José Antonio Gandía-Blasco

José Antonio Gandía-Blasco Canales nasce a Ontinyent, Valencia, nel 1956. Dopo aver studiato Giuris prudenza all’Università di Valencia, entra a lavorare nella ditta familiare Gandiablasco, dedita alla realizzazione di prodotti tessili. Dopo aver viaggiato per tutta la Spagna per la sua attività commerciale, inizia ad acquisire maggiori responsabilità nella ditta. Insieme alle designer Marisa Gallén e Sandra Figuerola, Gandiablasco ristruttura l’immagine della ditta. Nasce il logotipo attuale, riconoscibile per la sagoma di un esile gattino, e anche la prima collezione di tappeti stilizzati e reversibili, che otterrà nel 1990 il premio IMPIVA all’innovazione.La costruzione della sua residenza estiva a Ibiza nel 1996 e la necessità di arredare la casa con mobili per esterni che fossero coerenti con il concetto architettonico porta alla prima approssimazione di José A. alla progettazione di mobili. Lavorando gomito a gomito con l’architetto, creano la collezione ‘Na Xemena’ che ancora oggi è il punto di riferimento per i mobili per esterni della marca Gandiablasco. Il consolidamento di questa nuova linea di prodotti contribuisce alla strategia di diversificazione della ditta.Nel 1999 riceve la totalità della ditta in proprietà, ereditata dalla sua famiglia, e questo è il momento in cui si realizza il cambio strutturale definitivo. José A. ha saputo trasformare l’attività di una ditta familiare e solvente per renderla un punto di riferimento a livello internazionale nel suo settore. La sperimentazione e l’innovazione dei materiali e delle forme hanno trasformato le idee di un dichiarato amante della cultura mediterranea in un’immagine di marca e uno stile di vita riconosciuti nei cinque continenti.Oltre ad essere il presidente della ditta, José A. ne è il direttore artistico. È sua l’ideazione di gran parte delle collezioni di arredamento e tessili che oggi Gandiablasco commercializza nel mondo intero: le collezioni per esterni ‘Saler’, ‘Clip’, Lipstick’, ‘356’, complementi come la sdraio picnic e la sedia clack! ed una linea di elementi da illuminazione con lampade e lampioni. Ha sviluppato una moltitudine di mobili che costituiscono la vasta collezione di Spazi Esterni: Daybed, Pergola Sofá, Merendero, Tipi, Cristal Box, Moduli e Tramezzi per questi ultimi. Sono suoi i disegni dei tappeti ‘Pack’, ‘Peineta’, ‘Hidra’, ‘Círculos’, ‘Champiñones’, il copripiumino ‘Piedras’, tutti prodotti altamente identificabili con lo stile di vita Gandiablasco.

Martí Guixé

Marti Guixé si è formato tra Barcellona e Milano come interior e industrial designer. Nel 1994, vivendo a Berlino, formula un nuovo modo di intendere la cultura del prodotto. Guixe ha iniziato ad esporre il suo lavoro nel 1997, lavoro che caratterizza la ricerca di nuovi sistemi di prodotto, l’introduzione del design in ambito alimentare e la presentazione attraverso la performance. Il suo sguardo non convenzionale fornisce idee brillanti e semplici di una curiosa serietà. Ha sede a Barcellona e Berlino e lavora come designer per aziende di tutto il mondo. Ha avuto l’opportunità di realizzare mostre al MoMA (New York), al MuDAC (Losanna), al MACBA (Barcellona), alla Galleria Nazionale (Roma) e al Centre Pompidou (Parigi). Nel 1999 ha ricevuto il Premio Ciutat de Barcelona e nel 2007 il Premio Nazionale di Design della Generalitat de Catalunya. Dal 2014 è professore di Food Design presso la Scuola Politecnica di Milano, SPD.

