Marco Baxadonne

Italia, 1961. Architetto e designer, lavora per numerose aziende che operano in differenti settori industriali. Consulente per lo sviluppo prodotto della Framar Spa dal 2000 al 2005, ha ricevuto negli stessi anni prestigiosi premi e riconoscimenti ai quali si aggiungono il Premio Comfort & Design-ADI e la selezione per la XXI e la XXII edizione del Premio Compasso d’Oro nel 2006 e nel 2010. Diversi suoi progetti e prodotti sono stati esposti: nel 2003 alla Mostra Convegno Expocomfort di Milano, nel 2005 alla Triennale di Milano, nel 2008 in occasione delle mostre Le Eccellenze del Design Piemontese, Snowboard Design, Il Villaggio del Design e nel 2010 alla Mostra Pezzi al Forte. Dal 2007 al 2009 collabora con la rivista Bagno e Accessori edita da Il Sole 24 ORE e dal 2009 al 2011 è membro del Comitato Direttivo dell’ADI Delegazione Piemonte e Valle d’Aosta. Nel 2013 si trasferisce a Torino dove vive e lavora.

Marco Agnoli

Studio di progettazione di design, arredamenti ed edilizia attivo in campo nazionale

Marco Piva

Architetto e designer tra i più quotati a livello internazionale, Marco Piva, milanese, classe 1952, si distingue fin dagli esordi della sua carriera per la continua ricerca di soluzioni innovative. Dopo la laurea in architettura conseguita al Politecnico di Milano nel 1976, fonda lo Studiodada Associati, che ben presto diviene il riferimento per gli architetti e i designer radicali in Italia. Oltre ai progetti di architettura e di product design, lo studio è impegnato nella continua ricerca sui materiali e sulle tecnologie, sfociata nella creazione di Tecnodada, un’agenzia di servizi per i professionisti del settore. Terminata l’esperienza nel 1988, Marco Piva apre il suo studio, che si struttura in due sezioni, una dedicata ai progetti architettonici e urbanistici, l’altra all’interior design e al product design, integrate nel 2002 dall’Atelier Design, un ufficio ricerca e sviluppo dedicato al disegno industriale. Oggi lo studio, che ha aperto anche una sede a Shanghai, è strutturato come un laboratorio permanente in cui vengono sperimentate soluzioni innovative per ogni progetto, dalla scala più piccola a quella più grande.Nell’ambito architettonico, lo studio Marco Piva si è specializzato soprattutto nella realizzazione di strutture ricettive di lusso, tra cui spiccano il T Hotel a Cagliari, il Double Tree Hilton a Padova, il NH Hotel Laguna Palace a Venezia, la ristrutturazione dell’Hotel Gallia a Milano e di 3 suites dell’Hotel Exedra a Roma. Nel settore retail ha curato i progetti per le vetrine del prestigioso marchio Bulgari, in quello residenziale progetti di lusso ad Abu Dhabi e ad Osaka, mentre in Cina lo studio è molto attivo nella progettazione di masterplan per porti, centri culturali, villaggi turistici e centri direzionali. L’approccio progettuale adottato da Marco Piva non prevede discontinuità tra paesaggio, architettura e interior design, ogni progetto viene curato in ogni minimo dettaglio, a partire dalle caratteristiche funzionali e formali degli spazi fino allo studio dei materiali, dell’illuminotecnica e degli arredi.Anche nel design di prodotto Marco Piva adotta un approccio sperimentale, con una ricerca approfondita sui materiali, considerati uno strumento espressivo capace di dare forza e valore aggiunto al progetto. Ne sono un esempio la sedia in vetro Reglax per Reflex, la collezione di arredi District per Altreforme, realizzata in alluminio, la seduta Luwan, la consolle in vetro Visionnaire per Marty o i sorprendenti lavabi free standing in marmo disegnati per Kreo. Marco Piva ha disegnato prodotti per molti brand, tra i quali Tisettanta, Poliform, iGuzzini, Moroso, Oikos. Tra i lavori più recenti c’è la poltrona in velluto Scala per Alma Design (2019), lo scenografico lavabo freestanding Astro in Cristalmood® per Antonio Lupi Design (2020), l’avveniristico ascensore On Air per IGV Group (2020) e il tavolo Aliante per Natuzzi (2021). Nel corso della sua carriera Marco Piva e il suo studio hanno ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra i quali i Good Design Award ricevuti tra il 2011 e il 2017 per la lampada Witch di Leucos, per la porta Edge di Lualdi, per la maniglia Zeit di Mandelli 1953 e per la cucina Arte di Euromobil, cui si aggiungono i recentissimi IF design award per il radiatore Book di Caleido (2018) e il Wallpaper design awards per il tavolino Admeto di Visionnaire (2021).

