Francesc Rifé

Francesc Rifé nasce nel 1969 in Catalogna, a Sant Sadurní d’Anoia, e cresce in una famiglia di artigiani del mobile, presupposto decisivo al suo fortunato percorso nel mondo dell’interior design spagnolo. Nel 1994 fonda lo studio Francesc Rifé Studio a Barcellona, che tutt’oggi dirige seguendo un team di professionisti. Alla base del suo metodo progettuale c’è l’esperienza maturata nel contesto famigliare, l’interesse per i materiali naturali, usati in purezza come elementi di espressione plastica di idee e concetti (soprattutto legno e pietra) e l’attenzione per l’ordine e la sobrietà, dovuta anche alla passione per i grandi maestri, per l’architettura degli anni ’40 e ’50 del secolo scorso e le collaborazioni con il Giappone avviate a inizio carriera.Francesc Rifé viene spesso definito un architetto minimalista, austero e perfezionista; nel suo lavoro tende a celare la complessità al fine di rendere spazi e oggetti funzionali, eliminando l’inessenziale, le sovrascritture e ponendosi l’obiettivo di andare incontro alle esigenze dei fruitori, spaziando dalla dimensione domestica agli ambienti da ufficio. Si specializza nei progetti di architettura, disegnando luoghi di lavoro, edifici residenziali, showroom, hotel e ristoranti. Nell’ultimo periodo, come conseguenza della pandemia, ha spesso risposto alla richiesta di molti clienti di ripensare e riorganizzare i propri spazi abitativi, dedicandosi anche alla creazione di appositi pezzi di arredamento.Rifé dichiara che il suo lavoro di designer inizia per caso all’interno di una committenza privata dove i prodotti da lui disegnati vengono apprezzati dall’azienda produttrice tanto da portare all’avvio di una produzione su scala industriale. Da quel momento il disegno del prodotto è diventato parte integrante della sua attività, rivolta sia a brand internazionali sia a commissioni più elitarie. A coronamento del suo trentennale percorso professionale ha inaugurato RI HOUSE, una galleria non distante dal suo Studio di Barcellona; in questo spazio Rifé ha deciso di dare visibilità a una selezione di oltre cento creazioni di design per interni dando la possibilità a chiunque di poter acquistare pezzi divenuti iconici.Francesc Rifé ha da sempre inteso l’architettura come processo industrializzabile, allo scopo di produrre architetture e design durevoli nel tempo piuttosto che di tendenza, con una cura maniacale al dettaglio e lo sviluppo di una metodologia concreta e lineare che lo porta a destreggiarsi in ambiti diversi e a porre le fondamenta nella riproposizione ed evoluzione dei concetti per creare un proprio linguaggio estetico riconoscibile. Rifé ha lavorato per brand come Blasco&Vila, Marset, Kendo, Mobboli, Milan Illuminacion, Lebon, Estiluz, Now Carpets e José Martinez Medina. Nel corso della sua carriera ha ricevuto premi nel campo del design come Contract World, Red Dot nel 2016 con la lampada Botton, ICFF Editors, HiP in Chicago, FAD e diversi premi ASCER.Oggi Rifé associa alla libera professione la docenza presso atenei spagnoli e internazionali, con workshop in diverse città come Singapore, Hannover, Colonia, Tokyo, Miami, Porto, Mosca e Bogotà.

José Antonio Gandía-Blasco

José Antonio Gandía-Blasco Canales nasce a Ontinyent, Valencia, nel 1956. Dopo aver studiato Giuris prudenza all’Università di Valencia, entra a lavorare nella ditta familiare Gandiablasco, dedita alla realizzazione di prodotti tessili. Dopo aver viaggiato per tutta la Spagna per la sua attività commerciale, inizia ad acquisire maggiori responsabilità nella ditta. Insieme alle designer Marisa Gallén e Sandra Figuerola, Gandiablasco ristruttura l’immagine della ditta. Nasce il logotipo attuale, riconoscibile per la sagoma di un esile gattino, e anche la prima collezione di tappeti stilizzati e reversibili, che otterrà nel 1990 il premio IMPIVA all’innovazione.La costruzione della sua residenza estiva a Ibiza nel 1996 e la necessità di arredare la casa con mobili per esterni che fossero coerenti con il concetto architettonico porta alla prima approssimazione di José A. alla progettazione di mobili. Lavorando gomito a gomito con l’architetto, creano la collezione ‘Na Xemena’ che ancora oggi è il punto di riferimento per i mobili per esterni della marca Gandiablasco. Il consolidamento di questa nuova linea di prodotti contribuisce alla strategia di diversificazione della ditta.Nel 1999 riceve la totalità della ditta in proprietà, ereditata dalla sua famiglia, e questo è il momento in cui si realizza il cambio strutturale definitivo. José A. ha saputo trasformare l’attività di una ditta familiare e solvente per renderla un punto di riferimento a livello internazionale nel suo settore. La sperimentazione e l’innovazione dei materiali e delle forme hanno trasformato le idee di un dichiarato amante della cultura mediterranea in un’immagine di marca e uno stile di vita riconosciuti nei cinque continenti.Oltre ad essere il presidente della ditta, José A. ne è il direttore artistico. È sua l’ideazione di gran parte delle collezioni di arredamento e tessili che oggi Gandiablasco commercializza nel mondo intero: le collezioni per esterni ‘Saler’, ‘Clip’, Lipstick’, ‘356’, complementi come la sdraio picnic e la sedia clack! ed una linea di elementi da illuminazione con lampade e lampioni. Ha sviluppato una moltitudine di mobili che costituiscono la vasta collezione di Spazi Esterni: Daybed, Pergola Sofá, Merendero, Tipi, Cristal Box, Moduli e Tramezzi per questi ultimi. Sono suoi i disegni dei tappeti ‘Pack’, ‘Peineta’, ‘Hidra’, ‘Círculos’, ‘Champiñones’, il copripiumino ‘Piedras’, tutti prodotti altamente identificabili con lo stile di vita Gandiablasco.

