Gala Wright
Nato nel 1986, si laurea nel 2012 in Disegno Industriale al Politecnico di Milano. Tra il 2008 e il 2012 collabora come Junior e Senior Designer nello studio Odoardo Fioravanti a Milano, per poi spostarsi a New York nello studio di Jonathan Olivares. Nel 2012 inizia la collaborazione con aziende del Design italiano che lo porta a presentare al Salone del Mobile dello stesso anno i primi pezzi da Designer Indipendente. Nel Settembre 2013 viene selezionato dall’Istituto Italiano di Cultura di New York come Top Young Industrial Designer. Lo studio, con sede a Pavia, si occupa di design del prodotto in tutte le sue declinazioni per aziende italiane ed internazionali.
Anna von Schewen si è laureata presso l’Università di Arte, Artigianato e Design di Stoccolma nel 1995. Una parte dei suoi studi si è svolta presso l’UIAH – Università di Arte e Design di Helsinki. Dopo la laurea, una borsa di studio l’ha portata nello studio di design di Niels Gammelgaard a Copenhagen, dove è entrata a far parte del team di progettazione per due anni. Tornata a Stoccolma nel 1997, Anna von Schewen avvia il proprio studio di design da cui lavora in modo indipendente. Si è guadagnata una reputazione per il suo design sperimentale di mobili, per i progetti di mostre e per l’architettura. Nel suo lavoro è significativo l’interesse per lo sviluppo di strutture basate sul tessuto, ma anche l’estensione di altri materiali e tecniche per creare oggetti utili. Con la sedia Latta esamina la possibilità di realizzare una seduta morbida senza utilizzare materiali di rivestimento. In seguito, con la sedia Hug, mostra come trasformare un’idea poetica di seduta in una complessa struttura in legno massiccio prodotta industrialmente.Anna von Schewen lavora per Gärsnäs, Lammhults, Ikea, Pukeberg, Collection Pascale, Skruf, Svenskt Tenn. Il suo design è stato premiato con l’Excellent Swedish Design 1998, 1999 e l’Excellent Swedish Design Design Prize 2002 e con il Best in Swedish Design per l’EDIDA/Elle Decoration International Design Awards nel 2002. Nel 2003 ha ricevuto il prestigioso premio Bruno Mathsson. Nel 2009 la sua sedia Twist è stata premiata come “Miglior mobile dell’anno” dalla rivista di interni Sköna Hem. Il lavoro di Anna von Schewens è presente nelle collezioni permanenti dello Stedelijk Museum of Modern Art di Amsterdam, del Kunstindustrimuseet di Oslo, del Nationalmuseum di Stoccolma e del Röhsska Museum di Göteborg. Il suo lavoro è stato presentato in mostre in tutto il mondo e in molti libri e pubblicazioni come l’International Design Year Book e l’MD Design Year Book.Anna von Schewen ha progettato numerose mostre come Excellent Swedish Design per Svensk Form (Società svedese di artigianato e design) e Concept Design per il Nationalmuseum di Stoccolma. Ha inoltre collaborato all’allestimento di mostre con il Form Design Center di Malmö e con aziende come Dux, Boob ecc. Insieme al designer industriale Björn Dahlström ha progettato la mostra permanente del Museo Svedese di Architettura di StockhoIm e la mostra itinerante del museo sul designer e architetto Bruno Mathsson. Anna von Schewen si è fatta conoscere come architetto con il progetto Kovilan, pubblicato nel 1998, una casa estiva per una famiglia privata. La casa è stata nominata al Wooden house Award 2000. La casa è inclusa nel libro “Ultimate house book” di Sir Terence Conran. Anna von Schewen è nata a Stoccolma ed è cresciuta in parte nell’arcipelago di Stoccolma.
