Mark Holmes

Nato nel nord dell’Inghilterra nel 1970, Mark Holmes ha iniziato il suo percorso creativo con una laurea di primo livello in pittura e un master alla Slade School of Art di Londra nel 1994. Durante un primo periodo di sperimentazione all’interno del fiorente ambiente artistico londinese dei primi anni ’90, Holmes ha partecipato a numerose mostre collettive di varia natura. Allo stesso tempo, la progressione del suo lavoro tridimensionale ha iniziato ad assumere elementi di funzionalità, non comuni all’arena artistica concettuale che lo circondava. La progressione è continuata all’interno di vari studi, tra cui il suo spazio presso la Oxo Tower sulla Southbank di Londra, dove ha sviluppato il proprio lavoro e ha curato molte mostre collettive, esponendo opere di discipline miste di una lunga lista di artisti e designer di fama internazionale.Nel 2003 ha co-fondato The Lane, un’organizzazione poliedrica che ha unito gli aspetti di design, produzione e vendita al dettaglio di un’attività creativa sotto lo stesso tetto. In questo periodo la carriera di Holmes come designer si sta delineando silenziosamente, mentre sperimenta materiali, sviluppa un interesse per il lato commerciale della gestione di un’azienda di design e, soprattutto, stabilisce ulteriormente il semplice linguaggio estetico del design per cui è conosciuto oggi. Nel 2004 le sue lampade LT01 e LT02 Seam Light, prodotte dal produttore tedesco E15, sono state lanciate direttamente in linea con l’etica dell’azienda di un approccio coerente e moderno al design e alla qualità.La Seam Light ha vinto sia il Red Dot che l’IF Design Awards e il lavoro di Holmes in generale ha continuato a ricevere un’abbondante attenzione da parte dei media e gli elogi dell’industria del design. Il suo lavoro ha iniziato ad apparire in tutto il mondo in mostre e negozi da Londra a Tokyo. Nel 2005, all’età di 35 anni, ha co-fondato quello che sarebbe diventato uno dei più grandi successi produttivi del decennio nel Regno Unito: Established & Sons. Durante il periodo in cui ha ricoperto il ruolo di Design Director, ha contribuito in modo determinante allo sviluppo del modello di business dell’azienda, portando anche designer nuovi e affermati a collaborare con l’azienda. Ha lavorato con alcuni dei principali designer della sua generazione, tra cui Jasper Morrison, Michael Young e Jaime Hayon.

Eduard Samsó

Thomas Bernstrand

Spinto dalla curiosità e armato di un occhio critico, il designer Thomas Bernstrand è dedito a sfidare le nostre percezioni abituali, la nostra comprensione delle cose e la loro appartenenza. Le sue opere spesso comportano spostamenti inaspettati tra i contesti, con il risultato che particolari idiomi progettuali e funzionalità appaiono in luoghi in cui non sono mai stati visti prima. I lavori di Bernstrand includono le sue due famose serie di lampade, Dikanyama e Shibuya, progettate per Zero, e il divano Bob, che ha co-progettato con Stefan Borselius per Blå Station. La serie di schermi fonoassorbenti dB è il suo primo lavoro per Abstracta. Nato nel 1965 e residente a Stoccolma, Thomas Bernstrand ha studiato al Konstfack University College of Arts, Crafts and Design e al Royal Institute of Art di Stoccolma. Ha ricevuto numerosi premi di design svedesi e internazionali ed ha esposto a Colette a Parigi e al MoMA di New York City.

