Designer e architetto, Marc Berthier è stato uno dei primi designer a collaborare con Magis, per la quale ha progettato numerosi oggetti e collezioni. La sua attività è a respiro internazionale, principalmente basata sull’industrial product design. Lavora in Francia con Lexon, in Italia con MAGIS, in Germania con Black Design, a Hong Kong con Hedworth, in Giappone con Dé Signe. Ha ottenuto i seguenti riconoscimenti: Grand Prix National de la Création Industrielle, René Gabriel Award, Compasso d’Oro ADI 1991 e 1994, Forum Design Awards 1995, 1997, 1998, Design Plus 1999, American Design Award 1999.Alcune delle sue creazioni sono state selezionate per le collezioni permanenti del Musée National d’Art Moderne, dell’Arts-Décoratifs Museum, del Fond National d’Art Contemporain in Francia e per il MoMA di New York. Marc Berthier è “Chevalier des Arts et des Lettres” e ha ricevuto anche la “Médaille de l’Art et de l’Industrie”. E’ stato rappresentante francese presso la Comunità Europea nella commissione “La Maison Européenne”. Nel 2002 ha fondato Eliumstudio a Parigi insieme alla figlia Élise, Pierre Garner e Frédéric Lintz, a cui si è poi aggiunta Anne Klepper.
Gianantonio Perin ha studiato allo IUAV, dove si è laureato in architettura. Iscritti all’Ordine degli Architetti di Treviso, Perin & Topan fondano nel 1992 lo Studio A, specializzato in design industriale e allestimenti per il settore ufficio e spazi pubblici.
Francesco Binfaré nasce a Milano nel 1939. Con la famiglia trascorre gli anni della guerra in un paese della Valtellina, contesto che lo esorta alla contemplazione e all’osservazione della natura. Negli stessi anni, grazie al padre, impara a disegnare e a dipingere. Determinante è nel 1960, all’età di ventun anni, l’incontro con i fratelli Cassina, fondatori a Meda dell’omonima azienda di mobili di design e arredamento, che gli consente di entrare in contatto con la produzione industriale. Il disegno diviene uno strumento di indagine disciplinare sugli archetipi del design e dell’architettura; in quest’ottica si colloca il ciclo di opere grafiche realizzato tra il 1967 e il 1980 (tra le quali Il Gigante e l’ombra o La Colpa e l’architettura), con cui prefigura i temi nodali del postmoderno.Binfaré dichiara, scherzando, di aver ricevuto l’incarico da Cesare Cassina per essere “l’Architetto dei suoi Architetti” e, infatti, caratteristica del suo ruolo in Cassina è stata l’aver affiancato, senza aspirazioni di protagonismo, i designer nella creazione di oggetti innovativi, che si affermeranno come icone di successo del design italiano. Il suo spirito dinamico e creativo lo porta alla direzione del Centro Cesare Cassina, un laboratorio di design nel quale trasferisce i processi della pratica artistica e indaga nuovi metodi per agevolare la progettualità individuale e collettiva dei designer. In questo contesto nascono: Maralunga di Vico Magistretti, Up 5 e Sit Down di Gaetano Pesce, Bambole di Mario Bellini e AeO di Archizoom. Negli stessi anni coordina la realizzazione dei progetti per la storica mostra “Italy: New Domestic Landscape” al MoMA di New York (1972) e realizza viaggi di ricerca in India, Stati Uniti e Giappone (1970-1973).In parallelo alla collaborazione con Cassina, si fa promotore di iniziative personali: nel 1973 fonda “Braccio di ferro” con Gaetano Pesce e Alessandro Mendini per la produzione di oggetti d’avanguardia in serie limitate; nel 1974, al fine di indagare le infinite possibilità offerte dai nuovi mezzi di comunicazione nell’iter progettuale, crea Environmedia con Mario Bellini e Pierpaolo Saporito. Nel 1980 decide di fondare il proprio Centro di Design e Comunicazione per occuparsi della promozione di progetti come: Cab di Mario Bellini; Wink di Toshiyuki Kita; Tramonto a New York di Gaetano Pesce.Nel 1992, Binfaré viene invitato da Massimo Morozzi – architetto e designer tra i fondatori di Archizoom – a entrare nel team di progettazione di Edra, una collaborazione che segna l’inizio di una nuova stagione. Per l’azienda toscana disegna: L’Homme et la Femme (1993), Tangeri (1994), Angels (1996), On the Rocks (2004), Flap (2006), Sfatto e Tronco (2011), Absolu (2015), Essential (2016) e Standard (2012), forse uno dei suoi pezzi più iconici, un divano sempre diverso perché diverso è il modo in cui le persone “vivono” e non solo siedono questo spazio avvolgente e confortevole. Le opere di Francesco Binfaré sono presenti in musei e collezioni internazionali come il MoMA di New York e alcuni suoi arredi sono stati inseriti nei vari progetti di Casa Italia delle Olimpiadi di Rio 2016, di PeyonChang 2018 e di Tokyo 2020. La sua lunga carriera è stata consacrata nel 2022 con il premio Compasso d’Oro ADI alla Carriera.
