Matteo Ghidoni – architetto – è stato socio fondatore dell’agenzia di ricerca Multiplicity dal 2002 al 2006. Il suo lavoro con Multiplicity è stato esposto alla Kunstwerke di Berlino (2003), alla Biennale di Venezia (2003), al Musée d’art moderne di Parigi (2003 ), lo ZKM di Karlsruhe (2004) e la Biennale di Pechino (2004). Ghidoni ha fondato lo studio di architettura Salottobuono nel 2005. È stato professore ospite presso l’Istituto Universitario d’Architettura di Venezia (Venezia) presso la Facoltà di Architettura, il Politecnico di Milano, la Royal Danish Academy of Arts di Copenaghen e la Pontificia Universidad Javeriana a Bogotà. Ha tenuto conferenze in diverse scuole e istituzioni tra cui il Berlage Institute, Berkeley e la Columbia University. Ghidoni è co-fondatore e caporedattore di San Rocco, pubblicazione internazionale indipendente di architettura (www.sanrocco.info).
Luigi Ferrario si è laureato in architettura al Politecnico di Torino e ha conseguito un master in restauro ambientale e architettonico all’Università di Roma. A soli 25 anni dirige la sezione di architettura del Centre d’Experimentation Artistique Marie Louise Jeanneret di Boissano e a 26 anni apre a Roma lo studio professionale e galleria di architettura moderna e contemporanea Laboratorio Architettura Contemporanea con la mostra “Dopo l’architettura post-moderna”. Nel 1983 cura a Roma la mostra “Terragni-Poesia della Razionalità” e nel 1984 a Milano la mostra “Riccardo Gualino- Architetture da collezione” e ancora a Roma nel 1985 la mostra “Figini e Pollini: Architettura per il Movimento Moderno”.Nel 1989 trasferisce il suo studio a Milano. Nel gennaio 1999 Skira ha pubblicato un libro con le sue opere intitolato “Mies e io”. Alcune sue opere e progetti sono stati esposti alla Biennale di Venezia, al Festival dell’Architettura di Parma e, nel 2003, alla “Medaglia d’oro all’architettura italiana” del Triennale design Museum di Milano ha ricevuto una menzione d’onore. Il restauro del Castello di Legnano è stato selezionato come una delle opere italiane per il “Premio dell’Unione Europea per l’Architettura Contemporanea – Mies van der Rohe Award 2009” ed è stato esposto nella “Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana” al Triennale design Museum di Milano con una menzione d’onore. Nel 2010 il prototipo galleggiante di The Alluminium House è stato presentato nell’ambito di Cultura Natura per la 12. Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia.Nel settembre 2010 Silvana Editoriale ha pubblicato un libro di sue opere dal titolo “Paesaggi costruiti”. Progetta ed esegue progetti di architettura che includono restauri urbani e monumentali, e progetti di architettura d’interni e design in Italia e all’estero. Tra i lavori più recenti, la riqualificazione ambientale dei centri storici dei comuni di Turbigo lungo il Naviglio Grande e la riqualificazione monumentale della Pinacoteca del Castello di Legnano. Tra le opere in corso di realizzazione figurano edifici multipiano a Milano e Grugliasco, un sistema sperimentale in ferro per l’edilizia sociale, alcuni Riad a Marrakech e un “Parco tematico del Paesaggio Lombardo”.
