Domenico Neri
Nasce il 16 febbraio 1975 a Brescia. Frequenta la Facoltà di Architettura a Firenze e in seguito consegue il diploma in Industrial Design presso lo IED di Milano. Dopo alcuni anni di esperienza presso importanti studi apre nel 2006 la sua attività focalizzandosi sull’ industrial design. Alcuni dei suoi lavori hanno ricevuto premi a livello internazionale: nel 2006 e nel 2010 vince il Good Design Awards di Chicago, sempre nel 2010 ottiene la menzione ad un suo prodotto “innovativo, che rispetta l’ambiente” dalla giuria del Gran Design Etico di Milano e nel 2011 riceve la nomination al German Design Preis e non per ultimo riceve il premio ADA Archiproducts Design Awards nel 2018. Insegna Product design all’Istituto Europeo di Design di Milano ed è visiting professor per l’università di Tsinghua University Beijing. Attualmente vive e lavora sul Lago Maggiore.
Nato a Vienna nel 1913, figlio del famoso storico dell’arte Max Eisler, uno dei fondatori dell’Austrian Werkbund, Martin Eisler studia a Vienna come allievo dei noti architetti Oskar Strnad e Clemens Holzmeister. Nel 1938 si trasferisce a Buenos Aires, dove tiene subito la sua prima mostra di disegni e arredi presso la Galleria Mueller, che diventerà il futuro Salone delle Belle Arti nel 1940, presso il Palais de Glace. Nel 1945 fonda, insieme ad Arnold Hackel, Interieur, azienda che vende mobili e oggetti progettati dal duo, iniziando così la sua carriera di designer, che lo porterà anche in Brasile, dove nel 1955 si associa a Carlo Hauner della compagnia Moveis Artesanais, diventando Direttore Artistico della società Forma, a San Paolo.L’esperienza brasiliana approfondisce l’interesse di Eisler per i legni esotici e le tecniche di verniciatura e laccatura di legno, vetro e bronzo. Le due aziende di Eisler, inizieranno poi a lavorare in sinergia, producendo mobili di grande successo, sia in Argentina che in Brasile, tanto da firmare un contratto per Knoll International, tra la fine degli anni ’50 e l’inizio degli anni ’60, che sancirà una crescita e un’affermazione storica, nel momento di massima espansione del mercato del contract, con la fondazione della nuova capitale Brasilia e i progetti di Oscar Niemeyer ai quali contribuiscono con grande successo.Molto apprezzato anche come architetto, per i suoi progetti caratterizzati da una creatività totalizzante, che personalizza ogni dettaglio, dalla costruzione agli arredi, Eisler è anche scenografo e regista operistico. Tra i pezzi più celebri del suo design si ricordano le sedute Reversível e Costela, vincitrice del prestigioso Compasso d’Oro milanese. La celebre casa d’aste Christie’s ne registra il primo acquisto nel 1999. I mobili di Martin Eisler sono da sempre molto apprezzati in tutto il mondo.
Nato in Irlanda del Nord nel 1986, David Irwin si è laureato in Three Dimensional Design presso la Northumbria University nel 2007. Ha completato una borsa di studio sull’iniziativa Designers in Residence presso la Northumbria’s School of Design nel 2010 e successivamente ha fondato il proprio studio di design industriale nel 2011. Come pratica, Irwin lavora per i principali produttori e aziende di design come Habitat, Deadgood e Juniper e opera specificamente all’interno dello spettro del design contemporaneo di mobili, prodotti e illuminazione. L’attenzione al design dello studio è radicata nell’esplorazione dei materiali e guidata dal desiderio di assegnare uno scopo ai processi di produzione sia tradizionali che contemporanei. L’obiettivo di tutto il lavoro di Irwin è combinare un concetto forte con un’utilità fondamentale.
