Marco Capeto

Jordi Llopis

Jordi Llopis, product designer, dirige attualmente il proprio studio di design a Barcellona ed è cofondatore dello spazio multidisciplinare Brots. Lavora sviluppando progetti per Bover, Leds C4, Grok Lighting, Faro, Metalarte, Almalight, Luxcambra, oltre ad autoprodurre nuove collezioni per Brots e jordi llopis design. Ha lavorato come designer in aziende di illuminazione gestendo la direzione di nuovi prodotti e l’identità aziendale. Creatore dello spazio Brots, con l’idea di progettare, autoprodurre e vendere i prodotti stessi e di organizzare insieme varie attività legate alla creatività.Da molti anni collabora con aziende di illuminazione, arredo urbano e oggetti. Lifelight, una lampada creata nel 2003, fa parte della collezione permanente del Museu del Disseny di Barcellona. La lampada Clipa’m è stata selezionata ai Premi Delta 2016. Collabora come insegnante esterno con ESDI, Escola de Disseny de Barcelona, Elisava Alumni e recentemente è entrato a far parte di ESDesign Barceona come tutot del Master Finale. Ha fatto parte della giuria degli Ei Awards! dell’Elisava di Barcellona e ha collaborato a workshop presso l’Universidad de Aguascalientes in Messico e l’Elisava. Collabora con la piattaforma Creative Dialogue di Barcellona. Designer industriale formato a Barcellona da Elisava. Scuola universitaria di Design e Ingegneria e Royal College of Art di Londra.

Christophe Mathieu

Il suo nome è francese ed è nato in Germania, ma il suo accento spagnolo è delle Isole Canarie, dove è cresciuto. Ha raggiunto Barcellona a metà degli anni ’80 per laurearsi in interior design. Poco dopo si reca a Milano, dove scopre il design industriale collaborando con l’architetto Marco Zanuso jr. nello sviluppo di prodotti per aziende come De Padova, Menphis e Driade; gli architetti Roberto Menghi e Giulio Crespi; il designer industriale Sergio Coppola e l’architetto Antonio Zanuso nel progetto premiato per la Piazza della Repubblica. La sua permanenza a Milano ha avuto un profondo effetto su di lui.Un uomo irrequieto, sembra portare quei geni itineranti dei suoi antenati belgi che si sono avventurati a trasferirsi in Spagna negli anni ’60. Con un padre architetto e tuttofare (realizzava lampade in casa utilizzando gli origami appresi lavorando in Germania), 30 anni fa Christophe Mathieu è passato dall’essere un nuotatore professionista agonistico al mondo del design. È aperto agli imprevisti della vita e non scarta la possibilità che un giorno magari lasci tutto e faccia qualcosa di totalmente diverso. Avendo vissuto a Barcellona per anni, è uno dei designer veterani di Marset e ha creato diversi prodotti di successo per l’azienda.

Alex Fernández Camps

Daniele Sprega

Ezri Tarazi

Nato in Israele nel 1962, Ezri Tarazi dirige lo studio Tarazi dal 1990. Lavora come designer per importanti aziende internazionali. Nel 2002 ha ricevuto un premio dal governo israeliano per il suo lavoro in patria e all’estero. Le sue opere sono state esposte in gallerie e musei di tutto il mondo. Da otto anni è direttore del Dipartimento di Industrial Design dell’Accademia Bezalel di Gerusalemme e attualmente sta organizzando il nuovo programma di Master del dipartimento. Nel 2001 ha fondato Design Cap, una rete internazionale di 70 designer, con cui ha tenuto cinque workshop internazionali sul design alternativo. È membro del nuovo Museo israeliano del design e nel 2004 ha creato il Design Centre of Israel.

