Maurizio PRIOLO

Si è laureato nel 2007 in Architettura e Design degli Interni presso la Facoltà di Architettura Valle Giulia, Sapienza – Università di Roma. Prosegue gli studi di architettura, nel 2013 ha conseguito la Laurea Magistrale in Architettura e l’abilitazione all’esercizio della professione di Architetto. Dal 2008 è responsabile della direzione artistica, della progettazione e della produzione di eventi fieristici e stand di livello nazionale; dello sviluppo di concept e della progettazione di spazi commerciali. e allestimento di spazi commerciali. Fornisce servizi di consulenza e progettazione di esterni pubblici e privati per un’azienda specializzata in prodotti per esterni. produttore specializzato in prodotti per esterni.Dal 2016 collabora con un produttore internazionale di mobili per esterni, gestendo la prototipazione e la produzione di alcuni pezzi della collezione. Si è aggiudicato il secondo posto con Francesca Pitisci al concorso Spreach Agor Design 2018 con il progetto Fillo Sun Flow.

Alessandro Pedretti

Nasce nel 1966 a Milano, dove si laurea in Architettura. Ha vinto il primo premio al “Concorso Internazionale Osram New Light” nel 1992 con un progetto per un innovativo apparecchio di illuminazione sostenibile a risparmio energetico. Dal 1993 al 1997 ha vissuto e lavorato a Parigi. Inizia a progettare prodotti nel 1995 nei settori dell’arredamento, dell’ufficio, degli spazi urbani per aziende italiane e internazionali, tra cui Abet Laminati, Emmemobili, Ferro, Meritalia, Modo. Specializza la sua attività di progettazione illuminotecnica attraverso lo sviluppo e la realizzazione di progetti per esercizi pubblici e privati, alberghi, negozi, musei, tra cui l’illuminazione della linea Alta Velocità LAM della città di Brescia e l’interior e lighting design del XX- Century Museum di Milano, inaugurato ufficialmente nel 2010.Disegna prodotti pluripremiati, nominati anche ai premi Macef, IF Gute Form, Adi Index – Selezione Compasso d’Oro. I suoi prodotti sono in mostra al road show mondiale “The new Italian Design”. In qualità di partner dello Studio Rota dal 1998, firma progetti di architettura e interior design, allestimenti per sedi commerciali ed espositive pubbliche e private in Italia e all’estero, arte, design e sfilate di moda. La sua collaborazione con Artemide inizia nel 2000 con prodotti per esterno (Emporium, Oriente, Disc, Stone light, Ciclope, Cefiso, Ippolito), prodotti per interni (Vulcania, Tracia, Filippi, Calenda) e prodotti di ricerca (Anche – Sextans). Sviluppato scenari luminosi ed elettrodomestici con Artemide R&D, dedicati a progetti speciali innovativi per spazi architettonici e urbani.Nel 2005 e nel 2006 ha progettato l’allestimento per “Star Wars the Show” e per la Mostra “Looking for…” per la Triennale di Milano. Consulente per riviste, gallerie e istituzioni di design per la ricerca, la valorizzazione e l’esposizione di prodotti di design presso le sedi di istituzioni e musei d’arte o di design in tutto il mondo. È stato nominato consulente scientifico del New Design Museum di Milano. È stato docente alla NABA e alla Facoltà di Disegno Industriale di Milano, nonché visiting professor allo IUAV di Venezia, alla Domus Academy e allo IULM di Milano; i suoi progetti o interventi sono pubblicati su importanti riviste di architettura e design in tutto il mondo.

Roberto Baciocchi

L’Arch. Roberto Baciocchi è il fondatore dello Studio Baciocchi&Associati, studio di architettura noto a livello internazionale con sede in Italia, nella città di Arezzo dove lavora con 6 soci e un totale di 60 collaboratori. E’ conosciuto soprattutto per le realizzazioni di spazi commerciali in tutto il mondo. E’ il progettista di tutti gli spazi commerciali e corporate per i marchi del gruppo Prada (Prada, Miu Miu, Church’s, Car Shoe) con il quale collabora dal 1982 nonché l’ideatore del Concept Prada che a tutt’oggi identifica questo marchio in tutto il mondo. Per Miu Miu ha definito lo Store Concept fin dalla prima realizzazione, dandogli nel 1988 l’immagine minimal che ha poi influenzato tutto il design applicato al Retail. Continua tutt’oggi la stretta collaborazione con il gruppo per il quale ha lavorato negli ultimi anni alle nuove immagini con le recenti realizzazioni delle boutique di Parigi e Milano.

