Jasper Startup

Nato a Londra nel 1961, Jasper Startup si è laureato nel 1983 in design dell’arredamento presso la Middlesex University e nel 1994 ha conseguito un master in design industriale presso il Central St. Martins College of Art and Design di Londra. Dal 1983 ha progettato come freelance per numerosi clienti, sia privati che aziendali, e ha tenuto conferenze sul design presso importanti istituzioni in tutto il Regno Unito. Per Gervasoni ha progettato i ventilatori “Wind” (1997) in giunchino tigrato e la lampada “Bell” (1999) in rattan naturale, aggiungendo valore alla tipica permeabilità all’aria e alla luce dei prodotti intrecciati. Attualmente si divide tra la progettazione di mobili e illuminazione per diversi produttori britannici e l’insegnamento alla Kingston University e al Central St. Martins College. Il suo lavoro è stato esposto e documentato in tutto il mondo, recentemente con la partecipazione al Salone del Mobile di Milano e in The Eco Design Handbook (Thames & Hudson).

El Schmid

EL Schmid vive a Siviglia, ma è nato in Stiria, in Austria, dove ha iniziato a disegnare il metallo con un apprendistato artigianale. A Monaco di Baviera studia graphic design con un ottimo diploma in “Corporate Identity Design”. Lascia la pubblicità dopo l’esperienza in agenzia. Diventa un maestro dell’arte del metallo e fonda il laboratorio di design Schmid & Stemmann a Monaco. Per 10 anni produce pezzi unici e fa parte dell’avanguardia del design europeo. Il Centre George Pompidou descrive questo periodo del suo lavoro come “il lusso meraviglioso del nuovo design tedesco”. 1992 EL Schmid e il suo design continuano a svilupparsi. La filosofia del design “Viva natura” emerge e prende vita. Evoluzione del design e del designer nel senso migliore del termine. Attraverso il misticismo orientale in connessione con il suo pensiero europeo, EL Schmid giunge alla forma senza tempo di materiali prevalentemente naturali. Un ritorno struggente alla riduzione della forma e alla qualità “eterna”. La funzione e i materiali naturali aprono la strada al suo design. L’osservatore si riposa anche visivamente e diventa spontaneamente un amante di mobili, apparecchi e accessori selezionati.Design, natura e bellezza dei materiali formano un’unità. Il materiale è vivo e mostra il suo effetto sulle persone: Il legno massiccio naturale porta all’equilibrio della testa e dello stomaco. Il ferro ci dà voglia di fare, spirito di iniziativa e capacità di lavorare. L’ottone crea calore, un’atmosfera amichevole e piacevole… Il lavoro di EL Schmid è un concentrato di vitalità, privo di qualsiasi pretesa artificiale. Idea, design, sviluppo del prodotto e produzione in serie: tutto avviene sotto lo stesso tetto nello studio di design e nel laboratorio di Siviglia. Grazie a questa speciale competenza, EL Schmid lavora con un alto grado di indipendenza. Progetta apparecchi di illuminazione, mobili e accessori per marchi famosi. Crea un design duraturo e di qualità, con un carattere indipendente. Non di rado, questi prodotti sono diventati dei bestseller.

Elena Sanguankeo

Classe 1982, textile designer, Elena Sanguankeo nasce a Bangkok da mamma italiana e papà thailandese. A 18 anni, sceglie l’Italia per la sua formazione e si laurea all’Accademia di Costume e Moda di Roma specializzandosi in textile e stampa. Nel suo laboratorio, crea collezioni di tessuti, collezioni di sciarpe e produzioni limitate di tessuti. Continue varietà di tecnica, filati, forme e colori seguono un mandato all’esplorazione creativa che offre ispirazione anche alle grandi aziende internazionali della moda come Christian Dior, Mantero Seta, Carmina Campus di Ilaria Venturini Fendi, Woolmark e Pitti Immagine. Per Moroso ha realizzato una collezione di 7 plaid, chiamata 7 Playds. Per Gervasoni ha disegnato la collezione di tappeti Eco.

