Nato a Milano nel 1958; dopo aver frequentato l’Istituto Europeo del Design di Milano nel 1993 inizia a lavorare come freelance progettando inteni, sistemi espositivi e packaging. Collabora con diversi studi di architettura e nel 1997 approda allo studio Lissoni Associati di Milano dove tuttora e’ coordinatore nel settore design. Nel 1998 ha co-fondato il gruppo Codice31 e dal 1999 disegna per Fontana Arte, Pallucco Italia, MOS by Cover, Glas Italia, Coro, Artelano, Diamantini&Domeniconi ModoLuce.
Brodie Neill è un designer dinamico che cattura l’attenzione della scena internazionale del design con il suo nuovo ed entusiasmante uso della forma. La rapida ascesa al successo del giovane australiano ha dato vita a un’impressionante collezione di successi internazionali e a una vasta lista di clienti prestigiosi. L’approccio progressista di Brodie ha già dato vita al celebre progetto E-turn (Kundalini) e alla @ Chair, recentemente inserita tra i progetti più influenti della rivista Time. Altri progetti acclamati sono la chaise longue Remix e la sedia Reverb (The Apartment Gallery London), entrambi design progressivi che fondono la forma materiale con tecnologie avanzate. I continui sforzi creativi di Neill hanno portato alla collaborazione con il defunto leader della moda Alexander McQueen per l’ICFF di New York nel 2009. Il suo progetto più recente, Clover (Kundalini), una forma di luce scultorea ispirata alla natura, è stato presentato al Salone del Mobile di Milano di quest’anno.Brodie fonde il suo interesse per la forma, esplorato per la prima volta all’Università della Tasmania, con un approccio digitale progressivo sviluppato durante un master alla Rhode Island School of Design. Dopo aver lavorato con successo per importanti marchi a New York, Brodie ha fondato il suo attuale studio nell’East End di Londra, dove applica i suoi disegni fluidi e senza soluzione di continuità a una serie di oggetti, da quelli di serie alle edizioni speciali. Con un’ampia serie di esposizioni internazionali, Brodie continua ad attrarre i migliori produttori con la sua fusione unica di tecnologia ed estetica progressista.
Brian Sironi è nato a Seregno nel 1977. Si è laureato in Disegno Industriale al Politecnico di Milano e ha iniziato a collaborare con architetti, designer e artigiani professionisti del settore del design, come falegnami, fabbri, intagliatori e tappezzieri. Formatosi nel cuore della Brianza, il suo background è sia pratico che accademico, con un forte legame con il territorio locale, elemento integrante dei suoi progetti italiani cosmopoliti. Nel 2007, Brian ha proseguito la sua formazione negli Stati Uniti e, al suo ritorno in Italia, ha fondato il suo studio, lo Studio Brian Sironi. Nel suo lavoro si concentra sulla connessione tra oggetto e utente, forma e funzione, puntando alla forma più pura. Il suo scopo è migliorare la vita quotidiana delle persone, anche in pochi dettagli, o in singoli gesti, su piccola scala, aggiungendo qualcosa di straordinario e inaspettato in ogni oggetto.Nel 2010 viene selezionato per la mostra “The New Italian Design Reloaded” alla Triennale di Milano e al museo Santralistanbul di Istanbul. Il suo progetto più importante è la lampada Elica prodotta da Martinelli Luce, premiata con il premio speciale della giuria “Design dello Stupore” al concorso Young & Design (2009). Ha ricevuto altri prestigiosi riconoscimenti: IF Product Design Gold (2010) Good Design Award (2011), Red Dot Design Award (2011). Grazie alla lampada Elica, a 33 anni viene premiato con il Compasso d’Oro ADI.
Nato nel 1950 a Istanbul, Aziz Sarıyer ha iniziato a progettare professionalmente mobili e interior design dopo aver fondato Derin Design nel 1971. L’interesse di Sarıyer per la professione e il suo lavoro costante lo hanno collocato in una posizione importante nell’arena del design mondiale. Nel 1999, ha sviluppato la sua collezione che ha disegnato per Derin e un anno dopo, era tra i pochi marchi noti. Sarıyer ha lavorato con Cappellini, Moroso, Zeritalia e Scia.Nel 2004, Sarıyer è stato incluso nella 100 Designers of the 21st Century Encyclopedia, pubblicata da Terence Conran Publishing nel Regno Unito e il suo contributo per portare il concetto di design in Turchia per raggiungere i valori del design sviluppato del mondo è importante. Con molti premi nazionali e internazionali a suo nome, Sarıyer è stato anche ritenuto meritevole del Wallpaper Design Award per Birth Table nel 2006. Nel 2007, Sarıyer ha vinto premi nella categoria mobili per ufficio per il suo design ‘Gull Sofa’ presso l’Industrial Designers Association Turkey Design Awards e ‘The Moon Desk’ agli Elle Decor International Design Awards (EDIDA). Sarıyer ha anche ricevuto un Superior Design Award da Design Turkey con “Gull Sofa” nel 2008.Tra i progetti più noti di Sarıyer ci sono la libreria Pause (2003) disegnata per Moroso, Boomerang Sofa disegnato per Derin Design (2003), Liqurizia Sofa disegnato per Altreforme (2007) e Gull Sofa disegnato per Alparda.