Nato ad Imperia (IM) nel 1959. Dal 1985 al 1986 Scuola Militare Alpina SMALP di Aosta 118°corso come Ufficiale. Nel 1986 Laurea al Politecnico di Milano con Marco Zanuso. Dal 1987 lavora con Paolo Ferrari, Achille Castiglioni e Gregotti associati. Dal 1990 al 1993 lavora in Molteni&C e T70. Dal 1993 al 1999 lavora in B&B Italia. Nel 1995 menzione speciale Young Design Competition. Dal 1999 intraprende la libera professione nel campo del Exhibition, Design e Interior design.Art Director dal 1999 al 2003 con BINOVA technological-kitchen. Designer dal 2007 con Gallotti&Radice. Progettista nel 2008 con Minotti. Dal 2007 al 2009 Professore a contratto presso il Politecnico di Milano Facolta’ di Interior Design alla Bovisa di Milano. Dal 2009 al 2011 Progettista e direttore artistico per la Galleria Campari a Sesto San Giovanni. Nel 2010 inizia il progetto Wellmadeitaly, numerose realizzazioni nell’ambito del Retail, in Lombardia, Veneto, Toscana.
Classe 1981, Francesco Valentini è un architetto e designer che dice di amare i contrasti ma anche le sfumature. Ha collaborato con l’architetto Alberto Bacchiocchi fino al 2009, anno in cui, laurea alla mano, ha fondato fds | officina di architettura a Chiaravalle. Il desiderio era quello di creare un laboratorio, un’officina appunto, nella quale l’architetto plasma, trasforma, progetta e realizza. Un luogo di pensiero ma anche di lavoro, dove ogni buon progetto nasce da un percorso di dialogo e ascolto delle esigenze del luogo, delle persone, del paesaggio. Nel 2017 fonda il proprio studio con sede a Chiaravalle e Fermo. “Aiutare le persone a creare i loro spazi è una grande opportunità: la casa è la rappresentazione di interiorità, un’identità, un luogo in cui ti senti bene”.
Andrea Maffei, dopo la laurea a Firenze, lavora con Massimo Carmassi a Pisa e dal 1997 si trasferisce a Tokyo a lavorare nello studio di Arata Isozaki. Inizialmente lavora nel team del museo della ceramica di Gifu (Giappone) e poi come capo-progetto nel concorso della nuova uscita del museo degli Uffizi, vinto nel marzo 1999. Dal 1999 al 2001 è capo-progetto della villa Al Wabrah dello sceicco Al-Thani di Doha, Qatar e poi del progetto di ampliamento del museo di storia del Qatar a Doha, oltre numerosi concorsi in varie parti del mondo. Ciò gli consente di viaggiare in giro per il mondo e di venire a contatto con le più disparate culture asiatiche e medio-orientali.Diventa Associato di Arata Isozaki e responsabile dei progetti italiani. Dirige la progettazione del palahockey di Torino, grande intervento realizzato per le olimpiadi invernali 2006, oggi soprannominato Palaisozaki, che è sempre stato progettato dall’inizio con la finalità di un ampio uso post-olimpico e che oggi ospita concerti, conferenze ed eventi di vario genere. Insieme dirige anche il progetto della piscina olimpionica ed il parco di Piazza d’Armi di Torino (2002-2006) nonché svolge il ruolo di direttore artistico dei tre cantieri torinesi. Fonda la Andrea Maffei Architects s.r.l. che sviluppa vari progetti in Italia e all’estero. Vince vari concorsi italiani tra cui quello della nuova stazione di Bologna (2008) e della nuova sede della Provincia di Bergamo (2009), partecipa al grande concorso per l’ampliamento della città di Montecarlo sul mare (2007-2008), per estendere la città sul mare nella forma di una nuova penisola con residenze, alberghi, musei ed uffici (tutti con A. Isozaki).Firma il progetto della nuova uscita del museo degli Uffizi (2007), della nuova biblioteca di Maranello (2009) inaugurata nel 2011, degli edifici Imprima Buildings a Bergamo con funzione direzionale. E’ attualmente impegnato come progettista e firmatario del progetto CITYLIFE a Milano (con A. Isozaki), per la realizzazione di un grande complesso direzionale e residenziale nell’area ex Fiera. Il progetto comprende un grattacielo di 207m di altezza, una piazza centrale del complesso con stazione delle metropolitana, vari edifici residenziali. Oltre all’attività professionale Maffei scrive su varie riviste di architettura. E’ corrispondente dal 1997 per la rivista di architettura “CASABELLA”, direttore prof. Francesco Dal Co, in cui pubblica vari progetti e testi sull’architettura contemporanea giapponese. Cura il numero monografico sul Giappone della stessa rivista nel marzo 2000. E’ autore della monografia “Toyo Ito, le opere, i testi, gli scritti” pubblicato da Electa dal 2001. Dal 2000 al 2002 svolge attività accademica in qualità di visiting professor di progettazione architettonica alla Waseda University di Tokyo, nel corso del prof. Osamu Ishiyama, oltre a varie conferenze e convegni sull’architettura.
