Marc Newson

Marc Newson è un designer australiano, nato nel 1963 a Hornsby, sobborgo di Sidney. Si laurea nel 1984 presso il Sydney College of the Arts, frequentando corsi di progettazione del gioiello e scultura. Alla fine degli anni Ottanta viene invitato in Giappone da Teruo Kurosaki proprietario di Idée (azienda specializzata nella produzione di mobili moderni e occidentali) per disegnare una nuova linea di prodotti; prendono così forma i suoi primi progetti, tra questi la chaise lounge “Orgone”, il tavolo ”Black Hole” e la sedia “Felt”. Dopo questa esperienza Newson si trasferisce nel 1992 a Parigi e da qui instaura importanti collaborazioni con aziende europee tra cui Flos (nasce la lampada “Helice”, 1993), Moroso (disegna “TV Chair” e sedia “Gluon”) e Cappellini, che gli commissiona le sedia “Sine” e mette in produzione “Wood”, disegnata nel 1989. Il catalogo Cappellini include prodotti divenuti iconici come le poltroncine Embryo Chair e Felt Chair, la serie Orgone. La collezione comprende anche lo scrittoio Riga, la poltrona Wooden Chair, l’appendiabiti Hangman e i vasi Newson Vase e la sua versione più recente Glass Newson Vase.Il lavoro di Marc Newson si caratterizza per la visionarietà, per l’approccio sperimentale e per l’inclinazione tecnologica. Le sue opere sono dominate da uno stile pop e futuristico. Ne sono prova anche i prodotti disegnati per Magis come il letto a castello impilabile Bunky, lo scolapiatti Dish Doctor, la poltroncina imbottita Nimrod e il cavallo a dondolo Rocky. In Francia nel 1994 fonda, con Oliver Ike, l’azienda Ikepod (poi lasciata nel 2012), con cui produce orologi e mobili in alluminio in edizioni limitate. Sempre in Francia nel 1996 viene chiamato da Hervé Chandès, curatore di mostre per la Fondation Cartier, a realizzare “Bucky” un’installazione sferica che rende omaggio al visionario maestro americano Buckminster Fuller.Marc Newson si è anche dedicato alla progettazione degli interni di numerosi ristoranti: Coast a Londra, Mash & Air a Manchester, Osman a Colonia, il ristorante della Lever House a New York; a questi si aggiungono i progetti per lo studio di registrazione Syn a Tokyo e gli allestimenti per W&LT., marchio di abbigliamento informale dello stilista belga Walter van Bierendoncke. Newson ha inoltre disegnato l’interno del jet privato Falcon 900B (2001), la bicicletta in alluminio pressofuso legato da resine epossidiche “MN01” (per l’azienda danese Biomega, 1998), la concept car 021C per Ford (1997), una tra i primi esempi di citycar a combustione mista. Più recentemente ha realizzato uno zaino per la collezione Monogram di Louis Vuitton e ‘kegerator’, distillatore casalingo con cui ha debuttato per Heineken e Krups. Fa parte del team creativo di Jony Ive come designer di prodotti speciali per Apple. All’attività di designer Newson affianca l’insegnamento universitario in qualità di titolare della cattedra di Design al Sydney College of the Arts.

Pierluigi Cerri

Pierluigi Cerri si è laureato al Politecnico di Milano. Nel 1974 è stato socio fondatore della Gregotti & Associati con cui ha vinto numerosi concorsi d’architettura. Membro dell’Alliance Graphique Internationale, nel 1976 ha diretto l’immagine della Biennale di Venezia; è stato responsabile dell’immagine della Kunst-und Ausstellungshalle di Bonn e di Palazzo Grassi a Venezia. È stato redattore delle riviste Casabella e Rassegna; ha curato il design di collane editoriali per le più importanti case editrici italiane fra le quali: Electa, Einaudi, Bollati Boringhieri, Fabbri, Bompiani, Skirà. Ha progettato allestimenti nelle più importanti sedi museali in Europa, Giappone e Stati Uniti d’America. Ha curato la corporate identity per il nuovo centro culturale del Lingotto di Torino, Unifor, Italia ’90, Pitti Immagine, Prada, iGuzzini e Fratelli Guzzini, Ferrari Auto, Pirelli, Genova04 Capitale Europea della Cultura, Cosmit ISaloni, La Triennale di Milano, Mito Settembre Musica, Sea. Ha disegnato oggetti e allestimenti per Unifor, B&B Italia, Desalto, Poltrona Frau, Fontana Arte, Arflex, Molteni&C, Fusital.