Michel Rojkind

Michel Rojkind è nato a Città del Messico, dove ha studiato architettura e pianificazione urbana. Nel 2002 ha fondato Rojkind Arquitectos, uno studio focalizzato sul design, l’innovazione tattica ed esperienziale. Il suo obiettivo è quello di progettare soluzioni architettoniche e urbanistiche che vadano oltre la semplice funzionalità e diventino esperienze integrali. Progetti che collegano le complessità ad un livello più profondo e incidono positivamente sulla nostra società e sull’ambiente. Rojkind ha ottenuto molteplici riconoscimenti internazionali, ad esempio è stato nominato come uno dei “300 leader messicani più influenti” dalla rivista Mexican Leaders (2017 e 2018).

Fabrizio Batoni

Fabrizio Batoni nasce, vive e lavora a Colle di Val d’Elsa, tra le splendide colline del Chianti, nel cuore della Toscana. Si laurea in architettura a Firenze e dopo svariate esperienze lavorative, riesce ad aprire il suo studio, una piccola realtà che si è sempre contraddistinta per il suo motto: “always on…”. Si definisce un tipo curioso, colorato, eclettico, sempre attento e acceso per identificare idee e bisogni di chi gli sta intorno. Ha un amore senza fine per l’architettura del 900, quella dei grandi maestri, del movimento moderno, della Bauhaus, dell’innovazione e che è ancora oggi fonte di ispirazione e studio. Ogni suo progetto nasce da attente ricerche sui materiali e tecnologie, ma è il cuore, l’amore e la passione che lo portano tutti i giorni a confrontarsi con le realtà che lo circondano, la vera spinta che lo porta a fare questa professione, dove trovano spazio il design del prodotto, gli interni e l’architettura.

Luca Mazzari

Dal 1992 fonda lo studio Archifax con Liliana Leone, si occupa di industrial design, architettura,allestimenti e comunicazione,e di progettazione per le principali aziende dell’arredamento italiano, per le quali disegna prodotti, spazi di produzione e showroom.Dal 1998 è docente a contratto presso la facoltà di Architettura di Genova in Composizione architettonica prima e Arredamento poi.Collabora con il portale Mentelocale per il quale scrive articolari settimanali sul tema dell’abitare.

Emanuela Vallarino

Nata a Genova nel 1971, vive e lavora a Roma. Ha conseguito la laurea in Architettura con lode presso l’Università degli Studi di Genova nel 1998. E’ iscritta all’Albo degli Architetti di Genova dal 2002.Dopo la laurea nel 1998 si è trasferita in Spagna, a Barcellona, dove si è specializzata nella progettazione e realizzazione di negozi privati, di negozi di retail, di showroom e allestimenti per note aziende italiane di moda, occupandosi altresì di ristrutturazioni di appartamenti ed uffici privati. Si è anche dedicata alla progettazione di oggetti di design e mobili.Dal 2002 vive a Roma dove svolge attività di libera professionista. Ha inizialmente collaborato con studi di architettura e ingegneria come progettista, direttore lavori e consulente, dal 2004 lavora in proprio occupandosi di ristrutturazioni private. Oggi la maggiore occupazione riguarda la progettazione di negozi, show room, spazi espositivi ed allestimenti legati al commercio ma vanta anche numerose ristrutturazioni private.

