Samuel Wilkinson

Samuel Wilkinson si è laureato in design di mobili al Ravensboure College of Art & Design nel 2002. Mentre era a Ravensbourne, Wilkinson ha vinto numerosi premi di design, tra cui il premio RSA e D&AD New Blood. È entrato subito nel mondo del lavoro lavorando per importanti società di consulenza come Tangerine, Fitch:London, PearsonLloyd e Conran. Durante questi anni ha lavorato a vari progetti pluripremiati per importanti clienti come British Airways, Audi, LG, Samsung e Virgin Airways.Samuel Wilkinson ha fondato il suo studio alla fine del 2007 e un anno dopo ha completato la sua opera più grande, co-progettando L’arbre de Flonville a Losanna, in Svizzera. È stato il primo di una serie di grandi progetti da completare nell’ambito della riqualificazione di una vecchia area industriale, Le Flon. L’opera consiste in una piazza cittadina contemporanea caratterizzata da un albero scultoreo in metallo di 16 m circondato da panchine che sembrano le radici dell’albero.I recenti progetti di Samuel della lampadina Plumen 001 (una collaborazione con Hulger) e le lampade in vetro soffiato a mano “Vessel Series” per Decode London hanno ottenuto riconoscimenti internazionali. Plumen 001 ha ricevuto il primo premio dal London Design Museum di “2011 Design of the Year” e l’ambita “Black Pencil” dal D&AD.

Dan Yeffet

Dan Yeffet nasce nel 1971 a Gerusalemme, in Israele; qui studia Disegno Industriale alla Bezalel Academy School of Art and Design (tra il 1999 e il 2001); successivamente si trasferisce nei Paesi Bassi dove si diploma in Industrial product alla Gerrit Rietveld Academy di Amsterdam nel 2002. Dopo la laurea apre il proprio studio sempre ad Amsterdam per poi trasferirsi nel 2005 a Parigi dove attualmente vive e lavora inserito nel distretto creativo Viaduc des Arts. La sua attività progettuale si sviluppa su vari fronti: dall’architettura al product design, dal tessile alla scultura. Il suo lavoro, contaminato dal pragmatismo israeliano e dalla cultura estetica nordeuropea, si caratterizza per il metodo concettuale, essenziale e innovativo, sempre attento a coniugare lavoro artigianale e nuove tecnologie. Progetta mobili, lampade, sculture in vetro, oggetti di uso quotidiano, allestimenti, arredi urbani, oggetti in edizione limitata.Numerose sono le collaborazioni intraprese con aziende del design; particolarmente proficui sono: il sodalizio con il brand francese oOumm (da cui nasce la serie Phoenix di lampade a olio realizzate in vetro, la famiglia di portacandele in marmo Antila, Lyra, Octans, Corvus e Orion), e il legame con l’azienda ceca Brokis per la quale disegna le lampade da tavolo Balloons e Muffins e le lampade da sospensione Shadow (nelle versioni per interno e per esterno). Anche per l’azienda Linteloo disegna una linea di lampade da tavolo in vetro soffiato (Alto Small), una produzione alla quale si affianca la serie di tavolini in vetro di murano Balanced. Per alcuni anni collabora con la designer ceca Lucie Koldova a diversi progetti, tra questi, di particolare successo, è il sistema Urban Island disegnato per MMcité e composto da una serie di elementi modulari.Le sue opere sono presenti in importanti musei e gallerie come: il New Design Museum di Chicago, il “Visual Delight” del Museum of Art di Philadelphia; il Maritime Museum di New London-US, il Modam Museum di Lussemburgo, la FNAC Foundation di Parigi, il V&A di Londra, il Design Museum di Holon Israel e lo Shanghai Museum of Glass. È stato inoltre premiato con il FNAC (Fonds National d’Art Contemporain) nel 2014, con il Premio Internazionale Elle Decor nel 2010 e nel 2012, con il Grand Czech Design award Designer of Year 2012.

Lucie Koldova

Lucie Koldova è una designer nata in Repubblica Ceca. Dopo aver terminato gli studi a Praga si è trasferita a Parigi nel 2009 dove ha iniziato a lavorare per clienti internazionali. Lucie disegna mobili, sculture in vetro e luci senza tempo, oggetti del desiderio, puri e carismatici. Il suo lavoro spazia dai prodotti quotidiani, allo spazio concettuale, all’area urbana, agli oggetti poetici della galleria e alle serie limitate. Le piace spingere le proporzioni al limite e combina il vetro con materiali nobili mano nella mano con semplicità ed eleganza. Apprezza e celebra la tradizionale lavorazione del vetro e presta grande attenzione ai dettagli. Il suo lavoro è stato esposto in tutto il mondo e Lucie è stata premiata come designer ceca dell’anno ed Elle Decoration Talent.

Scott Fitzsimons

Dirk Frömchen

Dirk Frömchen (nato nel 1968) ha deciso di diventare falegname all’età di 13 anni. Rimase fedele a questo desiderio e imparò il mestiere di falegnameria ad Apolda. Il suo apprendistato lo ha aiutato ad acquisire solide conoscenze specialistiche e gli ha anche fatto apprezzare il mestiere. Nel 2001 Frömchen ha frequentato l’accademia per il design del legno a Cham/Alto Palatinato, dove ha imparato a ripensare, esprimere e implementare idee e pensieri esistenti in vari modi. Oggi, queste fondate conoscenze tecniche gli consentono di produrre mobili contemporanei e moderni.

