Charles Eames

Charles Ormond Eames, Jr iniziò molto precocemente l’attività di progettista tanto da essere impiegato, già all’età di soli 14 anni, nei laboratori della Laclede Steel Company.Studiò architettura alla Washington University a St. Louis. Propose ai suoi professori lo studio dell’opera di Frank Lloyd Wright ma, dapprima dissuaso dall’intento, fu poi espulso dalla scuola in quanto – si legge nel commento di uno dei professori – “il suo punto di vista era troppo moderno”.Una grande influenza ebbe su di lui l’architetto finlandese Eero Saarinen con cui condivise alcune esperienze professionali e di cui divenne amico. Nel 1938, su invito di quest’ultimo, si trasferì nel Michigan, dove studiò architettura alla Cranbrook Academy of Art, per poi insegnarvi successivamente divenendo anche direttore del dipartimento di Disegno industriale.Nel 1941 vinse, con Eero Saarinen, il concorso per il MoMA di New York relativo all'”Organic Design in Home Furnishing” (Design organico nell’arredamento domestico). Il loro lavoro mostrò un nuovo modo di concepire il mobile in legno, sperimentando l’uso di compensato in legno curvato, come fatto pochi anni prima da Alvar Aalto.Nel 1941 si congiunse in seconde nozze con Ray Kaiser, anche lei architetto e designer, con cui condivise la successiva vita professionale. A seguito del matrimonio si trasferì a Los Angeles in California, dove fondò con la moglie quello che da allora in poi fu conosciuto come lo studio degli “Eames”.Alla fine degli anni ’40 fu coinvolto nel programma sperimentale Case Study Houses di edilizia residenziale, disegnando tra l’altro la propria casa, successivamente indicata come un esempio antesignano dell’architettura high-tech.La produzione poliedrica degli Eames si sviluppò in diversi campi comprendendo, oltre al design, anche l’architettura e il cinema.Fu insignito di diversi prestigiosi premi tra cui si citano: il Kaufmann International Design Award nel 1961, il 25 Year American Institute of Architects Award nel 1977, il Queen’s Gold Medal for Architecture nel 1979.

Claudio Nascimben

Christian Hoisl

Christian Hoisl si laurea presso l’Università di Scienze Applicate di Disegno Industriale di Monaco. Dal 1987 al 1992 collabora con Herbert Schultes e Martin Dettinger allo sviluppo del System 25 per Bulthaup. Poi, con lo studio, System Design, sviluppa cucine, bagni, uffici e mobili da esterno. Nel 2000 fonda il proprio studio a Monaco e si occupa dello sviluppo di mobili, accessori ed elettrodomestici per diversi produttori tedeschi e italiani. Per Schönbuch, Christian Hoisl ha progettato il gancio a muro LUX.

Christian Horner

Nato nel 1968 a Starnberg e cresciuto in Italia, Christian Horner ha studiato design all’Università di Arti Applicate di Vienna e si è laureato con lode nel 1994 alla master class di Ron Arad. Tra il 1997 e il 2000 Horner ha lavorato in rinomati studi di design a Parigi e Milano. Da più di quattro anni Christian Horner progetta numerosi mobili per l’azienda austriaca di mobili per ufficio Bene. La qualità dei suoi progetti con le loro linee eleganti e la forma unica è stata riconosciuta in numerose occasioni con premi internazionali e premi per l’innovazione. Nel 2000 ha fondato lo studio di progettazione “Soda Designers” insieme a Nada Nasrallah, lavorando per “Fontana Arte”, “MDF Italia”, “Rapsel”, “Ligne Roset” e “Wittmann”.

Claudio Dondoli

Claudio Dondoli viene da Colle Val d’Elsa, vicino a Siena, dove ancora oggi si trova Archirivolto. Dondoli conobbe Pocci a Firenze presso la Facoltà di Architettura dove facevano parte dello stesso gruppo di lavoro. Nel 1983 avviano uno studio che si occupa di progetti industriali e di architettura che nel 1989 si dedica esclusivamente a progetti di design industriale.

