Piergil Fourquié

Radicato in una forte cultura del design e dell’artigianato e dotato di una visione creativa trasversale grazie alla sua lunga esperienza professionale nei settori del lusso, nelle gallerie e con grandi nomi del design, il designer e scenografo Piergil Fourquié – che dal 2015 dirige il proprio studio – è allo stesso tempo alimentato dal desiderio di una creatività sconfinata e ispirata che lasci spazio a sogni, emozioni e sensualità.

Dima Loginoff

Dima Loginoff nasce nel 1977 a Mosca, città in cui si diploma nel 1997 presso una scuola di hair stylist. Dopo aver lavorato in questo settore per oltre dieci anni decide di seguire la sua passione per il design e così si laurea nel 2008, con lode, all’International Design School di Mosca e successivamente alla Rhodec International Interior Design School di Londra. Nel 2010 fonda lo studio Dima Loginoff Design con sede a Mosca e avvia un’intensa attività di designer collaborando con aziende e brand di rilievo internazionale, tra queste Artemide, Axolight, Cartier, Centrsvet, In Stock, LODES, Preciosa, VitrA. Le sue opere, nate sempre da approfondite ricerche e sperimentazioni, arredano showroom, hotel, ristoranti e locali di lusso in tutto il mondo: la boutique Cartier a Mosca, il Porsche Studio a Beirut, l’Hilton Tallinn Park Hotel, Le Narcisse Blanc Hotel di Parigi, il boutique Hotel Zetta a San Francisco, il Van der Valk Hotel nei Paesi Bassi, l’Hotel Chalet Le 1550 a Courchevel in Francia, il Gallery Art Hotel di Firenze.Proficua è la sua collaborazione con Axolight, azienda con la quale disegna lampade e sistemi di illuminazione, tra questi: la linea Urban, lampade a sospensione a luce dimmerabile; Cloudy, lampada in PMMA, di grande dimensione, a forma di nuvola che diffonde una luce morbida e confortevole; la famiglia di lampade Fedora, omaggio alle forme delle matriosche russe, con supporti in alluminio; e la lampada Mountain View, premiata come Best Lamp of the Year in due continenti: negli USA (Best of Year Awards) nel 2015 e in Russia (Elle Decoration Best Of The Year Award) nel 2016. Significativa è anche la collaborazione con Centrsvet da cui nascono diversi apparecchi d’illuminazione come la variegata serie Auroom caratterizzata da sistemi di binari in ottone sui quali scorrono i punti luce. Nel 2018 Dima Loginoff ha disegnato “Jardins des Dômes”, servizio in porcellana da caffè e tè per la boutique Cartier di Mosca, set prodotto dall’azienda di porcellane Bernardaud di Limoges.Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra questi: nel 2012 il Red Dot Product Design Award e l’iF Product Design Award ; nel 2014 viene nominato Best Designer Of The Year da Elle Decoration; nel 2020 e nel 2021 riceve il premio ADA Archiproducts Design Award; nel 2022 il Good Design di Chicago e il MUSE Design Awards di New York. Numerose sono le riviste che gli hanno dedicato articoli e recensioni come Interni, Frame, L’Officiel Hommes, Glamour, Domus, Vogue, Collezione Trends, Harper’s Bazaar, Maison Francaise, Architectural Digest, Numero, Elle, Frankfurter Allgemeine, Financial Times, La Repubblica. Le sue opere sono state esposte nelle più importanti fiere del design come: Salone del Mobile.Milano, 100% Design London, Maison&Objet, Messe Frankfurt Light + Building, Cersaie, ICFF.

Wolfgang Deisig

Mathias Paris

Olivier Toulouse

Sam Sannia

Sam Sannia è nato in Toscana, ma ha deciso di trasferirsi a Londra nel 1998, dove ha studiato al Ravensbourne College of Design and Communication. Ha partecipato a diverse mostre, come l’ICFF di New York e il New Designers di Londra. Dopo la laurea è tornato a Milano e ha lavorato per clienti come Olivetti, Philips o Sharp. Ha esposto i propri progetti al Salone Satellite e al Salone Internazionale del Mobile di Milano nel 2003 e nel 2004. Attualmente Sam Sannia lavora come libero professionista a Milano, dove ha fondato lo studio Sannia, che si occupa di product design, arredamento e graphic design. Missoni, Mattel, spHaus, Gruppo Sintesi, Mussi Italy, Barilla, Pyrex, Saint Gobain e Bormioli Rocco sono i suoi partner contemporanei. Per TON ha disegnato Pippo.

