Michele Slaviero

Nel 1996 l’architetto Michele Slaviero apre il proprio Studio di Architettura a Vicenza. Lo Studio si dedicherà negli anni alla progettazione relativa ad una molteplicità di settori: dall’urbanistica all’architettura, dal design d’interni al design industriale. Nel campo dell’architettura varie sono state le tematiche affrontate : dalla residenza nelle sue diverse tipologie (uni-plurifamiliari), alle attività produttive (uffici, immobili produttivi nelle diverse situazioni), ai progetti per amministrazioni pubbliche (piazze, edifici pubblici, aree sportive e ricreative).​Al contempo lo studio si dedica con soddisfazione all’interior-design relativamente a progetti di sistemazioni interne e di arredo per le abitazioni private agli spazi interni alle aziende: dagli uffici ai luoghi di rappresentanza aziendale (reception, show-room, sale meeting), al retail. In parallelo, ma più recentemente, lo studio si occupa di progetti di design, in particolare per la produzione in serie nel settore dell’arredamento, dell’illuminazione e dell’arredo urbano. Svariate, inoltre, le diverse modalità d’intervento che lo studio ha affrontato: dal restauro alla nuova costruzione, dalla ristrutturazione a progetti per nuovi insediamenti a più ampia scala al disegno dettagliato del singolo elemento e/o dell’arredo.​Particolarmente interessato alle tematiche generali dell’eco-sostenibilità degli interventi e nel contempo all’attenzione ed introduzione di nuove tecnologie, è stato, infatti, tra i primi in provincia ad utilizzare la tecnica della costruzione prefabbricata in legno (v. Edificio pluriuso di Monteviale _ inizio progetto 2001), associata, sempre con grande attenzione, alle tematiche del contenimento energetico, di cui la Trifamiliare a Caldogno ne è ampio testimone: certificata addirittura dall’Agenzia Casaclima di Bolzano in classe Oro (è stata la prima del Veneto).

Dante Oscar Benini

Allievo di Scarpa e Niemeyer, Dante Oscar Benini ha progettato e realizzato opere in tutto il mondo e ha collaborato a progetti con Frank. O Ghery, Richard Meier, Arup, Daniel Libeskind. Nel 1997 fonda “Dante O. Benini & Partners Architects” che dirige come Leader Partner e Presidente insieme a Luca Gonzo, Senior Partner e Amministratore Delegato. Con sedi a Milano, Londra e Istanbul, lo Studio ha diversi dipartimenti che si occupano di progettazione architettonica, urbanistica, decorazione d’interni, progettazione generale e nautica. In tutti i quattro angoli del globo, la creatività del suo staff di circa 60 persone ha prodotto interi quartieri urbani, sedi di grandi aziende, officine industriali, negozi e persino club esclusivi, case, yacht e pezzi di design. Lo Studio ha ricevuto numerosi premi e menzioni d’onore (da ultimo IN-ARCH 2009), ha vinto e piazzato numerosi concorsi internazionali; ha inoltre tenuto seminari e convegni sia in Italia che all’estero. Numerose sono le pubblicazioni sull’opera dello Studio di autori quali, tra gli altri, Bruno Zevi, Cesare De Seta, Ada Francesca Marcianò, Renato Pedio, Roberto Guiducci, Giampiero Bosoni, Maurizio Vitta, Luigi Prestinenza Puglisi.

Erwan Bouroullec

Ronan (nato nel 1971) e Erwan Bouroullec (nato nel 1976) sono fratelli e designer con sede a Parigi. Lavorano insieme da circa quindici anni legati dalla diligenza e sfidati dalle loro distinte personalità. Il loro studio ha sede a Parigi e il loro team conta circa sei persone. Nel 1997 vengono notati da Cappellini, che propone loro i primi progetti di design industriale. Hanno iniziato a lavorare con la Galerie kreo nel 2000 e lì hanno tenuto la loro prima mostra personale nel 2001. Issey Miyake li ha quindi assunti per progettare la boutique per ospitare la sua nuova collezione «A-Poc». In seguito hanno incontrato Rolf Felhbaum, presidente di Vitra, e hanno lavorato a un nuovo sistema per ufficio intitolato «Joyn». Da allora collaborano con Artek, Alessi, Axor Hansgrohe, Cappellini, Established & Sons, Flos, Hay, Kettal, Kvadrat, Kartell, Glas Italia, Ligne Roset, Magis, Iittala, Mattiazzi, Mutina, Nani Marquina, Samsung e Vitra.