Pietro Gaeta, architetto, designer. Nato a Matera nel 1961, laureato in Architettura presso l’Università di Firenze, inizia la sua carriera professionale come assistente di Alessandro Mendini, collaborando a vari progetti di architettura, design di interni e design industriale. In seguito apre a Milano il suo studio N.O.W. Architecture & Design Lab, dove si affrontano con rigore e metodo le diverse scale progettuali. Lo Studio ha una lunga esperienza nella progettazione in ambito sia residenziale che commerciale.Nel corso degli anni realizza progetti per Alessi, Tendentse, Glas, Gattoni, Interflex, Lelù, Akanto, Phorma, Salviati, Colombostile, Segno e Swatch. Per aziende come Segno e Canal Street segue e coordina diversi progetti in qualità di direttore artistico. Come designer lavora per Antonio Lupi, realizzando un’esclusiva collezione di affreschi digitali, mentre per Hafro si occupa di un progetto di totale rinnovamento dell’immagine aziendale. Partecipa a numerose mostre in Italia e all’estero, anche nell’ambito di Fiere internazionali. Si è occupato inoltre dell’ideazione, della scenografia e della produzione dello spettacolo teatrale, “A Casa di David” portato in scena al Teatro “OUT OFF” di Milano.
Nato nel 1956 a Seregno, in provincia di Milano, Piero Lissoni è un architetto e designer, attivo a livello internazionale nel settore del design, dell’architettura e della grafica. Laureatosi in Architettura al Politecnico di Milano nel 1985, nell’anno successivo fonda lo studio di design Lissoni Associati, assieme ad Elisabetta Canesi. Affascinato anche dalla grafica e dall’arte, Lissoni porta vanti negli anni diverse realtà imprenditoriali, che negli anni affiancano l’attività dello studio. Nel 1996 Lissoni fonda l’agenzia Graphx, specializzata in comunicazione visiva e brand identity, cui si aggiungono nel 2013 lo studio Lissoni Architettura e la controllata Lissoni Inc., con sede a New York, creata nel 2015.L’attività di Piero Lissoni si articola in una serie di progetti che spaziano dall’interior design all’immagine coordinata, dagli allestimenti museali agli show-room, dal disegno industriale ai complessi architettonici. L’approccio sartoriale e curato in ogni minimo dettaglio, coniugato alla semplicità e all’eleganza, consente la realizzazione di progetti dalla forte identità stilistica, nonostante la pluralità dei campi di intervento. Per quanto riguarda l’attività di design industriale, lo Studio Lissoni collabora con i maggiori brand del settore, italiani ed internazionali, quali Alessi, Alpi, Boffi, B&B, Bonacina, Cappellini, Cassina, De Padova, Flos, Kartell, Living Divani, solo per citarne alcuni. Tra i prodotti iconici, ricordiamo la poltrona SuperSoft, la poltrona Serie 3088 e la serie di mobili contenitori Uni per Cappellini, le cucine Boffi, il mobile Flat di Cassina, o la serie di tavolini Ile Side Table e il divano Extrasoft per Living Divani.Tra i numerosi premi e riconoscimenti ricevuti da Lissoni nel corso della sua carriera, ci sono il Compasso d’Oro ADI per la porta L16 di Lualdi, il Red Dot Award per la sedia Piuma di Kartell e per la chaise longue Gina Recamier Right di Janus et Cie, oltre al Good Design Award. Nel 2003 il Table System disegnato per Boffi si aggiudica il Best Kitchen Award di Elle Décor International, mentre nel 2005 Lissoni viene inserito nella Hall of Fame of Interior Design di New York.
