Nato a Copenhagen nel 1963, Jakob Wagner ottiene la sua prima laurea in progettazione. Dopo studi e tirocini in Colorado, a Milano e a Parigi, nel 1992 consegue la seconda laurea in design del prodotto in Svizzera presso l’Art Center Europe. Il suo studio, fondato a Copenhagen nel 1993, per i primi dieci anni lavora prevalentemente nel settore dei prodotti high tech in ambito sportivo, professionale e medico. Un graduale spostamento del focus verso il settore casa lo porta a realizzare numerosi prodotti per importanti brand internazionali.Il suo lavoro è stato oggetto di mostre internazionali, ha ricevuto numerosi riconoscimenti – 3 Red Dot, 2 IF, Bundespreis, Designer of the Year, tra gli altri – ed è parte dell’esposizione permanente presso il MoMa di New York. Lo studio ambisce a creare prodotti significativi che sfidino sia la mente che i sensi, semplici da percepire e tuttavia complessi. Prodotti con un’intrinseca bellezza naturale che suscitino emozioni e diano gioia quando utilizzati.
Ivan Palmini was born in Civitanova Marche (MC) in 1960, where he lives. When he completed his architectural studies in Venice in 1983, he began his interior designer activity. In 2003 the ADI (Italian Design Association)selected him with the project “Osso” for the Golden Compass, a national prestigious recognition.Palmini has been co-operating with Babini since 1996. Among other product lines he designed CUBIKO, top executive line and RIGA reception.
Itamar Harari è nato a Tel Aviv (Israele) nel 1960 e si è laureato all’Università di Firenze nel 1989. Nel 1992 ha aperto il proprio studio a Milano e subito si è messo a lavorare nei campi dell’architettura, del design industriale, degli allestimenti e della consulenza, collaborando con importanti aziende di diversi settori. Successivamente tiene conferenze in diverse sedi accademiche, scrive per riviste specializzate ed espone le proprie opere in mostre di design, grafica e fotografiche sia in Italia che all’estero. Il lavoro del suo studio spazia attualmente dall’architettura e dagli interni al design, offrendo nuove suggestioni e soluzioni che rendono la tecnologia applicata più emozionante ea volte anche divertente.
Architetto e designer, Ilaria Marelli nasce nel 1971 a Erba. Nel 2004 fonda a Como Ilaria Marelli Studio, un “laboratorio di idee” con il quale si occupa di art direction, design di prodotto, consulenza di strategia, interni e allestimenti. In parallelo all’attività professionale tiene corsi di “Design Innovation” al Politecnico di Milano e promuove progetti di Social Innovation, tra i quali il primo progetto sul cohousing in Italia. Dopo gli studi di Architettura al Politecnico di Milano, dove si laurea con Ezio Manzin, inizia la sua esperienza professionale al fianco di Giulio Cappellini, dove lavora nei settori dello sviluppo prodotto e della direzione artistica tra il 1997 e il 2003. Il suo approccio al progetto è strategico, e lavora in sinergia con le aziende con cui collabora per sviluppare, a seconda delle esigenze, progetti di comunicazione, allestimenti per mostre o eventi, pezzi unici o prodotti in serie, lasciando che il design sia contaminato dalle influenze della moda e dell’arte.Il suo primo progetto di prodotto è ARA per Nemo: famiglia di lampade da terra e da parete progettata come un taglio di luce in una massa monolitica, con la quale ha vinto il premio Light of the Future 2004; esperienza che segna una tappa importante nella carriera di Ilaria Marelli come designer indipendente. Così oggi può vantare prestigiose collaborazioni con aziende come: Fiam Italia, per la quale ha realizzato la serie di tavolini, comodini e sistemi contenitori a giorno Milo; Cappellini, per cui firma il tappeto Cirkel e il tavolino Cannot, realizzato in collaborazione con Michela Catalano; Nemo, per cui ha realizzato anche la lampada da tavolo Chain; Bonaldo, con la famiglia di poltrone Nadir; Zanotta, per cui ha progettato il Comodino Segreto in collaborazione con Diana Eugeni; Foscarini, con la lampada Belle De Jour. Tra i suoi progetti più recenti ci sono le due lampade Aura e Allure per Slide, sia per uso indoor che outdoor, che esplorano un ambito nuovo e promettente per l’azienda.Parallelamente al product design, Ilaria Marelli si occupa anche di progetti di consulenza sulla comunicazione e di progetti di showroom aziendali: portano la sua firma, tra gli altri, lo showroom aziendale di Electrolux nel sito produttivo di Susegana; il flagship shop di Tokyo Omotesando del brand di moda femminile Aquagirl, e diversi allestimenti di Pitti Uomo e Pitti Bimbo. Con il suo approccio etico e sociale al Design, Ilaria Marelli è stata chiamata a far parte del Consiglio Italiano del Design e ha vinto il premio Milano Donna nel 2008, l’AlumniPolimi Award per l’Architettura nel 2015 e ha ricevuto una menzione d’onore al GrandesignEtico International Award nel 2019.
