Giorgio Topan

Richard Sapper

Richard Sapper (Monaco di Baviera, 1932 – Milano, 2015) è stato uno dei designer più influenti della sua generazione. Nella sua lunga e prolifica carriera ha progettato oggetti a 360°, dalle automobili ai televisori, dai telefoni agli arredi, dagli accessori per cucina alle biciclette, vincendo ben 11 Compassi d’Oro ADI. Di origine tedesca, si trasferisce però in Italia, per raggiungere inizialmente lo studio di Gio Ponti a Milano. Parallelamente, Sapper lavora a progetti per l’azienda tedesca Telefunken, per l’azienda italiana di macchine per cucire Necchi e per la Lorenz, con la quale vince il suo primo Compasso d’Oro, grazie al progetto dell’orologio Static (1960). Sapper non aprirà mai uno studio, preferendo lavorare nelle sue case di Milano e di Musso, sul lago di Como. Il suo design è riconoscibile per la semplicità e per il rigore formale, dietro i quali si celano soluzioni tecniche di altissimo livello.Durante la collaborazione con il Centro Design dei grandi magazzini La Rinascente, ha occasione di conoscere l’affermato designer Marco Zanuso. L’incontro segna l’avvio di un lungo sodalizio, dal quale nascono oggetti che hanno rivoluzionato radicalmente il design. Entrambi si impegnano in una collaborazione con Brionvega, marchio italiano di elettronica, per il quale progettano leggendari apparecchi radio e TV, come la televisione Doney (1962) premiata con il Compasso d’Oro, la radio TS 502 (1963), il televisione portatile Algol (1964), il televisore Black (1970), il televisore Algol seconda versione (1976), la radio TS 505 (1977), tutti oggetti oggi esposti al MoMA di New York. Sempre in coppia con Zanuso, progetta la sedia Lambda per Gavina, il telefono Grillo per Siemens, Compasso d’Oro 1966, e la rivoluzionaria sedia impilabile per bambini K-1340 per Kartell, considerata la prima sedia realizzata interamente in plastica e premiata con il Compasso d’Oro nel 1964. Nel 1972 il loro prototipo Mobile Housing Unit viene incluso nell’esposizione « Italy: The New Domestic Landscape » al MoMA di New York. Sempre nel 1972, progetta la lampada Tizio per Artemide, un altro capolavoro che gli vale il quinto Compasso d’Oro, oltre all’IF Product Design Award e alle medaglie d’oro della XV Triennale e del BIO di Lubiana.Nel 1978 lavora ad una serie di prodotti per Alessi, tra i quali possiamo citare la caffettiera 9090 (1979) premio Compasso d’Oro, il bollitore 9091 (1983), la serie di pentole La cintura di Orione (1987) e la macchina per caffè Cobàn, premio Compasso d’Oro nel 1997. Nel 1980 inizia la sua collaborazione con il colosso americano IBM, per il quale progetta diversi computer, tra cui il primo thinkpad 700C (1992). Contattato anche da Apple, rifiuta l’offerta per via della richiesta di trasferirsi in California. Sapper progetta anche sedie per Knoll, il sistema di mobili da ufficio Dalle nove alle cinque per Castelli, Compasso d’Oro nel 1987, la sedia impilabile Aida per Magis, la maniglia per porte Laser per Olivari.

Luca Casini

Nato a Bologna, Luca Casini si è laureato in Architettura nel 1996. Nel 1997 apre il suo studio a Milano con una serie di progetti che spaziano dalle confezioni di profumi ai prodotti per ufficio, dagli articoli per la tavola agli accessori per la casa. In questo periodo approfondisce la sua ricerca iniziale sulle forme primarie, disegnando una serie di progetti di illuminazione per Dupont De Nemours, esposti al Palazzo dell’Arengario con il patrocinio del Comune di Milano, e mobili per collezioni private. Casini ha collaborato con Ritzenhoff AG, Atoma, Unilever, Newell, e con C. Monti per Technogym, e ha brevettato la prima bottiglia sferica in plastica per bevande gassate, recentemente prodotta da un marchio di fama mondiale. Nel 1998 ha fondato con Jacob Pringiers lo studio di design industriale CASINI & PRINGIERS Associates. Lavorando con questa struttura parallela fino al 2003, Casini ha sviluppato progetti per accessori di moda, articoli per la tavola, prodotti sanitari, in ceramica e vetro, imbarcazioni ed elettronica, lavorando per aziende leader in Europa e negli Stati Uniti. Nel 2000 ha iniziato a insegnare al Politecnico di Milano per il design industriale.

