Robin Levien

Robin Levien è uno dei designer europei di prodotti più innovativi e di successo degli ultimi trentacinque anni. I suoi progetti continuano ad attirare consensi internazionali e successo commerciale. Il suo servizio da tavola in porcellana Trend per Rosenthal Thomas è stato un top seller per oltre 40 anni, e molte altre collezioni, sia per l’ambito residenziale che contract, continuano ad essere popolari in tutto il mondo. Per oltre 30 anni Robin Levien ha lavorato a stretto contatto con Ideal Standard, nel design del bagno, ed è diventato direttore del design. Insieme al suo collega David Tilbury, è responsabile della progettazione di circa il 15% di tutti i prodotti per il bagno venduti nel Regno Unito. In una casa su sette, nel Regno Unito, è presente uno dei suoi prodotti nel bagno.Robin Levien ha studiato ceramica alla Central School of Art and Design e al Royal College of Art, conseguendo un master nel 1976, prima di entrare a far parte della società di design Queensberry Hunt, di cui è poi diventato senior partner in quella che è diventata Queensberry Hunt Levien. Nel 1999 ha fondato il suo attuale studio, Studio Levien, con la moglie Patricia Stainton, concentrandosi sulla progettazione di prodotti per la casa per importanti aziende internazionali. Nel 1995 Robin Levien ha ricevuto il riconoscimento di Royal Designer for Industry (RDI) dalla Royal Society of Arts. Si tratta del più alto riconoscimento che un designer possa ricevere nel Regno Unito; il numero massimo di RDI in qualsiasi momento è di duecento. Tra il 2009 e il 2011 è stato Master della Faculty of Royal Designers.Robin ha vinto numerosi premi, tra cui due Design Week Awards, un D&AD Silver Award e nel 2007 ha ricevuto una “Special Commendation” al Prince Philip Designers Prize. Nel 2008 gli è stato conferito il Lifetime Achievement Award dalla rivista Homes & Gardens e numerosi suoi lavori fanno parte della collezione permanente del Victoria & Albert Museum di Londra. Robin è professore ospite presso la Central St Martins e dottore onorario presso la Staffordshire University. Ha fatto parte del consiglio del Royal College of Art tra il 2000 e il 2012 ed è stato nominato Senior Fellow nel 2013. Robin ha fatto parte e presieduto le commissioni del RSA Student Design Award per oltre 25 anni.

Edin Dedovic

Nato in Bosnia-Erzegovina nel 1984, si diploma all’Istituto Tecnico di Castelfranco Veneto nel 2005 e inizia a lavorare per LineaLight come disegnatore tecnico, sviluppando decine di articoli in collaborazione con i designer dell’azienda. Dal 2009 ha progettato diversi prodotti, tra cui Move, Snake, Wings e Xilema. Particolarmente attivo nella ricerca di materiali e nuove tecnologie, ha sviluppato, in collaborazione con il produttore Lumiotec, l’apparecchio OLED “Sweet Light”, presentato alla fiera L&B 2012.

Arianna Teardo

Aldo Bruno Maria Teardo

Aldo Bruno Maria nasce, svolge e perfeziona gli studi a Venezia.Aldo Bruno Maria inizia la Sua carriera artistica, di studio e conoscenza del Vetro collaborando con La Murrina.Dalla Sua acquisita sintesi di tecnica ed arte crea ogni Suo progetto per il vetro ed ogni altro materiale adatto all’illuminazione e realizzato in forma industriale, mantenendo sempre una forma artistica, segno di una mano creativa e libera.Affiancato dalla figlia Arianna, pensano e creano oggetti per l’illuminazione per molte aziende italiane ed estere.

Dan Grabowski

Dan Grabowski viene da Detroit e si è laureato al College for Creative Studies. Il lavoro della sua vita è stato ispirato fin dall’inizio dal padre costruttore e dal padre di un amico progettista automobilistico. Voleva intraprendere una carriera che combinasse il suo amore per l’arte e il lavoro con le mani. Ha pensato di fare lo scultore, ma poi ha studiato il lavoro di Harry Bertoia all’università, dove ha scoperto il legame tra scultura e design industriale. In quel momento Dan ha capito che voleva costruire oggetti che fossero intrinsecamente funzionali e belli.Dopo essersi diplomato al Center for Creative Studies, Grabowski ha lavorato a una serie di progetti, tra cui utensili elettrici per Sears Craftsman e prodotti per l’infanzia per Gerber. Il suo obiettivo principale, tuttavia, è stato il design di mobili, con una passione particolare per le casse in legno. Dopo tre decenni trascorsi a perfezionare il suo mestiere e 25 anni come designer indipendente, costruendo un portafoglio di prodotti di successo per i migliori marchi del settore, Grabowski ha lanciato dog.studio a Grand Rapids, nel Michigan.