Phil Luithlen (Leicester/Inghilterra, 1974) “Non-designer”, vive e lavora a Leicester, in Inghilterra. Il suo lavoro fortemente ispirato al Bauhaus, vuole creare ambienti esteticamente sofisticati e contemporaneamente funzionali al vivere contemporaneo. Così come gli studenti e insegnanti della Bauhaus per la maggior parte non seguirono un percorso formativo lineare, anche Phil Luithlen non nasce come designer, ma come scienziato e artigiano e non immaginava che si sarebbe dedicato al design d’interni.
Petra Runge è nata nel 1957 ad Hannover, ha studiato arte e psicologia all’Università di Colonia e Dusseldorf. Dal 1987 al 1993 studia all’estero, principalmente in Francia e in Svizzera e contemporaneamente lavora in una cooperativa che crea progetti multidisciplinari. Dal 1993 divide il suo tempo tra la produzione più specificatamente artistica, ritratti, autoritratti, pittura sul corpo, e il design. Nel 2001 è stata candidata al Compasso d’Oro per lo specchio Book esposto all’ADI (Associazione del Design Industriale) dall’Annuario Internazionale del Design 2001/2002.
Si è quel che si fa. Quando si parla di Mirto Zocca (Zurigo, 1959), il detto calza a pennello. Non è “nato” designer, ma finiti gli studi in Commercio, comincia a sviluppare concept per mobili. Da passatempo la pratica è diventata la sua professione principale. Le idee nascono dal contesto in cui vive, dall’osservazione della realtà e da una particolare curiosità verso le trasformazioni dell’acciaio. Suo materiale d’elezione.
Nato a Londra nel 1961, Jasper Startup si è laureato nel 1983 in design dell’arredamento presso la Middlesex University e nel 1994 ha conseguito un master in design industriale presso il Central St. Martins College of Art and Design di Londra. Dal 1983 ha progettato come freelance per numerosi clienti, sia privati che aziendali, e ha tenuto conferenze sul design presso importanti istituzioni in tutto il Regno Unito. Per Gervasoni ha progettato i ventilatori “Wind” (1997) in giunchino tigrato e la lampada “Bell” (1999) in rattan naturale, aggiungendo valore alla tipica permeabilità all’aria e alla luce dei prodotti intrecciati. Attualmente si divide tra la progettazione di mobili e illuminazione per diversi produttori britannici e l’insegnamento alla Kingston University e al Central St. Martins College. Il suo lavoro è stato esposto e documentato in tutto il mondo, recentemente con la partecipazione al Salone del Mobile di Milano e in The Eco Design Handbook (Thames & Hudson).
Ferréol Babin è nato nel marzo 1987 a Digione, in Francia. Dopo la prima laurea in Space Design all’ENSA di Digione, si trasferisce in Giappone, alla Nagoya University of Art & Design. A questo punto, si è reso conto che l’architettura e lo spazio non erano la scala giusta per esprimersi pienamente e ha deciso di concentrarsi sugli oggetti. Ha poi lavorato come stagista presso lo Studio Robert Stadler a Parigi. Nel 2012 si laurea all’ESAD di Reims, in Object Design. Ben presto, la luce sembra essere il suo materiale preferito con cui lavorare, grazie alla sua capacità di legarsi sia a un oggetto che allo spazio che lo circonda.Nel 2014 è stato selezionato per un anno di residenza per lavorare presso Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione di Benetton, con sede a Treviso, Italia. Sotto la direzione di Sam Baron, i suoi progetti includevano design industriale, scenografie o installazioni concettuali. Ferréol Babin dedica metà del suo tempo collaborando con vari editori di mobili e illuminazione dove può incorporare la sua singolare visione e approccio al design. L’altra metà è spesa per realizzare pezzi unici, con un evidente approccio brutalista ma delicato. Mani sporche, mix di mezzi come pittura, scultura, design e artigianato svolgono il loro ruolo in ogni sua creazione. I suoi progetti si basano sempre su una consapevolezza della funzione e della razionalità, unita a una dimensione poetica ed emotiva.