Duccio Grassi

Emmanuel Babled

Emmanuel Babled è nato in Francia nel 1967. Ha studiato Industrial Design all’Istituto Europeo di Design di Milano, diplomandosi nel 1989. Nel 1992 ha fondato il suo studio di design. Da allora Babled ha sviluppato un’ampia gamma di oggetti in vetro e da tavola, pezzi unici ed edizioni limitate in autoproduzione e per prestigiosi produttori come Venini, Baccarat, Rosenthal e Covo. Questi pezzi fanno parte di collezioni private e pubbliche in tutto il mondo. Contemporaneamente ha progettato anche prodotti industriali, mobili e illuminazione. Tra i clienti figurano Felice Rossi, Vistosi, Kundalini, Viceversa, Giannini, Dupont de Nemours, Crea Diffusion, Oluce, Gedy, Superego, Outlook Zelco, I+I, Idée Co. Ltd, Laurent Perrier, Holt Renfrew, IandI, KAI, Macef, Plust-Europlast e Waterford Crystal.L’approccio progettuale di Emmanuel Babled si basa sull’idea che un buon progetto nasca attraverso il contatto diretto e la presenza fisica nel territorio di produzione. L’osservazione dei materiali e delle tecniche nel loro ambiente autentico, la percezione dei luoghi e delle condizioni sociali sono diventati una parte importante del suo metodo di lavoro. Le competenze territoriali e il fattore umano sono elementi che determinano il risultato. Babled lavora con il vetro a Murano da molti anni, una collaborazione lunga e di successo. Lavora con il marmo di Carrara e con i tappeti del nord dell’India e del Nepal e sta esplorando diversi tipi di competenze territoriali.Lungi dal celebrare semplicemente la tradizione, è più interessato a sfidare i metodi tradizionali per ottenere risultati innovativi e significativi. Il suo lavoro combina sempre una conoscenza storica dell’artigianato con un processo computerizzato e una composizione originale. Babled lascia che il processo di produzione conferisca agli oggetti una parte della sua identità anche quando progetta pezzi prodotti in serie. Nel 2010 Emmanuel Babled Studio si è trasferito ad Amsterdam dopo molti anni trascorsi a Milano. Lo studio continua a offrire servizi di product design, interior design, graphic design e art direction.

Eero Aarnio

Eero Aarnio, classe 1932, è un designer tra i più importanti della scena finlandese, noto a livello mondiale per le sue originali creazioni in plastica. Nato e cresciuto nel quartiere di Kallio a Helsinki, dimostra, fin da bambino, di possedere un particolare talento per il disegno. Entra giovanissimo nello studio dell’architetto Heikki Sysimetsä, che si accorge delle sue doti fuori dal comune e lo spinge a frequentare l’Institute of Industrial Arts di Helsinki. Durante gli studi di architettura d’interni il giovane designer continua la sua formazione sul campo, lavorando per i due rinomati architetti lmari Tapiovaara e Antti Nurmesniemi. Dopo le nozze con Pirkko Attila ottiene il diploma e, nel 1958, si trasferisce a Lahti, nel sud della Finlandia, dove lavora nel mobilificio Asko. Estremamente curioso e dotato di una sottile vena ironica, il giovane Aarnio è uno spirito libero e mal sopporta ogni tipo di limitazione alla sua fervida fantasia e alla voglia di sperimentare. Per questo nel 1962 torna a Helsinki e comincia a lavorare come designer indipendente, pur mantenendo rapporti stretti con la Asko, che realizzerà molti dei suoi arredi.Il primo successo commerciale lo ottiene con lo sgabello Mushroom, realizzato in rattan e presentato alla Fiera del Mobile di Colonia nel 1962. Nella sua casa-laboratorio Eero realizza disegni e prototipi in scala 1:1 e sperimenta la lavorazione del compensato curvato e dei materiali compositi, tra i quali la vetroresina. Finalmente, dopo vari tentativi, il designer riesce a realizzare il prototipo di un’idea che lo ossessiona fin dall’infanzia: una poltrona a forma di globo, una specie di capsula in plastica e vetroresina, con finitura bianca lucida e rivestita all’interno con un tessuto rosso intenso. Sarà l’azienda Asko ad insistere per esporre la strana poltrona dal mood futuristico alla Fiera del Mobile di Colonia, con il nome Ball Chair, nel 1966. Il successo fu immediato e planetario, e la carriera di Aarnio come designer indipendente acquista una certa consistenza. Nascono poltrone che rivelano il suo inconfondibile stile, come Tomato chair, Pastil Chair, premiata con l’American Industrial Design-Award 1968, le V.S.O.P. Cognac Chairs, la Bubble Chair, o il tavolino Kanttarelli , realizzati in plastica, o le sedie imbottite Captains Chair, tutti prodotti e commercializzati da Asko fino al 2016, quando la Eero Aarnio Originals ne acquisisce i diritti in esclusiva.Pur disegnando arredi dalle forme innovative e stravaganti, l’approccio progettuale parte sempre dalla funzionalità e dall’ergonomia. Il design di Aarnio cavalca gli anni Sessanta e Settanta e si rinnova con il passare del tempo, come testimoniano i successi di creazioni relativamente più recenti come il tavolino a forma di vite Screw (1991), il tavolo Copacabana (1991), il tavolo Parabel (1993), il timer a forma di papera Duck Timer per Alessi (2013). Molte le realizzazioni per bambini, come il cavallo a dondolo Rosinante per Vondom (2013),o i giochi Ping (2011) e Puppy (2019) per Magis. Oggi molti oggetti sono esposti nelle collezioni permanenti di importanti musei come il MoMA di New York, il V&A di Londra, il Centro Georges Pompidou ed il Musée des Arts Décoratifs di Parigi, Die Neue Sammlung a Monaco di Baviera, lo Stedelijk Museum di Amsterdam, e il Design Museum Helsinki.

