Gabriele Pezzini
Designer, imprenditore, visionario. Tre definizioni calzanti che rendono Gabriele Centazzo uno dei guru indiscussi della cucina che può vantare, attraverso la storia della sua azienda, “trent’anni di sostenibilità” e una serie di soluzioni innovative che hanno modificato profondamente l’ergonomia e la struttura della cucina contemporanea. La mission della sostenibilità si è tradotta nel pieno rispetto dei principi cardine della eco compatibilità – dematerializzare, riciclare, ridurre le emissioni tossiche, garantire lunga durata al prodotto – al punto di proporre la garanzia a vita del prodotto con il ritiro della cucina usata a fine vita.
Gabi Peretto, da sempre conosciuto come Omikron. Nato in Italia, cinese d’adozione, si è laureato a Milano con Andrea Branzi e Arturo Dell’Acqua, con uno studio sulla riqualificazione delle aree urbane rispetto alla crisi del rapporto “forma-funzione”. Ha collaborato con alcuni studi di progettazione e design, come lo Studio Andrea Branzi di Milano dal 1995 al 1997 e lo Studio Tamra di Nagoya, in Giappone, dove ha progettato edifici per il Pachinko di Nagoya e Nagano. Nel 1998 ha fondato Omikron Design e ha disegnato le più importanti collezioni di questa azienda. Dal 2007 collabora con Lucitalia come art director e industrial designer; ha disegnato prodotti per Danese e Fontana Arte e Nemo, attualmente lavora come industrial design e production manager al Milano Design Terminal di Hong Kong I suoi lavori sono oggi riconosciuti da riviste di architettura come Domus, Interni, AD, Ottagono DDN, oltre che da importanti altre pubblicazioni.Attualmente vive nella Repubblica Popolare Cinese, nella città di Guangzhou. Gabi Peretto ha lavorato come industrial designer nel campo dell’illuminazione e della gioielleria, “nato e vissuto” in un ambiente “razionalista”; Gabi crede che il progetto di design sia parte della cultura umana contemporanea e debba essere caratterizzato da immaginazione e bellezza. Per realizzare progetti “spazzatura” bisogna evitare sogni impossibili, complessità non riciclabili. Per creare progetti di design innovativi è importante alimentare la bellezza, progetti rigorosi, concreti, un oggetto deve essere creato con l’idea di evitare le mode attuali e durare nel tempo La vita, il design funzionale ed estetico dell’oggetto, non deve essere legato a una moda a breve termine cercando di far proprie le parole “Ho sempre creduto che lo stile fosse più importante della moda” Per Gabi la creazione di un progetto, non è “solo vivere il presente”, ma fondamentale immergersi nel futuro, immaginare, ricostruire gli scenari futuri del vivere e dell’abitare.
Frank Huster, nato nel 1939, ha completato i suoi studi di architettura e interior design a Stoccarda. In un ufficio condiviso con Peter Hübner, dal 1970 al 1978 ha lavorato anche sullo sviluppo di giocattoli di cartone, strutture piegate e pannelli in cartone per le Olimpiadi di Monaco. Nel suo studio di architettura e sviluppo prodotto, si è concentrato su sistemi di costruzione prefabbricati in acciaio e plastica, quindi su celle umide prefabbricate, concetti di prodotto sostenibili ed edifici senza barriere. Nell’ambito della sua cattedra presso la facoltà di design dell’Università di scienze applicate RheinMain, dal 1985 al 2006 ha tenuto una serie di conferenze su progetti specifici di costruzione e installazioni tecniche. Nel 1993, Frank Huster ha creato per Duravit la serie Architec, una collezione ceramica per gli ambienti pubblici e semi-pubblici che ancora oggi ha successo. Nel 2009 è poi seguita la serie di piatti doccia filo pavimento Duraplan.