David Dolcini

David è nato in Italia, nei pressi di Milano, da una famiglia con una lunga storia nell’artigianato e nella produzione. La sua visione e il suo approccio al progetto provengono dalla mescolanza di molteplici esperienze educative, umane e di lavoro all’estero nel corso degli anni. Conclusa la sua carriera di studi al Politecnico di Milano nel 2004, David è entrato nel mondo del design lavorando per Luceplan come project manager. Dopo una esperienza in Cina, dove ha lavorato a Shanghai per A00-Architecture, torna in Italia e nel 2007 apre il proprio studio. Alcuni dei suoi lavori sono stati selezionati per mostre in Italia e all’estero. Nel 2007 e nel 2008, i suoi lavori Ara, Pinocchio e O3 sono stati esposti presso il Palazzo Arte della Triennale di Milano. Nel 2009 il sistema di arredo MOD, progettato per Galassia, è stato selezionato per il premio I.DOT. Nel 2012 apre una nuova sede a Valencia in Spagna.Tutti i progetti realizzati dallo Studio David Dolcini sono il risultato di un dialogo costante con i propri clienti e di un approccio progettuale caratterizzato dall’approfondimento tecnico diretto su ogni progetto, dalla conoscenza dei materiali e delle tecnologie di produzione, insieme ad una continua ricerca: dall’arte all’architettura , dall’artigianato al design industriale. Lo Studio si occupa principalmente di product e industrial design, interior ed allestimenti, art direction. L’azienda collabora con aziende come Luceplan, Porada, Bric’s, Panasonic, Riva1920, Galassia Ceramics, IED e Politecnico di Milano, tra gli altri.

Viola Tonucci

Diplomata presso la Scuola Superiore del Libro di Urbino consegue un diploma specialistico all’Istituto Europeo di Design di Milano nella sezione del gioiello tramite concorso. Partecipa al corso di scultura e gioiello TAM presieduto da Arnaldo Pomodoro e diretto da Eliseo Mattiacci. Tirocinio presso lo Studio di architettura e arredamento Branco, Milano. Collabora come disegnatrice per alcune aziende di gioiello a Milano tra cui Anaconda. Dal 2003 lavora nel settore dell’arredamento come progettista diventando partner dello studio Tonuccidesign a Pesaro, nel 2023 ne assume la direzione rinnovando l’immagine e la comunicazione nel rispetto dell’identità originale dell’impresa.Progetta per imprese italiane ed estere come Manifestodesign, Estel Group, Casanova, Tonelli Design, Okite, etc.. collaborando con professionisti e personalità di rilievo. Partecipa a mostre collettive nell’ambito del gioiello e del design ricevendo riconoscimenti e segnalazioni come la menzione d’onore al Concorso Young & Design.

Staffan Holm

Mikal Harrsen

Mikal Harrsen è un architetto danese con sede a Milano, designer industriale e fondatore dello Studio Mikal Harrsen, MA/U Studio e Design Editions. Collaborazioni e clienti includono Royal Copenhagen, MA/U Studio, Boffi, Cassina, Delta Faucet, Illums Bolighus, Design Editions, Dali Speakers e Rex Kralj. Mikal Harrsen ha vinto alcuni dei più prestigiosi premi internazionali di design, tra cui RedDot Awards, IF Award, Nomination for The Design Award of the Federal Republic of Germany, Compasso d´oro Honorable Mention, Archiproduct Awards, Communication Arts Award, tra gli altri.Nel 2000 Mikal Harrsen ha fondato lo Studio Mikal Harrsen specializzato in architettura, interior e product design, nel 2011 ha fondato il marchio di design MA/U Studio a Copenhagen, concentrandosi su interior e product design. Nel 2017 la maggioranza dello studio è stata acquisita da DePadova come parte del Gruppo Boffi. Nel 2019 fonda Design Editions.