Fondatore dello Studio Rari, di cui era direttore creativo, Bruno Rainaldi ha collaborato come art director con aziende tra cui Alivar, Blum, MDF, Mussi Italy, Sintesi. Nel 1994 partecipò al rilancio di Dilmos, in particolare con la collezione Dilmos edizioni. Nel 2002 fondò MOCO extra ordinary furniture, collezione di mobili e complementi che comprende la libreria verticale Ptolomeo, con cui vinse nel 2004 il Compasso d’Oro ADI. Nello stesso anno aprì con Marta Giardini Entratalibera, spazio di design e arte contemporanea nel centro di Milano.Due anni dopo, con Massimo e Flavia Ciatti, lanciò la collezione di specchi Facebox-genuine mirrors, diventando inoltre socio di Ciatti a Tavola, che l’anno dopo avrebbe presentato con lo stesso nome un sistema di contenitori per l’area cucina/living. Tra i suoi più recenti progetti di design una collezione di lampade per Terzani luce pensata; la serie delle testiere da letto della collezione DeSide (Gruppo Sintesi) di cui era anche direttore artistico; Modè, collezione di contenitori per Baleri Italia; Max8, sistema di contenitori a carrucola per Ciatti a Tavola.Con Marta Giardini ha infine progettato la collezione di tappeti 4Feet per Mussi Italy e, per CCR, Ptolomeo and his Family, una collezione di librerie che sviluppa l’idea di della Ptolomeo. A Euroluce 2007 aveva presentato per Terzani luce una nuova collezione di lampade.
Sono nata e vivo a Milano dove, a seguito di studi classici, ho frequentato l’Istituto Europeo di Design. Parallelamente all’apertura del mio primo studio, ho avuto l’occasione di iniziare una collaborazione con la rivista Interni, durata poi molti anni. Quest’ultima esperienza mi ha permesso di sviluppare capacità di analisi e sintesi, che si sono rivelate fondamentali per la mia formazione professionale. Il primo approccio significativo al mondo del design lo ho avuto con un’azienda del settore arredamento: Robots, con la quale ho collaborato per diversi anni come consulente progettuale, formandomi come progettista all’interno di una realtà aziendale. E’ stato un inizio felice in quanto il primo prodotto che ho disegnato e firmato per loro, la cassettiera Zen, ha esordito sul mercato nel 1989 con due segnalazioni: il XV Premio Compasso d’Oro e il concorso Young&Design.Nei primi anni di attività mi sono dedicata a collaborazioni con aziende di settori diversi, dall’illuminazione, al casalingo, dal complemento d’arredo, al settore bagno, l’esordio di una lunga carriera, ricca di soddisfazioni personali e riconoscimenti come il Design Plus 2009 – ISH vinto con il progetto della vasca Jolie di Regia. La mia professionalità si è poi arricchita, grazie ad un’innata attitudine a costruire rapporti continuativi, di un aspetto importante e cioè quello di essere in grado di comprendere le realtà aziendali, analizzando le problematiche di ogni nuovo progetto in senso globale e acquisendo nel tempo un tipo di approccio alla progettazione mirato e diretto. E’ cosi che nascono di volta in volta i miei prodotti, dalla sintesi tra le esigenze concrete del mercato e gli obiettivi studiati al fianco delle aziende.Un prodotto di design, è sempre frutto di un lavoro di ricerca e di sperimentazione. Le caratteristiche principali che a mio parere deve avere un designer sono la sensibilità, quella che rende capaci di interpretare attraverso stimoli esterni, mode e tendenze traducendoli poi in progetti innovativi e la capacità di sapersi confrontare con i processi produttivi, cioè con tutte le fasi e i passaggi che portano dall’idea iniziale alla produzione. La fabbrica è il luogo deputato alla trasformazione dei nostri progetti, dall’ipotesi alla realtà, ed è per questo che poter vivere questa esperienza in prima persona è fondamentale per la propria crescita professionale. Tanti dei miei progetti sono nati proprio in fabbrica sperimentando, insieme a chi materialmente svolge il lavoro della produzione, per arrivare alla soluzione ideale per poter realizzare un determinato oggetto.Da sempre ho lavorato in questo modo, sedendomi a discutere con modellisti, tecnici e responsabili di produzione, cercando ogni volta la maniera di coinvolgerli e appassionarli in prima persona nelle difficoltà che a volte i miei progetti presentavano, e riuscendo insieme a loro a trovare le giuste soluzione anche per le idee più ardue. Ciò vuol dire capire e imparare nuove tecnologie e non solo, significa essere disponibili a modificare il proprio progetto per assecondare i metodi di produzione, e non restare statici sulle proprie convinzioni, intraprendere nuovi percorsi, ascoltare le difficoltà e trovare soluzioni innovative. Questo è l’aspetto più stimolante del mio lavoro che negli anni ho approfondito, spinta da un’innata curiosità verso i materiali che mi ha portato ad acquisire una conoscenza delle tecnologie di lavorazione tale da poter usare la mia creatività in maniera sempre propositiva e concreta.