Anthony Dickens

Nato nel Dorset nel 1975, Anthony Dickens ha fondato il suo studio di design di prodotti e mobili a Londra nel 1998. Inizialmente Dickens ha progettato e prodotto le proprie creazioni, imparando a creare oggetti innovativi e funzionali che mettessero in discussione la vita quotidiana che lo circondava. Nel 2006 ha presentato la linea di tavoli Origami, una serie di mobili ispirati ai tavoli africani intagliati a mano. Partendo dal concetto di stabilità e ospitalità di un tavolo africano, ha sviluppato un design in legno e vetro industrializzabile che ha conquistato il pubblico britannico. Seguendo il suo istinto per la produzione di mobili unici, nel 2007 ha creato Anglepoise® Fifty, una lampada da tavolo progettata per ingegneri e designer che necessitavano di una luce mirata per lavorare sui loro modelli e progetti. La lampada è stata pensata per avere la giusta temperatura di luce che aiutasse ad asciugare l’inchiostro durante gli schizzi delle loro creazioni. Questa lampada è stata selezionata per il premio Design of the Year 2007 del London Design Museum.Nel 2010, il designer britannico si è recato in Giappone per conoscere il Paese e la sua ricca cultura. L’uso del bambù e l’artigianalità dei prodotti di design giapponesi lo hanno immediatamente entusiasmato, ma è stata la scarsa illuminazione degli interni a coglierlo di sorpresa. Ispirato da questa sensazione e basandosi sui disegni giapponesi del X secolo, Anthony Dickens ha creato la lampada Tekiò, pubblicata oggi da Santa & Cole. Si tratta di una lampada scultorea rivestita di carta e collegata da magneti per creare forme lineari o circolari di diverse dimensioni. Il risultato è una famiglia di lampade che si distingue per la sottigliezza della cultura illuminotecnica giapponese, sotto forma di moduli che si adattano allo spazio. Infatti, Tekiò deriva il suo nome dalla parola giapponese che significa adattamento. La lampada è stata vincitrice dell’edizione 2018 del premio Delta d’Oro ADI-FAD per il miglior prodotto di illuminazione per interni.Creatore prolifico e variegato, nel 2015 Anthony Dickens ha fondato lo Studio Make Believe, dove ha unito le forze con specialisti di varie discipline per creare progetti per marchi globali come Ben and Jerry s, Red Bull, Absolut, Budweiser e Joseph Joseph. Il loro catalogo spazia dai mobili per interni a una serie di progetti di illuminazione o di orologi, tra gli altri. Anthony Dickens continua a lavorare nel suo studio di Londra.

Godefroy de Virieu

Xavier Pauchard

Nato in Borgogna (Francia) nel 1880, Xavier Pauchard è figlio e nipote di un conciatetti di zinco. Ha fondato una fabbrica di articoli per la casa che ha integrato una grande innovazione in Francia: l’uso della zincatura a caldo. Questa tecnica protegge i manufatti in ferro dall’ossidazione immergendoli in un bagno di zinco fuso a 450°C. Appassionato di metallo, ha impiegato anni per perfezionare la sua padronanza del ferro e poi dell’acciaio, fino a dargli la forma che desiderava. Visionario, ha disegnato mobili standard che fossero pratici, modulari e commerciabili. Nel 1925 creò l’iconica Chair A, seguita da altri pezzi come Chair T37, il tavolo KUB e molti altri. Nel 1927 registra un marchio per la sua azienda di mobili in metallo e nasce TOLIX. I suoi figli lo seguirono nell’attività e disegnarono altri pezzi come Table 55 e Armchair A56.

