Florence Bourel

Florence Bourel è designer dal 1998. Vive e lavora a Parigi. Si è laureata in product design e architettura d’interni in Francia e in Italia (ESAG, LISAA e Istituto Europeo di Design). Da diversi anni è affascinata dalla concezione di programmi di orientamento e informazione applicati ai beni culturali e alle arti. Collabora con prestigiosi studi grafici per importanti progetti materiali: integral Ruedi Baur (segnaletica per la Cité internationale universitaire de Paris), Studio Des Signes (segnaletica per il Palais de la Découverte o per lo Château de Fontainebleau). Florence immagina anche scenografie e allestimenti per istituzioni pubbliche o clienti privati, come per 27 rue Jacob, lo spazio-libreria delle case editrici Arènes e la rivista XXI.Dal 2012, Florence si dedica completamente al design di mobili e oggetti e collabora con numerosi marchi ed editori come Hermès, Désio, Flam&Luce, the Fibule, Kilims Ada, Le Monde Sauvage, Serax, Saint-Louis, Toulemonde Bochart… È in particolare attraverso le sue creazioni di tappeti per il marchio francese Toulemonde Bochart o i suoi oggetti per il marchio di lusso petit h Hermès che il suo stile si afferma. La forza grafica e colorata di ogni creazione ci trasporta nell’universo unico della designer.

Gio Tirotto

Gio Tirotto fonda il suo studio nel 2010. Sviluppa progetti di interni, prodotti e allestimenti, focalizzando la sua direzione artistica prima nella ricerca ed in seguito nella più pulita sintesi tra forma e funzione. “Progetto per essere un ponte che connette il pensiero al messaggio, indispensabile obiettivo del mio linguaggio artistico”. Qualunque cosa egli disegni nasce dall’attenzione a tutto ciò che gli sta intorno, vivo o inanimato. Se c’è un limite tra arte e design, prova a cancellarlo, riprogettando tutta la complessità esistente tra gli esseri umani e gli oggetti. Questa è la ragione per la quale crede che il rito, la memoria e l’immaginazione siano spesso la funzione essenziale delle cose”. Tra i clienti: Alcantara, Viabizzuno, Seletti, Secondome Gallery, D’arrigo External Design,Petracer’s, Wall&decò, Lago, Bormioli Rocco, Greggio, Mingardo, Exnovo.

Joan Cinca Travesset

Joan Cinca Travesset (1974) è un product designer che si è formato in ingegneria presso l’Università Politecnica della Catalogna (UPC), si è laureato in Advanced Design presso le Scuole Tecniche Superiori di Architettura e Ingegneria di Barcellona dell’UPC e ha conseguito un Master in Imprenditorialità e Innovazione presso l’Università Pompeu Fabra (UPF). Nel 2013 ha fondato lo studio di product design laproduqtora, dopo aver sviluppato un’ampia carriera professionale presso studi come guimeraicinca e tactica. Insegna anche presso la Scuola Superiore di Design Elisava, l’Istituto Europeo di design (IED). Il percorso di Joan Cinca è stato riconosciuto con diverse nomination e premi, tra cui: il Red Dot Design Award (2013), la doppia selezione nei premi Delta ADI-FAD (2012), il Primo Premio ADI-FAD e il concorso Procarton España Design (2005).

Yumi Endo

Yumi Endo è una designer giapponese con sede a New York con una passione per l’arte, il design e la tecnologia. È nata a Niigata, in Giappone, da un padre ingegnere delle telecomunicazioni e una madre insegnante di scuola materna. Attualmente lavora a tempo pieno presso il frog design a New York, dove si concentra sulla creazione di esperienze digitali significative per molti clienti di fama internazionale tra cui GE, Nokia, Microsoft, Bloomberg e Rockefeller Foundation (Asia Society). È anche proprietaria/designer del marchio di gioielli Cut by endo design, che è stato presentato all’International Contemporary Furniture Fair (ICFF) a New York e sulle passerelle. La sua collezione di gioielli presenta forme geometriche uniche ispirate a strutture architettoniche e biologiche e sono realizzate utilizzando processi di produzione innovativi.Mentre frequentava la Parsons School of Design, il team di Yumi ha ricevuto il primo premio al Nokia International Mobile Game Design Competition. Ha avuto anche una borsa di studio nel programma Initiative in Public Health dell’Open Society Institute, finanziato dalla Soros Foundation. Ha trascorso otto settimane a Brasov, in Romania, per collaborare con Hospice Casa Sperantei (Hospice of Hope) su branding, strategia mediatica e formazione del personale dell’hospice. Yumi ha conseguito un Master of Fine Arts in Design + Technology presso la Parsons the New School for Design. Ha conseguito un Bachelor of Design con lode in Product and Graphic Design presso l’Università del New South Wales, Australia.