Roberto Lanaro

Carlo Mollino

Carlo Mollino (Torino 1905-1973) è stato un architetto, designer, fotografo, scrittore, intellettuale e pilota di aerei e automobili. Figura complessa e poliedrica del panorama artistico italiano del Novecento, ha incarnato il modello dell’artista rinascimentale, costruendo un percorso personale e individuale al di fuori da gruppi e movimenti. Figlio di un ingegnere edile, nel 1924 si iscrive alla facoltà di Ingegneria al Politecnico di Torino, ma presto decide di passare alla neonata Regia Scuola Superiore di Architettura. Già durante gli studi il giovane architetto lavora a fianco del padre, sviluppando un linguaggio personale che si distacca dallo stile convenzionale che caratterizza i progetti dello studio Mollino. Nel 1933 vince il suo primo concorso, per la realizzazione della sede dell’Unione Provinciale Agricoltori, e nel 1939 realizza quello che è considerato il suo capolavoro, ovvero l’edificio della Società Ippica Torinese. Nel dopoguerra la sua carriera si fa movimentata: fino al 1953 si divide tra progetti di architettura, design di prodotto, l’insegnamento alla Facoltà di Architettura di Torino e la scrittura di numerosi saggi e libri. Dopo una pausa durata sei anni, dovuta ad una profonda crisi personale legata alla scomparsa del padre, riprende a progettare, realizzando, tra le altre opere, l’Auditorium Rai di Torino, la Camera di Commercio di Torino, il Regio Teatro dell’Opera. Muore nel 1973 in seguito ad un malore, mentre lavora solo nel suo studio.E’ difficile classificare l’opera di Mollino nella storia dell’arte e dell’architettura, per via della sua distanza da qualsiasi corrente. Il suo innato eclettismo lo ha portato ad esplorare ogni espressione artistica e stilistica, interpretandola secondo il suo personale linguaggio. Nel suo lavoro si possono rintracciare allo stesso tempo suggestioni futuriste e decadenti, razionaliste e surrealiste, metafisiche e organiche. Al di là degli edifici, gli aspetti più interessanti della sua opera si concentrano nei progetti di design di interni e nei suoi arredi. Nel 1936 realizza un progetto sperimentale di interni per la propria abitazione a Torino, denominata Casa Miller, che può essere considerata il manifesto del suo pensiero. Per Mollino la casa è un organismo unitario nel quale ogni componente ha la medesima importanza. I suoi progetti di interni investivano sia la distribuzione degli spazi che la realizzazione di mobili e decorazioni, allo scopo di creare un insieme interconnesso. Di conseguenza, la maggior parte dei suoi mobili sono pezzi unici, anche perché Mollino non era interessato alla produzione di massa del suo design.Se possiamo individuare un tratto caratteristico dei suoi arredi, lo troviamo sicuramente nelle linee sinuose, nell’inserimento di elementi di rottura, nell’eleganza scultorea. Oggi i suoi arredi sono esposti nelle collezioni permanenti del MoMA di New York e del Victoria & Albert Museum di Londra, mentre i collezionisti si contendono in aste esclusive i rari oggetti rimasti. L’azienda Zanotta, grazie all’interesse del suo fondatore Aurelio, ha inserito in catalogo alcuni pezzi disegnati da Mollino a partire dagli anni ’80. Tra questi, i celebri tavoli Arabesco (1949) e Reale (1948), la scrivania Cavour (1949), la poltrona Ardea (1946) e lo specchio Milo (1938).

Stefano Bassan

Architetto ed Ecologo umanoLaureatosi in Architettura nel 1984 presso l’I.U.A.V. (VE) consegue nel 2005 il Certificato Internazionale di Ecologia Umana presso l’Università di Padova, Centro di Ecologia Umana.Cultore del rapporto tra architettura e natura, del valore sociale dell’arte del costruire, dei caratteri bioclimatici dell’edilizia e del paesaggio veneto, opera nel settore della urbanistica sostenibile, della bioarchitettura e del risparmio energetico;dal 1987 al 2005 si occupa di Social Housing progettando residenze collettive e quartieri pubblici;dal 2000 si occupa di progettazione partecipata di spazi pubblici, orti urbani, cohousing, Ecovillaggi;approfondisce le relazioni tra architettura, arte e natura con progetti di Tree houses (Case tra gli alberi) e land art e corsi formativi per Scuole ed Enti pubblici.Organizza progetti comunicativi, corsi, seminari e convegni sui temi dell’architettura sostenibile.Ha collaborato con Sportelli Energetici e Ambientali curando aspetti normativi e progettuali inerenti l’urbanistica e l’edilizia sostenibile e promuovendo anche iniziative commerciali e di solidarietà ed equità sociale ed ambientale (Gruppi di acquisto).Progetta a realizza edifici a consumo quasi zero NZEB in legno e tradizionale.Ristruttura e riqualifica edifici per abitazione ed uffici curandone il design e l’arredo.

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