Jordi Pérez
Imprenditore, designer, creativo e scrittore. Lodovico Acerbis nasce nel 1939 a Bergamo e laureatosi in Economia e Commercio, nel 1963 fa il suo ingresso nell’azienda fondata dal nonno che trasformerà da bottega di falegnameria in realtà industriale e che guiderà fino al 2013. La sua visione, creare mobili applicando le tecnologie più avanzate, impiegando i materiali più pregiati e collaborando con i designer più innovativi, ha traghettato l’azienda in una posizione leader nel settore dell’arredamento. Missione che oggi continua a vivere con MDF Italia. Sue sono alcune delle creazioni più significative nel panorama del design italiano insignite di numerosi premi internazionali.
Nata a Milano nel 1971. Dopo la laurea al Politecnico di Milano, apre uno studio di interior e industrial design.
Hans De Pelsmacker (Gand 1960) è scultore e docente di Scultura, Vetro e Ceramica, supervisore di master e presidente del dipartimento di Disegno presso la LUCA School of Art di Gand. Fino alla metà degli anni Novanta, Hans De Pelsmacker ha realizzato sculture monumentali autonome in acciaio. Una graduale evoluzione verso il lavoro spaziale sommerso, in cui il rapporto con l’ambiente diventa il punto di partenza funzionale. Dal 2000, dalla tradizione della scultura sono nati i progetti di mobili e luci, che hanno suscitato grande interesse a livello internazionale. Nel corso degli anni, Hans De Pelsmacker si è impegnato sempre più in incarichi nello spazio pubblico. Si tratta di progetti che si collocano nella zona ibrida tra scultura e oggetto funzionale, spesso in un contesto architettonico.Questi progetti hanno concetti ed elaborazioni di successo, ma partono sempre dalla domanda su come l’integrazione dell’arte possa fornire un valore aggiunto all’ambiente. Questa visione ha contribuito anche a diversi progetti di partecipazione (acclamati). Negli ultimi anni è cresciuto il desiderio di recuperare gli oggetti e ridefinire la pratica artistica. Sono nati nuovi progetti di mobili, sculture, oggetti in bronzo, ceramica e vetro, disegni di tappeti e grafiche. Ne è seguita un’intensa collaborazione con vari studi di vetro della Repubblica Ceca, studi di ceramica, aziende tessili e studi grafici dove sono stati realizzati i suoi progetti. Gradualmente, questa paziente e gioiosa scoperta di un ampio spettro di manufatti artistici ha portato a nuove sfide e opportunità.
Spinto dalla curiosità e armato di un occhio critico, il designer Thomas Bernstrand è dedito a sfidare le nostre percezioni abituali, la nostra comprensione delle cose e la loro appartenenza. Le sue opere spesso comportano spostamenti inaspettati tra i contesti, con il risultato che particolari idiomi progettuali e funzionalità appaiono in luoghi in cui non sono mai stati visti prima. I lavori di Bernstrand includono le sue due famose serie di lampade, Dikanyama e Shibuya, progettate per Zero, e il divano Bob, che ha co-progettato con Stefan Borselius per Blå Station. La serie di schermi fonoassorbenti dB è il suo primo lavoro per Abstracta. Nato nel 1965 e residente a Stoccolma, Thomas Bernstrand ha studiato al Konstfack University College of Arts, Crafts and Design e al Royal Institute of Art di Stoccolma. Ha ricevuto numerosi premi di design svedesi e internazionali ed ha esposto a Colette a Parigi e al MoMA di New York City.
Antoni de Moragas Spà è figlio dell’architetto Antoni de Moragas Gallissà, uno dei principali promotori del rinnovamento architettonico spagnolo del dopoguerra e ormai un classico del design. Moragas Spà ha studiato presso la Facoltà di Filosofia e Arti e si è laureato nel 1972 alla Escuela Técnica Superior de Arquitectura (ETSAB) di Barcellona. Nel 1985 ha conseguito il dottorato in Architettura con una tesi su “Antoni María Gallisà”, in collaborazione con Elías Rogent, Lluis Domenech i Muntaner e Josep María Jujol. All’inizio della sua carriera di architetto, Antoni de Moragas i Spà ha lavorato presso il Taller de Arquitectura di Ricardo Bofill, presso MBM Arquitectes con Oriol Bohigas e presso Gregottii Associati International a Milano. In seguito, ha gradualmente modellato il suo lavoro pubblico e privato per concentrarsi sulla regione della Catalogna. Tra i suoi progetti figurano la piscina comunale di Montjuïc a Barcellona (1992), la biblioteca pubblica di Sant Cugat del Vallès e l’edificio Blau a Barcellona (2009). Nel mondo del design, tra le sue opere degne di nota c’è la lampada a sospensione Vague Stelle (1982), oggi edita da Santa & Cole.Nel corso della sua carriera, Antoni de Moragas i Spà ha affiancato l’attività di architetto all’insegnamento e al design di interni e mobili. È stato professore di Progetti all’ETSAB dal 1972 (di ruolo dal 1987) e di Progetti di Interior Design alla Scuola Universitaria di Design e Arte dell’EINA dal 1977. Ha inoltre presieduto l’ArquinFAD (FAD architetti e interior designer) ed è stato professore ospite presso le Scuole di Architettura di Budapest, Buenos Aires e Roma. Ha vinto numerosi premi di architettura e interior design, come il premio Domènech Muntaner dell’Institut d Estudis Catalans d Arquitectura (1986), il FAD Architecture Award (1987) e il Ciutat de Barcelona Architecture Prize (1990).
Bernhard Willhelm è uno stilista tedesco. Nato a Ulm nel 1972, si è trasferito dalla sua nativa Germania in Belgio, dove ha studiato alla Royal Academy di Anversa, diplomandosi nel maggio 1998. Subito dopo la laurea, ha fondato la sua etichetta e nel marzo 1999 ha presentato la sua prima collezione donna alla settimana della moda di Parigi. Nel 2000 ha lanciato la sua linea di abbigliamento maschile. Nel 2002 ha trasferito il suo atelier da Anversa a Parigi ed è stato nominato Direttore Creativo di Capucci. Oltre alla sua linea omonima, Willhelm ha disegnato l’uniforme della Misericordia per una scuola peruviana, il guardaroba per un adattamento teatrale della sceneggiatura di R.W. Fassbinder The Bitter Tears of Petra von Kant messo in scena a Berlino, e anche il guardaroba per il World Tour 2007 di Björk come l’abito scultoreo apparso sulla copertina dell’album dell’artista, Volta.Nel settembre 2001 ha ricevuto il Moet & Chandon Fashion Award. Nell’aprile 2005 ha vinto il primo premio e il premio accessorio dell’ANDAM (Association Nationale pour le Developpement des Arts et de la Mode) presentato dal Ministro della Cultura francese. Il suo lavoro è stato esposto in mostre e retrospettive al Fashion Museum di Anversa, alla Biennale di Atene, alla Ursula Blickle Foundation di Kraichtal, Germania e al MOCA Pacific Design Center di Los Angeles. Il libro Bernhard Willhelm 1999-2004 è stato pubblicato nel 2004 da Lukas & Sternberg.