Dina Shahar

Mentre frequentavo il Master in Industrial Design al Royal College of Art ho potuto sviluppare il “Looking Well”. Il progetto è un’interpretazione contemporanea del tradizionale village-well come punto d’incontro. Corrisponde ad una esperienza urbana fresca, che costituisce una nuova piazza. Il “Looking Well” ha segnato la mia direzione professionale, accendendo la mia passione per l’ambiente pubblico urbano. Gli ambienti esterni sono un’estensione delle nostre case: aperta, libera ed accessibile a tutti. Le loro qualità, così come gli ingredienti di cui sono fatti, hanno un grande impatto sulla nostra vita quotidiana. Facendo tesoro del mio corso di laurea al RCA, nel mio lavoro mi sono dedicata alla creazione di nuove esperienze all’aperto disegnando elementi urbani, illuminazione ed arredamento. Al di là della mera funzionalità, io credo che il design di questi elementi doni senso ai luoghi, esaltando e trasformando la nostra vita quotidiana.

Stefano Macchion

Verónica Mar

Verónica Mar, alchimista, artista e direttore creativo, è nata a Granada, in Spagna, nel 1979. Il suo percorso artistico ruota attorno alla cattura dell’essenza della natura e dello spirito umano, utilizzando una presenza materiale minima, con il risultato di creazioni che evocano un senso di straordinaria autenticità. Verónica ha conseguito una laurea in Belle Arti presso l’Università di Barcellona nel 2005 e una laurea in Interior Design presso la Eina School nel 2004. Dal 2007, i suoi pezzi innovativi sono stati esposti nelle gallerie di rinomati istituti di design e arte, tra cui Rossana Orlandi a Milano, Les Ateliers Courbet a New York, Mint a Londra e The Wolfsonian Museum a Miami. In particolare, le sue opere, come la pluripremiata panchina SOUL Sculpture del 2011 e l’incantevole altalena Autumn Leaf del 2012, hanno ricevuto consensi internazionali. Inoltre, Veronica ha collaborato con marchi rinomati come Porcelanosa, Cosentino, Tribú, LAB23, Groël e altri.Spinta da una profonda connessione con l’energia, Verónica ricerca continuamente equilibrio, armonia e semplicità nelle sue creazioni. Il suo lavoro trascende il regno visibile, emanando la propria anima e contribuendo al di là di ciò che si vede. Per Verónica, la realtà si estende oltre il regno fisico. Grazie alla sua profonda connessione spirituale, infonde alle sue opere una forza immensa, portando equilibrio, armonia e potere interiore agli spazi che abitano. Collocando strategicamente i suoi pezzi e incorporando elementi di minerali, numerologia e geometria sacra, Veronica genera un’atmosfera di equilibrio e armonizzazione. Ogni creazione di Veronica funge da “punto di luce”, creato consapevolmente per armonizzare e bilanciare gli spazi che occupa. Dal 2014 ha esposto le sue sculture in rinomate fiere d’arte e gallerie a Londra, Shanghai, Barcellona, Madrid, Miami, New York e oltre. I suoi pezzi suggestivi sono entrati nelle collezioni di collezionisti privati e pubblici, affascinati dalla sua passione per la natura e dall’intrinseca perfezione e funzionalità che infonde nelle sue opere.Con sede a Madrid, Verónica Mar lavora instancabilmente con clienti e collezionisti di tutto il mondo, impiegando la sua abilità artistica per dare vita alla sua visione. La sua arte, i suoi pezzi scultorei e i suoi gioielli si intrecciano senza soluzione di continuità, alimentati dal suo amore incrollabile per la natura. Attraverso le sue creazioni trasformative, Verónica ispira gli altri ad abbracciare la bellezza e il potere del mondo naturale.

Fabrizio Contaldo

FABRIZIO CONTALDO nasce a Neuchatel (CH) il 24 luglio 1963. Ultimati gli studi presso Scuola d’Arte A. Fantoni di Bergamo , dapprima collabora all’interno dell’azienda familiare fondando successivamente Arkof Labodesign srl, frutto di un’esperienza ventennale nel settore dell’arredo d’interni e design, durante il quale incontra e collabora con designers, architetti e realtà di spicco del mondo dell’arredo. Abbinando conoscenza della materia e creatività, ha il piacere di firmare alcune creazioni inserite nella collezione Arkof 2012/2015.

Alan Cornolti

ALAN CORNOLTI Nasce a Bergamo il 22 dicembre 1983, dopo aver ultimato gli studi professionali collabora all’interno dell’azienda Arkof dando un contributo operativo e proponendo soluzioni premiate con l’inserimento di una creazione all’interno della collezione 2015.