Pascual Salvador

Pascual Salvador è un famoso designer industriale catalano che ha studiato alla Escola Massana di Barcellona e si è diplomato in design industriale e architettura d’interni. Ha aperto il suo studio a Barcellona nel 1989 e un altro in Messico nel 2005. È membro del consiglio direttivo di diverse prestigiose associazioni di design, tra cui ADI-FAD, BEDA e ADP. Ha lavorato con importanti aziende di arredamento e illuminazione e ha vinto numerosi premi per i suoi progetti.Le sue collaborazioni con rinomate aziende ed enti pubblici riguardano principalmente il design di prodotto, la consulenza e l’immagine aziendale, e le sue attività comprendono il design industriale, la grafica, lo sviluppo di architetture effimere, l’interior design, lo sviluppo dell’immagine concettuale e lo sviluppo di strategie di design applicate. Queste aziende includono, tra le altre, Akaba, Biok, Biplax, Kemen, Perobell, Carpyen e Vilagrasa, per le quali ha progettato, ad esempio, il sistema informativo ACTA e il pratico appendiabiti FARGO. Vanta anche un’esperienza come cantore presso le scuole Llotja e Escuela Lai di Barcellona. Ha inoltre partecipato come docente a numerosi workshop, tra cui quelli del Vitra Design Museum, di Industrial Design Projects e altri.

Francesca Mengato

Si laurea in architettura allo IUAV di Venezia nel 2006 ed inizia subito a collaborare con vari studi di progettazione e, contemporaneamente, a lavorare come freelance. Collabora in modo continuativo con lo Studio Valente Architetti, per il quale si occupa di progettazione architettonica ed esecutiva e di arredamento d’ interni. Coniuga l’attività di architetto ad una passione per il web marketing, settore in cui si sta specializzando e che sta applicando alla sua attività di designer. Grazie allo stretto contatto con imprese ed artigiani, la passione per il design cresce portandola a collaborare con l’ arch. Pellegrini. Insieme sviluppano idee e prototipi di diversa natura, che spaziano dal design, alla grafica, all’ architettura d’ interni.

Vittorio Massimo

L’architetto Vittorio Massimo nasce a Treviso nel 1981. Dal 2007 inizia una collaborazione di tre anni con lo studio John Pawson Architects di Londra e con lo studio MZC+ di Treviso, che prosegue fino al 2017. Parallelamente segue la propria attività professionale con incarichi privati e partecipando e vincendo diversi premi in concorsi nazionali e internazionali. Nel 2010 è finalista europeo a Galway, in Irlanda, per la sistemazione di un brano di città, successivamente vince il secondo premio a Galliera Veneta, Padova, per il nuovo museo e centro civico nel centro cittadino, e il primo premio per la sistemazione del centro storico della frazione di Palazzolo di Sona, presso Verona. Nel 2020 il progetto per lo showroom Maison 203 rientra nella prima lista di architetture nominate per il premio di miglior edificio dell’anno per Archdaily e nel 2021 è tra i vincitori, con lo stesso progetto, del Big See award. Lavora parallelamente nell’ambito del design di prodotto e nel lighting design, e nel 2014 vince il Chicago Athenaeum Good Design Award.

Emiliano Besana

Nasce a Como nel 1974. Artista, musicista e graphic designer, co-fondatore di Overdrive. Entra a far parte sin dall’inizio del MOMENTI Lab.

Florence Bourel

Florence Bourel è designer dal 1998. Vive e lavora a Parigi. Si è laureata in product design e architettura d’interni in Francia e in Italia (ESAG, LISAA e Istituto Europeo di Design). Da diversi anni è affascinata dalla concezione di programmi di orientamento e informazione applicati ai beni culturali e alle arti. Collabora con prestigiosi studi grafici per importanti progetti materiali: integral Ruedi Baur (segnaletica per la Cité internationale universitaire de Paris), Studio Des Signes (segnaletica per il Palais de la Découverte o per lo Château de Fontainebleau). Florence immagina anche scenografie e allestimenti per istituzioni pubbliche o clienti privati, come per 27 rue Jacob, lo spazio-libreria delle case editrici Arènes e la rivista XXI.Dal 2012, Florence si dedica completamente al design di mobili e oggetti e collabora con numerosi marchi ed editori come Hermès, Désio, Flam&Luce, the Fibule, Kilims Ada, Le Monde Sauvage, Serax, Saint-Louis, Toulemonde Bochart… È in particolare attraverso le sue creazioni di tappeti per il marchio francese Toulemonde Bochart o i suoi oggetti per il marchio di lusso petit h Hermès che il suo stile si afferma. La forza grafica e colorata di ogni creazione ci trasporta nell’universo unico della designer.