Jeffrey Bernett

Jeffrey Bernett apre il suo studio nel 1995 a New York e nel 1996, sempre a New York, presenta all’International Contemporary Furniture Fair (ICFF) la sua prima collezione, Ideas for Production, premiata con l’Editor’s Award per il “Best of Show”. Da allora l’opera di Bernett si estende in numerosi campi e discipline, dai prodotti di design innovativi e funzionali a progetti più ampi e complessi. Nel 2020 Bernett fonda Consultants for Design Strategy (CDS), la prima società americana che collabora con diversi produttori, tra i più rinomati in Europa. CDS deve il proprio successo alla stretta collaborazione di un team di architetti di spicco, quali Bernett, Nicholas Dodziuk, Sarah Fels e Christopher Skodi. Alla base della filosofia di CDS vi è la convinzione che le migliori soluzioni emergano dall’apporto armonioso ed equilibrato di creatività, intelletto e umanità. CDS detiene numerosi brevetti ed ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali per il design.

Jesper K. Thomsen

Jozeph Forakis

Jozeph Forakis è nato a New York e ha ricevuto il Bachelor of Fine Arts in Industrial Design presso la Rhode Island School of Design. Dopo essersi trasferito a Milano, consegue il Master in Industrial Design presso Domus Academy. Dal 1993 al 1997 è stato Design Manager del Domus Academy Research Center. Nel 1995 è stato Consulting Design Director per Swatch Irony dove ha sviluppato iconici proddotti come: Swatch IRONY Scuba 200, Swatch IRONY AquaChrono and Swatch TALK, che integrava le funzionalità di un orologio e di un cellulare nello stesso prodotto per la prima volta al mondo.Nel 1999 è stato European Design Director per Motorola, dove ha guidato il team che ha realizzato il rivoluzionario cellulare V.70. Nel 2020 ha fondato il suo studio personale jozeph forakis … design a Milano, collaborando con importanti brand come Samsung, LG Yamaha Motors, Epson, Swatch, Swarovski e Magis. Il suo lavoro è caratterizzato per l’uso di materiali e tecniche di produzione innovative e per il suo profondo interesse verso la tecnologia digitale.Il suo lavoro è stato presentato in una mostra personale presso Italian Design Association ed esposto presso musei e gallerie internazionali durante mostre come “mutant materials in contemporary design” and “workspheres” al Moma.

Martino Gamper

Martino Gamper (nato nel 1971, Merano, Italia) vive e lavora a Londra. Ha iniziato come apprendista presso un mobiliere a Merano, per poi proseguire gli studi di scultura sotto Michelangelo Pistoletto all’Accademia di Belle Arti di Vienna. Ha completato un Master nel 2000 presso il Royal College of Art di Londra, dove ha studiato con Ron Arad. Lavorando tra design e luoghi d’arte, Martino Gamper si impegna in una varietà di progetti dall’exhibition design, interior design, commissioni una tantum e la progettazione di prodotti di serie per l’avanguardia dell’industria del mobile internazionale.Gamper ha presentato i suoi lavori e progetti a livello internazionale, mostre e commissioni selezionate includono: “Middle Chair”, The Modern Institute at Pollock House, Glasgow(2017); ‘Below Stairs’, Sir John Soane Museum, Londra, Regno Unito (2016); ‘100 sedie in 100 giorni’, MIMOCA, Marugame, Giappone (2015); ‘design is a state of mind’, Serpentine Sackler Gallery, Londra (2014); “Stanza del periodo”, Palais De Tokyo, Parigi; ‘Tu casa, mi casa’, The Modern Institute, Glasgow (2013); ‘Bench Years’, commissione del London Design Festival, V&A Museum, Londra (2012); ʻGesamtkunsthandwerk’ (Karl Fritsch, Martino Gamper e Francis Upritchard), Govett-Brewster Art Gallery, New Plymouth – Nuova Zelanda (2011); Progetto per Café Charlottenborg, Kunsthal Charlottenborg, Copenaghen (2011); ‘Bench to Bench’, arredo urbano pubblico a East London in collaborazione con LTGDC (2011);’A 100 chairs in 100 Days’, 5 Cromwell Place, Londra (2007);’Non sarebbe bello… un pio desiderio in Art & Design’, Centre d’Art Contemporain, Genève (2007).Gamper ha ricevuto il Moroso Award for Contemporary Art nel 2011 e il Brit Insurance Designs of the Year, Furniture Award nel 2008 per il suo progetto “A 100 Chairs in 100 days”.

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