Mac Stopa

Mac Stopa, fondatore di Massive Design, è un architetto e designer pluripremiato, il cui lavoro spazia tra diversi settori del design: architettura, interni, prodotto, grafica, arte e moda. I clienti di Massive Design includono, fra gli altri, Google, Samsung, BMW, Unilever, Pernod Ricard, Bacardi-Martini, Cargill, AstraZeneca, MasterCard, Credit Suisse, Viacom, PwC e EY. Per quanto riguarda il design industriale, Mac ha progettato articoli per una serie di aziende tra cui A.S. Création, Bolon, DuPont™, Cappellini, Casali, Casamania, FIAM Italia, Italcementi, Laminam, M2 Carpets, Milliken, Mohawk Group, Mosaico Digitale, NMC, Nowy Styl Group, SIX INCH, Profim e Tonon.I progetti di Mac derivano dalla sua attrazione per la matematica e la geometria. La sua passione per la componibilità, forme scultoree e arte digitale lo ha portato a creare oggetti modulari per la produzione in serie che apportano innovazioni al mercato e che permettono al consumatore di interagire e adattare gli oggetti alla funzionalità richiesta o alle caratteristiche di un ambiente. I suoi progetti industriali, tra cui arredamento, illuminazione, pavimentazione, infissi, rivestimenti da parete, tessuti ed altri prodotti e finiture, sono un ibrido di idee, tecnologie e culture, a volte mescolati in modo sperimentale. Dall’arredo all’abbigliamento, da chitarre elettriche alla costruzione di edifici, usa spesso colori vivaci ed energizzanti e grafica 3D per la progettazione di oggetti all’avanguardia che evocano emozioni positive.

Romano Zenoni

Stefano Pasotti

Stefano Pasotti è un creativo e designer italiano. Ogni sua creazione è un mix di istinto, metodo e sana follia. La costruzione della sua mente creativa avviene all’interno del magazzino di casalinghi di nonna Anna dove Stefano trascorre intere giornate a giocare a fare l’adulto tra apribottiglie e rompinoci. La passione per il mondo dei casalinghi continua ancora oggi ed si è trasformata in tanti originali oggetti di design per la casa. Concluso l’istituto tecnico Stefano si iscrive alla facoltà di Ingegneria. Capisce dopo poco di aver commesso un errore. Un errore che prima lo porta a lavorare come operaio, poi ad entrare nella squadra di football americano della sua città, insieme alla quale conquista il campionato e infine, all’Accademia di Belle Arti Laba di Brescia, dove trova se stesso, si laurea con ottimi voti e oggi è docente.Maestro di creatività, amico e per certi versi, mentore, Sergio Mori per Stefano è stato “l’incontro che ti cambia la vita”. Un vicino di casa già vincitore del Compasso d’Oro dal quale Stefano impara la creatività funzionale che ancora oggi contraddistingue il suo lavoro e che si basa su un concetto elementare: “Se funziona bene, è bello”. Stefano è convinto che non basti essere originali per creare qualcosa di nuovo, serve innanzitutto che questo qualcosa funzioni, e stupisca per la sua semplicità. Diversamente, è solo un bel soprammobile. “Mi succede spesso di essere ossessionato da un progetto, e di solito lo capisco solo quando nello specchio intravedo il futuro”.

Matteo Stucchi

Matteo Stucchi classe 1992, dopo la laurea in Industrial Design inizia la strada dell’autoproduzione, realizzando una collezione di vasi in ceramica. Il suo design si riconosce per il suo segno inconfondibile fatto di equilibrio tra rigore e fantasia; comincia a fare di bellezza e comfort le parole d’ordine alla base dei suoi lavori, improntati su un nuovo concetto di abitare. La vera mission del suo lavoro è quella di arrivare all’autenticità, sia creando prodotti con carattere individuale che ricercando un nuovo modo di fare industria. I suoi progetti offrono una dolce e generosa presenza, sono forme organiche e geometriche, caratterizzate da uno spirito allegro e colorato. Dal punto di vista progettuale si sente molto vicino ad un approccio futuristico ed emozionale, forte nel metodo di analisi del progetto l’impronta del maestro Bruno Munari. Massima caratterizzazione dell’analisi per forme e colori che rispecchiano l’obiettivo del prodotto.

Philipp Günther

Philipp Günther Design è uno studio interdisciplinare per il design del prodotto con sede ad Amburgo. Dal 2008 Philipp Günther e il suo team progettano e sviluppano prodotti innovativi e soluzioni di design nel campo dei beni di consumo e di investimento: design industriale, design di mobili e design del packaging.

Keep in touch

Iscriviti alla nostra newsletter per restare sempre aggiornato sulle ultime novità, corsi e eventi imperdibili nel mondo del design!

Accetto la Privacy Policy e acconsento al trattamento dei miei dati per finalità di marketing.

Newsletter