Shinobu Ito

Shinobu Ito è una Designer, Design director Giapponese con una vasta esperienza di lavoro in svariati settori, tra cui architettura, interior e space, product, industrial e packaging design. Laureata alla Tama Art University, consegue un Master presso la Domus Design Academy in Design Direction. Tra il 1988 e il 1995 lavora in CBS SONY (Sony Music Entertainment) come designer con accezione di marketing, pianificazione e promozione. Attualmente è attiva in Italia, come consulente e progettista per aziende europee e giapponesi. Inoltre ha attività nella sostenibilità del design per il patrimonio culturale.Ha ricevuto premi prestigiosi nel campo del design come “Copasso d’Oro” (2011, Italia), “Compasso d’ Oro Menzione d’Onore” (2011, Italia), “Red dot Award Best of the Best” (2016, Germania, Singapore), “Design Plus” (2016, Germania), “NY NOW Best Product” (2017, USA), ”The Good Design Award (2001, Giappone), “Mastro d’arte della pietra” (2019, Italia_premio Mastro della pietra ha raggiunto il 700° anniversario) e molti altri premi. Alcuni progetti presero parte alle collezioni permanenti della Triennale di Milano.Shinobu Ito è professore di contratto presso la Domus Academy di Milano, il Politecnico di Milano, Raffles Milano (talia) e visiting professor la Tama Art University (Giappone). Progetto Professore Associato del Research Center for Advanced Science & Technology della Università di Tokyo. E’ membro dell’ ADI / Associazione Disegno Industriale (Italia), membro della JAFCA / Japan Fashion Color Association (Japan) e dell’ APDF / Asia Pacific Designers Federation (China). Fa parte della giuria di Internatio- nal Design Award compreso IAI Design Award (Cina). Nel 2008 venne pubblicata la loro biografia “Setsu & Shinobu Ito_East-West Designer” (Logos Italy).

Victoria Azadinho Bocconi

Victoria Azadinho Bocconi è una designer nata in Brasile e cresciuta in italia, nella città di brescia.dopo aver studiato design & engineering in italia e aver conseguito un master in product design in spagna, ha iniziato a disegnare sia prodotti industriali sia artigianali. Victoria crede che il design sia il punto di incontro tra dialogo e silenzio: dietro ogni progetto c’è una storia da raccontare. ma un oggetto, se ben disegnato, non ha bisogno di parole per essere compreso.

Birgit Lohmann

Nata ad Amburgo, Germania, Birgit Lohmann ha studiato disegno industriale a Firenze prima di trasferirsi a Milano, dove ha vissuto e lavorato dal 1987. Per 20 anni ha lavorato come progettista e responsabile sviluppo prodotto per un vasto numero di architetti italiani e designer master, tra cui Achille Castiglioni, Vico Magistretti, Bruno Munari, Enzo Mari e Renzo Piano. Ha lavorato anche come storico del design per i dipartimenti di giustizia e case d’aste internazionali. Come ricercatore e docente, ha tenuto seminari sul design industriale in varie prestigiose università internazionali. Nel 1999 ha co-fondato Designboom, dove attualmente è editor-in-chief, capo del programma di formazione e curatore di mostre internazionali.

