.
Vincent Tordjman è designer, scenografo e musicista. Si è formato al Conservatorio di Metz, ha studiato design di mobili sotto la guida di Jean-Claude Maugirard all’Arts Déco de Paris e filosofia alla Sorbona. Tra il 1996 e il 1998 ha lavorato con Didier Gomez. Dall’inizio del nuovo secolo ha adottato un approccio aperto ed eclettico a progetti che spaziano dall’arte teatrale al design. Progetta scenografie per teatri, opere e mostre, lavora a progetti di architettura d’interni e disegna mobili. Produce anche progetti di musica e sound design.Nei suoi progetti si concentra sull’economia dei mezzi e su un’evocazione aperta che lascia spazio all’immaginazione pur risuonando di riferimenti. Nelle sue scenografie teatrali e operistiche costruisce spazi in cui la luce e il suono giocano un ruolo essenziale al servizio dei sensi e dell’immaginazione. Le sue scenografie hanno ospitato grandi attori francesi come Pierre Arditi, Romane Bohringer e Dominique Pinon e sono state portate in tournée in numerosi Paesi, fino alla Cina, dove nel 2010 ha creato l’opera “Flowers in the Mirror”, che fonde tecniche recitative e acrobatiche tradizionali con nuove tecnologie. Gioca con la tecnologia per farle prendere una piega umoristica o poetica, come nel caso della musica elettronica che ha creato per il palcoscenico o per il suo progetto solista “Vicnet”.Dal 2001, dopo le prime esperienze in Giappone, ha esplorato l’incorporazione di tecnologie, in particolare audio, nell’arredamento. Questa ricerca è sfociata, nel 2013, nella sua collezione Wide di mobili con suono aggiunto, un progetto sostenuto dal VIA e prodotto in collaborazione con l’azienda francese la Boîte Concept, che ne ha sviluppato l’acustica innovativa. Il ponte Psi gioca contemporaneamente con evocazioni futuristiche e note vintage. La sua insolita base centrale richiama la forma della lettera greca Psi, che simboleggia l’anima, la psiche. L’idea del ponte Psi è nata da una scenografia teatrale sviluppata per “Divans” di Michel Didym, una pièce sulla psicoanalisi: il pubblico era nella posizione degli analisti, con gli attori distesi su divani!
Marcello Morandini è un famoso artista italiano nato nel 1940. È noto per essere un maestro del design geometrico e dell’arte astratta. La sua opera si concentra principalmente sulla creazione di disegni e sculture che utilizzano linee e forme geometriche, spesso caratterizzate da una forte precisione e simmetria. Morandini ha ottenuto riconoscimento internazionale per le sue opere d’arte e ha esposto in molte mostre e gallerie in tutto il mondo. Ha lavorato con diversi materiali, tra cui vetro, ceramica, metallo e legno, per creare le sue opere uniche.Le sue creazioni sono presenti in diverse collezioni permanenti di importanti musei, tra cui il MoMA (Museum of Modern Art) a New York, il Centre Pompidou a Parigi e il Victoria and Albert Museum a Londra. Marcello Morandini ha influenzato molti artisti contemporanei e continua a essere attivo nel campo dell’arte. La sua arte è caratterizzata da una forte estetica geometrica e un uso audace del colore, che ha reso le sue opere riconoscibili e ammirate in tutto il mondo.