Giovanna Azzarello

Nasce a Reggio Calabria ma è sempre vissuta a Milano, dove ha svolto i suoi studi, sin da piccola aveva le idee molto chiare sul suo futuro: voleva esprimersi artisticamente in vari modi proprio per questo motivo si è indirizzata verso le molte facce dell’arte: la grafica , la pittura, e in fine l’architettura e il design. Non ha mai disgiunto la figura dell’ architetto da quella del designer, professioni sovrapponibili che fanno parte di un’unica disciplina progettuale e ideologica un intreccio significativo con una visione unitaria degli ambiti di intervento progettuali in linea con la tradizione della scuola milanese di Giò Ponti. La descrivono Solare, vulcanica, poliedrica piena di entusiasmo e curiosità, si riconosce in questi aggettivi ma soprattutto è sempre pronta ad accettare nuove sfide e mettersi in discussione sperimentando tutto ciò che può gratificarla professionalmente. Per tale motivo si dedica con determinazione e passione alla sua professione.

Roberto Pamio

Roberto Pamio opera intensamente nel mondo della progettazione a livello internazionale. Con lo Studio d’architettura Pamio e Pamio Design di Scorzè (VE), spazia dalla progettazione architettonica, all’arredamento e allestimento d’interni, al disegno industriale e all’architettura d’immagine. In tutte le sue architetture vengono enfatizzati elementi naturali quali luce, aria e acqua rendendo lo spazio fluido e mutevole.

Paolo Quaglia

Javier Mariscal

Designer catalano, nato a Valencia nel 1950 e adottato da Barcellona. La vita di Javier Mariscal è una relazione amorosa con il disegno. Javier Mariscal è nato in una grande famiglia nei giorni più bui dell’era postbellica in Spagna. Fin da piccolo guarda il mondo immaginando nuove forme, storie e personaggi mentre sfugge a tutti gli stereotipi e qualsiasi tipo di etichettatura. Alla fine degli anni ’70, disegna il suo pezzo più poetico in sole tre sillabe, cambiando la proiezione della sua città adottiva: Bar Cel Ona (gioco di parole in catalano, che significa letteralmente “Bar Sky Wave”). Progetta la mascotte per le Olimpiadi di Barcellona del 1992, il cane Cobi, che sarà il punto di partenza per il suo Estudio Mariscal in una vecchia fabbrica a cinque minuti dal mare. E così, arrivano le grandi commissioni in cui Mariscal imprime il suo universo particolare: vitale, pieno di storie, cartoni animati, divertenti calligrafie e, naturalmente, le sue linee distorte che desiderano infrangere i limiti. “Mi pagano per divertirmi!”.I suoi viaggi in California, Giappone, Parigi o Portogallo influenzano in modo decisivo i suoi disegni. Lavora con designer, ingegneri e architetti come Arata Isozaki e con aziende come Memphis, Akaba, Bidasoa, BD Ediciones de Diseño, Moroso, Nani Marquina, Alessi, Sangetsu, Magis, Cosmic, Santa & Cole e Phaidon. Vince il “Premio Nacional de Diseño” nel 1999 ed espone al Centre Georges Pompidou di Parigi, partecipa a diverse retrospettive come: Mariscal Drawing Life nel London Design Museum, Mariscal en La Pedrera o The Art Player in Korea. Illustrazioni e fumetti invadono copertine e pagine nel New Yorker, El Pais e nella rivista giapponese Apo.Nel 2010, Javier Mariscal cambia ancora una volta il gioco per avventurarsi in un film d’animazione con “Chico & Rita” al fianco di Fernando Trueba. Il film vince un Goya Award ed è nominato agli Oscar per il miglior film d’animazione. Nel 2017 disegna alcune animatics per l’emblematico cinema Quad a New York, illustra la copertina estiva del New Yorker e una nuova mascotte per la multinazionale ROCA. Mariscal sta attualmente lavorando ai disegni preliminari di un progetto personale, un film documentario animato co-diretto con Fernando Trueba, un libro di fumetti che spiega la formazione del nostro pianeta e le creature che vivono su di esso, e gli schizzi per un diario di viaggio di Los Angeles per il marchio francese Louis Vuitton. La sua fama internazionale e la copertura mediatica lo accompagneranno nelle sue conferenze e workshop in tutto il mondo.