Dopo aver conseguito un master post laurea all’Università di Belle Arti di Tokyo nel 1991 si trasferisce a Milano dove inizia l’attività di design, architettura e landscape con una visione fluida verso un’architettura senza definizione di confine e creando la connessione tra interno ed esterno, architettura integrata con uomo e ambiente. Nel 1996 insieme a Maurizio Zito fonda ZITOMORI, un’unità di progettazione sita a Milano e ad Avellino, in Italia. L’obiettivo di ZITOMORI è di trovare la forma ad una visione, elaborando ogni progetto con la sua complessità dando la risposta integrata per i progetti di design, architettura e il territorio. Considera ogni progetto come unico, e attraverso un processo di dialogo, ricerca e analisi, cerca di ottenere uno specifico e tangibile design sperimentale nella architettura contemporanea.Tra i progetti di design, molti dei quali sono sistemi di prodotti al confine con l’architettura, si annoverano: “Adam” per Lucitalia, “ Stone likes Water” per Piba Marmi e le lampade Iota e Carmencita per Nemo. Tra i principali lavori d’architettura si segnalano i progetti: Masseto (Azienda Vinicola), Feudi di San Gregorio (Azienda Vinicola), Vigna La Corte (Complesso turistico), Parco fluviale delle Sorgenti di Controne e Padiglione Irpinia per Milan Expo 2015. Premi: InArch Campania 2010 – 1° premio “Intervento di nuova costruzione”, PIDA – Premio Internazionale Ischia di Architettura 2011 – 2° premio, Wallpaper* Awards 2012 “Best Lamp”, InArch Campania 2016 – 1° premio “Intervento di progettazione di uno spazio aperto”.
Hannes Wettstein (1958-2008) è stato uno dei progettisti più interessanti della sua generazione, spaziando dai prodotti alla comunicazione, dal design industriale all’architettura fino a diventare uno dei designer più innovativi e influenti della scuola svizzera. Lo dimostrano i numerosi premi e concorsi vinti, come la selezione per il Compasso d’Oro nel 2004 per la cucina Nomis di Dada. Nel 1991, con la nascita del suo studio, Zed, un grande laboratorio interdisciplinare, Wettstein sviluppa a 360 gradi la propria attività di designer e architetto, curando l’immagine aziendale e disegnando progetti architettonici. Hannes Wettstein ha lavorato per la catena di hotel Grand Hyatt a Berlino, progetta l´Ambasciata svizzera a Teheran e a Washington DC, collaborando con i grandi nomi del design internazionale: Cassina, UMS Pastoe, Shimano, Baleri Italia, Artemide e il Gruppo Molteni. Nel 1993 è co-fondatore di 9D Design. Oggi la sua eredità artistica e progettuale è stata raccolta dallo “Studio Hannes Wettstein”, dove lavora il suo team.