Dragotta Design Studio

Progettiamo da più di 10 anni nelle aree: grafica, product design, packaging, orologi, accessori moda, articoli sportivi, retail windows, espositori per promozione e vendita in negozio, oggettistica e complementi d’arredo per la casa e per gli esterni, accessori da vino, accessori per beverage,casalinghi, applicazioni iPhone.Clienti:Bulgari’s Sector Group (Roberto Cavalli Timewear,Just Cavalli Time,Mode,Sisley e Benetton),Swatch Group Italia,Montblanc,Il Sole 24 Ore,Tod’s Group,Polinelli,Bulgari

Massimo Vignelli

Massimo Vignelli (Milano, 10 gennaio 1931) è un designer italiano. Con la collaborazione della moglie Lella, attraverso la Vignelli Associates, si è occupato di graphic design, ha curato l’immagine grafica di importanti industrie, ha disegnato packaging di prodotti, ha progettato svariati oggetti, interni e segnaletiche ambientali. A partire dagli anni sessanta è stato inoltre uno dei principali artefici del rinnovamento della grafica italiana. Lo stile di Vignelli è per certi versi riconducibile alla tradizione modernista e si focalizza sulla semplicità (impiego di forme geometriche di base).Vignelli ha studiato architettura al Politecnico di Milano e all’Università IUAV di Venezia.Nel 1965 ha aperto il suo studio a New York (Unimark International) e ha lavorato per importanti industrie statunitensi (ad esempio l’American Airlines) ed europee (ad esempio Benetton e Ducati), collaborando inoltre con Bob Noorda per la realizzazione della segnaletica di alcune metropolitane (Milano e New York). Nel 1989 ha curato l’immagine grafica del TG2 della Rai. Nel 2011 ha disegnato il logo turistico e promozionale per la città di Salerno. Ha insegnato design e ha tenuto conferenze nelle più importanti università del mondo. È stato presidente dell’AGI (Alliance Graphique Internationale), presidente dell’AIGA (American Institute of Graphic Art), vicepresidente dell’Architectural League di New York, membro dell’IDSA (Industrial Designers Society of America).

Lella Vignelli

Lella Vignelli è nata a Udine nel 1934. Si è laureata presso la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Venezia e si è iscritta all’albo degli architetti a Milano nel 1962. Nel 1958 ha ricevuto una borsa di studio come studente speciale presso la Scuola di Architettura, Massachusetts Institute of Technology, Cambridge. Nel 1959 la signora Vignelli è entrata a far parte di Skidmore, Owings & Merrill, Chicago, come junior designer nel dipartimento di interni. L’anno successivo, con Massimo, fonda a Milano lo Studio Vignelli di Design e Architettura. Nel 1965 diventa capo del dipartimento interni per Unimark International Corporation a Milano e a New York (1966).