Laszlo Szikszai è nato nel 1968 a Debrecen, la seconda città più grande dell’Ungheria. La prima volta che ha avuto contatti con il “design” è stato all’età di 10 anni quando ha iniziato a modellare aeroplani. Ha scelto quindi una scuola di falegnameria, e anche all’università ha frequentato falegnameria e design presso la facoltà di Sopron. Nel 1995 ha fondato la sua azienda – Sixay furniture. Per un po’ ha lavorato anche a Vienna, dove ha avuto la possibilità di conoscere il design, le persone e come condurre un’impresa. Il 1998 è stato l’anno in cui la sua sedia “GRASHOPPER” ha ricevuto il premio per il design industriale ungherese, quindi Szikszai è diventato un membro della società dei giovani designer ungheresi.Il 2000 è stato l’inizio delle fiere più importanti in Ungheria per la sua azienda, prima in Austria, Svizzera e Germania e nel 2010 Sixay ha iniziato ad allargare la propria rete di rivenditori per coprire la rete in vari mercati esteri. Il signor Szikszai, capo dell’azienda, ha ricevuto numerosi premi internazionali di design con i mobili Sixay e ha anche partecipato come giudice di giuria per il Malaysian Furniture Award a Kuala Lumpur.
Nata a Gattinara, classe 1979, laurea presso il Politecnico di Milano nel C.d.L. sperimentale in collaborazione con l’istituto Bocconi in Fashion Design & Management nel 2005. Dopo alcune collaborazioni e la possibilità di progettare per alcuni importanti brand ho fondato nel 2008 con due colleghe lo studio EriaDesign. In questo periodo nacquero diversi prodotti e collaborazioni importanti con aziende italiane ma non solo. La partnership con Chiara D’Aleo e Aliki Zachariadi è proseguita fino al 2012, quando ho preso una mia strada personale aprendo il mio studio in zona Tortona, dove attualmente lavoro. La ricerca progettuale parte dall’analisi della quotidianità, della gestualità e ritualità: gli oggetti che ci circondano dovrebbero essere relazionati al corpo, in un continuum con esso. La relazione fluida e piacevole con quello che ci circonda è esempio di good design: fare uso degli oggetti in modo leggero e spensierato. E’ un ideale, che cerco di vedere realizzato nei miei progetti/oggetti, così come negli elaborati grafici.La mia metodologia di progettazione è molto orientata al mercato, presto molta attenzione alle richieste dei clienti e dei fruitori relative l’abbattimento dei costi di produzione, la razionalizzazione dei processi e della logistica: sono tutti aspetti che completano un buon progetto, in un’ottica di responsabilità sociale e ambientale. Un ambito a cui ho sempre dedicato molta attenzione è quello degli accessori per il settore del food: il cibo rappresenta ancora un rito a suo modo primitivo che si arricchisce di volta in volta nuovi valori e grazie alla ricerca sui materiali e alle nuove tecniche di cottura assume una veste nuova nelle fasi di consumo e preparazione, sia nella sfera privata che pubblica.Nel 2015 ho partecipato al Red Dot Concept Award con due progetti premiati: Atollo© – vincitore Best of the Best – un set di 6 ciotole che si inseriscono una nell’altra in un’ottica salvaspazio, prodotto nello stesso anno dal brand Pavonidea – Veggie© – vincitore – una centrifuga manuale ideale per scolare e sciacquare verdure, legumi o frutti di bosco, presentato ad Ambiente Frankfurt edizione Febbraio 2017.
Matthias Rexforth vive e lavora a Krefeld. Nel 1995 Matthias Rexforth ha fondato il suo studio x_products, che si occupa di interior design e furniture design. Il suo amore per i mobili ha portato a numerose collezioni per produttori internazionali (Tonon, Kambium, Casala, ForaForm, Gepade e altri).Progetta interni per diversi clienti (ad esempio Essex Record Office, Chelmsford/UK in collaborazione con WS Atkins). Dal 2004 insegna all’Università di Scienze Applicate di Aquisgrana come professore di Interior and Furniture Design.
Annette Lang esprime la propria passione e creatività nel mondo del design industriale. Dopo gli studi ha lavorato come freelance per Matteo Thun, Antonio Citterio e lo studio Sottsass Associati a Milano. Successivamente è stata assistente del Prof. Richard Sapper presso l’Accademia d’Arte di Stoccarda. Oggi Annette Lang gestisce il proprio studio di design a Wiesbaden, in Germania. Il suo lavoro si concentra sulla progettazione di elettrodomestici, tavoli, mobili e articoli medici. Per lei il design industriale è principalmente un’attività mentale, che mette ripetutamente in discussione la visione familiare delle cose.E’ un processo continuo nel vedere, percepire, studiare, concepire e formare. Annette crede che il design abbia un enorme impatto sulla società, riflettendo la nostra origine culturale e le nostre convinzioni sociali e contribuendo ad una vita migliore e sostenibile. Il design eccellente assume una sorta di ruolo di leadership e ispira la produzione industriale.