Fran Silvestre

Fran Silvestre, architetto con specializzazione in Edilizia (Honors) presso l’ETSA di Valencia e in Urbanistica (Honors) presso la TU/e (Technische Universiteit Eindhoven), Phd presso l’Università Politecnica di Valencia nell’ambito del programma Progetto dal territorio uno sguardo moderno 2012-2016 (Magna Cum Laude), è professore presso il Dipartimento di Progetti dell’Università Politecnica di Valencia, e direttore aggiunto della Scuola di Architettura nel periodo 2010-2012. Attualmente è professore di Progetti presso l’Università Europea di Valencia e direttore del Master MArch | In Architettura, design e innovazione dell’Università Europea di Valencia.Fran Silvestre ha collaborato con l’architetto portoghese Álvaro Siza Vieira, Premio Pritzker e Dottore Honoris Causa di diverse università. Ha ricevuto il Red Dot Award: Product Design 2013, il premio dArchitecture Buil Award 2015, il premio WIN Architecture Award e altri primi premi al Concorso della penisola per la ristrutturazione della Colonia Güell crypt_Antoni Gaudí – Barcellona, al Concorso nazionale Fundación Caja de Arquitectos – Barcellona, al concorso per la ristrutturazione dell’asse Prado Recollects – Madrid (come collaboratore di Álvaro Siza Vieira), Collegio degli Architetti di Granada_Edificio Zaida esposto al MOMA_On Site – New York (come collaboratore di Álvaro Siza Vieira), Concorso Nazionale della Galleria d’Arte Contemporanea e dell’Auditorium Edgar Neville – Valencia, e Concorso ristretto per Centro Commerciale, Giardino Pubblico e costruzione di case a Bétera – Valencia. Inoltre, ha ricevuto il primo premio per l’opera “MHK Casa del Atrio” – Berlino; e l’opera “House in the slope of the castle” è stata selezionata dalla Fundación Caja de architects per far parte del catalogo che raccoglie le migliori opere di architettura spagnola 2008-2009.Ha partecipato a numerosi seminari e conferenze in università e istituzioni europee e statunitensi per illustrare il suo lavoro. I progetti dello studio sono stati esposti in vari musei e gallerie d’arte contemporanea e sono stati pubblicati in riviste internazionali di architettura e design, tra cui: Architectural Record, Wallpaper, TC Cuadernos, Pencil, GG, GA Houses, On-Site, AV, Igloo, Interni, Architecture and Design.

Eleonora Sassoli

Architettura & Design

Riccardo Fattori

Riccardo Fattori, artista e pittore, si è guadagnato da vivere disegnando per tutta la vita. Ha fatto mostre, pensando che il suo destino fosse quello di pittore, poi ha capito che la sua vita non era quella delle gallerie d’arte: preferiva il contatto con il mondo del lavoro, con l’industria, con la comunicazione pur continuando a dipingere e a considerarsi un “pittore”. Dopo anni di insegnamento e libera professione, si è dedicato alla grafica e al design in tanti settori diversi. Ha disegnato vestiti, illustrato libri, lavorato con Enti e Comuni, agenzie e grandi aziende, vinto concorsi pubblici e privati. Ha contribuito a fondare nuove realtà produttive attraverso la cura dell’immagine e anche l’invenzione del prodotto. Ha collaborato per moltissimi anni all’immagine e alla comunicazione di antoniolupi design e creato immagine, storia, visioni e molti prodotti per Cioccolato La Molina, azienda della quale è tuttora direttore artistico. Per quarant’anni ha illustrato Canti e opere dell’amico e maestro di vita Giuliano Scabia. Cura la grafica per i biscotti del Forno Steno.

Paolo Panetto

1996-2003 laurea in architettura presso l’Università IUAV di Venezia2008> collaboratore alla didattica presso l’Università IUAV di Venezia2003>2004 zD6 – Paolo Ceccon, Venezia2005 PROAP – João Nunes, Lisbona2006 azimut05, Padova2004>2008 EXiT (Loschi Pagano Panetto)2009> EXiT architetti associati2007> redattore di QT Quaderni del Territorio

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