Matteo Belfiore

Nato nel 1979. Matteo Belfiore è un architetto e ricercatore italiano con sede a Tokyo, con più di vent’anni di esperienza. Dopo aver conseguito a pieni voti la Laurea Magistrale in Architettura (2005), ha conseguito un Ph.D. Laureato in Progettazione Architettonica e Urbana (2010) presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Nel 2010 si è trasferito in Giappone come ricercatore (JSPS Postdoctoral Fellow, 2010-2012 / Visiting Researcher, 2013-2017) presso il Kengo Kuma Lab dell’Università di Tokyo. Ha lavorato a Tokyo presso gli studi internazionali Nikken Sekkei (Project Architect, 2013-2014) e Richard Bliah Associates (Director, 2014-2017). Nel 2017 ha fondato lo studio internazionale MB-AA a Tokyo. Unisce la sua pratica professionale con l’interesse per l’editoria, contribuendo regolarmente a libri e riviste.Grazie al suo profilo ibrido – tra mondo accademico e professione – ha sviluppato una metodologia progettuale innovativa. Sulla base del suo interesse di ricerca – unito a un approccio interdisciplinare – il suo lavoro si concentra sull’integrazione tra cultura occidentale e orientale, tra tradizione e innovazione. Può controllare il design a ogni scala: dal design del prodotto all’interior design, dall’architettura all’urbanistica. La sua ricerca verte principalmente sul concetto di “sostenibilità culturale” – un sistema di valori legato a modelli naturali e culturali locali – e sulle reciproche interazioni tra il design e le altre discipline. Nel corso degli anni si è specializzato in un design innovativo, flessibile e adattabile, promuovendo al contempo il recupero e il riutilizzo. La precisione del suo lavoro, unita alla costante ricerca di materiali e soluzioni tecniche all’avanguardia, si riflette nel suo design.

Matteo Ghidoni

Matteo Ghidoni – architetto – è stato socio fondatore dell’agenzia di ricerca Multiplicity dal 2002 al 2006. Il suo lavoro con Multiplicity è stato esposto alla Kunstwerke di Berlino (2003), alla Biennale di Venezia (2003), al Musée d’art moderne di Parigi (2003 ), lo ZKM di Karlsruhe (2004) e la Biennale di Pechino (2004). Ghidoni ha fondato lo studio di architettura Salottobuono nel 2005. È stato professore ospite presso l’Istituto Universitario d’Architettura di Venezia (Venezia) presso la Facoltà di Architettura, il Politecnico di Milano, la Royal Danish Academy of Arts di Copenaghen e la Pontificia Universidad Javeriana a Bogotà. Ha tenuto conferenze in diverse scuole e istituzioni tra cui il Berlage Institute, Berkeley e la Columbia University. Ghidoni è co-fondatore e caporedattore di San Rocco, pubblicazione internazionale indipendente di architettura (www.sanrocco.info).