Giovanni Lauda è nato nel 1956 a Napoli, dove si è laureato in Architettura. Dopo aver conseguito il Master in Design alla Domus Academy di Milano, ha fatto parte dal 1988 al 1991 dello studio Morozzi & Partners. Dal 1992 al 2018 ha diretto con Dante Donegani lo studio di progettazione D&L. Ha realizzato prodotti nel settore domestico e del l’ufficio, allestimenti di mostre e allestimenti commerciali. Ha svolto attività didattica in Italia e all’estero e collaborato con numerose riviste italiane e straniere. Vive e lavora a Milano.
François Bauchet è un designer, nato nel 1948 a Montluçon (Francia). Si è formato alla Scuola di Belle Arti di Bourges. Dal 1982 insegna alla Scuola di Belle Arti di Saint-Etienne. Nel 1983, il suo primo progetto, elaborato con l’aiuto di VIA e intitolato “C’est aussi une chaise”, viene presentato al Salon des artistes décorateurs (SAD). Dal 1984 al 1998 ha collaborato con la Galerie Neotu. Nel 1987 progetta gli uffici della Fondation Cartier a Jouy-en-Josas, vicino a Parigi, e partecipa a Documenta 8 a Kassel. Seguono altri progetti: vetrine e mobili per l’accoglienza del Centro d’Arte di Vassivière-en-Limousin, l’area di accoglienza del Museo d’Arte e Industria di Saint-Etienne, l’allestimento e i mobili per il caffè del Jeu de Paume di Parigi, i mobili, la passerella pedonale e il parco del castello di Azay-le-Rideau…Nel 2000, il Musée des Arts décoratifs di Parigi allestisce una mostra personale sul suo lavoro. Nel 2001 e nel 2003 anche la Galerie Kreo gli ha dedicato una mostra personale. Nel 2002 ha vinto il premio “Creatore dell’anno” alla fiera del mobile di Parigi. I suoi pezzi e oggetti sono attualmente in produzione con Galerie Kreo, Cinna, Ligne Roset, Ercuis, Haviland, GHM. Ha anche pezzi in varie collezioni permanenti: la FNAC e il musée des Arts décoratifs di Parigi, e il museo del Design di Lisbona.
Nato a Bologna nel 1956, Giovanni Baccolini è diventato un affermato designer grazie ad una sfida lanciata verso sè stesso. Diplomatosi con maturità tecnica industriale, Giovanni Baccolini ha iniziato la sua attività di progettista nel settore del Ciclo e del Motociclo per poi collaborare come fornitore tecnico di manufatti poliuretanici nel campo dell’arredo Casa, Ufficio e Contract con numerose aziende quali Molteni, Rolf Benz, Castelli, Poltrona Frau, Knoll International, Olivetti Syntesis. Grazie a questa sua capacità di lavorare con aziende di grande rilievo volte al mercato nazionale ed internazionale, Giovanni Baccolini ha avuto modo di toccare importanti realtà anche a carattere progettistico e acquisire, in vent’anni di carriera, un vasto bagaglio di conoscenze in materia di art-design. Da qui l’idea di mettersi in discussione, assecondando una vena artistica mai dimenticata e per abbandonare così un ruolo che da sempre, per la sua competenza tecnica, lo avevano affermato e fatto conoscere nel mondo industriale; l’idea cioè di rischiare come libero professionista in qualità di designer aprendo nel 1992, lo “Studio Omega”, da lui tutt’ora gestito.Dunque Giovanni Baccolini ha dovuto affrontare il problema di riproporsi agli altri, di superare quell’ostacolo pratico e mentale a causa del quale chi lo conosceva come affermato tecnico commerciale, avrebbe dovuto apprezzarlo come una persona che sa fare qualcosa di nuovo e diverso. Come lui stesso tiene a sottolineare, è stato un grosso rischio e forse anche un peccato di presunzione, ma di fatto, quella di occuparsi di “industrial design” è una partita che è riuscito a giocare e vincere. Oggi attraverso la progettazione e l’ingegnerizzazione di prodotti, collabora con numerose grandi aziende tra le quali spiccano Olivetti Synthesis, Rolf Benz, Com, Sedoff, Diwar, Maletti, Cir Anthos, Ciclolinea, Sesta, Kohl, Lamm, Compir, Ares Line, Arper, Pietranera, Donati e di recente anche lo “Studio Pininfarina”. Il motivo del suo successo è certamente dovuto al desiderio di seguire le aspirazioni di sempre, ma anche nella determinazione di voler, prima di ogni cosa, acquisire esperienza e capacità di capire i movimenti del mercato. Giovanni Baccolini è infatti un designer davvero affidabile perchè riesce a creare, prima ancora che un prodotto di qualità, un servizio dalla A alla Z in cui confluiscono le giuste risposte alle esigenze dell’utente finale, delle aziende, dei gusti e delle tendenze del mondo d’oggi.