Lorenzo Stano

Lorenzo Stano è nato a Santeramo nel 1950. Dopo gli studi artistici, ha completato la formazione presso l’Istituto Europeo di Design di Milano. Ha subito avviato la collaborazione con Candle, azienda produttrice di apparecchi d’illuminazione e, successivamente, in qualità di consulente e progettista autonomo per la stessa, ha avuto modo di maturare l’esperienza nel campo della luce. La particolare competenza acquisita come lighting designer gli ha consentito di disegnare prodotti per importanti aziende del settore, oltre che di sviluppare progetti di illuminotecnica in ambito civile e commerciale.Dal 1976 al 1987 ha svolto attività didattica e di ricerca presso il Dipartimento d’Industrial Design dell’Istituto Europeo di Milano. Nel 1980 ha aperto il suo studio professionale ed ha intrapreso collaborazioni e consulenze con imprese in diversi settori produttivi. Ha disegnato mobili, complementi, lampade ed oggetti per le seguenti aziende: Art & Form, Bernini, Caimi Brevetti, Candle, Disano, Elam, Felice Rossi, Fosnova, Lumina, Neve Rubinetterie, Tosimobili, Tre Ci Luce, Valenti, Ycami Edizioni. Vive e lavora a Milano.

Mario Tessarollo

Mario Tessarollo si laurea in Architettura, presso lo I.U.A.V. di Venezia nell’Aprile 1981. Espone la Tesi di Laurea, a cura dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia, alla XVIª Triennale di Milano. Dal 1983 svolge attività professionale occupandosi di architettura urbanistica e design. Numerose realizzazioni nel campo industriale, commerciale, residenziale e nel settore del restauro di edifici storici. Partecipa a concorsi e premi di architettura e design.

Javier Mariscal

Designer catalano, nato a Valencia nel 1950 e adottato da Barcellona. La vita di Javier Mariscal è una relazione amorosa con il disegno. Javier Mariscal è nato in una grande famiglia nei giorni più bui dell’era postbellica in Spagna. Fin da piccolo guarda il mondo immaginando nuove forme, storie e personaggi mentre sfugge a tutti gli stereotipi e qualsiasi tipo di etichettatura. Alla fine degli anni ’70, disegna il suo pezzo più poetico in sole tre sillabe, cambiando la proiezione della sua città adottiva: Bar Cel Ona (gioco di parole in catalano, che significa letteralmente “Bar Sky Wave”). Progetta la mascotte per le Olimpiadi di Barcellona del 1992, il cane Cobi, che sarà il punto di partenza per il suo Estudio Mariscal in una vecchia fabbrica a cinque minuti dal mare. E così, arrivano le grandi commissioni in cui Mariscal imprime il suo universo particolare: vitale, pieno di storie, cartoni animati, divertenti calligrafie e, naturalmente, le sue linee distorte che desiderano infrangere i limiti. “Mi pagano per divertirmi!”.I suoi viaggi in California, Giappone, Parigi o Portogallo influenzano in modo decisivo i suoi disegni. Lavora con designer, ingegneri e architetti come Arata Isozaki e con aziende come Memphis, Akaba, Bidasoa, BD Ediciones de Diseño, Moroso, Nani Marquina, Alessi, Sangetsu, Magis, Cosmic, Santa & Cole e Phaidon. Vince il “Premio Nacional de Diseño” nel 1999 ed espone al Centre Georges Pompidou di Parigi, partecipa a diverse retrospettive come: Mariscal Drawing Life nel London Design Museum, Mariscal en La Pedrera o The Art Player in Korea. Illustrazioni e fumetti invadono copertine e pagine nel New Yorker, El Pais e nella rivista giapponese Apo.Nel 2010, Javier Mariscal cambia ancora una volta il gioco per avventurarsi in un film d’animazione con “Chico & Rita” al fianco di Fernando Trueba. Il film vince un Goya Award ed è nominato agli Oscar per il miglior film d’animazione. Nel 2017 disegna alcune animatics per l’emblematico cinema Quad a New York, illustra la copertina estiva del New Yorker e una nuova mascotte per la multinazionale ROCA. Mariscal sta attualmente lavorando ai disegni preliminari di un progetto personale, un film documentario animato co-diretto con Fernando Trueba, un libro di fumetti che spiega la formazione del nostro pianeta e le creature che vivono su di esso, e gli schizzi per un diario di viaggio di Los Angeles per il marchio francese Louis Vuitton. La sua fama internazionale e la copertura mediatica lo accompagneranno nelle sue conferenze e workshop in tutto il mondo.