Emmanuel Gallina

Emmanuel Gallina, nasce nel 1972 in Francia. Si laurea all’École Nationale Supérieure d’Art di Limoges e all’École Supérieure d’Art et de Design di Orléans, per poi conseguire in Italia il diploma di Master in Design & Management presso il Politecnico di Milano. Dopo una collaborazione durata sette anni con Antonio Citterio che segna gli inizi della sua carriera, apre il proprio studio e avvia un’intensa attività progettuale tra Italia e Francia. Svolge attività di designer, art director e di consulente marketing, comunicazione e design identity per diverse aziende e vanta collaborazioni prestigiose con marchi internazionali come Poliform, Cartier, Panasonic, Accor, Porada, Ampm La Redoute, Burov, Ethimo, Toulemonde Bochart, Manade, Colé.Il suo stile è segnato da una continua ricerca dei termini essenziali del progetto e da una costante attenzione al dettaglio costruttivo e ai materiali naturali e tradizionali. Particolarmente significativa è la sua collaborazione con Poliform da cui nascono la sedia in pelle Grace, il tavolo Concorde, nelle varianti rotondo e rettangolare, e numerosi prodotti come lo scrittoio Mathieu, la panca, la poltrona e il divanetto Jane, la sedia e sgabello Sophie. Proficua è anche la collaborazione con Porada con cui realizza la poltroncina Venus, il divanetto Romain, la sedia Lolita, il mobile Maskara, i tavolini in frassino Antigone, la poltrona Loretta, il divano Arena e lo specchio da terra Rimmel. Per Ethimo disegna i divisori Clostra e le lampade Shake e Milk. Con Manade progetta una serie di appendiabiti, lampade da scrivania e pannelli acustici e divisori.Nel 2011 si aggiudica il Wallpaper Design Award, Londra (Table Concorde per Poliform) ed è finalista del WAN furniture Design Award, Londra (Outdoor Aikana Collection for Fast); nel 2012 con New wave per Clen consegue il Label VIA e Label Observeur du Design di Parigi; nel 2013 l’Orange Design Tour Award di Bordeaux con la Collection for AMPM e il Palmares Archidesignclub di Parigi con l’ufficio Tapparelle per Colé; nel 2015 il VIA Label di Paris con Harold Sofa per AMPM; nel 2016 il Wallpaper Design Award di London con toletta Maskara per Porada; nel 2019 la Selection of FD100, French Design by VIA, Paris. Emmanuel Gallina ha svolto e svolge attività didattica in qualità di visiting professor presso università e accademie, tra queste presso l’Istituto Europeo di Design di Torino, il Politecnico e la Domus Academy di Milano. Tiene lezioni, conferenze e workshop in tutto il mondo e il suo lavoro è pubblicato in importanti riviste, siti web e libri di design.

Dunja Weber

Nata nel 1973, di nazionalità lussemburghese, si è laureata alla Glasgow School of Art nel 1998. Da allora si è trasferita a Milano per imparare dal savoir-faire italiano. Ha fatto esperienza presso Cassina e negli studi dei designer italiani Marco Ferreri e Stefano Giovannoni. Dopo essere stata per otto anni il braccio destro del famoso designer James Irvine, nel 2007 si mette in proprio. Nel suo studio si specializza in arredamento, industrial e exhibition design e tiene lezioni all’Istituto Europeo di Design e al Politecnico di Milano.Nel suo lavoro l’ambizione è quella di progettare prodotti coerenti ed essenziali in tutti i sensi. Missione: “Semplicità”. Perseguita attraverso la facilità d’uso, le forme chiare e semplici, l’utilizzo più onesto possibile dei materiali, tenendo sempre presente il processo produttivo e l’utente finale. Il suo background europeo la porta a combinare l’essenzialità del Nord con l’eleganza e l’artigianalità mediterranea. Nel 2017 si è trasferita di nuovo in Lussemburgo e si diverte a insegnare arte e sostenibilità in una scuola superiore che attraversa i confini, oltre a lavorare ancora a progetti di design.

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