Dodo Arslan

Dodo Arslan è un designer italiano di origini armene che vive e lavora tra l’Italia e la Florida, ed è considerato da Taschen tra i 90 designer e produttori più importanti al mondo. Dodo Arslan è specializzato nella progettazione di mobili, illuminazione, complementi d’arredo e prodotti industriali in collaborazione con i marchi più influenti. Lo Studio Dodo Arslan assiste architetti e interior designer di fama nell’ideazione e realizzazione di mobili su misura (sia residenziali che contract), installazioni luminose e design artistico. Nel corso della sua ventennale esperienza, Arslan ha creato pezzi unici e produzioni in serie, che vanno dai dispositivi elettronici alle opere in bronzo fuso. Tra le numerose collaborazioni, Arslan ha realizzato progetti per Banca Svizzera Italiana, Bimota, Campari, CITCO, Emera, Fonderia Artistica Battaglia, Fonderia Artistica DeAndreis, Hands on Design, Italy-America Chamber of Commerce, Jacuzzi, Mandelli1953, Pirelli, Riva1920, Terzani, ToBeUS, UNIQ-Ǝ!, UPGroup e Venini.La Triennale, istituzione internazionale che organizza mostre e conferenze su arte, design, architettura e altre identità culturali, ha dedicato ad Arslan la mostra “Le Attrazioni della Materia” e ha inserito la sua poltrona Otto nella Collezione Permanente del Design Italiano. Arslan ha vinto il premio Young & Design, il Mini Design Award, il concorso Pirelli Pzero e l’Art Directors Club. Le sue creazioni sono state esposte a Milano al Welltech Award presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, all’evento Inside Art presso la Fondazione Arnaldo Pomodoro e in vari musei ed eventi a Berlino, Pechino, Bilbao, Città del Capo, Gwangju, Istanbul, Londra, Madrid, Milano, Mumbai, San Francisco, Santiago del Cile, New York e Shanghai. Inoltre, due dei suoi pezzi sono esposti nella collezione permanente della Campari Design Gallery. Oltre ai prodotti di serie, ha creato anche diverse edizioni limitate e pezzi individuali che sono venduti dalla prestigiosa casa d’aste belga Pierre Bergé & Associés con sede a Bruxelles. Nove, un tavolo in bronzo realizzato con l’antica tecnica della fusione a cera persa o cire perdue, è stato commissionato dalla Fonderia Artistica Battaglia di Milano, storico laboratorio di bronzo di abili artigiani fonditori italiani.Arslan è stato incaricato di progettare e scolpire il trofeo BSI Centenary Foundation Award dalla Banca Svizzera Italiana di Lugano e ha fuso dieci modelli che sono stati premiati nel corso degli anni. Ha condotto corsi, workshop e lezioni in facoltà di design in Italia, Argentina, Brasile, Cile, Croazia, Egitto, Stati Uniti e Svezia. Prima di fondare il Dodo Arslan Studio, ha maturato esperienze presso Studio & Partners (N. Bewick, M. De Lucchi, T. Fritze, E. Torri) per Deutsche Post, British American Tobacco e Zumtobel Staff ottenendo il premio Design Plus e presso Continuumstudio (Milano-Boston-Seoul) per Motorola, Hewlett Packard, Elan, Voelkl e Samsung, vincendo il Good Design Award e il KIDA Grand Prize.

Roberto Favaretto

Giandomenico Belotti

Giandomenico Belotti (Bergamo, 1922 – Bergamo, 2004) è stato un designer e architetto italiano. Una delle sue opere più importanti è la Spaghetti chair (1980), la famosa sedia in acciaio e PVC che è entrata anche nelle collezioni permanenti del MoMa di New York e del Triennale Design Museum di Milano. Belotti, dopo aver passato l’infanzia a Bergamo va a Venezia dove si laurea presso lo IUAV e inizia a dedicare la propria vita al restauro, l’arredo urbano e al design industriale. Collabora con vari enti privati nazionali per la realizzazione di abitazioni, complessi industriali e allestimenti di mostre e musei. Collabora oltre che con Alias SpA ( produttrice della Spaghetti chair) anche con altre aziende italiane di arredamento: Ascom, Foppapedretti, Lucente e Artnet. Diventa direttore del Laboratorio di Urbanistica, Architettura e Disegno Industriale della SCP (Società Cooperativa di Progettazione), carica durante la quale si impegna in costruzioni di opere in paesi in via di sviluppo come Argentina, Burkina Faso, Capo Verde, Costa Rica, Mozambico e Tunisia.

Florian Asche

Florian Asche è nato il 22 febbraio 1963. Dopo una formazione come artigiano, ha completato un apprendistato di tre anni in un tradizionale laboratorio di sartoria a Francoforte sul Meno, che ha completato come sarto operaio. Successivamente ha conseguito il titolo di accesso all’istruzione superiore generale nel secondo percorso formativo. Ha poi studiato design del prodotto al Central St. Martins College of Art and Design di Londra (BA Hons in product design).Nel 1995, Florian Asche ha fondato la società “e15 Design- und Distributions GmbH” insieme a Philipp Mainzer. Inizialmente, ha assunto la carica di amministratore delegato. Insieme a Philipp Mainzer, ha sviluppato l’identità del marchio e15 e ha assicurato l’affermazione commerciale dell’azienda. Successivamente si è concentrato sulle vendite e ha creato una rete di vendita globale con i principali partner commerciali del settore. Nel 2006, Florian Asche ha venduto le sue azioni in e15 GmbH per sviluppare un nuovo concetto aziendale per il mercato dei mobili di design: april furniture.

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