Christoffer Martens

Gianni Arduini

Subito dopo gli studi di Industrial Design ha iniziato la professione collaborando con Marco Zanuso e Richard Sapper. Ha svolto, in seguito, attività di consulenza per il Design Group Italia e ha partecipato alla Probe Industrial Design. Nel tempo ha esteso la sua attività, in collaborazione con esperti di marketing, alla realizzazione di studi di fattibilità atti a valutare la possibilità e la validità di investimenti industriali per prodotti con contenuti di design innovativi e mirati all’Utenza Ampliata. Ha particolare interesse e competenza per le problematiche di progettazione applicate alla disabilità e all’Utenza Ampliata. La sua occupazione prevalente rimane la progettazione di beni durevoli, prodotti anche con tecnologie complesse, con interesse allo sviluppo e alla sperimentazione di sistemi innovativi. Tra i progetti sviluppati si annoverano: macchine per caffè, macchine operatrici, casalinghi, imballi speciali, mobili per ufficio, accessori per HiFi, condizionatori e depuratori d’aria, distributori automatici, strumenti biomedici, medicali e per dentisti, ausili per disabili, sistemi antifurto per auto, giocattoli, telefonia civile e industriale, autoradio, computer e sanitari, oltre ad una serie di prodotti per l’Utenza Ampliata. E’ uno dei fondatori dell’EIDD – European Institute for Design and Disability -, fondatore e primo presidente dell’IIDD – Istituto Italiano per il Design e la Disabilità -, che ha rappresentato nel Comitato Nazionale dell’ADI (di cui attualmente è Proboviro) dal 1994 al 1998. Per tematiche relative alla progettazione per l’Utenza Ampliata ha svolto e svolge attività didattica presso il Politecnico di Milano, l’Istituto Europeo di Design, l’ISIA di Faenza e altri Istituti superiori di design. E’ membro dell’AccaLab, presso il polo Didattico e di Ricerca di Crema (Università Statale di Milano). Collabora con diverse riviste. E’ stato relatore e coordinatore in occasione di congressi internazionali, oltre che membro di giurie di premi internazionali. Tra i premi ottenuti: vincitore del XIII Premio Compasso d’Oro 1984 e segnalato in altre cinque edizioni. Ha inoltre avuto segnalazioni al premio SMAU, al BIO di Lubiana e al Premio 5 Stelle di Genova.

Anton Kobrinetz

Anton Kobrinetz è un designer specializzato nel settore della bellezza e del benessere. Negli ultimi 15 anni ha progettato alcuni dei prodotti di arredamento più innovativi sul mercato, nonché alcuni dei migliori interni per spa e saloni negli Stati Uniti e in Europa. Nato nel 1965 a Chicago. Ha studiato design industriale all’Università dell’Illinois. Ancora studente ha iniziato a lavorare professionalmente progettando prodotti tecnologici per l’industria farmaceutica con clienti come Abbott Laboratories e Boehinger Ingleheim. Nel 1990 si trasferisce a Milano e inizia a collaborare con il suo mentore Alessandro Guerriero fondatore del gruppo di progettazione sperimentale Studio Alchimia.Nel 1992 è tornato a Chicago e ha aperto uno studio di progettazione. È a questo punto della sua carriera che inizia a progettare e realizzare saloni e spa, collaborando con marchi come L’Oreal e AVEDA. Nel 2001 apre una sede a Milano e inizia la sua collaborazione con Gamma & Bross di cui è attualmente art director. Ha inoltre insegnato design d’interni al Politecnico di Milano e alla NABA (Nuova Accademia di Belle Arti Milano). Alcuni dei suoi ultimi lavori includono progetti con Aldo Coppola, famoso parrucchiere italiano.

Renzo Frau

Lorenzo Frau, detto Renzo (1881-1926), è stato il fondatore di Poltrona Frau, marchio di imbottiti che porta il suo nome, ancora oggi specializzato in produzioni in pelle. Frau nasce e cresce a Cagliari, ma si trasferisce a Milano per prestare il servizio militare, quindi, una volta congedato, si sposa e va a vivere a Torino. È qui che inizia a lavorare come agente di commercio, prima per la ditta Gribaudi e poi per la Dermoide Patent, produttrice di finta pelle per diversi usi. Grazie a questo lavoro, ha l’occasione di viaggiare in Gran Bretagna e scoprire le poltrone modello Chesterfield, di cui intuisce immediatamente le potenzialità. Inizia così a importarle in Italia. Poco tempo dopo, nel 1912, decide di aprire un proprio laboratorio di produzione, così da poter ampliare l’offerta anche con modelli di ispirazione francese e mitteleuropea e, in breve, passerà dalla produzione di poltrone in stile alla progettazione vera e propria, con modelli originali, disegnati personalmente.Lungimirante, Frau deposita anche il marchio alla Camera di Commercio di Torino, diventando produttore di una serie di poltrone destinate a segnare la storia dell’arredamento e del design made in Italy. Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, viene richiamato alle armi: in questo periodo la moglie Savina Pisati lo sostituisce nel lavoro. Tornato dalla guerra, Frau muore prematuramente nel 1926 e la moglie assume quindi definitivamente la direzione dell’azienda, insieme al figlio Ugo: grazie a un ricco archivio di disegni lasciato dal marito, la vedova potrà alimentare negli anni seguenti la produzione di Poltrona Frau, fino a farlo diventare un marchio conosciuto in tutto il mondo, che ha arredato nel corso del secolo case private e case reali, ristoranti, alberghi, teatri, musei, sedi politiche, transatlantici, aerei e automobili.Oggi Poltrona Frau continua a produrre alcuni dei modelli disegnati dal suo fondatore, che sono anche veri e propri emblemi del brand: la poltrona capitonné Chester, disponibile anche in versione divano, che rimanda al classico stile inglese di epoca edoardiana, già presente nel catalogo del 1912; la 1919, ispirata al modello 128, già in catalogo a partire dal 1919, con linee opulenti e rococò e dotata di leggio (oggi sostituito da un portapiatto in ottone); la Vanity Fair (originariamente “modello 904”), nata invece da uno dei progetti di Frau, prodotto nel 1930, dopo la sua morte, e diventata emblema del marchio.

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