Maurizio Prina

Maurizio Prina nasce a Biella nel 1985. Dopo il Liceo Artistico a Novara ed il corso di Industrial Design all’ Istituto Europeo di Design di Milano comincia a lavorare, dal 2006 al 2018, in importanti e pluripremiati studi Milanesi arrivando a coprire il ruolo di senior designer/project manager e curando diversi aspetti del progetto per l’industria. Oltre al design di prodotto, mobili, lampade e complementi d’arredo in generale, segue la progettazione di spazi fieristici, commerciali e museali.Si occupa anche di grafica, creative direction e design consultancy, sia per brand affermati che per nuove start up. In questi anni ha progettato e fornito consulenze per clienti come: Alessi, Alpi, Campari, Danese, Fantoni, Lavazza, Lorenz, Luxottica (Persol, Prada, Ray-Ban), Pandora Design, Pinetti, Plank, Plust, Poltrona Frau, QC Terme, Triennale di Milano, Very Wood, W-eye e molti altri. Nel 2019 fonda l’omonimo studio.

Isidro Ferrer

Rudy Marinotto

Nato nel 1966, creatore della Siru ha disegnato nell’arco degli anni le collezioni storiche prodotte dall’azienda. Per anni i progetti hanno mantenuto l’identità della lavorazione dell’ingabbiato, caratteristica delle creazioni Siru. Il percorso di Rudy si vuole avvicinare alle nuove tecniche di lavorazione, il connubio tra vetro e metallo si sviluppa con realizzazioni più sobrie ed eleganti.

Rubén Saldaña

Rubén Saldaña Acle è nato a Salamanca, nella Spagna occidentale, nel 1976. Ha studiato Ingegneria all’Università James I di Castellon e si è laureato con lode in Ingegneria Tecnica in Disegno Industriale presso la Scuola Elisava di Barcellona. Rubén Saldaña ha conseguito un Master in Industrial Design Management presso l’Università Politecnica della Catalogna. Saldaña è il capo Product Director di Arkoslight dal 2010 e ha ricevuto più di 50 riconoscimenti internazionali per l’illuminazione e il design dei prodotti. Questi includono, ma non sono limitati a: l’European Product Design Award, l’Archiproducts Design Award, l’ADCV Gold Award, l’iF Design Award e l’Iconic Award for Interior Innovation.

Elisa Ossino

L’architetto e designer Elisa Ossino nasce a Lentini, in Sicilia. Si laurea in Architettura (indirizzo Industrial Design e Arredamento) al Politecnico di Milano e, dopo un periodo di collaborazione con il CEDAR Centro di Documentazione dell’Architettura, fonda il proprio studio nel 2005 per occuparsi di ideazione, progettazione e realizzazione di interni, mostre e allestimenti, di product design, arredamento, servizi editoriali e styling. Dal 2016 è docente presso l’Università IUAV di Venezia nel Master “Interactive Media for Interior Design”. La sua ricerca si caratterizza per un approccio progettuale poliedrico e rigoroso che trova nel ricorso all’astrazione geometrica, nell’uso delle monocromie e nei riferimenti all’arte metafisica e surrealista la propria cifra stilistica.Con l’azienda Salvatori ha sviluppato molte collezioni di mobili, oggetti e sculture: Balnea è una linea di arredi per il bagno in marmo che si compone di piatto doccia, lavabi freestanding, vasca da bagno, lavabi da appoggio e da parete; con Salvatori nascono anche le lampade in marmo Urano, la famiglia di tavoli Proiezioni, i rivestimenti in pietra naturale Tratti, Plissè e gli accessori Fontane Bianche. Numerose sono le collaborazioni avviate da Elisa Ossino con importanti aziende del design: con De Padova disegna il letto matrimoniale con testiera imbottita Imera, la linea di mobili con tavolini, letto, divano, dormeuse e poggiapiedi in pelle Irea; e le lampade Nota (da parete), Elementi (a sospensione) e Cilindri (da tavolo). Per Porro disegna una serie di tappeti in tessuto e in lana fatti a mano in diverse varianti di forme, pattern e colori. Una matrice metafisica caratterizza il disegno delle carte da parati Arcade prodotte con Texturae e le geometrie dei rivestimenti realizzati da File Under Pop. Con un gruppo di amici e con sua sorella Raffaella crea nel 2004 il marchio Nume, un progetto dedicato ai bambini per il quale disegna arredi e oggetti, e realizza mostre, laboratori e installazioni in spazi come la galleria Rossana Orlandi, la Rotonda della Besana a Milano e il Palais de Tokyo a Parigi.Nel 2010, con Stefania Vasques e Alberto Zordan, fonda a Milano Officina Temporanea, progetto collettivo dedicato ai linguaggi contemporanei dove arte, design, musica e video dialogano in favore di iniziative a carattere sociale. Nel 2019 insieme a Josephine Akvama Hoffmeyer crea H+O, brand dedicato al surface design che esplora le nuove frontiere dell’interior design e i modi dell’abitare; nello stesso anno inaugura l’apartment gallery nel quartiere Brera di Milano. Negli anni ha ricevuto numerosi premi. Nel 2016 alcuni suoi progetti sono stati esposti alla mostra “W-Woman in Italian Design” promossa per la nona edizione del Triennale Design Museum; nel 2019 e nel 2020 è stata inserita tra i “Top 100 Interior Designers of the year’ da AD; nel 2020 riceve l’EDIDA Elle Deco International Awards. Nel 2018, in occasione della Milano Design Week, ridisegna la facciata e gli interni della sede Archiproducts Milano.

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