Stefan Veit
Il design come il giusto mix tra producibilità e produzione, con un occhio alla forma. La bellezza funzionale è il motto che accompagna il design di Mario Alessiani, dove l’attenzione non è focalizzata solo sulle linee di un prodotto ma sul processo di come queste si ottengano, al fine di avere la massima efficienza nella fase di produzione e la trasparenza di comunicarne i processi attraverso la forma, lasciando trasparire come questi sono fatti nel modo più onesto possibile. Cresciuto da due architetti nel centro Italia, Mario è sempre stato attratto dalla lampada Tolomeo di Richard Sapper nello studio del padre. Questa passione diventa il suo lavoro dopo la laurea allo IED di Roma e le esperienze lavorative a Londra. Nel 2013, a 24 anni, apre il suo studio di design. Dopo aver collaborato con aziende italiane ed internazionali, è stato selezionato tra i migliori under 30 creativi italiani da Virginio Briatore e Design People alla Triennale di Milano.
Karin ha oltre tredici anni di esperienza nel campo del design industriale, dedicando particolare attenzione a mobili, illuminazioni, accessori e beni di consumo. Lavorando a livello internazionale ha progettato una lunga serie di prodotti accolti con successo sui mercati nazionali ed esteri. Grazie alla sua passione per il design e la dedizione alla qualità, stile e sostenibilità, i suoi prodotti sono richiesti da distributori e rivenditori in tutto il mondo.
Nasce a Torino. Studia architettura presso il Politecnico di Torino e poi design alla Scuola Politecnica di Design a Milano. Si forma professionalmente negli studi di Corporate Identity Olivetti. Nel 1996 fonda Navone Associati, studio multidisciplinare di progettazione attivo nel settore della comunicazione corporate e product design e realizza progetti di immagine coordinata per Olivetti, BTicino, Marazzi, Lancia, Martini&Rossi, MAMbo, Fondazione Fiera Milano, Ferrovie dello Stato, Ferretti. Nel 2003 crea Restart, un marchio di ideazione e produzione di oggetti a qualità sostenibile, e realizza serie di prodotti a numero limitato.
Fabio De Poli è nato a Genova nel 1947 e vive a Firenze. Nel 1964 frequenta l’Istituto d’Arte di Firenze specializzandosi in grafica sotto la guida di Lucio Venna. Viene segnalato per la Biennale dei giovani parigini da Enrico Crispolti; partecipa a molte importanti mostre d’arte, si interessa di design industriale, progettando “mobili-oggetto”. Seguono numerose mostre personali e collettive, in cui Fabio De Poli espone dipinti di grande formato, opere grafiche, “libri d’artista”. Inventa la rivista “Meta, parole e immagini”. Nel 1992 partecipa al Book of Italian artist al Museum of Modern Art di New York. Nel 1996 pubblica la monografia. Numerose mostre e installazioni convalidano la sua presenza a Firenze, Pescia, Montecatini, Pistoia, Vasto, Crema, Finale Ligure, fino alle due grandi mostre retrospettive a Milano, alla galleria Farsettiarte. Negli ultimi anni si è dedicato alla realizzazione dei premi Capalbio Cinema e alla progettazione delle vetrine del nuovo Museo della Resistenza di Siena. Dal 2009 è direttore artistico della galleria d’arte Usher art di Lucca.
Dopo gli studi alla Scuola Politecnica di Milano, sotto la guida di docenti quali Bruno Munari, Perry King, Nino di Salvatore, ha avuto modo di collaborare con alcuni Maestri del Design Italiano quali Vittorio Gregotti, Pierluigi Cerri, Massimo Morozzi, Hans Von Klier, Achille Castiglioni. Ha collaborato e collabora come designer con aziende italiane, straniere ed enti pubblici, inoltre è docente a contratto presso la Facoltà del Design del Politecnico di Milano. Nel 1993 nasce lo studio BarberoDesign, gruppo di lavoro e ricerca attivo nell’area del Design con sede operativa a Torino e sede legale a Milano, si propone per la progettazione e la realizzazione di spazi, allestimenti, oggetti e comunicazioni multisensoriali. Attraverso il marchio B edizionidesign lo studio BarberoDesign progetta e distribuisce libri e applicazioni multimediali per bambini, oltre a oggetti, spazi e laboratori creativi.
Designer anticonformista, Maurice Barilone coltiva da anni una passione per i mobili-sculture. “Un oggetto non è una cosa morta; custodisce una parte di magia che io devo far risorgere. Per me, un mobile è innanzitutto una scultura, dove equilibri rispondono a squilibri. Collabora con Roche Bobois da più di 30 anni e, tra l’altro, è il creatore della collezione Fleur de Fer in collezione dal 1991 di cui sono stati venduti oltre 22.000 esemplari.
Antonio de Marco (1983) frequenta officine meccaniche e falegnamerie sin da quando è molto giovane; luoghi che rappresentano per lui un continuo stimolo a cercare, creare e sperimentare nuovi modi di trasformazione della materia. Appassionato di come sono fatte le cose, agli elementi di cui sono composte, a cosa e a chi servono; gli oggetti che disegna hanno l’ambizione di non sbiadire nel tempo, di sedimentarsi nella memoria di chi li usa. Studia al Politecnico di Milano, alla Royal Danish Academy di Copenaghen e consegue un master all’Istituto Marangoni di Milano. Oltre all’attività di progettazione insegna nel master di Design Methodology della NABA di Milano e Scuola Politecnica del Design. Nel 2009 è tra i fondatori dello studio di design 4P1B. Da giugno 2017 apre il suo nuovo studio Antonio de Marco Studio in cui prosegue la ricerca, la sperimentazione e la progettazione, rendendolo un laboratorio dove si pensa con le mani.