Alejandro Ruiz
Dan Grabowski viene da Detroit e si è laureato al College for Creative Studies. Il lavoro della sua vita è stato ispirato fin dall’inizio dal padre costruttore e dal padre di un amico progettista automobilistico. Voleva intraprendere una carriera che combinasse il suo amore per l’arte e il lavoro con le mani. Ha pensato di fare lo scultore, ma poi ha studiato il lavoro di Harry Bertoia all’università, dove ha scoperto il legame tra scultura e design industriale. In quel momento Dan ha capito che voleva costruire oggetti che fossero intrinsecamente funzionali e belli.Dopo essersi diplomato al Center for Creative Studies, Grabowski ha lavorato a una serie di progetti, tra cui utensili elettrici per Sears Craftsman e prodotti per l’infanzia per Gerber. Il suo obiettivo principale, tuttavia, è stato il design di mobili, con una passione particolare per le casse in legno. Dopo tre decenni trascorsi a perfezionare il suo mestiere e 25 anni come designer indipendente, costruendo un portafoglio di prodotti di successo per i migliori marchi del settore, Grabowski ha lanciato dog.studio a Grand Rapids, nel Michigan.
Maurizio Prina nasce a Biella nel 1985. Dopo il Liceo Artistico a Novara ed il corso di Industrial Design all’ Istituto Europeo di Design di Milano comincia a lavorare, dal 2006 al 2018, in importanti e pluripremiati studi Milanesi arrivando a coprire il ruolo di senior designer/project manager e curando diversi aspetti del progetto per l’industria. Oltre al design di prodotto, mobili, lampade e complementi d’arredo in generale, segue la progettazione di spazi fieristici, commerciali e museali.Si occupa anche di grafica, creative direction e design consultancy, sia per brand affermati che per nuove start up. In questi anni ha progettato e fornito consulenze per clienti come: Alessi, Alpi, Campari, Danese, Fantoni, Lavazza, Lorenz, Luxottica (Persol, Prada, Ray-Ban), Pandora Design, Pinetti, Plank, Plust, Poltrona Frau, QC Terme, Triennale di Milano, Very Wood, W-eye e molti altri. Nel 2019 fonda l’omonimo studio.
Nato nel 1966, creatore della Siru ha disegnato nell’arco degli anni le collezioni storiche prodotte dall’azienda. Per anni i progetti hanno mantenuto l’identità della lavorazione dell’ingabbiato, caratteristica delle creazioni Siru. Il percorso di Rudy si vuole avvicinare alle nuove tecniche di lavorazione, il connubio tra vetro e metallo si sviluppa con realizzazioni più sobrie ed eleganti.
Raffaello Manzoni è industrial designer e direttore creativo. Il suo approccio progettuale lo porta a seguire il progetto dal concept fino alla sua comunicazione, cosa che gli permette una gestione e visione complete del prodotto. Convinto che lo sviluppo del progetto non possa prescindere dall’apporto di elementi di innovazione, che siano questi evidenti all’utilizzatore o che siano nel sistema di produzione, disegna prodotti che siano in relazione con le persone, i luoghi e i mercati, rappresentando il brand che li produce, in quanto sia oggetto di vendita che di comunicazione.Raffaello Manzoni ha lavorato per: 3P, Acropoli, Ali Group, Alicontract, Almo Nature, Aten, ATM, Atstrat, Barel Factory, Baron, Boston Consulting Group, Brioschi, Burlodge, Caimi Brevetti, Carpigiani, Cbill, Co&Co, Competence, Deloitte, Domedica, Dove, FDM, Flow Laboratories, Friginox, Friulinox, Generali, Ghepard, Grandimpianti, Hiber, IBC, Ketchum, Kitchen Aid, Kodak, Koinetica, Livanova, Multised, Neoset, Neo Katoikein, Olis, Omge, PET engineering, Polaris, Precision, Re Panettone, Rio Mare, Roche, Rosinox, Rubinetterie Ritmonio, Samsonite Footwear, Scotsman, Smal, Sorin Group, Speroni, Status, Stipa, Tagliabue Sistemi, Temp-rite, Theca, Titan bagno, Trentina, Tucano, Umatch, Vape Foundation, Wartsila, Werfen, Whirlpool, Wright-line, Zeta.
