Claudio Nascimben

Danny Venlet

Venlet è nato nel 1958 a Victoria, in Australia, da genitori olandesi. Ha studiato interior design al Sint-Lukas, l’Istituto di Architettura e Arti di Bruxelles. Dopo la collaborazione con Neil Burley (1988) e Marc Newson (dal 1998 al 1990), nel 1991 apre il proprio studio, Venlet Interior Architecture. I suoi progetti di design spaziano da residenze private, loft, bar e ristoranti fino a showroom e uffici di grandi aziende. Esempi recenti sono il salone di parrucchiere “Savagan” a Bruxelles e la mostra “La Belgique des Autres” a St Etienne. I progetti d’interni ei design di mobili di Venlet si caratterizzano per il loro stile internazionale contemporaneo. Dice che gli oggetti nascono da un’interazione tra arte, scultura e funzione. Questi oggetti danno una nuova descrizione allo spazio in cui sono collocati – con rispetto, ma anche con relativo umorismo. Gli oggetti Venlet sono discreti, ma proprio per questo non meno evidenti.

Dante Donegani

Nato a Pinzolo (provincia di Trento) nel 1957. Dante Donegani si è laureato in architettura a Firenze nel 1983. Dal 1987 al 1991 ha lavorato nel reparto Corporate Identity di Olivetti. Dal 1991 è direttore del master in design della Domus Academy di Milano. Nel 1992 ha aperto lo Studio D&L insieme a Giovanni Lauda. Ha progettato allestimenti per mostre d’arte, progetti di corporate identity e prodotti per numerose aziende tra cui Memphis, Stildomus, Isuz, Steel e Luceplan, Le Cose Nostre, Edra, Radice e Viceversa. Dante Donegani ha vinto importanti concorsi di architettura e le sue opere sono state esposte in numerose mostre. Nel 2001 ha curato l’allestimento della sezione “casa” della mostra “Italia e Giappone: Design come stile di vita”.

Defne Koz

Defne Koz, industrial designer, è nata in Turchia e cresciuta professionalmente in Italia. I suoi interessi spaziano dall’umanizzazione delle nuove tecnologie alla riscoperta della tradizione dei prodotti artigianali. Comune a tutti i suoi progetti è il linguaggio progettuale distintivo e la ricerca sulle qualità sensoriali dei materiali. È partner dello studio Koz Susani insieme a Marco Susani, con sede a Chicago, dove progetta prodotti innovativi, iconici, coinvolgenti ed emozionanti. Koz Susani Design è un premiato consulente di progettazione che lavora su Design Innovazione, Experience Design e Design Strategico per clienti internazionali.Defne Koz ha progettato per aziende internazionali come FontanaArte, Foscarini, Alessi, Pirelli, Replastic, Egizia, Mobileffe, Rapsel-Nito, Merati, Gabbianelli, Cappellini-P/O, Steel, RSVP, Liv’it in Italia; WMF e Authentics in Germania; Sharp, Nissan e Casio in Giappone, Alparda, MPD, Vitra, Nurus, Derin e Gaia&Gino in Turchia. Lavorando nell’ambito della tradizione del design italiano, fornisce consulenze di product design e di strategie di prodotto con progetti di elettrodomestici, elettronica di consumo, arredamento, arredo urbano, accessori per la casa e per la tavola, sistemi di illuminazione, oggetti e architettura d’interni per case e negozi.Ha tenuto conferenze e seminari presso Domus Academy, Milano; Fukui Prefecture, Giappone; Architectural Association, Londra; Technical University, Istanbul; Bilgi University, Istanbul; Centro Borges, Buenos Aires. Suoi progetti sono stati esposti alla Biennale del Vetro a Venezia, IDYB a Cologna, Kunstmuseum a Dusseldorf, Ubersee Museum a Bremen, Ozone Gallery a Tokyo, Triennale di Milano, Galleria Jannone, Galleria Posteria, Spazio Mudima, Ideabooks, Galleria Post Design, Spazio Vigentina a Milano, Abitare il Tempo a Verona, Museo di Pietrarsa a Napoli, Designers’ Odyssey METU ad Ankara.

Christian Horner

Nato nel 1968 a Starnberg e cresciuto in Italia, Christian Horner ha studiato design all’Università di Arti Applicate di Vienna e si è laureato con lode nel 1994 alla master class di Ron Arad. Tra il 1997 e il 2000 Horner ha lavorato in rinomati studi di design a Parigi e Milano. Da più di quattro anni Christian Horner progetta numerosi mobili per l’azienda austriaca di mobili per ufficio Bene. La qualità dei suoi progetti con le loro linee eleganti e la forma unica è stata riconosciuta in numerose occasioni con premi internazionali e premi per l’innovazione. Nel 2000 ha fondato lo studio di progettazione “Soda Designers” insieme a Nada Nasrallah, lavorando per “Fontana Arte”, “MDF Italia”, “Rapsel”, “Ligne Roset” e “Wittmann”.