Sébastien Cordoleani

Sébastien Cordoleani è un designer francese, nato nel 1978, che vive e lavora tra Barcellona, Aix-en-Provence e Parigi. Dopo essersi diplomato all’ENSCI nel 2004, ha iniziato a lavorare in uno studio svolgendo diverse forme di ricerca nel campo del design prima di entrare a far parte del team dello studio di Andrée Putman. Nel 2006 ha iniziato a lavorare al fianco di Frank Fontana, per poi aprire il proprio studio nel 2010. Il suo lavoro cerca di creare un’articolazione tra la ricerca sperimentale incentrata sull’importanza dei processi inerenti alla progettazione e l’affermazione della necessità essenziale che il design sia incentrato sull’uso. Il suo lavoro comprende prodotti industriali, mobili e lavori sullo spazio, dagli studi investigativi iniziali alla produzione dell’opera finita.Parallelamente alle collaborazioni con Audi, Ricard, Moustache, Gandia Blasco e Cinna, ha continuato a sviluppare il progetto “Materiali per il pensiero” (Matières à penser) iniziato nel 2006 e basato sull’osservazione dei materiali e sul savoir-faire. Questo lavoro ha dato vita a collaborazioni regolari con una vasta gamma di artigiani e produttori, come Selaneuf, la Manufacture de Sèvres, il produttore di dolci Papabubble e diversi artigiani di grande talento sia in Messico che in Giappone. Questo approccio è stato riconosciuto in diverse occasioni: ha ricevuto il Grand Prix per la Creazione dalla città di Parigi nel 2005, è stato in residenza a Villa Kujoyama a Kyoto nel 2007 ed è stato il vincitore dell’Audi Talents Awards e del Grand Prix Design Parade 03 a Villa Noailles nello stesso anno.

Josep Lluís Xuclà

Designer e decoratore d’interni, Josep Lluís Xuclà ha il suo studio di design dove sviluppa vari progetti di interior design e illuminazione, nonché design di mobili. Per quanto riguarda il design del prodotto, il suo linguaggio si basa sul minimalismo, sulla semplicità delle forme, cercando di raggiungere l’equilibrio tra forma e funzione nel modo più semplice possibile. Nel corso della sua carriera, Xuclà si è distinto con alcuni importanti premi internazionali di design, tra cui spiccano il Red Dot Design Award, l’IF Product Design Award, il Designpreis e il Good Design Award.

Dieter K. Weis

Inizialmente fotografo e photo designer, Dieter K. Weis progetta apparecchi di illuminazione dal 1975. In linea con il principio “la forma segue la funzione”, ogni apparecchio che crea è progettato per servire al meglio lo scopo della luce.

Vivien Durisotti

Antoine Fritsch

Luigi Massoni

Luigi Massoni (Milano, 1930) designer e architetto, è stato responsabile della A&D di Cermenate (Como). Dopo gli anni di tirocinio presso il Collettivo di Architettura di Milano e le prime esperienze professionali tra il 1953 e il 1955, inizia l’attività progettuale realizzando per Alessi lo shaker per cocktail (1957, con Carlo Mazzeri) e i contenitori della Serie 5 tuttora in produzione. Nel 1959, associando un gruppo di industriali del mobile, si fa promotore della fondazione di Mobilia ed entra in qualità di progettista e coordinatore della produzione alla Boffi, realizzando alcuni tra i primi sistemi modulari per la casa e la cucina.

Piero De Longhi

Piero de Longhi si diploma Maestro d’Arte nel 1968 e inizia il proprio percorso professionale nella grafica pubblicitaria. Durante la stagione ricca di fermenti e suggestioni degli anni Settanta rimane affascinato dal design industriale e ne intuisce l’enorme potenzialità comunicativa. La sua ricerca costante di forme in grado di coniugare gusto e senso del tempo lo porta a collaborare sin dal primo giorno della Cattelan Italia, nel 1979. E’ proprio durante gli anni Ottanta e Novanta che lega il suo nome ad alcuni oggetti destinati a diventare dei veri e propri classici. Attratto dall’evoluzione degli strumenti, dei materiali e delle tecnologie costruttive, oggi raccoglie con entusiasmo la sfida che il design contemporaneo impone: realizzare oggetti d’arredo in grado di resistere al susseguirsi delle mode e delle tendenze contingenti.

Keep in touch

Iscriviti alla nostra newsletter per restare sempre aggiornato sulle ultime novità, corsi e eventi imperdibili nel mondo del design!

Accetto la Privacy Policy e acconsento al trattamento dei miei dati per finalità di marketing.

Newsletter