Licia Martelli

progettazione risrutturazioni d’interni architettura paesaggio, design

Andrea Tognon

Proveniente da una lunga stirpe di falegnami e mobilieri, le opere dell’architetto e designer italiano Andrea Tognon nascono all’intersezione tra architettura e design attraverso l’osservazione di come le forme e gli spazi possano comunicare emozioni e trasmettere valori identitari. Il suo studio milanese segue ogni progetto attraverso un processo di ricerca ed esplorazione minuziosa, cercando e catturando l’essenza quasi intangibile di un marchio e portandola magistralmente in vita in spazi, oggetti e design. L’approccio di Tognon alla produzione di mobili è quello di sfidare l’idea archetipica di un mobile, decostruendolo fino ai suoi elementi di base e rielaborandolo in una nuova forma, che trascende l’essere un semplice oggetto. I suoi progetti creano un’interazione accattivante con l’osservatore e con gli ambienti in cui sono inseriti.

Marco Piva

Architetto e designer tra i più quotati a livello internazionale, Marco Piva, milanese, classe 1952, si distingue fin dagli esordi della sua carriera per la continua ricerca di soluzioni innovative. Dopo la laurea in architettura conseguita al Politecnico di Milano nel 1976, fonda lo Studiodada Associati, che ben presto diviene il riferimento per gli architetti e i designer radicali in Italia. Oltre ai progetti di architettura e di product design, lo studio è impegnato nella continua ricerca sui materiali e sulle tecnologie, sfociata nella creazione di Tecnodada, un’agenzia di servizi per i professionisti del settore. Terminata l’esperienza nel 1988, Marco Piva apre il suo studio, che si struttura in due sezioni, una dedicata ai progetti architettonici e urbanistici, l’altra all’interior design e al product design, integrate nel 2002 dall’Atelier Design, un ufficio ricerca e sviluppo dedicato al disegno industriale. Oggi lo studio, che ha aperto anche una sede a Shanghai, è strutturato come un laboratorio permanente in cui vengono sperimentate soluzioni innovative per ogni progetto, dalla scala più piccola a quella più grande.Nell’ambito architettonico, lo studio Marco Piva si è specializzato soprattutto nella realizzazione di strutture ricettive di lusso, tra cui spiccano il T Hotel a Cagliari, il Double Tree Hilton a Padova, il NH Hotel Laguna Palace a Venezia, la ristrutturazione dell’Hotel Gallia a Milano e di 3 suites dell’Hotel Exedra a Roma. Nel settore retail ha curato i progetti per le vetrine del prestigioso marchio Bulgari, in quello residenziale progetti di lusso ad Abu Dhabi e ad Osaka, mentre in Cina lo studio è molto attivo nella progettazione di masterplan per porti, centri culturali, villaggi turistici e centri direzionali. L’approccio progettuale adottato da Marco Piva non prevede discontinuità tra paesaggio, architettura e interior design, ogni progetto viene curato in ogni minimo dettaglio, a partire dalle caratteristiche funzionali e formali degli spazi fino allo studio dei materiali, dell’illuminotecnica e degli arredi.Anche nel design di prodotto Marco Piva adotta un approccio sperimentale, con una ricerca approfondita sui materiali, considerati uno strumento espressivo capace di dare forza e valore aggiunto al progetto. Ne sono un esempio la sedia in vetro Reglax per Reflex, la collezione di arredi District per Altreforme, realizzata in alluminio, la seduta Luwan, la consolle in vetro Visionnaire per Marty o i sorprendenti lavabi free standing in marmo disegnati per Kreo. Marco Piva ha disegnato prodotti per molti brand, tra i quali Tisettanta, Poliform, iGuzzini, Moroso, Oikos. Tra i lavori più recenti c’è la poltrona in velluto Scala per Alma Design (2019), lo scenografico lavabo freestanding Astro in Cristalmood® per Antonio Lupi Design (2020), l’avveniristico ascensore On Air per IGV Group (2020) e il tavolo Aliante per Natuzzi (2021). Nel corso della sua carriera Marco Piva e il suo studio hanno ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra i quali i Good Design Award ricevuti tra il 2011 e il 2017 per la lampada Witch di Leucos, per la porta Edge di Lualdi, per la maniglia Zeit di Mandelli 1953 e per la cucina Arte di Euromobil, cui si aggiungono i recentissimi IF design award per il radiatore Book di Caleido (2018) e il Wallpaper design awards per il tavolino Admeto di Visionnaire (2021).