1996-2003 laurea in architettura presso l’Università IUAV di Venezia2008> collaboratore alla didattica presso l’Università IUAV di Venezia2003>2004 zD6 – Paolo Ceccon, Venezia2005 PROAP – João Nunes, Lisbona2006 azimut05, Padova2004>2008 EXiT (Loschi Pagano Panetto)2009> EXiT architetti associati2007> redattore di QT Quaderni del Territorio
Bernhard Osann gestisce il suo studio di design dal 2014 ad Amburgo, dove progetta principalmente luci e mobili. Ha studiato all’Università di Belle Arti di Amburgo. Prima di diventare designer, Bernhard Osann ha completato un apprendistato come falegname e ha studiato scultura, che ha influenzato i suoi principi di base del design. Gioca con le leggi fisiche e le forme geometriche per trovare nuove soluzioni non convenzionali per semplificare gli oggetti. I risultati sono costruzioni minimaliste e dinamiche che si muovono, invitano a muoversi e interagiscono con lo spazio. Durante il processo di progettazione, la funzione e la producibilità degli oggetti sono sempre al centro dell’attenzione.
Sergio Fabio RoteIla, architetto, nasce a Catanzaro nel 1963 e attualmente vive e lavora a Milano. Ha conseguito il Master presso la Domus Academy di Milano nel 1988/89. Dal 1990 al 1995 lavora presso l’Atelier Mendini come coordinatore di progetti di architettura, design ed eventi. Nel 1996 fonda lo “Studio RoteIla” i cui focus di interesse sono l’architettura, il design e la consulenza professionale alle imprese. Architetto eclettico, è specializzato in arti applicative che utilizza come punto di riferimento e fonte di spunti concettuali per le sue opere. La sua produzione comprende progetti architettonici di ampio respiro sia in Italia che all’estero, opere architettoniche concettuali come il Parco Tematico “II Giardino delle Religioni e del Dialogo” a Gibellina, Sicilia, Italia; grandi progetti architettonici, tra cui il “Nuovo Aeroporto della Calabria” (Il nuovo Aeroporto della Calabria, Italia) e il Teatro Comunale di Soverato, Calabria, Italia; progetti di interior design, come il Casinò di Campione d’Italia, la nuova sede di Banca Sella a Biella, Italia, nonché interventi di riqualificazione urbana e riconversione industriale.Questi approcci progettuali propongono nuove idee su come sfruttare lo spazio abitativo e concepire l’architettura nel presente. Lo Studio RoteIla ha fornito servizi professionali a diversi Comuni in Italia. Fabio RoteIla presta consulenza professionale ad alcune aziende in qualità di art director e ne promuove l’immagine aziendale. Progetta e coordina eventi culturali e artistici e partecipa a numerose mostre di design nazionali e internazionali; coordina laboratori per le scuole di design e architettura.Gestisce inoltre campagne di comunicazione e promozione d’immagine per alcuni brand internazionali come Heineken, Budweiser, Absolut Vodka, Mc Donald’s, Swatch, Bisazza, Coca Cola, Breil, Fiat e altri. Nel 2008 Fabio RoteIla fonda About-Design, un nuovo brand per il quale progetta un’edizione limitata di mobili e complementi d’arredo, corpi illuminanti e quadri. I suoi eleganti progetti contribuiscono ad arricchire gli spazi dove le persone trascorrono il loro tempo, determinando così nuove caratteristiche estetiche e funzionali sempre caratterizzate da un approccio poetico che li contraddistingue. Nel febbraio 2011 il Ministero Italiano per i Beni e le Attivita Culturali affida a Fabio RoteIla l’incarico di progettare il primo Museo italiano permanente all’estero, “Spazio Italia”, all’interno del Museo Nazionale della Cina in Piazza Tian’ammen a Pechino.
Brit Leissler ha studiato design al KISD di Colonia e al CCA di San Francisco e ha lavorato nel campo della comunicazione e del design delle interfacce per diverse aziende in Germania e Svizzera prima di arrivare a Londra nel 2005. Qui si è laureata nel 2007 al Royal College of Art con un master in product design. Da allora è stata impegnata a fondare il suo studio di design “Shoot the Stylist!”, con sede a Londra, e ha intrapreso attività di consulenza sul design e lavori su commissione per la BBC, Vodafone, Lago S.p.A. e altre aziende, oltre a lavorare su progetti autonomi. Utilizzando un’alchimia eclettica di diversi mezzi e discipline, cerca di mettere insieme arte e commercio per creare bellissimi bambini sovversivi, il suo lavoro è altamente concettuale con un forte sapore ludico ed emotivo.