Francesco Meda nasce a Milano nel 1984. Figlio d’arte, suo padre è il celebre ingegnere e designer Alberto Meda, si laurea nel 2006 in Industrial Design presso l’Istituto Europeo di Design di Milano. Dopo gli studi si trasferisce a Londra dove matura la propria esperienza professionale lavorando presso lo studio di Sebastian Bergne e successivamente presso quello di Ross Lovegrove. Da Bergne impara la filosofia dell’autoproduzione, progettando prototipi, cercando i fornitori, producendo piccoli quantitativi e occupandosi della parte comunicativa e distributiva; un’esperienza che gli consente di seguire e di comprendere la vita e il ciclo produttivo di un oggetto. Con Lovegrove, designer visionario con uno studio strutturato con diversi collaboratori, lavora con brand importanti, progettando concept di veicoli alimentati da pannelli solari, turbine eoliche, lampade con la tecnologia Oled; un laboratorio di innovazione e sperimentazione dove apprende anche l’importanza del lavoro in team.Dopo questa esperienza all’estero, rientra a Milano nel 2008 e avvia la propria attività nello studio del padre; con lui realizza numerosi progetti per clienti come Caimi Brevetti con il quale nel 2013 firmano a quattro mani “Flap”, un pannello acustico premiato con il “Compasso d’Oro”. Lo studio Meda si pone come una bottega di tipo rinascimentale a carattere digitale che coniuga le competenze maturate dal padre Alberto e l’attitudine sperimentale di Francesco verso le nuove tecnologie (stampanti e scanner 3D e software parametrici). Francesco Meda, in parallelo all’attività di co-progettazione con il padre, porta avanti propri progetti personali di arte e design con aziende e gallerie come Nilufar Gallery, Schoeni Art Gallery di Hong Kong, Henraux, Kartell, Galleria Rossana Orlandi, Mint Gallery di Londra, Tod’s, Ferragamo. Per Molteni & C. progetta la famiglia di sedie Woody; con Zucchetti realizza la serie di miscelatori Medameda. Per Kolos disegna lo sgabello Pigreco, la famiglia di sedute Split. Con Gandiablasco produce la serie di poltrone Onsen.Le lampade Bridge e la serie di gioielli 3D fanno parte della collezione del Triennale Design Museum. La sua collezione “Orme Cinesi” è stata esposta a Hong Kong presso la Schoeni Art Gallery durante la fiera Hong Kong ART 2012/2013. Nel 2020 viene nominato direttore creativo del marchio Acerbis, insieme al designer spagnolo David Lopez Quincoces. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra i quali: nel 2015 il German Design Award, nel 2016 il Compasso D’Oro Award, il Best of NeoCon Silver Award Chicago USA, il Design Europa Award tutti per Flap di Caimi Brevetti; nel 2018 Red Dot Award, Best of the Best Product Design 2018 con Aledin di Kartell, nel 2019 Wallpaper Design Awards con Woody chair di Molteni&C, e nel 2021 Designer of the Year con Elle Decor Italia.
Davide Negri, architetto e designer, si laurea alla Facoltà di Architettura presso il Politecnico di Milano. Nel 2001 fonda il proprio studio, occupandosi principalmente di product design, lighting design ed interior design. I suoi progetti hanno partecipato a fiere e manifestazioni di settore a livello nazionale e internazionale, in Europa, Australia e Corea. Nel corso della sua attività ha conseguito diversi riconoscimenti, fra cui il Compasso d’Oro (Menzione Progetto Giovane), l’AD Architectural Digest Young Designers Award, Menzione Speciale Young & Design Award.Ha svolto attività didattica insegnando presso l’Istituto Europeo di Design di Torino, il Politecnico di Milano ed attualmente insegna ed è coordinatore del Dipartimento di Design presso IAAD di Torino. Ha collaborato e collabora con diverse aziende, tra cui LOVEtheSIGN, LANIERI, Gruppo Doimo, MULAC Cosmetics, Officine Tamborrino, Tonon Italia, Gruppo Sintesi, Faber, Element-s, Plastecnic, DeLonghi, Sforzin Illuminazione, L’Oreal, Vichy, Kerastase. Attualmente si occupa di design del prodotto e di direzione creativa aziendale.
Jordi Llopis, product designer, dirige attualmente il proprio studio di design a Barcellona ed è cofondatore dello spazio multidisciplinare Brots. Lavora sviluppando progetti per Bover, Leds C4, Grok Lighting, Faro, Metalarte, Almalight, Luxcambra, oltre ad autoprodurre nuove collezioni per Brots e jordi llopis design. Ha lavorato come designer in aziende di illuminazione gestendo la direzione di nuovi prodotti e l’identità aziendale. Creatore dello spazio Brots, con l’idea di progettare, autoprodurre e vendere i prodotti stessi e di organizzare insieme varie attività legate alla creatività.Da molti anni collabora con aziende di illuminazione, arredo urbano e oggetti. Lifelight, una lampada creata nel 2003, fa parte della collezione permanente del Museu del Disseny di Barcellona. La lampada Clipa’m è stata selezionata ai Premi Delta 2016. Collabora come insegnante esterno con ESDI, Escola de Disseny de Barcelona, Elisava Alumni e recentemente è entrato a far parte di ESDesign Barceona come tutot del Master Finale. Ha fatto parte della giuria degli Ei Awards! dell’Elisava di Barcellona e ha collaborato a workshop presso l’Universidad de Aguascalientes in Messico e l’Elisava. Collabora con la piattaforma Creative Dialogue di Barcellona. Designer industriale formato a Barcellona da Elisava. Scuola universitaria di Design e Ingegneria e Royal College of Art di Londra.