Pablo Gironés

Pablo Gironés è nato a Ontinyent (Valencia) nel 1968. Dopo aver studiato Architettura per un anno all’Università Politecnica di Valencia, ha studiato Economia all’Università di Valencia. Nel 1996, insieme all’architetto Ramón Esteve, ha fondato Babia Mobles, un’azienda specializzata nella progettazione e produzione di mobili contemporanei. Nel 2000 l’azienda è stata venduta a Gandia Blasco S.A., di cui sono diventati azionisti. Da quel momento, Pablo Gironés fa parte del team di gestione di Gandia Blasco in qualità di Direttore Marketing e Prodotto. È responsabile dell’immagine, della creatività e dei prodotti dell’azienda, compresi i cataloghi, la strategia di prodotto, ecc. Ha lavorato e realizzato i progetti di showroom dell’azienda in tutto il mondo: NYC, Belgio, Portogallo, Olanda, Spagna, ecc. e gli stand in diverse fiere del settore.Dal dicembre 2011 è Art Director di Punt Mobles, che appartiene al gruppo di investimento Zriser, e collabora con diverse aziende di vari settori nella definizione delle loro strategie di prodotto. Ha realizzato ed eseguito i progetti degli showroom che la società possiede in tutto il mondo: NYC, Bélgica, Portogallo, Olanda, Spagna, ecc. e tutti gli stand nelle diverse fiere del settore. Dal dicembre 2011 è Art Director di Punt Mobles, appartenente al gruppo di investitori Zriser, e collabora con varie aziende di diversi settori nella definizione delle loro strategie di prodotto. Insegna inoltre diverse materie relative al Design Management e alla Strategia e Branding presso l’Università CEU San Pablo e presso la Escola D’Art i Superior de Disseny de València (Scuola di Arte e Design di Valencia), EASD.

Gonzalo Milà

Oscar Tusquets Blanca

Architetto di professione, designer per adattamento, pittore per vocazione e scrittore per necessità di fare amicizia, Oscar Tusquets Blanca è il prototipo dell’artista a tutto tondo che la specializzazione del mondo moderno ha portato sull’orlo dell’estinzione. Nato a Barcellona nel 1941, si è laureato in architettura nel 1965 presso la Escuela Técnica Superior de Arquitectura di Barcellona. Membro fondatore dello scomparso Studio Per, ha lavorato con Lluís Clotet fino al 1984 alla grande maggioranza dei suoi progetti, tra cui la Casa Fullà, la Casa Regás e il suo belvedere, una casa a Pantelleria e il ristorante La Balsa.Nel 1975 esegue, con il suo Maestro e amico Salvador Dalí, la Sala Mae West del Teatro-Museo di Figuera. Dopo aver lavorato per diversi anni con l’architetto Carlos Díaz, nel 1987 hanno formato una partnership per sviluppare i loro progetti nei campi dell’urbanistica, dell’architettura, dell’interior design e del design architettonico, sia in Spagna che in Francia, ma anche in Olanda, Germania e Giappone.

Viola Tonucci

Diplomata presso la Scuola Superiore del Libro di Urbino consegue un diploma specialistico all’Istituto Europeo di Design di Milano nella sezione del gioiello tramite concorso. Partecipa al corso di scultura e gioiello TAM presieduto da Arnaldo Pomodoro e diretto da Eliseo Mattiacci. Tirocinio presso lo Studio di architettura e arredamento Branco, Milano. Collabora come disegnatrice per alcune aziende di gioiello a Milano tra cui Anaconda. Dal 2003 lavora nel settore dell’arredamento come progettista diventando partner dello studio Tonuccidesign a Pesaro, nel 2023 ne assume la direzione rinnovando l’immagine e la comunicazione nel rispetto dell’identità originale dell’impresa.Progetta per imprese italiane ed estere come Manifestodesign, Estel Group, Casanova, Tonelli Design, Okite, etc.. collaborando con professionisti e personalità di rilievo. Partecipa a mostre collettive nell’ambito del gioiello e del design ricevendo riconoscimenti e segnalazioni come la menzione d’onore al Concorso Young & Design.

