Prima di trasferirsi a Milano nel 2005, Benedetta Mori Ubaldini ha vissuto e lavorato a Londra, dove ha studiato Arte e Design presso il Westminster College of Adult Education e presso la facoltà di Belle Arti all’Università del Middlesex. Benedetta lavora con molteplici materiali ma è conosciuta per le sue innovative e straordinarie opere in rete metallica. Ogni oggetto prende vita come fosse prodotto industrialmente, la rete metallica arrotolata viene gradualmente sagomata a mano, torcendo e unendo insieme i pezzi fino a dare loro una apparenza di continuità. Sostiene Benedetta: “Ciò che amo è riempire i grandi spazi di storie, creare figure tridimensionali evocative, simboliche e poetiche. Le sculture che posso realizzare con la rete metallica non hanno alcuna struttura interna: il gioco tra presenza e assenza diviene l’elemento magico dell’opera e dona a ciascun pezzo la leggerezza di un’apparizione, l’intangibilità di un fantasma, la traccia di una memoria o l’immagine di un sogno.”
Nominato Interior Designer dell’anno nel 2019 da Elle Decoration China, Designer dell’anno nel 2016 per Maison & Objet Asia e nella lista dei “Top 20 Interior Designer” di Wallpaper*, André Fu, con sede a Hong Kong, è l’architetto d’interni più richiesto in Asia, famoso per i suoi interni accattivanti e originali. Negli ultimi dieci anni e mezzo, la visione di Fu è stata definita da un allineamento perfetto di sensibilità culturali e di design, lusso moderno, arte e artigianato. Architetto di formazione, i suoi progetti spaziano tra scale e tipologie, colmando continuamente il divario tra le culture e attingendo con la stessa naturalezza ai principi di bellezza europei e alle qualità, tradizioni e modernità orientali. Le sue creazioni spaziano da un’originale creazione di mobili per l’esclusiva collezione Objets Nomades di Louis Vuitton, a gallerie d’arte contemporanea a Hong Kong, Tokyo e Shanghai per galleristi internazionali tra cui Emmanuel Perrotin, fino a importanti hotel e ristoranti in tutto il mondo, tra cui Villa La Coste in Provenza, The Berkeley London e il St Regis Hotel di Hong Kong, l’Hotel The Mitsui a Kyoto e l’Upper House Hotel.Nel 2019 ha lanciato con successo André Fu Living (AFL), una collezione olistica di prodotti lifestyle che riflettono il suo stile moderno. L’editore britannico Thames and Hudson ha pubblicato una monografia cartonata intitolata “Crossing Cultures with Design”, scritta da Catherine Shaw. Il libro esplora le influenze determinanti di Fu, lo sviluppo della sua estetica unica e raffinata e la sua rilevanza sulla scena del design internazionale. L’etica personale del design di Fu è profondamente radicata nel suo mondo di lusso rilassato, nella sua capacità di creare ambienti convincenti che abbracciano e riflettono l’armonia, la bellezza e il calore, e che sono impregnati di sobria raffinatezza.
Studi amministrativi, vocazione commerciale, imprenditore nella maturità e designer in arrivo. Nato il 06.09.1953 vicino a Venezia, dove tuttora risiede. Dopo la laurea, tra il 1972 e il 1978 lavora come contabile, per poi passare alle vendite nel settore dell’arredamento. Dal 1978 inizia a lavorare in proprio come agente di commercio e in questi anni si innamora del buon design e collabora con Ciatti, Elam, Pallucco, Triangle e infine con De Padova. Diventa agente di De Padova e consulente della Direzione Generale dal 1984 al 1996, interfacciandosi direttamente con Maddalena De Padova e frequentando designer di riferimento come Vico Magistretti e Achille Castiglioni; in quegli anni matura e affina il suo gusto estetico. Contemporaneamente, dal 1987 al 1996, fonda e dirige a Milano Marson IS, agenzia di relazioni pubbliche che annovera clienti come Bulthaup Italia, Horm, Montis, Halls e Valcucine.Nel 1989 fonda con altri soci Horm Srl, assumendo la carica di amministratore delegato e chief creative officer. A partire dal 2000, intensifica le collaborazioni con importanti architetti e designer come Alvaro Siza, Mario Botta, Toyo Ito, Steven Holl, Karim Rashid, D’Urbino Lomazzi, Mario Bellini, Toshiyuki Kita, SANAA, Kengo Kuma, con i quali diventa amico personale con rapporti di lunga durata. Nel 1998 è stato insignito del Compasso d’Oro per la grafica mentre durante il suo mandato di amministratore delegato di Horm ha ricevuto due Compassi d’Oro nel 2004 con Ripples e, nel 2008, con lo stand del Salone del Mobile realizzato nel 2005. Dal 2010 al 2012 è stato consulente del Presidente di Albini Fontanot SPA. Attualmente è consulente di Bross e Pimar Deisgn Collection e direttore creativo di LightsOn.
