Filippo Castellani

Filippo Castellani è nato a Pisa, ha studiato a Firenze e si è formato a Milano. Consulente creativo e product designer per importanti marchi di design internazionali, la sua esperienza lo ha visto lavorare da articoli di fascia alta e di produzione limitata, a prodotti di serie e venduti al dettaglio a livello globale. Informale – equilibrato – non convenzionale – figurato – dettagliato… queste sono le chiavi del suo concetto di design.

Douglas James

Olof Kolte

Sebastiano Tosi

Sebastiano Tosi è nato a Ginevra (Svizzera) nel 1980. Dopo la laurea in Disegno Industriale al Politecnico di Milano, ha iniziato la sua carriera professionale nello Studio di Design di Marc Sadler dove ha lavorato a una gamma molto diversificata di progetti – dal design all’architettura – per aziende come Ideal Standard, Ernesto Meda, Caimi Brevetti, L’Invisibile, Aerodinamica, Crassevig e Il Gufo. Durante questo periodo, ha imparato a conoscere i materiali compositi e le fibre. Nel 2008 entra a far parte dello Studio Gooris, occupandosi di product e concept design per aziende come Alessi, Ferrero, Target, Levis, JC Penny, Foreverlamp, Oras, EQ3 e molte altre. Nel 2009 con Alessandro Ruffini dello studio 9010.ch si specializza anche nella produzione di rendering 3D fotorealistici e Computer Generated Imagery (CGI)Nel 2010 è diventato partner di Bombol, un marchio di design di prodotti per l’infanzia, di cui è stato responsabile dello sviluppo e della produzione. Dal 2013 Sebastiano è responsabile dello sviluppo prodotto, della gestione e del coordinamento in Far East per il marchio A-style. Nello stesso anno apre una nuova sede a Lugano occupandosi di sviluppo prodotto, direzione artistica, retail e interior design. Nel 2018 inizia una nuova partnership con Studio Cirasa, un team creativo ed esecutivo specializzato nella produzione di immagini per pubblicità visive e commerciali. Grazie alla fusione dei suoi molteplici strumenti, lo studio produce da progetti semplici a complessi, concretizzando anche le idee più spettacolari e incredibili. Nel 2019 diventa professore allo IAAD di Torino.

Alnoor Design

Alnoor, appassionato di autoveicoli, fu ammesso alla Scuola Superiore di Disegno Industriale di Parigi. Il suo incontro inaspettato con Christian Louboutin, che lo convinse a lavorare su una collezione di scarpe, gli aprì orizzonti diversi. Successivamente disegna flaconi di profumo e gioielli per case come Dior e Hermès. Nel 2003, fonda un’agenzia orientata al settore dei prodotti di lusso (profumi, gioielli, prodotti lifestyle, ecc.). Quando Alnoor lavora per conto di un marchio, si immerge nel suo patrimonio culturale e stilistico: reinventare la ruota non è affatto il suo genere. Ha bisogno di basarsi su una storia. Propone nuovi significanti formali, segni riconoscibili che hanno risonanza emotiva. Il più delle volte, lavora per marchi di lusso che cercano qualcosa di completamente nuovo o un valore emotivo aggiunto.Nell’ambito della sua personale ricerca, pone le componenti simboliche al centro del processo creativo. Continua ad essere molto devoto all’underground. A suo avviso, un oggetto deve avere una storia di cui cerchi di appropriarti. Parla all’inconscio. Spesso ti incoraggia a toccarlo e ad impegnarti in un dialogo emotivo con esso. Di necessità, crea un attaccamento. Ad Alnoor piace sottolineare questo momento pieno di promesse e desideri, appena prima del contatto fisico con l’oggetto. Gli piace dire che crea oggetti del desiderio.

