August Thonet, uno dei cinque figli di Michael Thonet, nacque nel 1829 a Boppard, Germania. Guadagnò subito una reputazione eccellente per i suoi mobili in faggio curvato. Nel 1869 cominciò a dirigere l’azienda di famiglia. Durante questo periodo costruì e perfezionò anche macchine per la curvatura del legno. Nel 1879 venne nominato Cavaliere dell’Ordine di Francesco Giuseppe I. La sua posizione nella società di famiglia fu rilevata da Jacob Thonet nel 1886.
Nel 2001 Davide Oppizzi fonda a Ginevra la DCUBE design Light Spaces S.A., l’agenzia specializzata nella creazione e nello sviluppo di progetti di alta gamma nei settori dell’illuminazione, del design, delle tecnologie verdi e dell’architettura. Luce e materia: alla continua ricerca di linee pure e autentiche, le stesse che elevano l’oggetto a un rango estetico confidenziale, funzionale e senza tempo, Davide Oppizzi dedica il suo lavoro all’arte della luce, l’unica in grado, secondo lui, per sublimare i materiali su cui lavora. La fantasia di Davide Oppizzi, la sua visione emotiva del mondo materiale e immateriale, nonché la sua esperienza nei settori di nicchia lo portano sulla scena internazionale. Marchi prestigiosi in tutto il mondo, come Chanel, Louis Vuitton o Graff, lo hanno incaricato di creare progetti che riflettano il profondo legame tra l’Essere Umano e la Natura circostante, questa Natura che alimenta in ogni momento la sua ispirazione.
L’ispirazione per il lavoro di Antonella Tesei nasce dalle sue conversazioni con i clienti e dal suo fondamentale rispetto per il luogo e per la natura. La designer milanese unisce l’impatto fisico degli spazi architettonici con interni allestiti ad arte per creare ambienti che sposano funzionalità ed eleganza, evocando sensazioni di serenità e benessere. Antonella Tesei dedica una notevole attenzione al design dell’illuminazione e all’uso efficace del colore, applicando la sua ricerca in variazioni innovative di materiali naturali con una grande attenzione ai dettagli. La sua progettazione di arredi e spazi esterni, integrati in molti dei suoi progetti, nasce dall’intento di interpretare ogni aspetto di un progetto con essenziale coerenza concettuale.Antonella Tesei si è laureata in architettura nel 1990 al Politecnico di Milano, dopo aver frequentato la Scuola Politecnica del Design. Ha realizzato sia residenze che uffici, e ha progettato il recupero di strutture storicamente significative nelle regioni Lombardia, Sardegna e Toscana.
Olle Anderson è laureato in ingegneria edile. Ha iniziato la sua carriera presso lo studio White Architects, di cui è diventato socio. Alla fine ha iniziato a occuparsi di interior design e di progettazione di mobili e illuminazione. Nel 1975 ha creato il dipartimento di interior design di White Architects e nel 1989 la filiale White Design. Anderson lavora in un ampio spettro di architettura e design, che negli ultimi anni si è esteso anche a tessuti, vetro e installazioni. L’idea funzionalistica di creare qualcosa di nuovo dove c’è un bisogno è evidente nelle creazioni di Anderson.Ha lavorato in diversi Paesi come professore e insegnante e con vari progetti internazionali, ad esempio nel Regno Unito, in Danimarca, Norvegia, Finlandia, Francia, Brasile, Estonia, Italia e Sudafrica. Negli anni ’80 e ’90 Anderson ha ricevuto il premio “Excellent Swedish Design” per un totale di 19 volte. Nel 2004 ha ricevuto il premio “The Price of Merit” dalla Bertil and Britt Svensson Foundation per la sua illuminazione. Nel 2004 è diventato Dottore Onorario presso il Chalmers Institute of Technology per i suoi importanti sforzi nell’ambito dell’architettura d’interni e del design e per aver favorito l’incontro tra l’arte ingegneristica e il settore dell’arredamento, nonché per aver sviluppato, in collaborazione con designer e produttori, nuovi metodi di progettazione per il settore.
Lorenzo Damiani nasce nel 1972. Si laurea in Architettura a Milano e continua i suoi studi facendo un master alla scuola Politecnica di Design. Si occupa di furniture e product design e ha collaborato con diverse aziende tra cui Abet-Laminati, Cappellini, Campeggi, Ceramica Flaminia, Montina, Illy Caffè, IB Rubinetterie, Diamantini & Domeniconi, BBB Emme Bonacina, Lavazza. Nel 2009 Il Triennale Design Museum gli ha dedicato la mostra personale “Ma Dove Sono Finiti gli Inventori? Lorenzo Damiani” curata da Marco Romanelli. Nel 2012 altre due mostre: Lorenzo Damiani: Senza Stile, curata da Giovanna Castiglioni, tenutasi alla Fondazione Achille Castiglioni e “Prova a Prendermi”, curata da Silvana Annicchiarico, alla Triennale di Milano. Nel 2013 progetta l’allestimento dedicato ai fratelli Castiglioni all’interno della sesta edizione del Triennale Design Museum.
Michael Sodeau è nato a Londra nel 1969. Ha studiato design del prodotto al Central Saint Martins College of Art & Design, dove si è laureato nel 1994. È stato socio fondatore di Inflate e ha creato il suo studio di design Michael Sodeau Partnership nel 1997. Oltre a progettare per MSP, la sua società di produzione, Michael ha disegnato per diversi produttori internazionali, tra cui Abet, Architectural Lighting, Asplund, Bute, Christopher Farr, Cloth, E&Y Japan, Thonet Vienna, Gervasoni, Isokon Plus, Liv’it, Magis, Modus, Offecct, Royal Doulton, SCP, Swedese, Tronconi e Wedgwood, e ha esposto a livello internazionale con mostre personali a Londra, New York, Stoccolma e Tokyo, con una mostra retrospettiva a Parigi.Michael ha anche progetti nella collezione permanente del Victoria and Albert Museum e nel 2000 è stato pubblicato un libro sul suo lavoro intitolato “Once upon a line” e curato da Alexander Payne. Ha vinto numerosi premi, tra cui un Red Dot Award come Best of Best nella categoria product design per la linea di cancelleria ANYTHING, un marchio sviluppato da Sodeau per Suikosha in Giappone.
Bertjan Pot è nato nel 1975 a Nieuwleusen, nei Paesi Bassi. Ora vive a Rotterdam. Si è laureato alla Design Academy di Eindhoven nel 1998. È specializzato nella sperimentazione dei materiali ed è noto per le sue tecniche di produzione insolite. La sua lampada “Random Light” e la sua “Carbon Chair”, entrambe prodotte per moooi, sono già diventate dei classici moderni. Pot ha lavorato, tra gli altri, per aziende come Established & Sons, Arco, Montis, Skitsch e Moustache. Le sue creazioni sono entrate a far parte delle collezioni di vari musei tra cui il Victoria & Albert Museum di Londra, il Museum Van Beuningen Boijmans di Rotterdam e lo Stedelijk Museum di Amsterdam.