Olafur Eliasson

L’artista Olafur Eliasson (IS/DK), nato nel 1967, lavora con scultura, pittura, fotografia, film, installazione e media digitali. Le sue opere esplorano incessantemente la rilevanza dell’arte nel mondo in generale. Eliasson è conosciuto a livello internazionale per le installazioni che sfidano la nostra percezione e co-creano i nostri ambienti. Dalla metà degli anni ’90 ha realizzato numerose importanti mostre in tutto il mondo. The weather project (2003), un enorme sole artificiale avvolto dalla nebbia, nella Turbine Hall della Tate Modern di Londra, è stato visto da più di due milioni di persone. Per il suo progetto Ice Watch, Eliasson e il geologo Minik Rosing hanno portato iceberg fluttuanti da un fiordo fuori Nuuk, in Groenlandia, nelle piazze pubbliche delle città europee (Copenhagen, 2014; Parigi, 2015; e Londra, 2018) per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla crisi climatica.Situato a Berlino, lo Studio Olafur Eliasson comprende un ampio team di artigiani, architetti, archivisti, ricercatori, amministratori, cuochi, storici dell’arte e tecnici specializzati. Dal 2012, Little Sun, il social business fondato da Eliasson e dall’ingegnere Frederik Ottesen, ha lavorato per diffondere la consapevolezza sulla necessità di ampliare l’accesso a un’energia pulita e sostenibile a tutti. Nel 2014, Eliasson e il suo collaboratore di lunga data, l’architetto Sebastian Behmann, hanno costituito l’ufficio per l’arte e l’architettura Studio Other Spaces per concentrarsi su progetti di costruzione interdisciplinare e sperimentale e opere nello spazio pubblico.

Fabrizio Batoni

Fabrizio Batoni nasce, vive e lavora a Colle di Val d’Elsa, tra le splendide colline del Chianti, nel cuore della Toscana. Si laurea in architettura a Firenze e dopo svariate esperienze lavorative, riesce ad aprire il suo studio, una piccola realtà che si è sempre contraddistinta per il suo motto: “always on…”. Si definisce un tipo curioso, colorato, eclettico, sempre attento e acceso per identificare idee e bisogni di chi gli sta intorno. Ha un amore senza fine per l’architettura del 900, quella dei grandi maestri, del movimento moderno, della Bauhaus, dell’innovazione e che è ancora oggi fonte di ispirazione e studio. Ogni suo progetto nasce da attente ricerche sui materiali e tecnologie, ma è il cuore, l’amore e la passione che lo portano tutti i giorni a confrontarsi con le realtà che lo circondano, la vera spinta che lo porta a fare questa professione, dove trovano spazio il design del prodotto, gli interni e l’architettura.

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