Stefania Giarlotta

Stefania Giarlotta è nata a Catania, ha studiato a Roma e a Milano dove vive e lavora. è cresciuta professionalmente nelle redazioni dei giornali periodici. Ha curato l’art direction di DCasa de La Repubblica per una dozzina d’anni, occupandosi del progetto e della produzione di materiali fotografici e illustrati. Disegna loghi, cataloghi per il design e la moda, campagne e materiali per la comunicazione. Crea cd musicali, libri e siti web. è attratta dall’interazione tra digitale e artigianale nella sua apparente contraddizione. Ama il colore incondizionatamente: è convinta che non esistano dei brutti colori, ma solo tristi abbinamenti. è attenta allo spirito del tempo, ma crede che la bellezza sia senza tempo.

Andrea Bonini

Andrea Bonini, interior e product designer, è nato a Verona nel 1985 e dopo essersi laureato in Interior Design presso l’Istituto Marangoni di Milano, ha fondato il suo studio nel 2014. Nel 2015 ha iniziato a collaborare con l’azienda di arredamento Turri, un marchio noto in tutto il mondo nel settore del lusso. Le collezioni che ne sono risultate hanno ricevuto premi internazionali al Salone del Mobile e sono state presentate in importanti riviste internazionali di design e architettura.Nel 2019, il magazine AD Italia Architectural Digest ha premiato Andrea Bonini nella categoria “Seven for the future” tra i migliori designer under 35. Il suo stile, in continua evoluzione, mira a creare un’atmosfera sensuale e lussuosa utilizzando forme apparentemente semplici ma curate nei minimi dettagli. Forme, materiali e maestria guidano il designer nella creazione di progetti unici ed in edizione limitata.Gli interni di Andrea Bonini evocano forti esperienze emotive, ma non dimentica mai che il design è principalmente un’espressione di uno stile di vita e che la casa è un riflesso di chi la abita. Cattura ogni dettaglio che attira la sua attenzione con uno sguardo critico, trasformandolo in un’idea attraverso un processo di elaborazione mentale e di fusione di scenari.Il background culturale di Bonini caratterizza il fascino senza tempo di una preziosa combinazione di due materiali che si esaltano a vicenda: metallo e marmo. Viene infatti da una famiglia di artigiani del metallo che lavorano in questo campo da diverse generazioni ed è nato in un paesaggio che è la culla dell’estrazione e della lavorazione del marmo. La sua profonda conoscenza di questi due elementi naturali e affascinanti lo porta spesso ad incorporarli nei suoi lavori, preferibilmente nelle loro finiture e tonalità autentiche, talvolta grezzi o con imperfezioni naturali tipiche di questi materiali.Andrea Bonini ha completato con successo e sta attualmente lavorando a progetti in Italia, Cina, Regno Unito e Costa Azzurra. Sceglie di progettare per aziende con elevati criteri artigianali e la stessa intenzione è riflessa nei suoi progetti di interni. Presta attenzione ad ogni particolare con un approccio sartoriale riconoscibile sulla scena internazionale.Lo studio-atelier di Bonini si trova a Milano in via Montenapoleone, il nucleo dell’eccellenza italiana. Lo studio è un ambiente raccolto e raffinato, una boutique dal gusto contemporaneo. In questo spazio, la matita di Bonini dà vita a tutti i suoi progetti, elaborati in ogni dettaglio insieme al suo team, producendo un risultato fortemente riconoscibile e prestigioso.

Johanna Gullichsen

Johanna Gullichsen è nata a Somero, nel sud della Finlandia. Prima di interessarsi al tessile ha studiato storia dell’arte, letteratura e lingue all’Università di Helsinki. Ha poi proseguito l’istruzione nell’abilità della tessitura presso la Porvoo Crafts School. Gullichsen descrive il suo approccio al design: “La tessitura a mano con il telaio è la mia ispirazione per esplorare tecniche e modelli. È così che nascono la maggior parte dei miei disegni. L’artigianato è uno strumento di progettazione vivente per me, sempre incluso nella narrativa dei miei tessuti. Sono sono particolarmente interessata alla realizzazione dei tessuti e sono attratta da design tecnicamente impegnativi, anche se il prodotto finale potrebbe sembrare semplice. I prodotti già pronti che disegno sono definiti dal tessuto stesso, dal suo materiale o dal suo motivo.”

Nataša Perković

Erdem Akan

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