Jacopo Foggini

Jacopo Foggini è nato a Torino e attualmente vive e lavora a Milano. Jacopo entra prestissimo nell’azienda di famiglia dove scopre la versatilità del metacrilato, materiale industriale normalmente utilizzato nel design automobilistico. Le sue prime sperimentazioni con questo materiale risalgono all’inizio degli anni novanta, quando inizia ad utilizzare una macchina di sua invenzione che riscalda il metacrilato fino a 200 gradi, producendo un filamento che modella con le sue mani per creare forme luminose, monumentali opere e labirinti di fili in un elegante intreccio di colori. La prima mostra personale di Jacopo si è tenuta nel 1997 all’interno dello spazio del suo amico di lunga data Romeo Gigli, e da allora ha esposto in più di sessanta gallerie e sedi in tutto il mondo. Da anni partecipa al Salone Internazionale del Mobile di Milano, realizzando suggestive installazioni: Devotion nel 2005, Plastic Palace nel 2006, Aurora Borealis nel 2007, Ofigea nel 2008, (Re)fuse nel 2009, Golden Fleece nel 2010, Plasteroid in 2011, Simboli e Flysch nel 2012.Nel frattempo realizza altri progetti come il “Lampadario da Teatro” per la Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici di Torino (2006), costituito da un grande lampadario appositamente progettato per essere sollevato durante l’esibizione del maestro Luciano Pavarotti, o il Matrioska Super Hero (Moscow Design Week, 2011) una reinterpretazione di 6 metri di diametro della bambola matrioska. Presenta la sua ultima collezione di Lampadari – i Brilli – al Museo Bagatti Valsecchi, in occasione della Milano Design Week 2014. Durante lo stesso evento presenta anche la sedia Gina, ultimo progetto sviluppato per l’azienda italiana Edra, con la quale porta avanti una prolifica collaborazione (altri progetti degni di nota per Edra sono le sedie Gilda B ed Ella, la poltrona Alice e la tavola Capriccio).Il lavoro di Jacopo include anche importanti installazioni in hotel, ristoranti, showroom e teatri, oltre a progetti per case private e collezionisti. Tra questi: il Nhow Hotel di Milano, il Side Hotel di Amburgo, il Grand Hotel Principi di Piemonte di Sestriere, il Riad Enija Hotel di Marrakech, il W Hotel di San Pietroburgo, l’Hilton di Barcellona, ​​l’Hotel Maddalena, i ristoranti Vapiano , lo showroom Bentley’s a Milano, le boutique Pomellato’s, il negozio World Bisazza a New York, gli showroom Fendi a Firenze e in Cina, lo showroom Etro a Istanbul e molti altri.

Sandra Demuth

Sandra Demuth è architetto d’interni e designer, titolare di un Diploma Superiore in Arti Applicate conseguito presso La Martinière Terreaux a Lione nel 2007. Dopo il diploma, ha acquisito esperienza professionale durante diverse collaborazioni. In particolare all’interno dell’agenzia Architecture Studio su progetti prestigiosi come il Teatro Nazionale del Bahrain. Successivamente è entrata a far parte dell’agenzia ECART, creata da Andrée Putman, poi nel 2010, ha contribuito alla creazione dell’agenzia ID.associés, all’interno della quale ha lavorato all’hotel The Brando a Tetiaroa in Polinesia.Francese. Nel 2015 ha lanciato la sua agenzia d+b Interior Design a Parigi.

Umberto Colasanto

Robert Heritage

Robert Heritage è un artista inglese contemporaneo del dopoguerra nato nel 1927 a Birmingham. Ha iniziato a studiare arte nella sua città natale, ma ha proseguito la sua formazione a Londra dal 1948 al 1952, presso il Royal College of Art. Nel 1953 apre il proprio studio, specializzandosi nella progettazione di mobili e illuminazione per aziende britanniche e straniere. All’inizio si dedica all’illuminazione, lavorando per il rinomato produttore di luci Concord Lighting Limited. I suoi faretti direzionali sono stati ampiamente imitati e la sua proposta di utilizzarli nell’ambiente domestico si è presto diffusa a livello internazionale.Tra i suoi progetti emblematici ricordiamo la sedia in alluminio QE2 per Race Furniture, un mobile tecnologicamente innovativo che ha ricevuto il premio del Council of Industrial Design nel 1969; la lampada hi-tech Pan Parabolic nel 1973 per Concord; o il Subeybaja del 1979, un tavolo che può essere regolato in altezza in sette posizioni per soddisfare le diverse esigenze quotidiane, progettato con Roger Webb e attualmente edito da Santa & Cole. Robert Heritage è stato anche docente di design del mobile al Royal College of Art di Londra. Inventore e appassionato, Robert Heritage è stato il designer più premiato nella storia del Design Council.

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