Dante Bonuccelli

Dante Bonuccelli nasce nel 1956 a Buenos Aires. È consulente di design per Dada e Unifor. Forse per il suo background argentino, forse perché ha cominciato proprio lì la progettazione di edifici, ma in Dante Bonuccelli non ci sono vizi né comportamenti da diva, ma un concreto, preciso modo di portare l’architettura al design con grande attenzione alla ricerca e sperimentazione di nuovi concetti, guardando verso un orizzonte più ampio rispetto alle nostre pianure. Tecnologia e quotidiano convivono nei suoi progetti, come nelle cucine Tivalì e Trim, disegnate per Dada.Dante Bonuccelli si laurea in architettura a Buneos Aires nel 1979. La sua formazione dall’Argentina passa per l’Italia e arriva ad Avenue Architects, lo studio d’architettura e design che apre a Milano nel 1984. Lavora per committenti complessi, come IBM, Hoechst, Johnson Controls, Eni, Ansaldo, Infostrada, Philips, Vodafone, Università Bocconi. Per conto dello studio Foster & Partners, si occupa del design degli arredi di Albion Wharf Riverside a Londra. I suoi progetti sono stati oggetto di oltre 50 pubblicazioni ed esposti in diverse mostre internazionali.

Daniel Rode

Daniel Rode, nato in Francia nel 1967, si laurea come architetto e designer di interni all’Ecole Boulle di Parigi e inizia a lavorare nel settore della moda come designer di valigie e accessori, in Cina e a Hong Kong. Nel 1992 avvia la propria società di design a Parigi per concentrare la propria creatività sul mondo dell’arredamento d’interni. Nel 1999 decide di trasferirsi in Italia e di fondare la Rode Design srl, con l’obiettivo di stabilirsi nel cuore del processo creativo. Progetta oggetti funzionali e belli, il cui spirito è assolutamente ottimista. Le sue creazioni incarnano un paradossale connubio tra robusto realismo e leggerezza onirica.Stranamente, gli oggetti di Daniel Rode non possono fare a meno di essere sognanti, al di là della loro logica interna. Attento osservatore di tutte le cose in fase di genesi, Daniel Rode si muove verso un linguaggio intuitivo e puro. Attualmente collabora con diversi marchi famosi. Il denominatore comune di tutte le sue creazioni è il corpo umano: modella prodotti ergonomici con metodi non convenzionali e materiali duttili. La sua attenta ricerca è stata premiata con importanti riconoscimenti internazionali.

Daniele Lago

Daniele Lago, classe 1972, è Chief Executive Officer e Head of Design di LAGO. Ultimo di dieci fratelli, Daniele, dopo una carriera pallavolistica, all’inizio degli anni 2000 inizia l’inserimento in azienda sentendo la necessità immediata di generare significati, non fermandosi alla semplice produzione di pezzi di arredamento. Daniele ha creduto da subito nella “centralità della persona” e nella “cultura” come assett strategici di sviluppo dell’azienda di famiglia, trasformando la gestione esclusivamente famigliare in gestione con forte orientamento al merito, all’equità, all’apertura e alla contaminazione manageriale. Questa ricetta semplice ed innovativa ha permesso di trasformare la piccola LAGO artigiana in un’azienda che oggi conta quasi 200 dipendenti e un fatturato che sfiora i 30 milioni di euro, una realtà internazionale che è punto di riferimento nel mondo del design.Come Head of Design, Daniele ha individuato una nuova visione del design, il cui baricentro passa dal designer al fruitore, sviluppando in Lago non più prodotti definiti, ma prodotti disposti al dialogo, che funzionano come alfabeti o ingredienti. Daniele ha la convinzione che tutti possono e devono sviluppare il loro potenziale creativo ed è per questo che i prodotti da lui disegnati sono delle matrici in cui il consumatore e l’interior designer possono metterci del loro per farselo proprio. Sospensione, modularità, colore, contrasto e mimesi sono i codici genetici dei prodotti da lui disegnati.

Daniela Puppa

Architetto e designer poliedrico, ha fatto dello stile e dell’eleganza il proprio tratto distintivo. Parole d’ordine: energia e curiosità applicate al product e fashion design. Laureata al Politecnico di Milano, inizia come redattrice della rivista Casabella e partecipa alla nascita di Modo. Al mondo del design si avvicina attraverso le sperimentazioni con i gruppi di Alchimia e Memphis. Da allora non si è più fermata, spaziando dal mondo del mobile, all’illuminotecnica, al textile design. In parallelo, a Parigi collabora come designer di accessori per il gruppo LVMH e Dior. Con FontanaArte ha una relazione di lunga data: nei primi anni ’80 – sotto la direzione artistica di Gae Aulenti – progettava insieme a Franco Raggi gli allestimenti per gli eventi che vedevano protagonista l’azienda. Nel 1992 disegna per l’azienda milanese Prima Signora, lampada da terra dall’eleganza intramontabile. Svolge attività didattica al Politecnico di Milano nella Facoltà di Disegno Industriale, allo IULM e alla Domus Academy di Milano, dove tiene seminari ed è relatore di progetti che riguardano le connessioni tra il sistema moda e design.

Christian Hoisl

Christian Hoisl si laurea presso l’Università di Scienze Applicate di Disegno Industriale di Monaco. Dal 1987 al 1992 collabora con Herbert Schultes e Martin Dettinger allo sviluppo del System 25 per Bulthaup. Poi, con lo studio, System Design, sviluppa cucine, bagni, uffici e mobili da esterno. Nel 2000 fonda il proprio studio a Monaco e si occupa dello sviluppo di mobili, accessori ed elettrodomestici per diversi produttori tedeschi e italiani. Per Schönbuch, Christian Hoisl ha progettato il gancio a muro LUX.

Keep in touch

Iscriviti alla nostra newsletter per restare sempre aggiornato sulle ultime novità, corsi e eventi imperdibili nel mondo del design!

Accetto la Privacy Policy e acconsento al trattamento dei miei dati per finalità di marketing.

Newsletter