Matteo Cibic

Matteo Cibic nasce nel 1983 a Parma. Si diploma nel 2001 in Inghilterra presso il KIAD, Kent Institute of Art and Design di Canterbury per poi laurearsi in Design al Politecnico di Milano nel 2004. Dopo aver svolto nel 2002 un tirocinio presso lo Studio Camuffo di Venezia e nel 2005 da Cibic Workshop (ovvero presso lo zio, il noto designer Aldo Cibic tra i fondatori del Gruppo Memphis) svolge un periodo di studio nel 2006 presso Fabrica a Treviso. Ha poi lavorato nello studio di design April, sempre a Milano, e nel 2009 fonda 10A, un laboratorio sartoriale che produce abbigliamento da uomo.Lo studio, che alterna la sede tra Vicenza e Milano, è impegnato nei campi del design del prodotto, della direzione creativa, nella realizzazione di progetti speciali e nello sviluppo di idee innovative per istituzioni culturali e per aziende internazionali. Vanta numerose collaborazioni con marchi come: Beck’s, Benetton Group (Fabrica), Bonotto Editions, Calligaris, Dodo Pomellato, Gallo Calze, Gas Jeans, HFC, Il Fanale, JCP Universe, La Rinascente, Lane Crawford, Marazzi, Miroglio Fashion Group, Moret, Mutaforma, Nespresso, Obag, PaolaC, Replay Jeans, Scarlet Splendour, Secondome Edizioni, Starbucks, Thun, Tim, Timberland, Jaipur Tappeti.Particolarmente proficua è la collaborazione con l’azienda Scarlet Splendour per la quale disegna numerosi prodotti caratterizzati da colori vivaci e forme spiazzanti, tra questi: la linea di divani e poltrone imbottite Duke; il mobile bar in compensato Madame Verdoux Peach; il comodino bombato The Kid Peach e lo scrittoio General Berry entrambi in legno con cassetti; la serie di mobile toilette Woman In Paris; lo sgabello a dondolo Nanook of the North Lime; la libreria autoportante componibile The Playhouse; la lampada da terra in ceramica The Five Bulb e ancora A Trip to the Moon, cassettiera in MDF e Ciuco, credenza in ottone. Ricca è la collezione di tappeti disegnata per Jaipur Rugs: tappeti fatti a mano in India, ispirati alle forme dell’architettura e ai colori della città di Jaipur. Per l’azienda JCP Universe firma una famiglia di arredi composta da divani, tavoli, sedie e madie. Nel campo del lighting design realizza per Il Fanale la linea di lampade Alma in vetro borosilicato.I suoi progetti si distinguono per l’approccio ironico e ludico, per il design antropomorfo e irriverente e per la trasversalità e per l’ibridazione tra forma e funzione. La sua produzione si distingue per l’uso di materiali e tecniche che spaziano dalla serialità industriale e dalle filiera hi-tech alla creazione di oggetti artigianali e artistici. Le sue opere sono esposte in musei, istituzioni e gallerie di tutto il mondo: dal Centre Pompidou di Parigi alla Biennale di Venezia, dallo Shanghai Museum of Glass al Mudac di Losanna, dal Saint Etienne Design Biennale al Triennale Design Museum di Milano. La sua ricerca è stata pluripremiata e pubblicata a livello internazionale. Nel 2017 ha ricevuto l’International Young Talent of the Year 2017 da Elle Decor. Nel 2019, presso il Palazzo Podestarile di Montelupo, si è tenuta la mostra “Matteo Cibic. Paradiso dreams” (con relativo catalogo) curata da Silvana Annichiarico.

Christoph Jenni

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