Tra i più noti architetti giapponesi contemporanei, Sou Fujimoto (1971) si laurea in Architettura alla Facoltà di Ingegneria dell’Università di Tokyo. La sua fama inizia qualche anno dopo, quando si aggiudica per 3 anni di fila il premio Architectural Review Awards, assegnato alle personalità emergenti nel mondo dell’architettura. Per Fujimoto, nella complessità dell’ambiente naturale “viene iniettato l’umano senso dell’ordine (e viceversa), portando avanti una nuova definizione di spazio che risponde ai tempi che cambiano”. Nel 2012 Fujimoto fa parte del team che viene premiato col Leone d’oro alla Mostra di Architettura di Venezia.
Alessandro Scandurra fonda Scandurra Studio Architettura – SSA nel 2001 a Milano. Progettista in Italia e all’estero, ha realizzato sedi di aziende come Philips Italia e Zurich Insurance Italia, il primo Smart District d’Italia a Milano, spazi per il commercio, hotels e interventi su edifici storici come il Palladio Museum di Vicenza, di cui è curatore. È stato direttore scientifico della Fondazione Portaluppi ed è membro della commissione del paesaggio del Comune di Milano. Ha ricevuto nomine e menzioni per premi come la Medaglia d’Oro, Il premio Mies Van Der Rohe e il Compasso d’Oro. Ha partecipato alla Biennale di Architettura di Venezia e alla Triennale di Milano. Ha insegnato presso il Politecnico di Milano, e ad oggi è visiting professor alla SUPSI, in Svizzera.
Nato a Milano, laureato in architettura al Politecnico di Milano, Guglielmo Berchicci apre il suo studio negli anni ’90 in un vecchio magazzino ristrutturato in zona Tortona, rinomata per gli studi di design, fotografia e moda e per le mostre evento durante la Milano design week. Partendo dagli esordi con ristrutturazioni architettoniche e oggetti di art-design autoprodotti, esposti in Dilmos, la prima storica galleria di art-design di Milano, per arrivare poi a creare icone di successo del design italiano come la lampada ETA per KUNDALINI, o progetti di architettura e interni per famose aziende di moda, come il Palazzo di sei piani per VIVIENNE WESTWOOD a Milano, ville e attici di lusso nella FEDERAZIONE RUSSA, ristrutturazioni e interior design di hotel, come la recente Villa Kadashi, boutique hotel nel cuore di MOSCA, progetti di hotel resort e ville a SEYCHLLES, masterplan e concept architettonico di complessi residenziali a e molti altri.I prodotti di design di Guglielmo Berchicci sono venduti in tutto il pianeta, alcuni di essi fanno parte delle collezioni permanenti di design del MoMA di New York e del Museo del Design della TRIENNALE di Milano e sono stati esposti nei maggiori musei d’arte e design del mondo. Sono stati pubblicati nei principali libri di design e sono apparsi negli interni di molti film, programmi televisivi e spot pubblicitari famosi, oltre che in pubblicazioni su importanti riviste come Interni, Abitare, Domus, AD, Elle Decor, Ddn, Vogue e molte altre.Guglielmo Berchicci è anche consulente per lo start-up, la creazione e la gestione di nuove società di design, dal brand naming alla direzione artistica, come ad esempio la rinomata società di design italiana Slide, che in pochi anni è diventata protagonista della scena del design internazionale. È stato docente di industrial e lighting design presso lo IED Istituto Europeo di Design di Milano e la Nuova Accademia di Brera di Milano.