Mario Tessarollo

Mario Tessarollo si laurea in Architettura, presso lo I.U.A.V. di Venezia nell’Aprile 1981. Espone la Tesi di Laurea, a cura dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia, alla XVIª Triennale di Milano. Dal 1983 svolge attività professionale occupandosi di architettura urbanistica e design. Numerose realizzazioni nel campo industriale, commerciale, residenziale e nel settore del restauro di edifici storici. Partecipa a concorsi e premi di architettura e design.

Ezio Didone

Studio che svolge attività nei campi che spaziano dall’ architettura all’ arredo d’interni al design alla grafica.Lo studio ha ottenuto nel corso dell’ attività professionale parecchi riconoscimenti internazionali per prodotti di design e nel campo dell’ architettura svolge progetti, oggi, nel settore pubblico.

Marc Newson

Marc Newson è un designer australiano, nato nel 1963 a Hornsby, sobborgo di Sidney. Si laurea nel 1984 presso il Sydney College of the Arts, frequentando corsi di progettazione del gioiello e scultura. Alla fine degli anni Ottanta viene invitato in Giappone da Teruo Kurosaki proprietario di Idée (azienda specializzata nella produzione di mobili moderni e occidentali) per disegnare una nuova linea di prodotti; prendono così forma i suoi primi progetti, tra questi la chaise lounge “Orgone”, il tavolo ”Black Hole” e la sedia “Felt”. Dopo questa esperienza Newson si trasferisce nel 1992 a Parigi e da qui instaura importanti collaborazioni con aziende europee tra cui Flos (nasce la lampada “Helice”, 1993), Moroso (disegna “TV Chair” e sedia “Gluon”) e Cappellini, che gli commissiona le sedia “Sine” e mette in produzione “Wood”, disegnata nel 1989. Il catalogo Cappellini include prodotti divenuti iconici come le poltroncine Embryo Chair e Felt Chair, la serie Orgone. La collezione comprende anche lo scrittoio Riga, la poltrona Wooden Chair, l’appendiabiti Hangman e i vasi Newson Vase e la sua versione più recente Glass Newson Vase.Il lavoro di Marc Newson si caratterizza per la visionarietà, per l’approccio sperimentale e per l’inclinazione tecnologica. Le sue opere sono dominate da uno stile pop e futuristico. Ne sono prova anche i prodotti disegnati per Magis come il letto a castello impilabile Bunky, lo scolapiatti Dish Doctor, la poltroncina imbottita Nimrod e il cavallo a dondolo Rocky. In Francia nel 1994 fonda, con Oliver Ike, l’azienda Ikepod (poi lasciata nel 2012), con cui produce orologi e mobili in alluminio in edizioni limitate. Sempre in Francia nel 1996 viene chiamato da Hervé Chandès, curatore di mostre per la Fondation Cartier, a realizzare “Bucky” un’installazione sferica che rende omaggio al visionario maestro americano Buckminster Fuller.Marc Newson si è anche dedicato alla progettazione degli interni di numerosi ristoranti: Coast a Londra, Mash & Air a Manchester, Osman a Colonia, il ristorante della Lever House a New York; a questi si aggiungono i progetti per lo studio di registrazione Syn a Tokyo e gli allestimenti per W&LT., marchio di abbigliamento informale dello stilista belga Walter van Bierendoncke. Newson ha inoltre disegnato l’interno del jet privato Falcon 900B (2001), la bicicletta in alluminio pressofuso legato da resine epossidiche “MN01” (per l’azienda danese Biomega, 1998), la concept car 021C per Ford (1997), una tra i primi esempi di citycar a combustione mista. Più recentemente ha realizzato uno zaino per la collezione Monogram di Louis Vuitton e ‘kegerator’, distillatore casalingo con cui ha debuttato per Heineken e Krups. Fa parte del team creativo di Jony Ive come designer di prodotti speciali per Apple. All’attività di designer Newson affianca l’insegnamento universitario in qualità di titolare della cattedra di Design al Sydney College of the Arts.

Keep in touch

Iscriviti alla nostra newsletter per restare sempre aggiornato sulle ultime novità, corsi e eventi imperdibili nel mondo del design!

Accetto la Privacy Policy e acconsento al trattamento dei miei dati per finalità di marketing.

Newsletter