Sandra Figuerola

Ha studiato Belle Arti alla San Carlos Art School di Valencia. Nel 1984, insieme ad altri 10 soci, fonda lo studio di design La Nave, un concetto distintivo nel panorama del design nazionale, indissolubilmente legato a un periodo particolare del design valenciano. Rimase con La Nave fino allo scioglimento nel 1991. Nel 2010 ha fondato un nuovo studio, El Almudín, con altri sei partner. Lavora in vari settori che vanno dalla grafica, al design editoriale, all’identità aziendale e al design industriale e tessile, collaborando con aziende spagnole e internazionali. È molto interessata al design culturale, in particolare ai linguaggi contemporanei della musica, della danza, delle belle arti e del teatro. La sua attività professionale si estende anche al campo dell’istruzione; è stata coinvolta nel master in Graphic Design presso l’università cattolica CEU San Pablo, e continua ad insegnare alla Facoltà di Belle Arti di San Carlos.Il suo lavoro è stato pubblicato su riviste e libri di design e ha preso parte a numerose mostre, tra cui: Perspectives of Spanish Design, Design Museum, Londra (1990). 20 Dissenyadors valenciani, IVAM (1994). Diseño Industrial en España, Museo Nazionale e Centro d’Arte Reina Sofía (1998). Contemporánea, Espai d’Art Contemporani de Catellón. (1999). Signos del Siglo, Museo Nazionale e Centro d’Arte Reina Sofia (2000). passione. Design spagnolo, Berlino (2002). Sin Limites, Palacio de Sástago. Saragozza (2003). D’Après. Versioni, ironie e divertimenti, MUVIM (2005). Suma e sigue, MUVIM (2009).

Diego Fortunato

Nato a Buenos Aires, origini italiane, vive attualmente a Barcellona. Inizialmente la sua carriera si è concentrata sulla scultura, ma in seguito è stato coinvolto nel mondo del design industriale, che gli ha permesso di raggiungere un pubblico più ampio. I suoi progetti di mobili e oggetti non sono semplici esercizi di forma arbitraria, ma si basano su un concetto originale. Le migliori aziende di design producono i suoi prodotti. Diego Fortunato ha progettato le collezioni Jazz e Mayfair per Vibia. La collezione di forme organiche che caratterizza Jazz comprende lampade da terra, lampade da tavolo e lampade a sospensione. L’ultima collezione di Diego Fortunato, Mayfair, aggiorna il design delle lampade a sospensione utilizzate per illuminare le scrivanie delle biblioteche, offrendo un approccio fresco e innovativo.

Liset Van der Scheer

Dopo essersi laureata alla Design Academy di Eindhoven, Liset Van der Scheer ha lavorato come designer tessile industriale indipendente ed esperta di colore. L’importanza del design per lei sta nel commercializzare un prodotto che si aggiunga all’identità che il consumatore desidera trasmettere in un particolare momento nel tempo. Nei suoi progetti la sfida sta nell’applicare materiali tradizionali in modo innovativo o nell’applicare nuovi materiali a un processo produttivo esistente. Cerca sempre di allargare i limiti delle possibilità. Guardare il colore è diventata la sua seconda natura e nella costruzione di disegni, siano essi tessuti o tappeti, il punto di partenza è sempre l’espressione del filato.

Martín Azúa

Martin Azúa è un artista e designer spagnolo nato nei Paesi Baschi. Lavora tra Barcellona e La Isla de Pico Azores. La sua formazione in Belle Arti conferisce al suo lavoro una natura speculativa e sperimentale. Uno dei suoi primi progetti è stata la “Basic House”, un’interpretazione radicale di un rifugio nomade, che dal 2007 fa parte della collezione del MOMA di New York. È un appassionato osservatore della natura che incorpora in molte delle sue opere, in particolare negli oggetti di ceramica che progetta. Rivendica l’uso dell’artigianato per salvaguardare la naturale diversità della cultura materiale e tecnologica, collaborando con artigiani di diverse professioni.Parallelamente al suo lavoro più personale, ha progettato prodotti e spazi per grandi aziende e istituzioni. Tra i progetti di rilievo si segnalano il design delle prime medaglie d’acqua per i Campionati Mondiali di Nuoto di Barcellona nel 2003, il design della mostra “Sed” (Sete) per l’Expo di Saragozza nel 2008, il design dello spazio “Species in evolution” per Roca, vincitore del Premio FAD Architettura nella sezione Spazi effimeri nel 2009. Ha all’attivo numerose mostre personali e collettive e il suo lavoro fa parte di importanti collezioni e musei come il MOMA di New York o il Design Museum di Barcellona, tra gli altri. Ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui: Premio Città di Barcellona 2000, Premi Delta d’Argento, Premio FAD per l’Architettura Effimera 2008, Premio AD per il miglior designer dell’anno 2010, e il premio della rivista Interiores per la migliore carriera professionale nazionale 201, Ambasciatore Bilbao Bizkaia D. Week 2018.

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