Andrea Branzi

Il design italiano deve molto ad Andrea Branzi, architetto e designer nato nel 1938 a Firenze, considerato tra gli esponenti principali del Neomoderno, e riconosciuto anche a livello internazionale come uno dei principali attori della scena del design dagli anni ’60 ad oggi. Si laurea in architettura a Firenze nel 1966. La sua tesi di laurea è oggi conservata, insieme ad altri suoi progetti, presso il Centre Pompidou a Parigi, che dal 2017 ospita una mostra permanente a lui dedicata.Dal 1964 al 1974, insieme ai colleghi Paolo Deganello, Massimo Morozzi e Gilberto Corretti è tra i fondatori del collettivo Archizoom Associati, un gruppo d’avanguardia che si fa portavoce di un desiderio di rottura con i canoni dell’architettura dell’epoca e che contrappone al movimento moderno, considerato ormai desueto e autoreferenziale, la spensieratezza della cultura Pop. Nel pieno delle contestazioni sociali degli anni ’60, Archizoom vuole rompere con il passato, liberare anche l’architettura dai vincoli che la costringono e lo fa con la sfrontatezza della provocazione, su più campi: dal design di prodotto all’abbigliamento, dall’arredamento alla moda. La Safari Chair, i Dream Beds, o la sedia Mies, sono alcuni degli arredi volutamente progettati per scandalizzare il buon gusto tipico delle case borghesi. A livello urbanistico restano importanti le loro riflessioni sulla città del futuro, teorizzate nel progetto “No stop city”, un nuovo concetto di città, non più limitata dai volumi architettonici, ma fluida, indefinita, il cui vero valore è dato dai flussi di persone e di merci.Ettore Sottsass definì gli Archizoom come dei “bravi ragazzi abbastanza cattivi” da non temere il giudizio degli altri, capaci di provocare il panico in maniera genuina e disinteressata. La parentesi Archizoom dura una decina d’anni, ma lascia un segno indelebile. Tutti i progetti del collettivo sono ora conservati nel Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma.Scomparso il 9 ottobre 2023, all’età di 84 anni, Andrea Branzi ha scritto molti libri sulla storia del design, è stato professore ordinario alla Facoltà di Design del Politecnico di Milano e nel 1982 era nel gruppo dei fondatori della Domus Academy, la prima scuola internazionale post-laurea di design. Nel 1994 riceve il Compasso d’Oro alla carriera, mentre nel 2018 gli viene conferito il premio Rolf Schock dalla Royal Academy of Fine Arts di Stoccolma.

Giuliano Cappelletti

Giuliano Cappelletti è nato a Cantù da una famiglia artigiana. Ha frequentato l’Istituto Statale d’Arte di Cantù e si è in seguito laureato al Politecnico di Milano. In famiglia ha sempre respirato aria di progetti, disegni, design e arredi proprio perché suo padre aveva una ditta di produzione d’arredamento su misura. Ha avuto la fortuna di conoscere architetti famosi che lo hanno affascinato e questo è stato decisivo per la scelta del suo percorso sia scolastico che professionale. A 21 anni si è trasferito a Milano sia per fare esperienze di lavoro che studiare vivendo pienamente con la città l’esplosione del design. Non ancora laureato, ha deciso di aprire uno studio in proprio ed ha cominciato ad avere i primi rapporti con aziende del settore; un’esperienza fondamentale che gli è servita per conoscere i processi produttivi e l’uso di nuovi materiali. Lo studio attualmente si occupa di product design – architettura – interior design. Nel 2010 apre a Shangai uno studio con alcuni Partners che si occupa di architettura e contract.

Giancarlo Tintori

Gregg Brodarick

Gregg Brodarick è stato socio fondatore dello studio di architettura e design BDG e SOLIDS, offrendo servizi professionali di architettura dal 1998. Brodarick ha conseguito una laurea in architettura presso l’Università del Kentucky nel 1992 e un master in architettura presso la Syracuse University (Firenze, Campus Italia) nel 1998. Porta oltre 29 anni di esperienza di studio e lavoro in Italia. Questa esperienza è stata l’aspetto fondamentale della sua formazione di architetto e designer. L’esperienza professionale di Brodarick comprende anche l’interior design e lo sviluppo di prodotti per IMPATIA dal 2000.Brodarick è stato un membro attivo della sezione europea dell’American Institute of Architects (AIA EUROPE) da quando si è trasferito in Italia ed è stato presidente nel 2011. Ha una vasta esperienza progettuale nel commercio al dettaglio, industriale, edilizia residenziale multilivello, restauro e interni disegno.

Roberto Picello

Dopo aver conseguito il diploma di Tecnico Industriale del Mobile e dell’Arredamento e design, presso l’I.P.S.I.A. di Lissone, Roberto Picello frequenta la Facoltà di Architettura di Milano, laureandosi a pieni voti, discutendo una Tesi di Disegno Industriale con il Prof. Attilio Marcolli. Durante gli studi universitari collabora attivamente presso lo studio di alcuni docenti universitari i milanesi, partecipa ad una edizione dello Young Design, dove riceve una menzione speciale.Da oltre 30 anni ha costituito l’archistudio dove, con l’architetto Giovanna Biasutti, partners e collaboratori, è attivo nel settore della progettazione architettonica e dell’interior design industriale e del management del punto vendita. Ha portato a termine come Progettista e Direttore Artistico, un progetto finanziato dalla Regione Lombardia, un Centro per Anziani, in un convento Benedettino del ‘500 a Besana Brianza.

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