Serge Mouille

Nato a Parigi nel 1922, Serge Mouille sviluppa molto presto una passione per il disegno. Trova i suoi modelli nel Jardin des Plantes a Parigi, dove trascorre intere ore a disegnare piante e animali. Su consiglio del suo insegnante di arte, partecipa all’esame di ammissione per le Arti Applicate dove supera l’esame a tredici anni, il più giovane allievo del suo tempo. Il suo maestro, Gabriel Lacroix, ne farà un maestro nell’arte orafa. Entrò nell’oreficeria Hénin, a Parigi, dove presto si stabilì in mezzo a lavoratori esperti, tutti più grandi di lui.Dopo la guerra, Serge Mouille ha iniziato la propria attività e ha lavorato per varie Maison di oreficeria. Famoso artigiano riconosciuto da tutti, nel 1954 succede a Gabriel Lacroix alla guida del laboratorio orafo presso la Scuola Nazionale di Arti Applicate. Durante 44 anni, ha dedicato la sua vita all’insegnamento e alla ricerca sul metallo attraverso studi, disegni e mono taglio. È l’incontro con Jacques Adnet, direttore della Compagnie des Arts Français, nel 1951, a segnare una svolta nella sua vita. Egli gli chiede di progettare una grande lampada per dei suoi clienti sudamericani. Serge Mouille si mette al lavoro e crea la famosa serie ‘Black lightings’, passando gradualmente dallo status di maestro artigiano a quello di artista creativo. La lampada da terra a tre bracci e la lampada da terra a un braccio saranno i primi modelli.Agente commerciale per French Aluminum, Steph Simon incontra Jean Prouvé, che lo assume nel 1949 per distribuire i suoi mobili. Nel 1956, Steph Simon, proprietario di una galleria sul Boulevard Saint Germain a Parigi, vera punta di diamante nel movimento di integrazione funzionale del design nella decorazione d’interni, contatta Serge per promuovere le sue lampade accanto a pezzi di Prouvé e altri artisti. È il momento del successo. Charlotte Perriand si occupa della disposizione del luogo. Per Steph Simon, questa galleria deve avere un “carattere scioccante” e offrire periodicamente mostre. Presenta modelli esclusivi di Jean Prouvé e Charlotte Perriand, illuminazione di Serge Mouille, ceramiche di Georges Jouve e Norbert Pierlot. Più tardi, affianca pezzi di Isamu Noguchi, Sori Yanagi, Tecno. La galleria chiuderà nel 1974.1962: il mondo è cambiato. Serge Mouille, negli ultimi dieci anni, ha condotto la sua carriera come insegnante e come lighting designer. Presentando già problemi di salute, decide quindi di differenziarsi radicalmente da tutto ciò che ha fatto finora creando una serie di colonne luminose usando il tubo fluorescente, nuovo all’epoca. Entrambe le serie sono così diverse al punto che si potrebbe facilmente pensare che siano opera di diversi designer. I suoi problemi di salute lo obbligano a fare una scelta, decidendo di smettere di produrre luci nel 1963 e dedicandosi interamente all’insegnamento. Muore nella notte di Natale del 1988, sconfitto dalla malattia.

Gregorio Facco

Gregorio Facco nasce a Padova nel 1989. Studia design al Politecnico di Milano, dove si laurea nel 2013. La sua carriera inizia in Australia, dove nel 2012 collabora con lo studio Luxxbox per la realizzazione di prodotti di arredo destinati a spazi pubblici, uffici e ristoranti. Tornato in Italia entra a far parte del reparto R&D di Flos: durante quel periodo entra in contatto con designers come Ron Gilad e Michael Anastassiades, dei quali sviluppa alcune lampade lanciate a Euroluce 2013. Il suo iter prosegue ad Amsterdam, nello studio di Marcel Wanders, dove affianca i senior designer nello svolgimento di progetti per brand di fama internazionale. Rientrato nuovamente in Italia, tra il 2014 e il 2016 lavora presso il marchio Opinion Ciatti, dove disegna lampade e prodotti di arredo per la casa e per il settore contract. Dal 2017 svolge autonomamente l’attività di designer.

Martin Szekely

Martin Szekely, classe 1956, vive e lavora a Parigi. A Szekely piace ripensare il concetto di ogni oggetto e ha un talento speciale nel lavorare con imponenti vincoli industriali. Il suo stile è caratterizzato dalla ricerca dell’espressione più semplice dell’oggetto abbracciandone anche la funzionalità. Il suo talento e la sua personalità sono stati ampiamente riconosciuti, nominato “Designer of the Year” nel 1987, le sue creazioni sono esposte nelle collezioni permanenti dei principali musei del mondo come il Centre Georges Pompidou e il Musée des Arts Décoratifs di Parigi, il Cooper Hewitt Museum di New York, MoMa e il Museo d’Israele a Gerusalemme. È il padre di molti oggetti iconici e ha “lavorato” per molti marchi famosi come Dom Pérignon, Hermés e JC Decaux.

Keiji Takeuchi

Nato a Fukuoka, in Giappone, nel 1977, Keiji Takeuchi, residente a Milano, ha trascorso gran parte della sua giovinezza in Nuova Zelanda, dove si è laureato in design del prodotto. Nel 1999 durante i suoi studi si è anche trasferito a Parigi per il suo studio accademico presso l’ENSCI / Les Ateliers. Nel 2005 entra nello studio Naoto Fukasawa Design ltd. Dopo aver trascorso 7 anni nel suo ufficio a Tokyo, Takeuchi si è trasferito a Milano e ha fondato lo studio satellite europeo di Fukasawa. Nel 2014, Takeuchi ha iniziato a lavorare come freelance oltre a lavorare per Fukasawa. Nello stesso anno, Takeuchi è stato selezionato da Giulio Cappellini come uno dei futuri designer e nel 2015 Cappellini ha invitato Takeuchi a lavorare su un progetto di installazione per un’azienda italiana di pietre naturali: Antolini a KBIS Las Vegas e un altro progetto per Flaminia. Alla fine del 2015, Takeuchi ha naturalmente ampliato le sue attività e ha deciso di stabilire il proprio studio a Milano.Nel 2019, Takeuchi è stato invitato da Jasper Morrison, in qualità di curatore della Biennale Fiskars Village Art & Design, a partecipare al suo progetto “Social sitting” tra 18 designer di sua scelta. Oggi Takeuchi collabora con vari brand internazionali come Boffi, De Padova, Living Divani, Geiger/Herman Miller, Ligne Roset, Cruso, Fredericia, Ichendorf, Jaxon Koen/Lixil, e’interiors e altri.

Max Lipsey

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