Verónica Mar, alchimista, artista e direttore creativo, è nata a Granada, in Spagna, nel 1979. Il suo percorso artistico ruota attorno alla cattura dell’essenza della natura e dello spirito umano, utilizzando una presenza materiale minima, con il risultato di creazioni che evocano un senso di straordinaria autenticità. Verónica ha conseguito una laurea in Belle Arti presso l’Università di Barcellona nel 2005 e una laurea in Interior Design presso la Eina School nel 2004. Dal 2007, i suoi pezzi innovativi sono stati esposti nelle gallerie di rinomati istituti di design e arte, tra cui Rossana Orlandi a Milano, Les Ateliers Courbet a New York, Mint a Londra e The Wolfsonian Museum a Miami. In particolare, le sue opere, come la pluripremiata panchina SOUL Sculpture del 2011 e l’incantevole altalena Autumn Leaf del 2012, hanno ricevuto consensi internazionali. Inoltre, Veronica ha collaborato con marchi rinomati come Porcelanosa, Cosentino, Tribú, LAB23, Groël e altri.Spinta da una profonda connessione con l’energia, Verónica ricerca continuamente equilibrio, armonia e semplicità nelle sue creazioni. Il suo lavoro trascende il regno visibile, emanando la propria anima e contribuendo al di là di ciò che si vede. Per Verónica, la realtà si estende oltre il regno fisico. Grazie alla sua profonda connessione spirituale, infonde alle sue opere una forza immensa, portando equilibrio, armonia e potere interiore agli spazi che abitano. Collocando strategicamente i suoi pezzi e incorporando elementi di minerali, numerologia e geometria sacra, Veronica genera un’atmosfera di equilibrio e armonizzazione. Ogni creazione di Veronica funge da “punto di luce”, creato consapevolmente per armonizzare e bilanciare gli spazi che occupa. Dal 2014 ha esposto le sue sculture in rinomate fiere d’arte e gallerie a Londra, Shanghai, Barcellona, Madrid, Miami, New York e oltre. I suoi pezzi suggestivi sono entrati nelle collezioni di collezionisti privati e pubblici, affascinati dalla sua passione per la natura e dall’intrinseca perfezione e funzionalità che infonde nelle sue opere.Con sede a Madrid, Verónica Mar lavora instancabilmente con clienti e collezionisti di tutto il mondo, impiegando la sua abilità artistica per dare vita alla sua visione. La sua arte, i suoi pezzi scultorei e i suoi gioielli si intrecciano senza soluzione di continuità, alimentati dal suo amore incrollabile per la natura. Attraverso le sue creazioni trasformative, Verónica ispira gli altri ad abbracciare la bellezza e il potere del mondo naturale.
Nato nel 1975 a Haan, in Germania, figlio di un lavoratore immigrato turco, Cengiz Civan trovò la sua strada nel settore del mobile e del design – facendo deviazioni e senza una formazione ufficiale. Insopportabile, studente ribelle , privo di interesse ed erroneamente orientato, dopo aver interrotto la propria formazione professionale, Civan ha casualmente iniziato a vendere sculture di gesso e ben presto ha creato la propria collezione. Si è anche agevolmente cimentato nel settore della gioielleria. Nel corso degli anni, ha ampliato la progettazione, la vendita e la produzione di gioielli in oro. Casualmente, Civan passò al settore del mobile, lasciando eclissare lentamente le attività nel settore della gioielleria. Dopo aver rilevato un’esposizione di arredamenti insolvente , l’autodidatta stabilì il suo obiettivo principale. Senza capitale, ma dotato di perseveranza e di uno spiccato senso di interpretazione dei desideri dei consumatori, Cengiz Civan fondò una delle più rinomate case del settore. Riuscì a creare qualcosa da zero, la lunga esperienza nell’interpretare le aspettative dei clienti e del mercato ed il coraggio di osare nuove idee, tramutarono la sua esperienza commerciale in lavoro creativo. Con il suo primo disegno, la Panca Sequoia, disegnò un divano per il tavolo da pranzo – creando e ricreando qualcosa di tradizionale e comodo mai sperimentato prima.