Luciano Dell’Orefice

Nato a Losanna, in Svizzera nel 1976 di genitori italiani, Luciano Dell’Orefice studia architettura al EPFL di Losanna dal 97’al 99. Consegue la laurea di “Designer industriale & prodotto” presso l’ ECAL University of Art and Design di Losanna nel 2005. Dal 2004 inizia il suo percorso professionale lavorando come junior designer presso lo studio di Patricia Urquiola a Milano. Nel 2007 apre il proprio Studio di Product design, Esposizioni ed Interni, a Losanna. Abbinando l’attività di progettista con quella di docente di ricerca presso interventi nelle scuole d’Arte e di Progettazzione di Ginevra e Losanna. Il suo lavoro allaccia scale diverse come il Prodotto, i Mobili oppure gli Allestimenti d’Interni ed Urbani. I suoi progetti sono stati presentati nei musei e gallerie internazionali: come il mudac di Lausanne, Galerie Kreo a Parigi, l’Istituto dei Cecchi di Milano e il Salone del Mobile 2012.

Christophe Bourban

Nacho Timón

Wolfgang Laubersheimer

Maurizio Cattelan

Maurizio Cattelan, nato a Padova nel 1960, è un artista che spazia dalla creazione di opere d’arte per mostre e musei alla progettazione di oggetti per la decorazione della casa. Arte, design e comunicazione si mescolano nel suo lavoro: gli oggetti non sono quindi pensati per essere funzionali, ma portatori di un’estetica molto riconoscibile e, talvolta, di un messaggio provocatorio. Nei primi anni della sua produzione artistica, Cattelan si dedica alla produzione di oggetti non-funzionanti, sculture in un certo senso concettuali realizzate saldando e assemblando elementi di recupero. Debutta ufficialmente nel 1991 alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna, dove presenta l’opera “Stadium 1991”: un lungo tavolo da calciobalilla davanti al quale si fronteggiano 11 giocatori della squadra del Cesena e altrettanti immigrati senegalesi, impiegati come operai in Veneto. Come in questa occasione, Cattelan continuerà per tutta la sua carriera a proporre opere provocatorie che combinano scultura e performance. Diventa così velocemente popolare con azioni e happening che attirano l’attenzione dei giornalisti e di un pubblico sempre più ampio.Per quanto abbia sempre lavorato a cavallo di diverse discipline, l’incontro di Cattelan con il design avviene più di recente. Nel 2010 lancia la rivista “Toilet Paper”, insieme al fotografo Pierpaolo Ferrari, e si dedica per diversi anni quasi esclusivamente a questo progetto editoriale, che gli permette di indagare in modo approfondito sulle “mille vite che può avere un’immagine”. Da qui in poi sviluppa tutta una serie di progetti di comunicazione e art direction in collaborazione con aziende di moda, prodotto, design e altro: fondamentale è quella con il marchio Seletti, con il quale realizza numerose collezioni di grande successo sul mercato, arredi, complementi e oggetti concettuali ispirati all’estetica di “Toiletpaper”.Lo stesso mood è prestato a progetti di natura diversa: dalla macchinetta del caffè di Lavazza alle bottiglie in edizione limitata di Dom Pérignon, dalle campagne pubblicitarie di Kenzo alle scarpe di Santoni, fino alle illustrazioni realizzate per il New Yorker. In questo modo le sue opere escono di fatto dalle gallerie d’arte, si mescolano con moda, design, pubblicità, entrano nei negozi e, di conseguenza, nella casa delle persone, favorendo l’intenzione dell’artista di entrare in diretto contatto con le persone, senza filtri.

Jakob Thau

Nello studio di Jakob Thau l’ambizione è quella di creare dei prodotti che elevino gli standard professionali, creativi e di tutto ciò che è correlato alla produzione. La forza che lo guida è l’amore per le belle cose artigianali e il desiderio di esplorare sia nuovi materiali, sia quanto d’uso corrente, ma combinandoli con le possibilità offerte dalle nuove tecnologie industriali. In questo modo Jakob Thau crea dei prodotti che sono visionari e insoliti, ma nel contempo anche tradizionali.Nel 2006 ha fondato il Jakob Thau Studio, mentre ancora frequentava la scuola danese di Design “Danish Design”, E tra le varie cose ha disegnato mobili per arredamento per i produttori svedesi Källemo A/B e EurobibA/B. Jacob Thau si è diplomato alla Danish Design School nel 2008 e ha un background come ebanista. Il suo studio e laboratorio prototipi sono situati nel centro di Copenaghen. “Vorrei creare prodotti con un’anima, sulla base di idee semplici e realistiche. Sin dAll’inizio tengo sempre conto dei nuovi processi di produzione industriale, senza mai perdere di vista l’idea creativa”.

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