Designer e architetto d’interni inizia la sua professione nella seconda metà degli anni ’70 dopo aver concluso la sua formazione, prima al liceo artistico di Via Ripetta a Roma e poi con un corso di specializzazione presso l’Hotech-Italia che la introduce al mondo dell’arredo. Nel 1995 ha fondato lo studio Talocci Design insieme alla figlia Manuela Impellizzeri. Lo studio è attivo con un gruppo di collaboratori principalmente nel product ed exibit design oltre che nella comunicazione ed organizzazione di eventi.Una curiosità naturale per l’innovazione, la ricerca materica e tecnologica, la profonda osservazione della realtà che la circonda, le hanno permesso di progettare in campi completamente diversi tra loro, per prestigiose aziende fra le quali Teuco, Effegibi, Foppapedretti, Fantini, Poltrona Frau, Provex, Falper, Scarabeo Ceramiche, Fratelli Guzzini, Fornara e Maulini, Luceplan, Rapsel, Viasat, Italaquae, San Lorenzo, Domo, Metalmobil, Rina Menardi, Gran Tour bagno,DMP Electronics, Stilhaus. Ha avuto numerosi riconoscimenti, tra cui sei selezioni ADI Design Index, sei Menzioni d’Onore al Compasso d’Oro, quattro premi Design Plus e due German Design Award.Al lavoro progettuale come designer e architetto d’interni ha unito l’attività di art direction. Ha curato molti eventi culturali e condotto o partecipato come ospite a trasmissioni televisive sul design. È stata presidente in vari concorsi ed ha insegnato presso università e scuole di design. Giovanna Talocci è socio ADI dal 1979, dal 2004 al 2017 fa parte del Comitato Direttivo Nazionale ADI, gli ultimi tre anni come Vicepresidente. È membro del Comitato di Indirizzo del Premio Nazionale per l’Innovazione “Premio dei Premi” istituito su concessione del Presidente della Repubblica Italiana presso la Fondazione COTEC.
Giorgio Manzali proviene da studi artistici. Dal 1977 ha indirizzato parte del lavoro al design e all’architettura d’interni, con la chiara affermazione che un quadro o una scultura nascono sempre da un progetto come da un progetto nasce un’architettura, una sedia, un tavolo, un divano, uno specchio, una lampada.
Itamar Harari è nato a Tel Aviv (Israele) nel 1960 e si è laureato all’Università di Firenze nel 1989. Nel 1992 ha aperto il proprio studio a Milano e subito si è messo a lavorare nei campi dell’architettura, del design industriale, degli allestimenti e della consulenza, collaborando con importanti aziende di diversi settori. Successivamente tiene conferenze in diverse sedi accademiche, scrive per riviste specializzate ed espone le proprie opere in mostre di design, grafica e fotografiche sia in Italia che all’estero. Il lavoro del suo studio spazia attualmente dall’architettura e dagli interni al design, offrendo nuove suggestioni e soluzioni che rendono la tecnologia applicata più emozionante ea volte anche divertente.