Deanna Comellini si forma nell’ambiente artistico Bolognese degli anni ‘70 frequentando studi d’arte. Nel 1974 si avvicina al mondo del design attraverso collaborazioni con aziende bolognesi, fino al 1977, anno in cui fonda l’azienda G.T.DESIGN di cui è designer e art director. Da una prima riflessione condotta su materiali e forme ad alto contenuto tecnologico, la sua ricerca progettuale si trasforma in una filosofia produttiva: nel corso degli anni ‘80 la volontà di scoprire, esplorare e salvaguardare tecniche tradizionali di varie culture internazionali, la porta a lavorare su un’idea di “design imperfetto”. La sua curiosità lontana da strutture condizionanti ha portato all’incontro tra sapere artigiano e cultura del progetto. La sua attenzione si rivolge all’”hand made”, ai materiali naturali, al colore e alle forme elementari, che negli anni ‘90 la portano a creare un genere nuovo, reinventando la presenza del tessile nell’interior design. Oggi la ricerca progettuale di Deanna Comellini si focalizza sul tappeto contemporaneo, inteso come elemento essenziale dell’architettura di interni, e il suo approccio creativo, che parte da una visione artistica più che industriale del prodotto, genera delle nuove filiere produttive.Il processo creativo di Deanna Comellini si focalizza da sempre sul dialogo tra materia, forma e spazio, incentratosi per più di quarant’anni sul concetto stesso di tappeto contemporaneo. Al di là della raffinatissima ricerca sulla palette di colori, come sull’alta qualità dei materiali naturali o la prestanza dei filati tecnici, è l’idea stessa del ripensare l’oggetto tappeto che segna la storia della designer. L’esempio lampante sta nella scelta di utilizzare per la prima volta la fibra di viscosa (se si pensa al tappeto Kama) con l’obiettivo di catturare e imprimere la luce, rivoluzionando il modo di guardare e di fare il tappeto. Oggi lo stesso ‘sguardo libero’ che la contraddistingue l’ha portata ad innovare un’altra epoca del tappeto, attraverso la contaminazione con il mondo del digitale (che permette fra l’altro, di ottenere tappeti in grandi formati).Deanna Comellini ha portato l’elemento della tessitura, da millenni la maggiore espressione di tecnologia, identità e innovazione, all’interno della disciplina del design. Al centro dell’indagine su modalità di progettazione e di lavorazione delle fibre tessili ci sono materie naturali come il lino, il cocco, il bamboo, la pura lana, la canapa, la seta e materie di derivazione naturale come il tencel. Questi materiali sono l’anima della ricerca funzionale e semiologica degli oggetti prodotti. Uscendo dagli schemi della mera produzione industriale, la loro lavorazione artigianale esalta l’imperfezione e la vitalità sensibile di questi ultimi. Infine, la ricerca sulle nuove tecnologie, come i filati tecnici performanti o la stampa digitale, non sposta però l’attenzione dal rispetto per l’uomo e per la natura, sempre al centro dell’umanesimo quotidiano della designer Deanna Comellini, che da ascolto alla forza naturale e che cerca di preservare.
Federica Biasi, classe 1989, si è laureata con lode all’Istituto Europeo di Design nel 2011. Dal 2011 al 2013 ha lavorato con agenzie di design con sede a Milano. Nel 2014 si trasferisce ad Amsterdam per osservare e comprendere il design nordico e le tendenze emergenti, concentrandosi sulla bellezza estetica e sulla semplicità formale che ha ispirato il suo stile personale. Nel 2015 apre il proprio studio di design a Milano, occupandosi di product design, consulenza progettuale e interior design.Attualmente è diventata art director dell’azienda italiana Mingardo, nel frattempo collabora come consulente creativo con aziende di design come Fratelli Guzzini, concentrandosi sulla ricerca e previsione delle tendenze mondiali: colore, materiale e finitura, analizzando attentamente il know-how di ogni azienda con cui collabora. Sviluppa inoltre stoviglie in ceramica e prodotti tessili, credendo fortemente nella forza dei prodotti artigianali. Dal 2016 è docente e docente presso IED Milano e Marangoni in corsi e Master di product design.
Jonas Van Put (1989) è un architetto d’interni e designer di mobili belga. Crea costruzioni monumentali in acciaio, mobili e installazioni artistiche che mettono in discussione e migliorano l’interazione sociale. È incuriosito dalla natura, dai paesaggi e da tutto ciò che ne deriva. Jonas è affascinato dai processi della natura così come dalle circostanze artificiali su diverse scale. In ogni progetto presta attenzione alla relazione con il suo pubblico e mette in discussione le interazioni sociali tra le persone. Il punto di partenza è una storia immaginaria che porta anche il successivo processo progettuale ad essere onirico e spensierato. Il lancio del BuzziJungle ha introdotto il mondo del design a questo giovane talento belga. È stato il primo progetto di Van Put con un produttore internazionale.