Patrik Hansson

Alberto Fabbian

Sanna Lindström

Paolo Zani

Nato a Cesena nel 1960, vive e lavora a Milano. Si è diplomato all’I.S.I.A. di Faenza (Istituto per le Arti e il Disegno Industriale) nel 1986. Nel 1987 ha conseguito il Master in Industrial Design presso la Domus Academy di Milano. Come designer indipendente ha progettato piastrelle in ceramica, accessori hi-fi, stoviglie e accessori per la cucina, tappeti e moquette da parete a parete, mobili per la casa e l’ufficio, apparecchi di illuminazione, telefoni cellulari. Ha inoltre collaborato allo sviluppo di sedute per ufficio (Artifort e Steelcase Strafor), apparecchi di illuminazione (Lumiance), elettrodomestici (SanGiorgio), strumenti di scrittura, orologi e accessori in pelle (Mont Blanc). Nel 1992 ha fondato “Warli”, una collezione di tappeti contemporanei prodotti in India da tessitori locali, annodati a mano secondo le tecniche tradizionali. Con Alessi ha collaborato al progetto e al libro “La Cintura di Orione”. Dal 2001 è art director di “Cierre accessories”, azienda italiana produttrice di accessori per la cucina e la tavola.

Christoph Böninger

Christoph Böninger ha studiato design industriale a Monaco e a Los Angeles. Come progetto di tesi, ha progettato il primo computer portatile al mondo, esposto alla Pinakothek der Moderne di Monaco. Dopo i primi anni di esperienza pratica a Monaco, Böninger si è trasferito a New York per sviluppare progetti per Siemens negli Stati Uniti. Fino al 2006, ha ricoperto diverse posizioni dirigenziali presso Siemens, nella gestione dei progetti e come Direttore Generale. Contemporaneamente, si è sempre occupato di design di mobili. Nel 2010 ha fondato Auerberg, un marchio d’autore indipendente per designer e architetti. Christoph Böninger è anche presidente della iF Design Foundation.

Alessandra Gipponi

Nata a Milano nel 1971. Dopo la laurea al Politecnico di Milano, apre uno studio di interior e industrial design.

Pete Sans

Hans De Pelsmacker

Hans De Pelsmacker (Gand 1960) è scultore e docente di Scultura, Vetro e Ceramica, supervisore di master e presidente del dipartimento di Disegno presso la LUCA School of Art di Gand. Fino alla metà degli anni Novanta, Hans De Pelsmacker ha realizzato sculture monumentali autonome in acciaio. Una graduale evoluzione verso il lavoro spaziale sommerso, in cui il rapporto con l’ambiente diventa il punto di partenza funzionale. Dal 2000, dalla tradizione della scultura sono nati i progetti di mobili e luci, che hanno suscitato grande interesse a livello internazionale. Nel corso degli anni, Hans De Pelsmacker si è impegnato sempre più in incarichi nello spazio pubblico. Si tratta di progetti che si collocano nella zona ibrida tra scultura e oggetto funzionale, spesso in un contesto architettonico.Questi progetti hanno concetti ed elaborazioni di successo, ma partono sempre dalla domanda su come l’integrazione dell’arte possa fornire un valore aggiunto all’ambiente. Questa visione ha contribuito anche a diversi progetti di partecipazione (acclamati). Negli ultimi anni è cresciuto il desiderio di recuperare gli oggetti e ridefinire la pratica artistica. Sono nati nuovi progetti di mobili, sculture, oggetti in bronzo, ceramica e vetro, disegni di tappeti e grafiche. Ne è seguita un’intensa collaborazione con vari studi di vetro della Repubblica Ceca, studi di ceramica, aziende tessili e studi grafici dove sono stati realizzati i suoi progetti. Gradualmente, questa paziente e gioiosa scoperta di un ampio spettro di manufatti artistici ha portato a nuove sfide e opportunità.

Thomas Bernstrand

Spinto dalla curiosità e armato di un occhio critico, il designer Thomas Bernstrand è dedito a sfidare le nostre percezioni abituali, la nostra comprensione delle cose e la loro appartenenza. Le sue opere spesso comportano spostamenti inaspettati tra i contesti, con il risultato che particolari idiomi progettuali e funzionalità appaiono in luoghi in cui non sono mai stati visti prima. I lavori di Bernstrand includono le sue due famose serie di lampade, Dikanyama e Shibuya, progettate per Zero, e il divano Bob, che ha co-progettato con Stefan Borselius per Blå Station. La serie di schermi fonoassorbenti dB è il suo primo lavoro per Abstracta. Nato nel 1965 e residente a Stoccolma, Thomas Bernstrand ha studiato al Konstfack University College of Arts, Crafts and Design e al Royal Institute of Art di Stoccolma. Ha ricevuto numerosi premi di design svedesi e internazionali ed ha esposto a Colette a Parigi e al MoMA di New York City.

Marina Bautier

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