L’interessante carriera di Eliana Gerotto, veneziana di nascita, prende il via a Milano dove, inizialmente, si occupa di graphic design. Ottiene, grazie al suo talento, la laurea in Tecniche della Comunicazione presso la Fondazione Davide Campari a Milano. Lavora in diversi settori, come la grafica per la rivista “Elle” a Parigi e per la Biennale di Venezia, industrial designer e interior decorator. L’arredamento di interni occupa gran parte della sua carriera progettando case, uffici, ristoranti, alberghi e negozi. Collabora con diverse aziende tra le quali Benetton, Molteni & C, ArchLinea e Vernini. Nel 2005 per Foscarini, realizza assieme a Patricia Urquiola, la celebre Caboche, un meraviglioso lampadario con sfere in polimetilmetacrilato trasparente e schermo in vetro soffiato satinato bianco. Collabora largamente con il marchio Paola Lenti per la quale realizza originali tappeti come i Crochet adatti per ambienti esterni.
Nato a Marblehead, Massachusetts, USA. Vive e lavora a New York City, USA. – Richard Phillips è noto per i suoi dipinti straordinariamente caratteristici, che confondono i confini tra pubblicità, vita alta, pornografia e moda, e le loro ambivalenti interrelazioni nella cultura popolare. A partire dai primi anni ’90, Phillips ha portato avanti l’appropriazione di immagini trovate nell’arte contemporanea, incarnando il discorso critico della Pop Art e creando collisioni attraverso i soggetti e le tecniche pittoriche.Il lavoro di Phillips riguarda la commerciabilità dell’uomo, i suoi desideri, le sue idee, le sue azioni, la sua identità, la sua sessualità, la sua politica e i suoi desideri. Traduce il suo editing di immagini sia in disegni che in dipinti, sfruttando la qualità iconica delle immagini. In particolare, i ritratti femminili di Phillips hanno attirato l’attenzione. Il suo stile di esecuzione, le pennellate delicate, a volte con l’uso di smalti, e l’attenzione a specifici dettagli corporei e appliques li rendono iperrealisti.I suoi soggetti, spesso tratti dalla cultura pop o dalla politica, sono presentati con pochi dettagli naturalistici o indizi del luogo o dell’ambientazione. Guardando fuori dalle loro cornici in una vuota perfezione, Phillips genera il suo marchio di uguaglianza tra lo spettatore e l’immagine, basato sulla trasformazione dell’esperienza da riconoscimento abietto a libera speculazione filosofica.
Nata a Roma nel 1986, si laurea nel 2012 in Architettura UE all’Università la Sapienza di Roma e si specializza in Home Decoration nella scuola Central Saint Martin a Londra. Iscritta all’ Albo degli Architetti di Roma e Provincia, ha collaborato con diversi studi di architettura a Roma.
Giulia Balducci è illustratrice, laureata presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.La sua poetica è determinata da un connubio tra illustrazione e fumetto, reso attraverso uno stile pittorico acquisito durante il suo percorso di studi. La base della sua tecnica espressiva è la continua sperimentazione di materiali, che non impongono uno stile univoco, ma piuttosto uno stile in continua mutazione ed evoluzione.La narrativa per l’infanzia, in particolare, è parte integrante della sua opera.